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Sampdoria-Atalanta Primavera 1: Sidibe illude la Dea, rincorsa playoff frenata dalla rete di Di Stefano

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Pareggio carico di emozioni nella sfida ad alta tensione andata in scena a Bogliasco. Ragazzi di Brambilla che trovano un meritato vantaggio grazie alla splendida conclusione volante di Sidibe, ma vengono ripresi dalla voglia e dal carattere della formazione, ormai ex capolista, incarnati da Di Stefano. In sostanza un punto che serve a poco sia ad Atalanta che alla Sampdoria. La Dea vede stoppata la sua ascesa verso le zone alte di classifica e rischia l’esclusione dalla zona playoff, nonostante un primo tempo di carattere e gestione da grande squadra. Bergamaschi che calano vistosamente nella ripresa, non riuscendo ad arginare una Sampdoria che conferma di essere una delle compagini più ostiche da affrontare di tutto il campionato. Risultato dal sapore amaro anche per i liguri, che perdono ufficialmente la testa della classifica, vista la contestuale vittoria esterna dell’Inter a Roma. Un pareggio che non sminuisce comunque l’ottimo lavoro svolto fino a qui, e che nemmeno ridimensiona le ambizioni di classifica dei giocatori di Tufano. Lampo di Sidibe. Squadre che cominciano questo sentitissimo match studiandosi reciprocamente, senza però risparmiarsi sul piano dell’intensità, consce dell’importanza assoluta della partita. Bisogna attendere fino all’ottavo minuto per assistere al primo vero squillo della gara, quando Oliveri prova una conclusione complicata coordinandosi per calciare al volo da posizione defilata ma pericolosa. Fondamentale la marcatura di Obert, che impedisce al numero 8 nerazzurro di colpire in maniera pulita. Reazione immediata dei padroni di casa sul successivo contropiede. Di Stefano detta il passaggio in profondità a Prelec, che resiste alla carica di Scalvini presentandosi davanti a Dajcar: la risposta dell’estremo difensore è sensazionale, la prima di una numerosa serie. Atalanta che dopo lo spavento prende confidenza e comincia a macinare gioco, e, quattro minuti più tardi, colpisce. Calcio d’angolo battuto abilmente da Renault verso il secondo palo, con una traiettoria difficile da leggere per i difensori blucerchiati: Sidibe ne approfitta coordinandosi splendidamente e sparando sotto la traversa un destro imparabile per Saio, siglando la rete del vantaggio. La reazione del Doria non si fa attendere, e la firma porta ancora il nome di Di Stefano. Passa infatti un minuto e l’attaccante blucerchiato scaglia un tiro che viene nuovamente neutralizzato dalla mano aperta di Dajcar. La partita è vibrante e ricca di contrasti, uno dei quali causa l’infortunio del centrale atalantino Cittadini, che lascia il campo al laterale mancino Grassi. La Samp fa oggettivamente fatica a risalire il campo e ad imbastire azioni offensive degne di nota prigioniera della manovra, semplice ma controllata, degli ospiti. E sono, infatti, ancora i ragazzi guidati da Brambilla a rendersi maggiormente pericolosi al 29’. Il neoentrato Grassi fa partire un traversone tagliente e diretto al centro dell’area, Rosa si avventa sul pallone in spaccata sfiorando solamente e difensori liguri tirano un sospiro di sollievo per il pericolo scampato. L’ultima occasione della prima metà di gara è comunque a tinte blucerchiate e arriva dal piede destro del regista spagnolo Yepes. Una conclusione al volo dal limite che però trova ancora la pronta risposta dell’estremo difensore ospite, grande protagonista della prima frazione. Una prima frazione gradevole, che si chiude con il vantaggio, minimo ma meritato, dei bergamaschi. Reazione doriana. Secondo tempo che vede i genovesi cominciare con tutto un altro piglio, e con la tipica carica agonistica che li ha contraddistinti nel percorso che li ha visti primeggiare fino a questo punto della stagione. Ed è proprio sull’onda di questo furore che il Doria trova il pari al 5': Yepes converge al centro e lascia partire un destro a giro impossibile da intercettare anche per il Dajcar odierno, sfera che si infrange sul palo interno e sulla ribattuta si avventa il rapace Di Stefano, che in scivolata mette dentro a porta vuota. Gol potenzialmente pesantissimo del numero 11 in ottica campionato, e pareggio agguantato. Al colpo a freddo subito, risponde immediatamente ancora il centrocampista ivoriano Sidibe, la cui soluzione balistica volante scheggia la traversa. La Samp non si fa spaventare e continua ad offendere, andando ad un passo dal vantaggio quando Ercolano si rende protagonista di una serpentina irresistibile che termina con l’ennesima parata di un immenso Matevz Dajcar. Pressione della capolista che non accenna a diminuire, e affidata alla regia brillante di Yepes, anche se non sfruttata dalla poca concretezza in zona gol. Timida reazione bergamasca affidata all’intraprendenza del terzino Ghislandi, il suo destro radente è però debole e impreciso. Tre minuti più tardi è ancora la Dea a rendersi pericolosa, questa volta con Oliveri che impegna Saio con una conclusione non facile da disinnescare. Le energie fisiche e mentali delle due compagini cominciano a calare vistosamente nell’ultima metà di gara e i cambi operati da entrambi i tecnici non sembrano sortire gli effetti sperati. Arrivati a questo punto del match subentrano stanchezza e timore di perdere, come testimoniano le imprecisioni tecniche sintomo comprensibile di scarsa lucidità. I padroni di casa, consapevoli della vittoria esterna dell’Inter, provano a gettarsi stoicamente verso la vittoria, aggredendo e attaccando in maniera encomiabile ma disordinata, mentre l’Atalanta prova a sfruttare le ultime forze rimaste per cercare di colpire con le palle inattive, ma senza sviluppare gioco tramite la manovra. Il gol annullato nel recupero a Marrale è l’ultimo sussulto di una partita equilibrata, corretta e apprezzabile sul piano agonistico.

IL TABELLINO

SAMPDORIA-ATALANTA 1-1 RETI (0-1, 1-1): 14' Sidibe (A), 5' st Di Stefano (S). SAMPDORIA (3-5-2): Saio 6.5, Aquino 6, Obert 6, Yepes 7.5 (41' st Paoletti sv), Siatounis 6.5 (26' st Francofonte 6.5), Giordano 5.5, Ercolano 6.5, Brentan 5.5 (1' st Somma 6), Prelec 6, Trimboli 6, Di Stefano 7 (41' st Marrale sv). A disp. Zovko, Napoli, Malagrida, Montevago, Pedicillo, Canovi, Angileri, Gaggero. All. Tufano 6.5 . ATALANTA (4-2-3-1): Dajcar 7.5, Ghislandi 6.5, Ruggeri 6, Giovane 5.5, Cittadini 6 (24' Grassi 6.5), Scalvini 6.5, Sidibe 7, Oliveri 6.5, Rosa 6 (26' st Italeng 5.5), Cortinovis 6, Renault G. 6.5 (26' st Kobacki 5.5). A disp. Sassi, Hecko, Berto, Scanagatta, De Nipoti, Ghisleni. All. Brambilla 6. ARBITRO: De Tommaso di Rimini 6.5. ASSISTENTI: Poma di Trapani e Cortese di Palermo. AMMONITI: Giordano e Trimboli (S), Renault G. (A).

LE PAGELLE

SAMPDORIA Saio 6.5 Mostra sicurezza nelle uscite e si rende protagonista di qualche pregevole intervento. Impossibile opporsi al destro di Sidibe. Aquino 6 Prestazione tutto sommato positiva. Non commette sbavature e non soffre in marcatura. Obert 6 Come il compagno di reparto si mostra roccioso nella propria area di rigore. Limita bene Rosa . Yepes 7.5 Regia preziosa e illuminante per la squadra. Dai suoi piedi nascono azioni sempre interessanti. Gli va attribuita la maggior parte del merito nel gol del pareggio e in generale sempre nel vivo dela manovra. (41’ st Paoletti sv). Siatounis 6.5 Senza ombra di dubbio il più forma del pacchetto arretrato. Interventi difensivi decisi ma puliti e grande aggressività nei contrasti. 25’ st Francofonte 6.5 Entra per garantire nuova linfa al gioco dei padroni di casa e ci riesce. Garantisce freschezza in molteplici zone del campo. Giordano 5.5 Partita con più ombre che luci. Soffre le iniziative di ghislandi e non fornisce contributo particolare in fase offensiva. Ercolano 6.5 Grande costanza nelle sortite offensive. Si esibisce in una splendida progressione che avrebbe meritato miglior sorte. Brentan 5.5 Gara non esaltante del centrocampista doriano. Unico squillo un destro sparato alle stelle. Sostituito a metà gara. 1’ st Somma 6 Inserito per garantire pericolosità all’attacco genovese. Riesce a tratti nel compito, assicurando il peso offensivo che serviva alla Samp. Prelec 6 Attaccante che si muove molto e lavora per i compagni riuscendo a creare grattacapi alla difesa ospite con qualche bella imbucata . Trimboli 6 Capitano che si accende ad intermittenza. Dona fluidità alla manovra con la sua sapienza tecnica. Cala nella ripresa commettendo numerosi falli. Di Stefano 7 Prova memorabile per quantità e qualità. Ingaggia un duello personale con Dajcar, rendendosi pericoloso a più riprese e segna il pesantissimo gol che vale il pari. (41’ st Marrale sv).   ATALANTA Dajcar 7.5 Portiere di livello assoluto. Compie almeno quattro interventi decisivi mostrando riflessi da campione. Futuro assicurato. Ghislandi 6.5 Laterale destro che macina chilometri sulla sua corsia. Abile tatticamente nella fase difensiva e propositivo in fase di spinta. Ruggeri 6 Prestazione solida del duttile difensore. Soffre un po’ la mobilità degli attaccanti blucerchiati. Giovane 5.5 Il meno brillante della mediana bergamasca. Patisce Yepes e non dà un contributo significativo alla manovra. Cittadini 6 Una buona prova, senza sbavature per i primi 25 minuti. Costretto ad abbandonare la gara per infortunio. 24’ Grassi 6.5 Ingresso immediato in partita. Dona verve alla manovra della Dea piazzando un paio di cross interessanti. Scalvini 6.5 Centrale giovane ma sicuro e dalle movenze eleganti. Marca bene e imposta lucidamente. Sidibe 7 Uno dei protagonisti assoluti del match. Fa sentire egregiamente la sua presenza in mezzo al campo e la splendida rete del vantaggio nerazzurro. Oliveri 6.5 Arma tattica preziosa dello scacchiere di Brambilla. Abile ad inserirsi, corsa e qualità sono una costante . Rosa 6 Centravanti che si muove sul fronte offensivo per non dare punti di riferimento. Si sbatte ma è poco servito. (26’ st Italeng 5.5). Cortinovis 6 Prestazione dal rendimento altalenante per il capitano bergamasco. Alterna giocate di qualità a momenti di pausa evidenti. Renault 6.5 Prova positiva del numero 11. Sempre molto pimpante nello svariare sulla trequarti avversaria e dal suo piede nasce l’assist per l’iniziale vantaggio. 26’ st Kobacki 5.5 Il suo ingresso doveva fungere da tonico per le offensive atalantine. Compito non riuscito. ARBITRO De Tommaso di Rimini 6.5 Mostra polso e personalità nel mantenere corretta una gara che prometteva tensione. Decisioni corrette anche nelle situazioni più difficili.
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