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Torino-Genoa Primavera 1: un lampo di Maglione e un tap-in di Karamoko, pari e patta al Bortolotti

Ciammaglichella Torino Under 15
Il Torino si riprende dopo due sconfitte consecutive, anche abbastanza rocambolesche, e torna a muovere la classifica contro il Genoa. In vantaggio vanno gli ospiti con una grandissima azione capitalizzata da Maglione, ma dopo tanta spinta arriva il pareggio dei granata ad inizio secondo tempo con Karamoko che ribadisce in rete il suo stesso rigore sbagliato, il terzo consecutivo per il Toro. Aspettando la Lazio, questo è un punto che fa comodo a Coppitelli, anche se guardando alle occasioni forse si sarebbe potuto chiedere di più, soprattutto contro questo Genoa, molto remissivo per gran parte della gara. Calcio champagne. Torino che deve necessariamente fare punti, arriva da due sconfitte in fila e non può permettersi altri scivoloni. Il Genoa, invece, può dirsi sazio, con la zona playoff che pare lontana e la salvezza praticamente già raggiunta. I rossoblù, però, iniziano la gara con lo spirito giusto e sono loro a prendere subito in mano le redini. Neanche dieci minuti e il punteggio cambia: gli ospiti recuperano un pallone nella propria metà campo e ripartono in velocità con tanti tocchi di prima che lasciano inermi i giocatori granata; la palla finisce in profondità per lo scatto di Maglione che supera bene Celesia e batte Sava da posizione abbastanza defilata anche se vicina. Subito sotto il Toro che non si può certo permettere cali di concentrazione come questo. Coppitelli riassesta subito i suoi e i granata cominciano a fare gioco, con il Genoa che molla inspiegabilmente il piede dall'acceleratore lasciando di fatto l'iniziativa agli avversari. Il Torino, però, è cresciuto e ha imparato come gestire queste situazioni in cui è di fatto chiamato a fare la partita. Passano tre minuti e La Marca, servito al centro da Todisco, non trova l'angolo giusto per battere Agostino che respinge. Ancora quattro giri di lancette e questa volta è Foschi che manca all'appuntamento con il gol, dopo un corner dalla sinstra del solito Kryeziu che di fatto lo libera sul secondo palo, ma il numero 3 non trova il pallone e l'occasione sfuma. Il Torino continua la sua sortita offensiva prolungata e il Genoa si affida a estemporanee iniziative personali, soprattutto di Kallon. Al 36esimo, però, il Grifone va vicinissimo al raddoppio: proprio Kallon crossa dalla destra e Piccardo prolunga di testa per Gjini che tutto solo davanti a Sava ribadisce in rete da pochi passi; i rossoblù esultano ma il gol viene annullato per presunta posizione di fuorigioco. Gli ospiti ovviamente protestano ma l'arbitro rimane sulla decisione. Non succede sostanzialmente più nulla e si va così negli spogliatoi. Karamoko trova il pari. Al rientro in campo il copione non cambia: i granata hanno disperato bisogno di punti e il Genoa continua a concedere spazi. La prima occasione, però, è proprio per i ragazzi di Chiappino: Besaggio pennella dal limite per Felipe Estrella che evade la trappola del fuorigioco e si trova quindi tutto solo davanti a Sava; il brasiliano controlla e calcia subito ma trova solo l'esterno della rete, con il Torino che può tirare un sospiro di sollievo. I rossoblù pagano caro questo errore perché passano appena tre minuti e i granata trovano il pari: Cancello è di spalle in area ma Gjini lo atterra e per l'arbitro è calcio di rigore tra le proteste genoane; dal dischetto si presenta Karamoko, in mancanza di Greco, l'abituale rigorista; l'ex Chievo tira ma troppo centrale e Agostino para, ma la respinta finisce precisa sui piedi dello stesso Karamoko che può appoggiare comodamente in rete: 1-1. Il Genoa prova a farsi vedere di nuovo, svegliato dal pari e al 19esimo Sadiku lancia Kallon nello spazio; il numero 11 crossa in mezzo per Besaggio che, da posizione un po' arretrata, calcia, ma Sava è attento e respinge. E' solo un lampo, però, perché l'inerzia è tutta di parte granata. Le occasioni, però, non sono molte, nonostante un baricentro alto e i cambi di Coppitelli indichino proprio la volontà di vincerla. Le palle gol arrivano tutte negli ultimi minuti: prima con Foschi che riesce a mettere in mezzo da sinistra, ma Vianni non arriva di pochissimo di testa su un pallone preciso e ben dosato, e poi con Cancello che riceve al centro da Continella, ma l'ex Inter calcia basso sul primo palo e Agostino riesce ad intervenire. Finisce così, con un punto che aiuta ovviamente di più il Torino ma che forse lascia anche l'amaro in bocca. Dal canto sua, il Genoa ha poco altro da chiedere al campionato e ora per i granata si prospetta un'attesa straziante verso SPAL-Lazio.

IL TABELLINO

TORINO-GENOA 1-1 RETI (0-1, 1-1): 9' Maglione (G), 8' st Karamoko (T). TORINO (4-2-3-1): Sava 6, Todisco 7, Foschi 6, Spina 6.5, Kryeziu 6.5 (39' st Continella sv), Celesia 6 (39' st Nagy sv), Lovaglio 5.5 (25' st Vianni 6), Savini 6.5, Cancello 6, Karamoko 6.5, La Marca 6 (30' st Ciammaglichella 6). A disp. Girelli, Aceto, Portanova, Di Marco, Tesio, Horvath, Fiorenza, Favale. All. Coppitelli 6.5. GENOA (3-5-2): Agostino 6.5, Dellepiane 5.5 (45' st De Angelis sv), Zaccone 6.5 (21' st Boli 6), Gjini 6.5 (40' st Dumbravanu sv), Piccardo 6, Serpe 6, Maglione 6.5, Sadiku 6, Felipe Estrella 5.5 (40' st Della Pietra sv), Besaggio 6, Kallon 6. A disp. Tononi, Bolcano, Turchet, Zenelaj, Zielski, Accornero, Della Pina. All. Chiappino 6. NOTE: 8' st rig. sbagliato Karamoko (T). NOTE: 8' st rig. parato Agostino (G). ARBITRO: Arace di Lugo di Romagna 6. ASSISTENTI: Pascali di Bologna e Boggiani di Monza. AMMONITI: 8' Karamoko (T), 25' Kallon (G), 32' st Gjini (G), 37' st Piccardo (G).

LE PAGELLE

TORINO Sava 6 Solita sicurezza tra i pali, di lui ci si può sempre fidare. Non è chiamato a grandi interventi, salvo uno di riflesso su Besaggio tutto solo in area. Todisco 7 La vera spina nel fianco della difesa genoana. Costantemente in pressione e molto spesso in proiezione offensiva, non lascia un attimo di respiro a Zaccone che è bravo a limitarlo nel primo tempo, ma nel secondo deve arrendersi. Non è di certo un caso che le azioni passino sempre dalla sua corsa e con le sue rimesse chilometriche può creare pericoli dal nulla. Si sta adattando sempre di più ad un ruolo più arretrato e la squadra ne giova. Foschi 6 Schierato a sinistra sula fascia a lui meno congeniale. Risponde comunque bene e gioca tutti i 94 minuti con buona attenzione difensiva, non facile per uno che il campo quest'anno l'ha visto poco. Vianni non arriva di centimetri sul suo invito al bacio nei minuti finali. Spina 6.5 Molto presente sulle palle alte e anche in copertura con interventi che fanno rifiatare la squadra, a volte anche molto complessi come su un campanile altissimo a partita quasi finita. Dà sicurezza. Kryeziu 6.5 Molto molto bene nel primo tempo, sempre presente e nel vivo dell'azione, anche grazie ai suoi soliti corner pericolosi. Nel secondo, forse causa stanchezza, lascia sempre di più l'iniziativa ai compagni, che comunque rispondono bene. (39' st Continella sv) Celesia 6 Saltato nettamente da Maglione in occasione del gol del Genoa, si riprende con il passare dei minuti ritrovando la solita solidità. Esce anzitempo per un fastidio fisico. (39' st Nagy sv) Lovaglio 5.5 Si rivede il Lovaglio altalenante di metà stagione, quando con Cottafava entrava spesso dalla panchina senza riuscire ad incidere. Mette in mostra le sue ben note doti, ma lo fa a sprazzi e senza davvero trovare soluzione alla difesa attenta di Zaccone. 25' st Vianni 6 Schierato inaspettatamente a destra da Coppitelli, che lascia Karamoko come spalla di Cancello, l'ex Napoli ha così più spazio per le sue galoppate in progressione. Così facendo, però, manca il suo apporto a centro area, suo territorio di caccia prediletto. Savini 6.5 Sta diventando un insostituibile per Coppitelli, che riconosce in lui una figura fondamentale che lotta fino alla fine ed è anche molto bravo negli inserimenti a centro area. La sua duttilità è merce rara, e il Torino se lo coccola. Cancello 6 Le sue occasioni le ha, ma proprio non riesce a segnare. La più clamorosa quella a pochi minuti dalla fine quando non riesce ad alzare il pallone e si fa parare un tiro ravvicinato da Agostino. In compenso, però, fa sempre un grande lavoro di sponda che favorisce i suoi compagni, Karamoko su tutti. Karamoko 6.5 Senza il gol che permette al Torino di guadagnare un punto importante probabilmente la sua prestazione non sarbbe stata sufficiente. Ma a questo punto della stagione ciò che conta sono i risultati e la salvezza e il suo tap-in sul rigore da lui stesso sbagliato accende un lumino di speranza per Coppitelli. La Marca 6 Manca l'appuntamento con il gol quando da dentro l'area calcia troppo centrale e permette un intervento non complicatissimo ad Agostino. Varia molto la sua posizione per non dare riferimenti anche se non viene sempre servito con i tempi giusti. 30' st Ciammaglichella 6 Altri minuti per il gioiellino che non perde tempo e dimostra ancora una volta tutta la sua buona volontà unita ad una corsa e un recupero palla eccezionali. All. Coppitelli 6.5 A guardare le mere occasioni forse il Toro avrebbe meritato anche qualcosa in più, ma un punto contro un agguerrito Genoa è comunque un traguardo. Nota più che positiva la sempre maggiore propensione della squadra a fare la partita. Ora si attende la Lazio. GENOA Agostino 6.5 Sempre attento anche sulle conclusioni ravvicinate. Para il rigore a Karamoko ma non può ovviamente nulla sulla respinta. Qualche incertezza con i piedi che però può essere aggiustata con il lavoro. Dellepiane 5.5 Che sia a destra come da schieramento iniziale oppure a sinistra dopo l'ingresso di Boli non riesce mai davvero a rendersi protagonista, di fatto perché la palla la vede pochissimo. Sale poco e i compagni non lo servono. Ectoplasma. (45' st De Angelis sv) Zaccone 6.5 Botta alla testa che fa preoccupare tutti i presenti ma che per fortuna si rivela nulla di grave. Gioca bene in spinta ma ancora di più in copertura. Bravo a tenere Lovaglio, su Todisco regge un tempo e poi deve gettare la spugna. 21' st Boli 6 Guadagna possessi molto importanti sul finire di partita per proteggere il pareggio. Gjini 6.5 Rischia seriamente l'espulsione per un intervento in ritardo su Celesia ma l'arbitro lo grazia. Il fattaccio però macchia solo leggermente una prestazione solida e attenta, anche propositiva per quanto possibile. La stazza gli dà un vantaggio importante sui corner e lui lo sfrutta per non concedere nulla al Toro sulle palle alte. (40' st Dumbravanu sv) Piccardo 6 Nervoso nel secondo tempo, soprattutto con Kryeziu che di sicuro non è uno che rinuncia alla lotta. Dei tre dietro è quello che spinge meno in avanti, ma è forse quello più attento in difesa, soprattutto quando c'è da recuperare in velocità. Serpe 6 Anche lui ha qualche chance per spingersi in avanti, ed è bravo a sfruttarle. Ha il suo bel da fare su Karamoko, ma riesce ugualmente a contenerlo, con l'ex Chievo che si trova spesso costretto all'appoggio. Maglione 6.5 Discorso simile a quello fatto con Karamoko: il gol pesa tantissimo su una prestazione non all'altezza della fama. Troppo chiuso dietro per pensare di creare pericoli alla difesa avversaria, nonostante i suoi, soprattutto nella ripresa, abbiano bisogno di qualcuno che li guidi fuori dalla pressione granata. Sadiku 6 Molto ordinato a centrocampo, non fa quasi mai più di quanto gli viene richiesto, interpretando bene il suo ruolo da schermo davanti alla difesa. Nel secondo tempo cede forse troppo il passo alle incursioni avversarie, ma senza conseguenze. Felipe Estrella 5.5 Troppo nervoso per rimanere concentrato fino alla fine. Patisce moltissimo la coppia Spina-Celesia che non lo fa mai girare e giocare come vorrebbe e sull'unica occasione a disposizione trova incredibilmente l'esterno della rete. Si sacrifica molto per la squadra ma non viene ripagato. (40' st Della Pietra sv) Besaggio 6 Partita dalle due facce la sua, bene nel primo tempo, con tanti inserimenti e una posizione mai fissa a disorientare il centrocampo granata, male nella ripresa, sparendo pian piano dalla gara e trovando il pallone solo a tratti. Sava gli nega il gol. Kallon 6 Fa vedere lampi di puro talento, ma troppo poco per cercare di incidere davvero nella sfida. Gli viene lasciata, giustamente, carta bianca su come gestire il pallone e lui non sempre ripaga la fiducia, con errori anche banali per lui. All. Chiappino 6 I suoi mollano la presa troppo presto e con il Torino delle ultime settimane non puoi permettertelo. Anche i cambi non portano l'accelerata sperata e alla fine il Grifone si deve accontentare di un pareggio. Altra occasione persa in una stagione che forse avrebbe potuto regalare altri obiettivi ai rossoblù, comunque, ampiamente in acque tranquille.
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