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Torino-Inter Primavera 1: un eurogol di Lovaglio e l'ex Cancello regalano il miracolo a Coppitelli

Cristian Celesia

Cristian Celesia

La fenice che risorge dalle sue ceneri. Questo il riassunto delle ultime due partite del Torinoo, coincise con altrettante vittorie. Se però contro l'Ascoli il successo, pur sempre fondamentale, pareva quasi doveroso, battere 3-1 la capolista Inter giocando in questa maniera era tutto fuorché atteso. Eppure ci ritroviamo a commentare un eurogol di Lovaglio, una fiammata di Cancello e un tap-in vincente di Larotonda, intervallati dal momentaneo pareggio di Casadei, che danno ancora speranza ad un Toro alla disperata ricerca della salvezza. Spettacolo a Volpiano. Coppitelli si presenta contro la capolista con una formazione spregiudicata, con l'ormai collaudata difesa a quattro e Lovaglio, Karamoko e La Marca a sostegno del terminale offensivo Vianni. Risponde l'Inter con il 3-5-2 che da qualche settimana ha preso il posto del 4-3-1-2 di inizio stagione, con Vezzoni a sinistra e il 2003 Zanotti a destra nei cinque di centrocampo. Partita insidiosa per i nerazzurri, che si trovano ad affrontare un Torino reduce da una vittoria e senza alcun timore reverenziale. Passano neanche dieci minuti che le insidie si fanno realtà: Kryeziu sventaglia molto bene per Lovaglio che si accentra da destra e con il mancino da fuori fa partire un tiro a giro preciso al millimetro che scheggia il palo interno e si insacca alle spalle di Stankovic. Gol fantastico dell'ex Pro Vercelli, che mette i granata in condizione di fare la partita difensiva che era stata preparata da Coppitelli. L'Inter prova a svegliarsi dallo shock e comincia a macinare gioco, senza però capitalizzare al meglio le occasioni che arrivano soprattutto dlle fasce, con Vezzoni e Zanotti veri e propri motorini. Il Torino è molto attento, soprattutto a centrocampo, dove pressa bene e non lascia campo ai palleggiatori interisti. Alla mezz'ora la prima vera occasione per i ragazzi di Madonna: Zanotti arriva al cross e Fonseca tocca di testa, mandando però la palla fuori di poco. La lotta si fa più serrata e le palle gol sono cosa rara, ma a questi livelli, si sa, basta un episodio per accendere i campioni. E' quello he succede al 36esimo quando Todisco controlla malissimo un rinvio dell'Inter ed è costretto così a commettere fallo al limite dell'area, prendendosi anche l'ammonizione; sul pallone va Casadei che prende la mira e dai 17 metri l'angolino alto alla destra di Sava, che rimane immobile. 1-1 con un gran gol per parte e sfida che promette altro spettacolo. Tutto rimandato, però, al secondo tempo. Exploit dalla panchina. La ripresa riprende da dove avevano lasciato le due squadre. E' l'Inter a gestire il pallone, mentre il Torino difende ordinato e riparte. Dopo appena cinque minuti, però, brivido dalle parti di Sava: Vezzoni arriva al cross e sul pallone si avventano Casadei e Fonseca praticamente insieme; i due probabilmente si ostacolano a vicenda e così nessuno riesce a prendere bene la mira, con la palla che finisce nuovamente fuori. E' il miglior momento per l'Inter, che spinge tanto ma spesso e volentieri si infrange sul muro eretto d Ferigra e Celesia. Madonna e Coppitelli cominciano le loro girandole di cambi e fa il suo ingresso l'ex della gara, Rosario Cancello. Mai mossa fu più azzeccata per i granata: siamo quasi alla mezz'ora quando Todisco ha a disposizione una rimessa laterale in zona d'attacco. L'ex Juve Stabia carica il cannone e fa partire uno spiovente con le mani che Karamoko sfiora a malapena, ma che Cancello riesce a controllare e a trasformare in oro con una girata fulminea che non lascia scampo a Stankovic. Esplode la panchin di Coppitelli e l'Inter mentalmente sembra subire il colpo. Madonna prova a scuotere i suoi con nuovi innesti da fuori, ma dietro il Toro non arretra di un millimetro e i nerazzurri sbagliano troppi palloni importanti. Uno di questi, a pochi minuti dalla fine, porta al definitivo tracollo degli ospiti: su un lancio dalla difesa granata Hoti è in anticipo su Karamoko, ma il kosovaro legge malissimo la traiettoria e liscia la sfera, lasciando campo libero all'ex Chievo, che avanza e serve Cancello; il numero 21 entra in area da solo, salta Stankovic in uscita che però lo atterra; l'arbitro indica il dischetto, non vedendo però Continella che nel frattempo aveva ribadito in rete. I compagni lasciano proprio a Continella l'occasione dagli undici metri, ma l'ex Spezia si fa parare il rigore da Stankovic; sulla riibattuta, però, il più lesto è Larotonda che apre il piattone e fa 3-1 per la gioia di tutti i giocatori granata. Finisce dunque così una sfida che ha del miracoloso per il Torino. Salvezza che sembrava utopica fino a qualche settimana fa, ma che ora vede Coppitelli e i suoi a pari punti con la Lazio. Tutto anccora da decidere, mentre l'Inter perde una chance enorme per allungare sulle inseguitrici, e con la vittoria della Samp sull'Ascoli i ragazzi di Madonna perdono anche il primo posto.

IL TABELLINO

TORINO-INTER 3-1 RETI (1-0, 1-1, 3-1): 9' Lovaglio (T), 36' Casadei (I), 28' st Cancello (T), 44' st Larotonda (T). TORINO (4-2-3-1): Sava 6, Todisco 5.5 (33' st Foschi sv), Greco 6.5, Ferigra 7.5, Kryeziu 6.5 (33' st Larotonda 7), Celesia 7.5, Lovaglio 7 (19' st Continella 6), Savini 6.5, Vianni 6 (19' st Cancello 7), Karamoko 7, La Marca 6 (24' st Horvàth 6). A disp. Girelli, Aceto, Nagy, Portanova, Tesio, Edo Gerald, Favale. All. Coppitelli 7.5. INTER (3-5-2): Stankovic 6.5, Zanotti 6.5, Sottini 6, Kinkoue 6 (32' st Lindkvist sv), Hoti 5.5, Sangalli 5.5, Vezzoni 6.5, Casadei 7, Satriano 5.5, Fonseca 5 (32' st Bonfanti sv), Wieser 6 (18' st Oristanio 6.5). A disp. Magri, Moretti A., Dimarco, Mirarchi, Moretti L., Squizzato, Goffi, Rovida, Akhalaia. All. Madonna 5.5. ARBITRO: Cosso di Reggio Calabria 6.5. ASSISTENTI: Montagnani di Salerno e Meocci di Siena. AMMONITI: La Marca e Todisco (T), Fonseca, Casadei e Stankovic (I).

LE PAGELLE

TORINO Sava 6 Non può far altro che stare a guardare sulla punizione magistrale di Casadei. Per il resto l'Inter è pericolosa in più occasioni ma senza mai tirare in porta. Todisco 5.5 Tanti errori nella sua partita, compreso quello che porta al momentaneo pareggio nerazzurro, quando su una palla da controllare o rilanciare il terzino ex Juve Stabia si incarta e la lascia lì, commettendo poi il fallo che porterà al gol di Casadei. Si riscatta in parte servendo l'assist a Cancello con una rimessa chilometrica. (33' st Foschi sv) Greco 6.5 Sa leggere i momenti della partita e la interpreta nel modo giusto. Sulla difensiva nel primo tempo, battagliando tanto con Zanotti, mentre nel secondo ha licenza di offendere e si prende il campo lasciato dall'Inter. Sfrutta la sua elevazione per anticipare gli attaccanti di testa. Ferigra 7.5 Che lui ci sia o no, per il Torino, fa tutta la differenza del mondo. Altra gara al limite della perfezione, in cui non solo interviene su tutto e tutti, ma in cui riesce anche a mantenere la lucidità in impostazione, quando gli avversari pressano alto. La sua maturità e la sua freddezza sono fondamentali, giocatore da prima squadra. Kryeziu 6.5 E' sua l'invenzione a liberare Lovaglio sulla destra, che poi fa il resto con una gran tiro. Ripropone l'idea in un altro paio di occasioni, ma l'importante, per Coppitelli, è che il suo playmaker provi soluzioni che ad inizio avventura granata non avrebbe mai fatto. Sta crescendo. 33' st Larotonda 7 Bravissimo e rapace a lanicarsi sulla respinta di Stankovic dopo il rigore. Primo gol in stagione che chiude i conti con i nerazzurri. Celesia 7.5 Ritrova la condizione migliore e si vede. Con Ferigra gioca una gara fantastica. Lui in particolare è il principale motivo per cui Satriano tocca pochissimi palloni. Anticipi in ogni modo e sempre efficaci che consentono ai suoi di ripartire. Lovaglio 7 Neanche dieci minuti per tirar fuori dal cilindro un sinistro a giro chirurgico che sblocca la gara. E' uno dei maggiori pericoli e Vezzoni è costretto spesso ad arretrare per contenerlo. Scelta saggia di Coppitelli di toglierlo relativamente presto, dopo un primo tempo in cui spende moltissimo in entrambe le metà campo. 19' st Continella 6 Prima si vede negato un gol probabilmente legittimo, poi si presenta sul dischetto fallendo l'opportunità di entrare tra i marcatori. Poco male per il Torino, ma non la gara più fortunata per l'ex Spezia. Savini 6.5 Una trottola impazzita che corre per il campo e dà fastidio a tutti i giocatori avversari. Gara molto dispendiosa per il classe 2003 che però dimostra già di poter stare in campo per tutti i novanta minuti, correndo a perdifiato e aiutando sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Vianni 6 La classica gara a cui ormai siamo abituati, in cui lui corre tanto ma riceve poco. La differenza con la precedente gestione, però, sta nel fatto che ora i suoi movimenti liberano spazio sfruttato da qualcun altro. Lavoro importante, dunque, anche se silenzioso. 19' st Cancello 7 Il Torino si sta abituando ai risolutori dalla panchina, altro ottimo segno di questo periodo. Questa volta tocca al numero 21 che, con un movimento fulmineo, non lascia scampo a Stankovic, infilando il più classico dei gol dell'ex. Karamoko 7 Il suo rientro, se ancora ci fossero dubbi, è stato fondamentale. Lo si era visto già contro l'Ascoli, dove però l'ex Chievo era sembrato un po' fuori condizione, ma questa volta la gara è stata totale. E' lui a raccogliere i frutti del lavoro di Vianni tra le linee ed è sempre lui a far salire la squadra con una difesa della palla impeccabile sugli scarichi. Oltretutto, con il suo fisico, dà fastidio anche a centrocampo. Manca solo il gol. La Marca 6 Un tiro nel primo tempo non distante dallo specchio, ma Coppitelli può gioire perché il classe 2003 sembra sempre più dentro al gioco. Oltretutto sembra votato al sacrificio, cosa non scontata quando si parla di un giocatore offensivo. 24' st Horvath 6 Palla con i tempi giusti per Cancello che verrà poi atterrato da Stankovic. Non solo, ma un giocatore come lui che guidi le ripartenze è fondamentale quando la squadra è scarica. All. Coppitelli 7.5 Masterclass del tecnico ex Imolese, un conglomerato ben distinto di ottima difesa organizzata e cinismo. Ancora una volta i cambi fanno la differenza nel secondo tempo, e per la seconda volta consecutiva lui non può far altro che gioire. La miglior vittoria della stagione, contro la capolista, in un momento così delicato. INTER Stankovic 6.5 Prova in tutti i modi a fermare Cancello a tu per tu e finisce con l'atterrarlo in area, salvo poi farsi perdonare parando il rigore. Sulla respinta non può nulla, così come sui due gol precedenti, delle manifestazioni di precisione prima e potenza poi imprendibili. Zanotti 6.5 Se Greco deve ripiegare per gran parte del primo tempo il merito è il suo. Corre tantissimo e butta dentro una marea di cross non capitalizzati dagli inserimenti. 2003 interessantissimo. Sottini 6 Prova nella media in fase difensiva, quello che spicca è la sua abilità nello sfruttare i corridoi e creare pericoli dal nulla, partendo palla al piede dalla sua metà campo. Soluzione che potrebbe essere sfruttata meglio. Kinkoue 6 Bravo soprattutto di testa, facendo valere il fisico, riuscendo a contenere Vianni e Karamoko. Ha anche un paio di occasioni per far male in area avversaria, ma non le sfrutta al meglio. (32' st Lindkvist sv) Hoti 5.5 Gioca al centro della difesa per gran parte di partita, sbagliando poco o nulla. Spostato a destra nella nuova linea a quattro, primo pallone un po' complicato lo liscia malamente, regalando a Karamoko la chance che poi porterà al rigore. Errore che pesa tanto. Sangalli 5.5 Si potrebbe parlare di gara silenziosa ma efficace, ma questa volta l'efficacia per il veterano nerazzurro non c'è stata. Costantemente ingabbiato da Karamoko e Vianni quando l'Inter prova ad impostare, non riesce ad uscirne e finisce per risultare sostanzialmente impalpabile. Vezzoni 6.5 Discorso simile rispetto a quello già fatto per Zanotti, segno che sulle fasce il gioco dell'Inter funziona. Anche lui a fine partita conta un numero non ben precisato di cross, senza però che siano effettivamente recapitati in rete, sia per meriti della difesa granata, sia per demeriti degli incursori nerazzurri. Casadei 7 Sesto gol in stagione, per un centrocampista non sono pochi. Questo poi è una perla, con una punizione precisa al millimetro a togliere le ragnatele dall'incrocio. Non basta però il gol a giustificare la prestazione ottima del classe 2003, sempre in movimento e uno dei maggiori pericoli quando si inserisce alle spalle della difesa. Satriano 5.5 Il bomber dell'Inter becca la giornata storta e passa tutta la gara inseguito da Celesia e da Ferigra che lo anticipano praticamente sempre e non gli lasciano un attimo di tregua. E' costretto più volte a scendere per giocare il pallone, ma quello non è il suo ruolo e alla fine non riesce a togliersi la museruola di dosso. Fonseca 5 Un fantasma per tutto il primo tempo, in cui tocca forse un paio di palloni, mentre nel secondo pare esserci un po' di più con la testa, ma questa volta dalle parti di Sava non si passa. Come Satriano finisce per sprecare molte occasioni su cross dei compagni. (32' st Bonfanti sv) Wieser 6 Nel primo tempo ha il merito di muoversi molto, creando qualche grattacapo alla retroguardia granata e riuscendo spesso a smistare bene il gioco. Nella ripresa, però, questo gioco non si vede quasi più, forse per stanchezza, e Madonna è costretto a toglierlo. 18' st Oristanio 6.5 Ha tanta voglia di dimostrare, cosa che per chi entra dalla panchina è sempre un bene. Si mette subito in proprio cercando qualche dribbling e conquistando calci d'angolo. Forse non al meglio fisicamente, comunque si mostra carico. All. Madonna 5.5 Steccata forse inaspettata per il tecnico, che dopo una prima frazione finita in pareggio ma dominata sul piano del gioco non riesce a proporre nulla che smuova definitivamente l'organizzatissima difesa di Coppitelli e alla lunga paga la mancanza di idee. Sconfitta che dev'essere solo uno sgambetto temporaneo nel cammino nerazzurro. ARBITRO Cosso di Reggio Calabria 6.5 Rigore fischiato forse in maniera frettolosa, negando così il gol a Continella. Per il resto pare sempre in controllo e i cartellini mostrati sono tutti corretti.
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