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Brescia-Chievo Primavera 2: Barazzetta porta avanti e Vignato riprende, Rondinelle verso il gran finale

Brescia-Chievo Primavera 2 1

Brescia-Chievo Primavera 2 1

Al San Filippo è 3-3 fra Brescia e Chievo alla quartultima giornata di campionto. Tutto nel primo tempo, in particolare nella prima mezz’ora di gioco. Gol e spettacolo hanno impreziosito 45’ di grande calcio, in cui le formazioni si sono affrontate a viso aperto e senza troppi tatticismi, quasi fossero consapevoli che in partire come questa conta solamente farne uno in più dell’avversario. E lo spettacolo ha detto «grazie». Mezzo di fuoco. A dare fuoco alle polveri in apertura ci ha pesato il Chievo con Sperti, quando ha pescato la traiettoria magica con una staffilata bellissima dai 24 metri una volta guadagnatosi lo spazio giusto per tirare. Niente da fare per l’estremo biancazzurro Prandini. Era un gol che volveva intimidire i locali, gettare insicurezza nella granitica formazione di Brescia. Ma una manciata di minuti dopo era Canciani, dagli undici metri, ad impattare per l’atterramento dello stesso da parte di Munaretti: 1-1. E quando lo schieramento bresciano era ancora con le mani al cielo ad esultare ecco, alla prima azione dopo, il nuovo vantaggio clivense. Qui Vignato si è fatto strada nel burro della retroguardia locale dalla sinistra e ha freddato Prandini senza possibilità d’appello. Grave disattenzione del Brescia dinnanzi ad un Chievo sempre pericolosissimo in questa prima fase. Poi è salito in cattedra Verzeni: prima l’ha messa in mezzo, dove Nador ha alzato male di testa un campanile sul quale Del Barba ha rovesciato in rete il nuovo pareggio: 2-2. Poi ha rubato palla sulla linea del fondo con un tackle su Frey, prima di servire Barazzatta a rimorchio per il 3-2. Sembrava l’inizio della marcia trionfale. Ma alla mezz’ora altra disattenzione difensiva, con Boafo che mandava al dischetto Vignato per la sua doppietta personale (13ª rete di stagione). Di fatto la sbornia di reti è finita qui, ma prima dell’intervallo c’è stato ancora spazio per il salvataggio provvidenziale di Castellini sulla linea di testa sulla conclusione di Meneghini. Il Brescia si salvava. Orgoglio clivense. La ripresa è stata tutta a tinte gialloblù, perché a parte un bolide iniziale di Del Barba disinnescato in angolo da Rendic, a farla da padrone sono stati gli ospiti. A metà tempo Frey ha scaldato i guantoni di Prandini, poi sul successivo tap-in Egharevba calciava fuori bersaglio. Vedendo in difficoltà i suoi, Aragolaza ha optato per un 4-4-2 canonico portando Parzajuk a fianco di Del Barba. Ma sempre i clivensi hanno sfiorato il gol ancora con Egharevba e un altro bolide di Orfei nel finale. L’unica rete, quella di Makni, veniva annullata per offside. Speranza. È stato un Brescia che al termine della gara è rimasto in zona playoff, anche se la vittoria, almeno fino alla fine del primo tempo, era alla portata. Non avrebbe guastato e senz’altro avrebbe eliminato dai giochi una pretendente scomoda alla post season, anche perché le ultime tre non prevedono più scontri diretti. Comunque ora il Brescia dovrà chiudere la stagione in bellezza, con la consapevolezza che è riuscito a maturare grazie soprattutto alla mano del tecnico, per prendersi gli ultimi 9 punti in palio e stare a guardare. Difatti, tanto dipenderà da Parma, Cremonese e Vicenza, vicinissime in classifica ma con ancora parecchie partite da recuperare. Dicevamo consapevolezza. Chissà cosa sarebbe stato con un piglio più deciso in avvio di campionato, quando le Rondinelle erano partire con il freno a mano tirato e poca fiducia nei propri mezzi. Ma questa è stata un’annata anomala, per cui è anche difficile cercare quello che doveva essere e non è stato. Di certo, Aragolaza, partita dopo partita, è riuscito a plasmare una squadra che faceva del collettivo il suo collante, la sua forza. In assenza di individualità di spicco, è cresciuto il gruppo nel suo complesso e ciò alla lunga ha portato alla posizione attuale. Non per nulla, i biancazzurri sono gli unici in quella posizione con 31 gol fatti e 29 subiti, un bilancio quasi in pari. Le altre viaggiano con differenze sostanziose tra reti fatte ed incassate, indice di gruppi-squadra con un tasso tecnico individuale più generoso. La cura. Aragolaza, invece, ha dovuto dare un ordine, un’idea di gioco, una compattezza e una mentalità che all’inizio latitava. Ne hanno beneficiato tutti, dal primo all’ultimo. Esempi? Paolo Prandini, alla sua terza presenza quest’anno da titolare tra i pali: dopo un primo tempo con 3 gol incassati (dove non ha particolari colpe), ecco una ripresa salva-risultato con parate di spessore. La panchina evidentemente non ha arrugginito i suoi riflessi. Oppure Rassega, in panchina col Chievo ma recuperato dopo il lungo stop e determinante in più occasioni, nonostante il cammino verso la forma ottimane debba ancora ultimarsi. Oppure chi ha giocato meno, come Nicolò Verzeni, la cui prova sulla sinistra ha contribuito a due marcature biancazzurre. Per non parlare di Del Barba, cresciuto a tal punto da di ventare ultimamente decisivo. [caption id="attachment_274782" align="aligncenter" width="900"] Brescia-Chievo Primavera 2: la gioia incontenibile di Barazzetta in occasione della rete del momentaneo vantaggio bresciano.[/caption]

IL TABELLINO

BRESCIA-CHIEVO 3-3 RETI (0-1, 1-1, 1-2, 3-2, 3-3): 8' Sperti (C), 17' rig. Canciani (B), 18' Vignato (C), 21' Del Barba (B), 24' Barazzetta (B), 33' rig. Vignato (C). BRESCIA (4-2-3-1): Prandini 7, Boafo 6 (1' st Danesi 6), Verzeni 7, Mor 6.5 (34' st Magri sv), Castellini 7, Maccherini 6, Barazzetta 7, Bertoni 6.5 (34' st Trezza sv), Del Barba 8, Canciani 7 (23' st Parzajuk sv), Manu Denis 6 (11' st Bianchetti sv). A disp. Rovelli, Bacchin, Cristini, Rassega. All. Aragolaza 7. CHIEVO (3-4-3): Rendic 6, Frey 6.5 (43' st Bontempi sv), Enyan 7 (19' st Lubishtani sv), Grazioli 6 (43' st Momodu sv), Nador 6, Munaretti 6, Egharevba 6, Meneghini 6.5, Makni 6.5, Vignato 8 (28' st Orfei sv), Sperti 7. A disp. Malaguti, Anselmi, Berghi, Oboe, Priore, Vesentini. All. Mandelli 7. ARBITRO: Sfira di Pordenone 6.5. ASSISTENTI: Pascali di Bologna e Cavallina di Parma. AMMONITO: Meneghini (C). [caption id="attachment_274785" align="aligncenter" width="900"] Brescia-Chievo Primavera 2: esultanza delle rondinelle a seguito del gol di Barazzetta, valso il momentaneo 3-2.[/caption]

LE PAGELLE

BRESCIA Prandini 7 Giornata ricca di colpi di scena in cui è davvero difficile evitare gol: nel primo tempo non può molto, nel secondo salva il risultato con ottime risposte. Gran prova. Boafo 6 Un po’ nervoso, è difficilissimo dalla sua parte e gli avversari attaccano rabbiosamente creando fuoco e fiamme: al di là del rigore procurato, non era al meglio. 1’ st Danesi 6 Entra col piglio giusto e dà buone sensazioni. Verzeni 7 Grande spinta sulla corsia di sinistra, ci crede sempre e non molla mai, andando così a riprendere un pallone pazzesco sul fondo per il gol di Barazzetta e precedentemente alimentando l’azione del gol di Del Barba. Mor 6.5 Molto elegante quando legge con tempismo le seconde palle sulle quali si avventarsi, è molto bravo nello smistare il gioco e nel guadagnare metri in avanti. (34’ st Magri sv). Castellini 7 Salva praticamente un gol fatto nel primo tempo mettendoci la testa a Prandini fuori causa: solo questo intervento vale il prezzo del biglietto, gran prova. Maccherini 6 Gara difficilissima per chiunque là nelle retrovie; gli attaccanti lo pressano e lui resiste fino all’ultimo cercando di metterci quante più pezze possibile. Barazzetta 7 Ottimo guizzo in occasione del 3-2, quando ha il merito di seguire l’azione e credere nel servizio del compagno che recupera un pallone pazzesco: lui c’è e non sbaglia. Grande opportunismo. Bertoni 6.5 Un po’ in apnea nel mezzo, sembra soffrire gli alti ritmi, comunque quando c’è da metter la gamba c’è sempre e il suo apporto nel mezzo rimane imprescindibile. Equilibratore (34’ st Trezza sv). Del Barba 8 Gol da cineteca per il bomber biancazzurro, una girata spalle alla porta bellissima che fa autenticamente alzare in piedi tutti gli spettatori del San Filippo. Non finisce mai di stupire. Gran tiro anche ad inizio ripresa, autentico spauracchio delle squadre di Verona. Canciani 7 Freddissimo dagli undici metri. Trova il quarto sigillo di stagione e in una gara così decisiva è senz’altro un gol che fa morale. (23’ st Parzajuk sv). Manu 6 Non imperante come al solito, si muove bene ma non riesce mai trovare il guizzo vincente: prestazione in chiaroscuro. (11’ st Bianchetti 6). All. Aragolaza 7 Ormai la squadra ha acquisito consapevolezza nei propri mezzi e affronta chiunque con il giusto agonismo: lui è l’artefice di tutto questo. In difesa qualche fragilità, ma il resto è davvero uno spettacolo. Grande stagione. CHIEVO Rendic 6 Mantenere la porta immacolata in partite come questa non è facile per nessuno, lui ci prova con scarsi risultati anche perché il Brescia attacca forte. Frey 6.5 Sì, ha molte responsabilità sul 3-2 del Brescia quando si vede perdere il pallone in favore di Verezeni, ma la spinta del figlio d’arte sulla corsia laterale di destra rimane comunque importante: redento. (43’ st Bontempi sv). Enyan 7 Fa vedere i sorci verdi nella sua zona, continua a sfondare su Boafo e soci con una facilità disarmante, soprattutto finché ne ha in corpo. (19’ st Lubishtanu sv). Grazioli 6 Uno dei 3 centrali difensivi, soffre discretamente come tutto il reparto: sia il Chievo che il Brescia mettono a dura prova i sistemi arretrati e lui è in mezzo a due tempeste. (43’ st Momodu sv). Nador 6 Non brillantissimo sul gol di Del Barba, il suo intervento aereo poteva essere più risolutivo: per il resto ci mette il fisico e questo lo aiuta parecchio. Munaretti 6 Deve arginare Del Barba e non è sempre facile: col compagno si passa bene la marcatura anche se per lui non è stata una prova facilissima. Procura anche il rigore. Egharevba 6 Impressionante la sua fisicità e il suo atletismo, ma a volte vuole esagerare e perde l’attimo per creare azioni pericolose. Prestazione comunque superba. Meneghini 6.5 Nel mezzo si destreggia alla grande e offre molti spunti per le ripartenze dei colleghi. Prova molto positiva. Makni 6.5 Procura il rigore del 3-3 con grande esperienza, il suo apporto per la squadra è sempre prezioso, servirebbe sempre un attaccante così ad ogni allenatore. Vignato 8 La doppietta di giornata la fornisce lui, con un assolo bellissimo subito dopo il pari di Canciani e il 3-3 su rigore. In giornata di grazia. (28’ st Orfei sv). Sperti 7 Inaugura il match alle prime battute con un fendente in rete da spellarsi le mani, la sua prova accende il match fin da subito. All. Mandelli 7 Bellissima partita dei suoi che - nonostante fosse in gioco un match cruciale di stagione - non hanno usato tatticismi. Sempre in attacco, hanno dato vita ad un grande pomeriggio di calcio-giocato. ARBITRO Sfira di Pordenone 6.5 Un banco di prova davvero difficile, è una sfida di cartello e le sue squadre non si risparmiano minimamente, dando vita a capovolgimente di fronte continui. Ne esce discretamente. [caption id="attachment_274783" align="aligncenter" width="900"] Brescia-Chievo Primavera 2: i ragazzi del Brescia prima della gara omaggiano il compagno incorso in un brutto infortunio.[/caption]

L’INTERVISTA

Al termine della partita il tecnico gialloblù, Paolo Mandelli, ha così commentato la prestazione dei suoi sul difficile terreno del San Filippo, una prestazione condizionata dalle tante defezioni: «Sono contento, perché abbiamo proposto una cosa diversa viste le tante difficoltà in mezzo al campo. Tra Covid ed infortuni non avevamo molti cambi in mezzo. Abbiamo preferito giocare con due centrocampisti e tenerne uno in panchina: dopo 5 partire giocate in 15 giorni la condizione atletica poteva essere precaria, come si è visto contro il Monza». Sempre i tecnico ha aggiunto: «I ragazzi, a parte qualche errore in difesa sui tre gol, hanno prodotto tanto già dal primo tempo, così come gli avversari. Sono state due squadre che hanno giocato a viso aperto, anche se nel computo delle occasioni sprecate - forse - abbiamo qualcosa da recriminare». L’allenatore veneto si è comunque compiaciuto della buona mole creata, dicendo:« Sapevamo che il Brescia era una squadra scorbutica, tosta, che davanti crea sempre qualcosa. Così è stato. Nel secondo tempo abbiamo avuto almeno 4 occasioni importanti, purtroppo ci è mancata la zampata decisiva. Comunque complimenti ai ragazzi, hanno dato tutto». Il rimpianto stagionale di Mandelli è quello di non aver potuto disporre di pedine importanti per lunghi periodi nel corso dell’annata, mancanze che alla lunga hanno influito negativamente. Queste le parole: «Il rammarico di quest’anno è l’aver pagato eccessivamente le assenze di giocatori importanti per 3-4 mesi, un periodo in cui abbiamo perso parecchi punti. Erano assenze prolungate, non un partita o due. Comunque i ragazzi ci credono e, recuperate le energie, vedremo di affrontare le ultime 3 partite al meglio». [caption id="attachment_274781" align="aligncenter" width="900"] Brescia-Chievo Primavera 2: Canciani si appresta a battere il rigore del momentaneo 1-1 nel corso del 17 minuto di gioco.[/caption] [caption id="attachment_274787" align="aligncenter" width="900"] Brescia-Chievo Primavera 2: tra i più propositivi sulla fascia di sinistra l'esterno Verzeni, che ha compartecipato a 2 reti della squadra.[/caption]
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