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Milan-Sampdoria Primavera 1: Siatounis manda in paradiso i blucerchiati, seconda sconfitta consecutiva per Giunti che vede allontanarsi i playoff

Milan-Sampdoria Primavera 1
Due gol di Siatounis mandano in paradiso la Sampdoria. Due sigilli - uno per tempo - estremamente diversi tra loro ma dannatamente importanti. Se il gol che vale il vantaggio è una perla della mezzala blucerchiata, quello che sancisce il definitivo 0-2 è un errore grossolano (l'ennesimo) di Jungdal. Un paradiso racchiuso in quattro parole: primo posto in classifica. In attesa di Juventus-Inter di questa sera, vero. A pari punti con i nerazzurri, altrettanto vero. Tuttavia vincere a Milano era troppo importante per rimanere agganciati alle prime due posizioni (soprattutto dopo la vittoria in zona Cesarini della Roma), che significherebbero accesso diretto alle "final eight". I ragazzi di Tufano, dopo il mezzo passo falso casalingo contro il Sassuolo, ripartono con stile sbancando il Vismara e prendendosi il terzo successo stagionale contro le milanesi: dopo il trionfo nella gara d'andata contro i rossoneri e quello nel girone di ritorno contro i nerazzurri, arriva l'ennesima vittoria di prestigio. Secondo ko consecutivo invece per il Milan. Settimana infernale quella dei ragazzi di Giunti, iniziata alla grande con il poker al Cagliari e conclusa in modo amaro con un pesante ko in una gara che aveva il sapore di ultima chiamata per i playoff. Nel mezzo la sconfitta nel derby, arrivata pur giocando per gran parte del tempo alla pari, la quale probabilmente - risultati alla mano - ha tagliato definitivamente le gambe ai rossoneri nella corsa ai playoff. I rossoneri creano, i blucerchiati segnano. Gli strascichi lasciati dal derby non portano Giunti alla rivoluzione, anzi. Il tecnico rossonero ne conferma nove, lasciando fuori Roback e Di Gesù e scegliendo Nasti in avanti e il rientrante Brambilla in mediana. Frigerio torna così sul centro destra, con Mionic a completare il reparto. Dietro confermati Coubis e Oddi sulle corsie, con Michelis e Obaretin al centro. In avanti con Nasti fiducia a bomber Olzer e Capone. Poche novità anche per Tufano. Il tecnico blucerchiato deve fare a meno di Prelec (squalificato) e Yepes, sostituiti da Montevago - in coppia con Di Stefano - e Brentan - in mediana affiancato da Trimboli e Siatuounis -. Sulle corsie Ercolano e Giordano, mentre nei tre dietro spazio ai soliti Aquini, Angileri e Obert. Milan e Sampdoria. Unite dallo stato d'animo post turno infrasettimanale (rossoneri sconfitti nel derby e blucerchiati fermati dal Sassuolo), divise dall'atteggiamento offerto in campo. Vuoi per caratteristiche (sue e dell'avversario), vuoi per talento, in avvio il pallone ce l'ha sempre il Milan. Brambilla detta i ritmi di gioco, Coubis e Oddi giocano praticamente sulla linea mediana, Nasti è in costante movimento e Capone si dimostra intraprendente. Proprio un destro dell'esterno rossonero pesca in area Olzer, che di testa offre al sopraggiungente Coubis una buona occasione per calciare in porta. Il mancino del terzino finisce però di poco a lato (12'). Dall'altra parte la Samp - probabilmente per volontà di Rufano - lascia il pallino del gioco al Milan, provando a fare male in ripartenza. Ercolano e Giordano - sia per caratteristiche che per mentalità - quando partono palla al piede sanno come fare male, mentre Montevago e soprattutto Di Stefano sanno essere spine nel fianco a campo aperto contro Michelis e Obaretin. Sentenza Siatounis. L'occasione per i genoani non tarda ad arrivare. Dopo qualche sussulto di Di Stefano e Montevano è Siatounis a capitanare il break blucerchiato, provando il mancino dai sedici metri. Il tiro della mezzala diventa quasi clamorosamente un assist involontario per Di Stefano, che da sotto misura centra il palo a Jungdal battuto (20'). È solo il preludio del gol. Il Milan gioca, tiene il pallone ma fatica a creare occasioni. La Samp si difende e gioca attenta, ma quando riparte sa come fare male. Il protagonista è ancora Siatounis: servito in profondità da Montevano, il centrocampista blucerchiato approfitta di una marcatura troppo approssimativa di Michelis e con un mancino chirurgico (tutt'altra storia rispetto al primo tentativo) mette il pallone dove Jungdal non può arrivare (38'). È solamente l'inizio dello show personale della mezzala di Tufano. Al gol del vantaggio segue quello che chiude virtualmente la partita ad inizio ripresa. Il terzo atto del duello contro Jungdal vede vittorioso ancora Siatounis: tuttavia questa volta il suo mancino non è né simile al primo (bruttissimo) né al secondo (bellissimo). Risulta però insidioso quanto basta per battere un Jungdal non esente da colpe (11'). Il duplice svantaggio appare per i rossoneri come una normale conseguenza di un approccio sbagliato, come quello con il quale l'undici di Giunti è sceso in campo nel secondo tempo. Olzer è un fantasma, Capone cala con il passare dei minuti e Di Gesù (subentrato a Frigerio) fatica a trovare la posizione. Neanche l'ingresso di Roback e N'Gbesso, chiamati in causa per aumentare il peso offensivo, riesce ad aumentare il numero delle occasioni per il Milan. Paradossalmente l'unica occasione nitida della ripresa (e del match) arriva sugli sviluppi di palla inattiva: lo stacco su calcio d'angolo di N'Gbesso pesca un liberissimo Obaretin, che si trova però di fronte a sé un Saio strepitoso (31'). Dieci minuti dopo ci prova ancora il Milan. Questa volta è il subentrato Kerkez ad andare via in profondità (servito da un grande assist di Brambilla) e calciare verso la porta difesa da Saio. Serve ancora un altro grande intervento del portiere blucerchiato.

IL TABELLINO

SAMPDORIA-MILAN 0-2 RETI: 38' Siatounis (S), 11' st Siatounis (S). MILAN (4-3-3): Jungdal 5, Coubis 6, Oddi 6 (25' st Kerkez 6.5), Brambilla 6.5, Obaretin 6, Michelis 5.5, Frigerio 5.5 (1' st Di Gesù 5.5), Mionic 5.5 (25' st Saco 6), Nasti 6 (15' st N'Gbesso 6), Olzer 5 (15' st Roback 5.5), Capone 6. A disp. Moleri, Tahar, Filì, Cretti, Tolomello, Robotti, Pseftis. All. Giunti 5. SAMPDORIA (3-5-2): Saio 7.5, Aquino 6.5, Obert 7, Brentan 6.5, Angileri 7 (30' st Pedicillo sv), Giordano 6, Ercolano 6, Siatounis 8 (33' st Francofonte sv), Montevago 6.5 (22' st Krawczyk 6), Trimboli 6, Di Stefano 6 (33' st Canovi sv). A disp. Zovko, Migliardi, Paoletti, Marrale, Malagrida, Somma, Miceli, Gaggero. All. Tufano 7.5. ARBITRO: Cascone di Nocera Inferiore 6.5. ASSISTENTI: Garzelli di Livorno e Testi di Livorno. AMMONITI: Obaretin (M), Siatounis (S).

LE PAGELLE

MILAN Jungdal 5 Spettatore pagante nel primo tempo. Sul palo di Di Stefano, seppur bravo a chiudere lo specchio, è salvato dal legno; in occasione del Gol di Siatounis non ci arriva nonostante il buon allungo. Discorso totalmente diverso in occasione del secondo gol. Il tiro di Siatounis è infatti tutto meno che irresistibile: più errore suo che bravura della mezzala genoana. Coubis 6 La miglior difesa è l'attacco. Quando riesce ad attaccare Ercolano dimostra di poter avere la meglio sull'esterno blucerchiato, non rischiando nulla dietro e proponendosi prepotentemente davanti. L'esempio lampante è il tiro che finisce di poco a lato in avvio. Nella ripresa cala ma rimane uno dei migliori in un pomeriggio complesso. Oddi 6 Si vede poco in avanti, mentre in fase difensiva è chiamato a limitare il talentuoso Ercolano. Errori evidenti non ne fa, tuttavia in occasione del palo di Di Stefano è (colpevolmente) uno spettatore pagante. Nella ripresa lascia spazio a un Kerkez più fresco, in una partita complessa ma che, rispetto ad altri compagni, non lo ha visto come protagonista negativo. 25' st Kerkez 6.5 Entra in campo con il piglio giusto e va vicinissimo al gol con un grande inserimento. Dimostra di avere tra i piedi ciò che è mancato al Milan questo pomeriggio. Brambilla 6.5 Sebbene Frigerio non lo abbia fatto rimpiangere più di tanto nel derby, in avvio dimostra quanto sia importante in fase di impostazione. Fatica però nel cambiare i ritmi, dimostrando ancora una volta i problemi del Milan nel cambiare ritmo. Dalla sua zona nasce l'azione del gol della Samp, tuttavia è lasciato decisamente troppo solo dai compagni di reparto. Nella ripresa alza il ritmo ed è l'ultimo a mollare, in più l'assist a Kerkez vale il prezzo del biglietto. Obaretin 6 Giocare a campo aperto sicuramente non lo aiuta. Per caratteristiche, se attaccato nello spazio, può essere vulnerabile. Montevago gli va via spesso, ma nonostante ciò non corre particolari pericoli nella sua porzione di terreno di gioco. Nella ripresa avrebbe anche l'occasione di fare gol, ma trova di fronte a sé un grande estremo difensore. Michelis 5.5 Anche lui come il compagno di reparto va in difficoltà se preso in contropiede. Ciò in cui pecca in occasione del gol di Siatounis è la marcatura: il centrocampista della Samp gli va via un po' troppo facilmente. Frigerio 5.5 Si vede poco in un primo tempo nel quale tocca diversi palloni, molti dei quali però di normale amministrazione. Con la Samp schierata fatica a cercare la giocata che possa cambiare la partita. Risulta infatti un po' troppo timido quando potrebbe forzare, in un pomeriggio comunque complesso, considerando anche una condizione fisica probabilmente non delle migliori 1' st Di Gesù 5.5 Cade negli stessi errori di Frigerio. Risulta praticamente assente in mediana, sbagliando l'approccio in un secondo tempo comunque difficile per l'intera squadra di Giunti. Mionic 5.5 Discorso simile a quello fatto per Frigerio. Dalla sua parte Capone, quando prende palla sulla corsia, tende spesso ad accentrarsi. È proprio in quei frangenti che lui potrebbe offrire un apporto diverso con gli inserimenti senza palla. Nella ripresa cala vistosamente come del resto l'intero undici di Giunti (25' st Saco 6). Nasti 6 I palloni giocabili sono quelli che sono, ma nonostante ciò non molla un centimetro e si fa valere tra i colossi blucerchiati. Se nel primo tempo qualche buona giocata l'ha fatta vedere, nella ripresa cala vistosamente: colpe sue ma anche dell'undici rossonero, che non lo pescano praticamente mai. 15' st N'Gbesso 6 L'unico sussulto è in occasione dell'assist a Obaretin, per il resto è pimpante e dimostra di avere i colpi giusti. Olzer 5 Un assist (illuminante, va detto) e Coubis poi il nulla. Dimostra ovviamente di avere i numeri per cambiare la partita, ma nel primo tempo è un fantasma. Nella ripresa, nonostante ci si aspettasse un cambio di marcia, gioca se possibile addirittura peggio che nel primo tempo. 15' st Roback 5.5 Si vede solamente in un'occasione, risultando bello a metà. Troppo poco in una settimana per lui complessa: infortunio prima della gara con il Cagliari, prova opaca nel derby e una mezz'ora in ombra contro la Sampdoria. Capone 6 Decisamente il più pimpante dei rossoneri nel primo tempo. Cerca sempre di crearsi occasioni potenziali, non limitandosi quasi mai a fare il cosiddetto "compitino". Nella ripresa cala fisicamente e sparisce dal gioco, ma sicuramente l'atteggiamento giusto c'è. All. Giunti 5 Settimana infernale conclusa nel peggiore dei modi. La sfida alla Samp rappresentava forse 'ultima chiamata per i playoff: chiamata fallita. SAMPDORIA Saio 7.5 Spettatore non pagante nel primo tempo. In avvio sembra essere comunque sulla traiettoria di Coubis, il cui tiro finisce comunque a lato. Nella ripresa è quasi miracoloso su Obaretin, con una parata importantissima che evita ai suoi di soffrire nel finale. Fa lo stesso nel finale su Kerkez, con un'altra parata importantissima. Aquino 6.5 Si trova davanti un Capone intraprendente, ma con l'aiuto in fase di non possesso di Ercolano riesce a limitarlo. In generale offre sempre aiuto quando c'è da raddoppiare su Nasti. Obert 7 Se Olzer fatica a toccare palloni ed essere pericoloso, il merito va dato soprattutto a lui. Gioca con sicurezza e consapevolezza dei propri messi, garantendo grande personalità all'intero reparto. Brentan 6.5 Non fa rimpiangere Yepes in un ruolo delicato e di difficile interpretazione, soprattutto considerando il modo con il quale Tufano ha preparato la partita. Fa da schermo molto bene davanti alla difesa, illuminando spesso con qualche lancio a cercare direttamente gli attaccanti. Meno bene nella ripresa, durante la quale esce un po' dal gioco, pur restando una pedina fondamentale. Angileri 7 Uno dei migliori del reparto arretrato della Samp. Se la difesa blucerchiata è ben collaudata e funziona benissimo il merito è anche, e soprattutto, suo. Controlla bene un intraprendente Nasti, uscendo indenne dal duello personale con il centravanti rossonero. Tiene botta anche contro Roback e N'Gbesso, dimostrando talento e qualità (30' st Pedicillo sv). Giordano 6 Gioca più da terzino che da "quinto". Tale atteggiamento premia comunque le sue qualità in fase di non possesso. Sebbene abbia caratteristiche prettamente offensive, contro i rossoneri si esibisce in una prova ordinata e pulita in fase di non possesso. Ercolano 6 Discorso simile a quello fatto per Giordano, con la differenza che sulla destra Oddi concede qualcosina di più rispetto a Coubis. L'intraprendenza dell'esterno blucerchiato che non è altro che la normale conseguenza di tale atteggiamento. Siatounis 8 Il mancino con il quale si presenta al Vismara è quasi da "paperissima". Risulta fortunato perché diventa un assist involontario per Di Stefano. Tuttavia la mezzala blucerchiata si stava solamente scaldando. Il tiro che vale il vantaggio nel primo tempo è strepitoso, mentre quello che vale il raddoppio nella ripresa non è irresistibile ma basta per battere Jungdal (33' st Francofonte sv). Montevago 6.5 Di occasioni per timbrare il cartellino non ne ha, tuttavia con la sua velocità offre varietà di soluzioni e gioca generosamente per la squadra. Nella ripresa si presta anche al lavoro sporco, in una giornata per lui comunque più che positiva. 22' st Krawczyk 6 Entra in un momento delicato nel quale (giustamente) i suoi pensano di fendersi. Non c'è infatti a stupirsi se tocca pochi palloni, risultando troppo solo i avanti. Trimboli 6 In fase di possesso sembra che si nasconda, finendo per essere troppo nascosto. Quando c'è da impostare tuttavia alza il proprio baricentro e gioca quasi da trequartista. Per caratteristiche forse non era la sua partita, ma offre comunque il suo contributo. Di Stefano 6 In occasione del palo è tanto bravo quanto sfortunato. Bravo perché è lesto a leggere il tiro/assist del compagno, sfortunato perché solamente il legno si è messo tra lui e l'undicesimo gol in campionato. Nella ripresa sparisce dai radar, ma va bene così in un pomeriggio dove il tanto lavoro sporco e la generosità hanno portato i tre punti (33' st Canovi sv). All. Tufano 7.5 Dopo il pari contro il Sassuolo serviva una reazione: eccola qui. Due gol al Milan, risposta alla vittoria della Roma e primo posto (pari con l'Inter) momentaneo. Insomma, un sabato coi fiocchi per i ragazzi di Tufano, bravi ad indirizzare e poi chiudere una gara giocata molto bene. ARBITRO Cascone di Nocera Inferiore 6.5 Partita corretta e tranquilla, durante la quale deve tirare fuori solamente due cartellini, uno per tempo.
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