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Final Four Primavera Femminile: il futuro passa da qui. Numeri e curiosità delle protagoniste nella corsa allo Scudetto

Mercato Femminile
Finalmente, dopo un lungo cammino fatto di pause e interruzioni, la Primavera femminile arriva al momento clou della stagione, quello che porta allo Scudetto. Il programma non poteva offrire gare migliori di quelle che il tabellone ha abbinato per le semifinali: si inizia con il lunch match di Giovedì che vedrà affrontarsi Juventus e Florentia San Gimigano, si chiude nel pomeriggio con Inter-Roma. Da queste sfide usciranno poi le contendenti per il titolo, con la finalissima che si disputerà questo Sabato. Il campo designato per questa fase finale è il nuovissimo “Mapei Football Center” di Sassuolo. Centro all'avanguardia che ospiterà le quattro candidate alla vittoria finale. Scudetto che al momento è detenuto dalle giallorosse che pochi mesi fa, esattamente lo scorso 19 settembre, vinsero la finalissima proprio contro la Juventus con il 2-1 firmato Corelli, Petrara. Roma che anche quest'anno parte favorita, vuoi per il cammino netto fatto fino ad ora, vuoi per il grande potenziale della sua rosa. Grandi chance di vittoria ne ha anche la formazione di Silvia Piccini, anch'essa proveniente da un cammino fatto di sole vittorie oltre che alla tanta esperienza che le sue atlete hanno maturato nel corso della stagione con le numerose apparizioni in prima squadra. Una finale che pare preannunciata, dove toccherà ad Inter e Florentia San Gimignano ribaltare ogni pronostico. Ecco allora numeri, curiosità e i nomi da tenere d'occhio in vista di queste Final Four. JUVENTUS La stagione delle bianconere è stata pressoché perfetta e solo un mancato approdo alla finale potrebbe rovinare il giudizio sullo strepitoso cammino fatto. Percorso che nella prima fase, quella del girone unico, ha visto la Juventus fare tutte vittorie eccezion fatta per lo strepitoso pareggio sul campo dell'Inter ( clicca qui per la cronaca del match). Il tutto condito da ben 74 reti segnate e solo 7 subite. Squadra che nel corso del suo campionato ha sempre dimostrato di fare della tecnica il suo valore fondante. La squadra di Silvia Piccini gioca un calcio piacevole, intenso, e che punta a valorizzare al meglio l'enorme talento delle sue interpreti. Dal centrocampo di pura qualità con Alice Giai e Diana Talle, al trio offensivo delle meraviglie composto da Elisa Pfattner, Chiara Beccari e Dalila Ippolito. Michela Giordano. In mezzo all'enorme talento della formazione bianconera sbuca il suo di nome. Terzino, classe 2002, che quest'anno ha avuto modo di trovare spazio anche in prima squadra con 5 apparizioni totali per ben 96 minuti. Davanti a lei nomi di primo livello come quelli di Lisa Boattin e Tuija Hyyrynen che in un certo modo l'hanno resa un terzino di primo livello, capace di fare una grande differenza in categoria. Leadership, grande pulizia negli interventi ed uno spiccato senso del gol per lei che in questa stagione è andata a segno in ben 4 occasioni. Un nome da tenere a mente anche per il futuro pronto a brillare da subito. FLORENTIA SAN GIMIGNANO La vera mina vagante di queste final four: la Florentia si è dimostrata infatti squadra ostica da affrontare, capace di grandi risultati complice una gran determinazione. In campionato sono arrivati 25 punti totali con 8 vittorie, 1 pareggio sudato contro la Pink Bari, e 2 sconfitte contro la Fiorentina e appunto la Roma. Cammino che è valso il secondo posto in un girone complicato dove le neroverdi si sono dimostrate squadra capace di trovare spesso la via del gol (41 gol segnati ndr.) con una difesa però non impeccabile come certificano le 13 reti subite. Cammino impreziosito poi dai quarti di finale con la doppia vittoria maturata contro il Verona. Una doppia sfida difficile dove le ragazze di Roberto Castorina hanno saputo imporsi sia all'andata che al ritorno con il punteggio di 2-1 con Maria Bortolin protagonista di 2 dei 4 gol segnati. Spensieratezza, gioia per il grande cammino fatto e voglia di stupire. La Juventus è avvisata, guai a sottovalutare le toscane. Gaia Bolognini. Nome da tener sott'occhio il suo. Centrocampista classe 2003 in rampa di lancio come dimostra la fiducia che il tecnico Carobbi ha riposto in lei aggregandola da subito alla prima squadra. Quest'anno in prima squadra ha collezionato poco più di una presenza mentre è stato un punto fermo della Primavera. Punto forte la sua capacità di lettura li in mezzo al campo dove, forte di un mancino delicato, ha fatto vedere le cose migliori sia nel lavoro di contenimento, ma sopratutto in impostazione e negli inserimenti. In campionato infatti è riuscita a mette il suo timbro in 3 occasioni. Sua specialità le punizioni da fermo, grazie al quale nella prima giornata di campionato regalò alle compagne tre punti pesanti sul campo della Lazio. INTER Le ragazze di De La Fuente sono la formazione sulla carta più avvantaggiata quanto ad esperienza e qualità. Molte delle ragazze della Primavera infatti quest'anno hanno avuto modo di giocare anche in prima squadra con numerosi allenamenti agli ordini di Attilio Sorbi. Un punto a favore che ha portato l'Inter a chiudere il suo campionato al secondo posto dietro la Juventus. Attacco prolifico e devastante con la coppia Pavan-Gallazzi e difesa che, nonostante il grande potenziale, ha sofferto forse troppo concedendo ben 13 gol. L'Inter ha la sua forza nell'attacco e nel reparto di centrocampo: in mezzo si fa valere, nonostante la giovanissima età Giulia Dragoni, classe 2006 che tanto bene ha fatto in stagione mettendo in mostra qualità eccellenti. Doti che hanno permesso alla LuLa al femminile di segnare ben 20 dei 64 gol totali segnati. Bianca Vergani. La forza dell'Inter non sta solo nel duo Pavan-Gallazzi. Ruolo importante è infatti quello di Bianca Vergani, astro nascente del calcio italiano e talento benedetto anche da Javier Zanetti. Difensore, classe 2002 che fa della forza fisica e del carisma i suoi punti forti. Vergani è uno di quei difensori arcigni che non si fermano alla prima difficoltà e che riescono man mano a venir fuori nel corso del match, spesso con prestazioni maiuscolo. Una determinazione che non è sfuggita ad Attilio Sorbi, che spesso quest'anno l'ha chiamata in prima squadra come dimostrano gli 84 minuti disputati. Quest'anno probabilmente sarà l'ultimo passato ad alternarsi tra prima squadra e primavera, il suo è un futuro radioso, ora però c'è da sudarsi la finale contro la Roma. ROMA La grande favorita di questa fase finale. Vuoi che un primo round è già stato disputato lo scorso settembre con la vittoria ai danni della Juve, vuoi per il cammino impressionante delle ragazze di Fabio Melillo. 11 vittorie su 11 in campionato, 69 gol segnati e solo 4 subiti. Il primo turno dei quarti di finale ha accresciuto poi la consapevolezza della Roma di poter arrivare fino in fondo e di confermarsi come squadra da battere. Il doppio confronto contro il Sassuolo ha visto le giallorosse vincere entrambe le sfide con 9 reti segnate 0 subite, contro una squadra che faceva del suo attacco il punto di forza. Le capitoline sono squadra matura che sa ben gestire le forze e l'emotività nel corso del match, il che ha portato ai grandi risultati che oggi noi tutti possiamo vedere. Emma Severini. Non la stella più influente di questa Roma, visto che le sue presenze in Primavera non sono state tantissime, quanto più il grande talento che alla tenera età di 17 anni hanno portato Betty Bavagnoli a puntare su di lei anche in ottica prima squadra. Nelle sue 5 presenze in Serie A infatti ha da subito impressionato in mezzo al campo con un assist ed una gestione pressoché perfetta del pallone. Il tutto coronato con il primo gol nel 6-1, nelle semifinali di ritorno di Coppa Italia, contro la Florentia. Cose non da poco per una ragazza cosi giovane. Nella finale di settembre contro la Juventus sfiorò il colpo del 3-1 andando ad impattare contro la traversa. Ora ha l'occasione di riportare in finale le compagne e di mettere ancora una volta il suo segno.
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