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Juventus-Roma Primavera Femminile: Tarantino è la grande beffa, le giallorosse si riconfermano campionesse d'Italia

La Roma campione d'Italia

La Roma campione d'Italia

Folle e amarissimo epilogo per la Juventus che viene beffata al 96' da una rete di Giada Tarantino che approfitta di un'uscita a vuoto di Valentina Soggiu su un calcio d'angolo di Chiara Vigilucci. La Roma si conferma campionessa d'Italia per la seconda volta consecutiva e a soli 8 mesi di distanza dal primo successo. Anche in quel caso le avversarie erano state le bianconere, anche in quel caso sulla panchina della Juventus c'era Silvia Piccini all'esordio assoluto. Un primo tempo sostanzialmente equilibrato e una ripresa in lunga parte di marca bianconera. Una Dalila Ippolito ispiratissima, una Chiara Beccari a cui è mancato solamente il gol, l'uscita per infortunio di Alice Berti alla mezz'ora del primo tempo: sono tanti gli episodi su cui la Juventus può recriminare. È stata una sfida anche tra la freschezza della Piccini, appena 30enne, e la grande esperienza di Fabio Mellilo. Quando il match sembrava ad un passo dai calci di rigore ecco l'episodio chiave. Non bene il direttore di gara, Alice Gagliardi, che non fischia un rigore per parte ed estrae solamente il giallo per l'uscita con i tempi sbagliati di Ghioc a travolgere Beccari. È andata così, alla Juventus la consapevolezza di aver disputato una partita a tratti eccellente, alla Roma la gioia di una vittoria sudata e fortemente voluta. Tarantino spreca e rigore mancato per la Juve. Sono le bianconere ad entrare in maniera più vivace in campo, mentre la Roma ha bisogno di qualche minuto di rodaggio per cominciare a giocare a memoria come è solita fare. Le due squadra si rispettano, consce del valore dell'avversaria e le occasioni da rete nel quarto d'ora iniziale di fanno per questo nulle. Sara Caiazzo è chiamata a murare il tentativo di sfondamento di Vigliucci dopo un uno-perfetto tra la numero 11 e Boldrini. Dall'altra parte Chiara Beccari si sposta il pallone, sorprende Massimino che però riesce a non farsi saltare e chiude la deviazione della numero 9 bianconera in calcio d'angolo. L'azione più pericolosa della Roma arriva al minuto 20: perfetto traversone di Petrara, D'Auria nel tentativo di anticipare Tarantino si sbilancia e cade lasciando la numero 9 giallorossa sola davanti a Valentina Soggiu, ma l'attaccante colpisce male e calcia fuori da ottima posizione. La Juve risponde con Ippolito che apre per Berti, la 7 si accentra e la mette comoda per Beccari che però aspetta troppo al momento del tiro. Al 28' primo grande intervento di Soggiu a deviare un velenosissimo tiro da fuori area di Corelli che aveva avuto tutto il tempo di sistemarla e calciare sul secondo palo. Berti si fa male e deve uscire alla mezz'ora facendo posto a Schatzer. È la Juve a chiudere in avanti i primi 45 minuti, proprio Schatzer apre sulla sinistra per Talle, palla al centro per Pfattner che calcia alto. Beccari crea scompiglio sulla destra, la mette in mezzo e ma capitan Pacioni salva in angolo. Dal corner un'ispiratissima Dalila Ippolito si inventa uno scavetto per Caiazzo che al volo la mette a lato. Poi Ippolito serve Beccari che stavolta sulla sinistra si accentra, salta tre avversarie e viene atterrata in area, ma l'arbitro Alice Gagliardi non ravvisa il fallo. Tarantino trasforma e vanifica l'assedio Juve. Il minuto 6 è il momento chiave per far capire che l'inerzia della partita è passata totalmente in mano alle bianconere. Nel giro di 60 secondi la Juventus va vicina al vantaggio in tre occasioni. Dalila Ippolito colpisce il palo direttamente da calcio di punizione battuto dalla sinistra da posizione defilatissima. Si prosegue con Pfattner che la mette al centro per Beccari che ha il tempo di guardare Ghioc ma la numero uno giallorossa è grandiosa a chiuderle la porta. Ancora Pfattner ci prova con Ghioc leggermente fuori dai pali, ma la palla finisce a lato. Ancora occasione clamorosa della Juventus al 14', Ippolito straordinaria con la suola fa fuori due avversarie ma poi tutta sola calcia incredibilmente fuori. Al 20' rigore negato anche alla Roma con Valentina Soggiu che travolge Pacioni ma Gagliardi non fischia. La Juve però non molla la presa, Beccari ne supera 3, la passa a Pfattner che vede l'arrivo in corsia di Giordano, la serve, il terzino calcia però alto. A 5 minuti dal termine lancio illuminante di Ippolito per Beccari, Ghioc esce e la travolge fuori area ma l'arbitro estrae solo il giallo. Sulla punizione va Ippolito ma calcia sulla barriera. Poi la beffa, calcio d'angolo di Vigilucci, Soggiu salta a vuoto e Tarantino non perdona. Addio sogni di gloria.

IL TABELLINO

Juventus-Roma 0-1 RETE: 51' st Tarantino (R). JUVENTUS (4-3-3): Soggiu 5, Giordano 6.5, Requirez 6, Caiazzo 6.5, Giai 6.5, D'Auria 5.5, Berti 6.5 (32' Schatzer 6.5), Talle Diana 6, Beccari 7 (46' st Arcangeli sv), Ippolito 8, Pfattner 7. A disp. Serafino, Nava, Ruggeri, Sciberras, Moretti, Lepera, Verna. All. Piccini 7. ROMA (4-2-3-1): Ghioc 7, Zannini 6 (26' st Bruni 6), Pacioni 7.5, Massimino 6.5, Vigilucci 7, Ferrara 6 (26' st Massa 6), Boldrini 6, Corelli 7, Severini 6, Petrara 7, Tarantino 6.5. A disp. Maurilli, D'Alessio Viola, Comodi, Ridolfi, Silvi, Massimi, Montesi. All. Melillo 7. ARBITRO: Gagliardi di San Benedetto del Tronto  5. AMMONITE: 5' st Corelli (R), 35' st Giai (J), 40' st Ghioc (R).

LE PAGELLE

JUVENTUS Soggiu 5 Grande risposta sul tiro di Corelli, ma purtroppo è la sua uscita a vuoto a regalare la vittoria alla Roma. In più, se l'arbitro Gagliardi avesse visto, avrebbe anche provocato un calcio di rigore. Giornata storta nella giornata decisiva. Peccato perché è un portiere completo e di grande qualità: si rifarà. Giordano 6.5 Sulla sua corsia è un razzo impazzito soprattutto nel primo tempo crea grandissimo scompiglio. Cala nella ripresa dove le sue compagne invece emergono. Peccato per il suo tiro nella ripresa che termina alto perché si era coordinata bene. Caiazzo 6.5 Come sempre una grande tranquillità in fase difensiva, ad un certo punto si coordina anche bene sul suggerimento prezioso di Ippolito. D'Auria 6 Qualche incertezza di troppo che però non provoca danni. Avrebbe anche la palla clamorosa per portare la Juventus in vantaggio, ma lei attaccante non è e un quella circostanza si vede. Requirez 6 Avvio folgorante per la palermitana, poi con il passare dei minuti si appanna, anche perché mantenere quella corsa e quell'intensità per tutti e novanta i minuti sarebbe stato davvero difficilissimo. Giai 6.5 La capitana infonde tranquillità e sicurezza alle compagne e in più è autrice di qualche apertura illuminante. Talle 6 Parte in sordina poi con l'uscita del campo di Berti si fa propositiva sempre di più. Serve una bellissima palla a Pfattner che stava per portare al vantaggio bianconero. Ippolito 8 Partita eccezionale, avere una calciatrice che ha disputato la fase finale di un Mondiale per una finale Scudetto Primavera è tanta roba. Non delude le aspettative, con il pallone fa quello che vuole: scavetti, tocchi geniali ad eludere la resistenza delle avversarie. Peccato per il palo e soprattutto per quel gol mangiato che si era costruito stupendamente lei stessa. Berti 6.5 Vederla uscire in lacrime alla mezz'ora è l'immagine più brutta di questa giornata. Peccato perché dopo un inizio stentato stava trovando la sua dimensione spingendo con sempre più convinzione sulla corsia di sinistra. 9 presenze in Serie A non sono un caso. 32' Schatzer 6.5 Cambio dettato dalla variazione di modulo che la Piccini decide dopo l'infortunio di Berti. Dà equilibrio a un centrocampo che ne aveva bisogno visto le tante sortite offensive di Ippolito. Un paio di veloci e interessanti lanci per le compagne. Beccari 7 Le manca solamente il gol. Lei negli inserimenti è un qualcosa di fenomenale, purtroppo negli ultimi metri le manca sempre il tocco decisivo ma non per colpa sua. Pfattner 7 A tratti si spegne, ma quando la luce si riaccende sono problemi per le giallorosse. Parte bene con la compagna di corsia Giordano, poi lei riesce a mantenere un buon ritmo per tutta la partita. All. Piccini 7 La formazione la indovina, la partita anche. Cosa le manca? La fortuna, arriverà anche quella. A soli 30 anni e con esperienza solo nella Scuola calcio sia maschile che femminile della Juventus è riuscita a plasmare una squadra con carattere e gioco. La Juve le ha dato fiducia lanciandola alla guida della Primavera, abbiamo capito perché. ROMA Ghioc 7 Il suo intervento su Beccari vale quanto un gol. Esce malamente sulla stessa numero 9 ma poco importa perché viene graziata. Zannini 6 Partita generosa ma senza sussulti. Pacioni 7 La capitana è tra le migliori in campo, un paio di chiusure che valgono tantissime e che tengono a galla la squadra. Massimino 6.5 Non comincia al massimo ma prende coraggio e concentrazione con il passare di minuti. Provvidenziale chiusura su Beccari che era stata lanciata perfettamente in verticale da Ippolito, tanto per cambiare. Vigliucci 7 Dopo una partita di corsa e grandissimo sacrificio ha ancora la lucidità per mettere al centro un calcio d'angolo perfetto che decide questa finale Scudetto. Ferrara 6 La numero 10 non riesce a fare la differenza. Boldrini 6 Melillo l'ha richiamata spesso e a gran voce perché pretendeva che fosse lei ad impostare l'azione. Non lo ha fatto spessissimo, anche se un paio di lanci illuminanti si sono visto. Corelli 7 Dopo tanta prima squadra torna in Primavera nel momento più importante e il suo apporto alla squadra si è sentito eccome. Severini 6 Era tra le protagoniste più attese ma ha deluso, soprattutto in un secondo tempo dove è sparita per lunghi tratti dal campo. Petrara 7 Bene sia in fase di impostazione, nel primo tempo ha dato una gran palla a Tarantini, sia in difesa dove ha chiuso prodigiosamente Requirez nel secondo tempo. Tarantino 6.5  La match-winner disputa una partita di tanto sacrificio per poi farsi trovare pronta nel momento decisivo. Aveva sbagliato un gol fatto ma ne ha trovato un altro fondamentale. Non una partita incredibile ma questa giornata se la ricorderà comunque a lungo. All. Melillo 7 È campione d'Italia per la seconda volta in appena 8 mesi, bisogna controllare ma è probabilmente record assoluto e mondiale in ogni sport. Imposta una partita di attesa per far sfogare la Juve, una strategia che lo ha ripagato. Arbitro Alice Gagliardi di San Benedetto del Tronto 5 Manca negli episodi decisivi. Non fischia due rigori abbastanza evidenti soprattutto perché era in buona posizione. Ghioc atterra Beccari lanciata a rete fuori area: era da cartellino rosso.
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