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Novara-Alessandria Primavera 3: Favia e (doppio) Tordini mettono le firme sulla vittoria-campionato Azzurra

Novaraslider
Il Novara si prende il trono del Girone A del Campionato Primavera 3. Tre baci sull’ipotetica coppa fatta a traguardo, con la firma di Favia e la doppia dedica del ’nano’ Tordini ma che rappresenta una vera, grande e meritatissima vittoria di gruppo e di squadra. Che arricchisce il palmares ‘personale' dei tanti 2003 in rosa, vincitori dello scudetto Under 16 soltanto due anni fa con un certo Simone Banchieri in panchina, e la bacheca societaria dopo gli Scudetti Berretti e la vittoria del campionato Primavera 2 (targati Giacomo Gattuso) e i Tricolori Under 17, con Terni condottiero, e appunto Under 16. Il tecnico azzurro Russo così, aggiunge il suo nome nell’albo d’oro della storia, personale e del club, celebrando giustamente, a fine gara, gruppo, ragazzi, società e chi l’aveva preceduto. Una vittoria arrivata con un successo che, visto il risultato della Pro Vercelli - sconfitta a Lecco dopo aver ‘rimandato’ la festa azzurra una settimana fa con quella vittoria più da derby che da ipotetico sogno - avrebbe anche potuto non essere per il traguardo ma che i ragazzi di Russo hanno fortemente voluto, inseguito e raggiunto. Al cospetto di un’Alessandria che non si è concessa nessuna lacrimuccia o sentimentalismi, facendo fin dall’inizio e per quanto ha potuto, la sua gara, chiudendo con testa altissima un campionato non semplice ma in cui la squadra di Rebuffi ha mostrato di poter essere protagonista e avere le qualità, d’orchestra e nei singoli (vedi Filipi e l’unico 2004 al fischio d’inizio in campo, Ghiardelli) per proseguire il percorso e il cammino di crescita e maturazione.   Preamboli Un Novarello finalmente ‘quasi alla normalità’ ospita l’utlima sfida del campionato in cui il Novara vuole prendersi il suo premio e l’Alessandria non vuole certo fare presenza. Nè in campo nè al vicino matrimonio ospitato dallo splendido ‘Villaggio Azzurro’. Novara che Russo schiera e disegna anche in funzione dell’avversario e delle sue caratteristiche. Il 4-3-1-2 di casa infatti ha i punti fermi nelle due corsie, a destra con un ringhioso e dinamico Pagani e a sinistra con un sempre attento e puntuale Bianchi. I due ‘centrali fissi’ sono Mattei e Favia, passaggi a livelli quasi sempre vietati mentre Bartoli svolge un ruolo, sapiente, da vertice basso in costruzione, arretrando sulla linea dei centrali in fase difensiva per contrastare il ‘tridente in divenire’ dell’Alessandria. Interni di qualità a tutto campo sono Pellegrini e Pensalfini, con Spitale a cucire, dettare e suggerire al duo Tordini-D’Arcangelo, col primo a cercare spazi e appoggi e il secondo a dare profondità e peso. Alessandria di Rebuffi che risponde con la linea a tre dietro formata da Comoreanu interno cerniera di destra, Minosse argine interno di sinistra e Di Carlo perno e gladiatore centrale. Mediana a quattro con sulle ali Podda a destra e Ghiozzi a sinistra, col primo a ben duettare sulla catena di destra trovando interlocutori, cosa che invece a sinistra avviene un po’ più con difficoltà ma non certo per mancanza di disponibilità e sacrificio di Ghiozzi. In mezzo il sapiente e diligente Manfrin insieme a Ghiardelli, 2004 che sembra il veterano della mediana. Tridente mobile poi con Filipi centrale con licenza di arretrare per prendere palla e puntare o offrire gustosi uno-due larghi al miglior offerente, con Suppa e Poppa ad affiancarlo sulla linea avanzata ma con compiti di percussione differenti e non sempre con i risultati sperati.   Ai punti Gara che comincia su buoni livelli e intensità nonostante la temperatura e il caldo sole a battere sulle emozioni di casa e non solo. Il Novara mostra subito la sua voglia di mordere al 7’ con pennellata da fermo di Tordini che però attraversa tutta l’area piccola senza trovare messaggeri. Al 15’ D’Arcangelo interrompe la ‘costruzione dal basso’ dell’Alessandria e offre a Tordini una buona occasione ma il suo destro si spegne di poco a lato. L’Alessandria ci mette qualche minuto a trovare distanze e ritmo ma poi comincia a macinare e mostrare la sua organicità nelle due fasi. Restringendo gli spazi al Novara, che proverà con non semplici palle sopra a scavalcare l’ostacolo, ma anche in costruzione trova serenità, geometrie e idee per farsi sentire e vedere. Al 16’ il piazzato di Poppa non dà pensieri a Spada mentre al 26’ su bella azione corale il primo vero applauso: Podda ispira a destra, imbuca per Ghiozzi che tenta il tiro a giro senza fortuna. Al 30’ ancora Alessandria che viaggia sul binario di destra: Podda traingola con Filipi e serve una chiusura da applausi di Bianchi per evitare il peggio, così come al 42’, sempre la premiata ditta Podda-Filipi porta il primo alla conclusione con Favia bravo a sbrogliare. Novara che, sentite le ‘carezze’ avversarie prova a non mostrare l’altra guancia, reagendo al 44’ quando Pellegrini pesca bene Tordini ma il portiere in uscita spegne l’urlo e poi ancora al 45’ quando su piazzato di Spitale e la testa di Mattei si crea una piccola mischia in area piccola senza che la rete si gonfi e col portiere Marchelli a spegnere l’incendio.   Tris per la storia e per la gloria Ripresa che comincia subito scrivendo una nuova pagina di storia. Passano 2’ e su corner da sinistra battuto da Tordini, Favia si crea lo spazio giusto e trova l’impatto che sperava di testa sul primo palo a gonfiare la rete e portare in vantaggio il Novara che intanto ‘riceve’ buone notizie da Lecco con la Pro Vercelli sotto di 2-0. Il gol e le buone notizie sono liberatorie, tanto che l’ondata azzurra potrebbe subito fare nuovo bottino al 3’: Tordini da sinistra scaglia un destro che bacia il palo, Dpitale ci prova sulla respinta di sinistro ma Marchelli c’è. Campanelli che diventano trombe di festa al 14’ quando Pensalfini disegna e pennella in verticale per Pellegrini che mette splendifamente al centro dove arriva puntuale D’Arcangelo che trova l’opposizione disperata in scivolata di Di Carlo che però, nell’impeto e nel rimpallo tocca di mano con l’arbitro che indica il dischetto del rigore. Batte Tordini ed è 2-0 e festa per il Novara. L’Alessandria a questo punto perde convinzione, distanze e un po’ di intensità, consegnando al Novara la passerella finale. Con Paglino e Iervolino tra i primi subentrati a metterci qualità e voglia così come accade per Lofrano, Paltrinieri e Baldazzi al di là del minutaggio a disposizione. Ed è proprio Paglino al 23’ a sfoderare il bel destro in diagonale in ripartenza con Marchelli a dire di no e poi l’ultimo autografo sul match e del campionato al 27’: il Novara riconquista palla in pressing alto, Tordini riceve l’invito da dentro l’area e con un tiro alla Insigne ma con traiettoria bassa, va a baciare l’angolo lontano a giro per il 3-0 finale. Poi è ancora festa azzurra con Tordini ancora a regalare cioccolatini, a Lofrano e non solo e con la ‘punizione premio’ per Iervolino, chiamato a gran voce da tutti i compagni, a non trovare l’epilogo da favola ma a suggellare la vittoria del Novara, della gara e del campionato, che è davvero il giusto e meritatissimo premio per un gruppo e una squadra davvero speciali.   NOVARA-ALESSANDRIA 3-0 RETI: 2' st Favia (N), 14' st rig. Tordini (N), 27' st Tordini (N). NOVARA (4-3-1-2): Spada 7, Pagani 7, Bianchi 7 (38' st Baldazzi 6), Bartoli 7, Mattei 7, Favia 7.5, Pellegrini 7.5 (28' st Lofrano 6.5), Pensalfini 7.5 (28' st Paltrinieri 6.5), D'Arcangelo 7 (17' st Iervolino 7), Spitale 7 (17' st Paglino 7), Tordini 8. A disp. De Rosa, Morra Bean, Ballone, Baldi, Siciliano, Repetto, Iannucci. All. Russo 7.5. ALESSANDRIA (3-4-3): Marchelli 7, Comoreanu 6.5 (25' st Cavallieri 6), Minosse 6 (32' st Solia 6), Ghiardelli 7 (17' st Costa 6), Di Carlo 6.5, Manfrin 6.5, Podda 6.5 (25' st Fabbrucci 6), Suppa 6 (32' st Caposele 6), Filipi 6.5, Poppa 6, Ghiozzi 6. A disp. Baschiazzorre, Patini, Serpe, Beka, Oberti, Soleti, Miglietta. All. Rebuffi 6.5. ARBITRO: Leone di Collegno 6.5. COLLABORATORI: Contro di Torino e Cencio di Torino. AMMONITI: Mattei (N), Podda (A). Novara (4-3-1-2) Spada 7 Attento e sempre pronto a spegnere focolai e far cominciare l’azione anche con piede sapiente sia in appoggio breve che in rilancio lungo. Pagani 7 Dinamico e attento, in fase difensiva così come in proposizione in tandem con Pellegrini anche se il binario non è sempre libero e percorribile. Bianchi 7 Una splendida chiusura nel primo tempo a evitare brutti pensieri a testimonianza di una prestazione sempre ‘online’. Interpreta bene in fase difensiva la catena Alessandria che con Podda dalla sua parte porta i pensieri più insidiosi. Prova pochi affondi ma quando libera la falcata apporta qualità e pericoli per la difesa avversaria. Bartoli 7 Ha un compito non semplice: aiutare e fare da vertice basso in costruzione senza però mai perdere di vista in fase difensiva l’attaccante avversario che arretra sulla linea per recuperare palla e creare spazi. geometra e mastino. Mattei 7 Fa buona guardia negli uno contro uno così come nelle letture e nelle chiusure. Mai in vera difficoltà non si nega mai in fase di costruzone mostrando e confermando doti anche in apoggio. Favia 7.5 Difensore tutto sostanza che lascia la forma ad altri. Spegne e spunta gli attaccanti Grigi ed è la sua perfetta inzuccata a liberare la gioia Azzurra. Pellegrini 7.5 A tutto campo e a tutta birra. Soccorre e rincorre, punge e invita, imbecca e punge. Qualità tecniche e velocità lo rendono sempre bello da vedere e difficile da affrontare. Altruista e generoso come nelle sue giornate più belle. Come il suo sorriso e la sua verve in campo, mai banale. 28' st Lofrano 6.5 Presenza di sostanza in una partita che regala un dono collettivo e individuale. Pensalfini 7.5 Interno moderno e antico. Moderno nel saper interpretare tempi e movimenti, antico nella sua grazia e nel suo giocare con semplicità a rendere tutto apparentemente facile. Guida e leadership anche senza effetti speciali. 28' st Paltrinieri 6.5 Guizzi e intensità sul finire di uan gara onorata e da ricordare per tutti. D'Arcangelo 7 Centravanti che sgomita e lotta. Che si offre per sponde così come si dà in copertura e ripiegamento per non parlare degli angoli in cui si erge torre difensiva. gioca per sè e molto per gli altri e i risultati si vedono con il ‘bunker’ Alessandria scardinato anche grazie alle sue spallate. 17' st Iervolino 7 Cuore, testa e gambe sempre al servizio delle esigenze e della squadra. Ripagato dagli applausi e l’affetto di tutto un gruppo, sfiora anche l’apoteosi personale. Spitale 7 Doti tecnciche e fisiche che possono sempre e comunque fare la differenza e spostare gli equilibri. Fatica un po’ a incidere in avvio ma poi mette lo zampino in tutte le ‘grandi manovre’ azzurre. E dal suo piede sempre ‘pensieri’ per gli avversari. 17' st Paglino 7 Entra come una freccia nella gara e nella difesa grigia. Solo un attento Marchelli gli nega la gioia di un bel gol cercato, voluto e ben costruito. Tordini 8 ‘Il nano’ che delizia e si diverte. Col pallone e con gli avversari. Spazia e detta tempi e passaggi. Sempre pericoloso con la palla tra i piedi. Punta, dribbla e assiste con lo stesso sorriso. Trova il primo gol su rigore e il raddoppio per la doppietta con ‘cioccolatino’ confezionato. Sfiora anche la tripletta che lo avrebbe portato a quota 10 gol appaiando Pereira ma per il trionfo e la storia va bene così. All. Russo 7.5 Un cammino e un ruolo non semplice. Ma la soddisfazione, l’orgoglio e il merito di aver costruito una vera orchestra che quando suona lo stesso spartito risuona come una sinfonia. Prosegue la tradizione vincente e come ha detto lui stesso a fine gara: questa squadra avrebbe meritato di proseguire ancora un po’ il cammino verso il sogno tricolore… Alla faccia del ranking… Alessandria (3-4-3) Marchelli 7 Para tutto quello che può parare e forse anche qualcosa in più. Anche quando la gara è già segnata non si ‘assenta’ mai negando al Novara una ripresa con mareggiata. Comoreanu 6.5 prova a contenere un Tordini in formato gigante. Lotta e non molla mai mentalmente buttando il cuore, grande, oltre l’ostacolo. 25' st Cavallieri 6 Nel mare ormai agitato e in bufera porta un po’ di tranquillità anche se ormai l’invasione è totale. Minosse 6 Nons empre facile interpretare ed uscire con la soluzione vincente quando affronti avversari come Pellegrini e Spitale. Lotta e prova a contenere sull’argine di sinistra. Ghiardelli 7 Unico classe 2004 in campo ma per personalità, qualità e anche le ‘legnate’ che tira ogni tanto sembra il veterano della squadra. Nella zona più nevralgica interpreta con personalità sia l’impostazione che l’ostruzione rappresentando già il presente e il futuro grigio. 17' st Costa 6 Ci mette tutto quello che ha con impegno e lucidità nel momento più difficile e delicato per l’Alessandria, nell’ora di piena azzurra. Di Carlo 6.5 Ringhia, lotta e mette tutta la sua energia e leadership per guidare e tenere solida la linea difensiva. Penalizzato nell’occasione del rigore per una chiusura da applausi su cui spunta un tocco di mano che vanifica il bel gesto. Tiene alti testa e orgoglio. Manfrin 6.5 Ottimo primo tempo in coppia con Ghiardelli in una mediana che nei primi 45’ tengono e prendono in mano le redini del reparto e della zona più delicata con attenzione, semplicità nella giocata e lucidità nel farsi trovare sempre al posto giusto al momento giusto. Poi arriva la mareggiata. Podda 6.5 A destra costruisce gli unici falò per l’Alessandria. Qualche bella combinazione con Filipi a tenere sempre accesa la corrente sul binario destro. Generoso e volitivo fino all’ultimo metro fatto in campo. 25' st Fabbrucci 6 Minuti per coronare comunque una stagione nella quale l’apporto e il contributo non è mai mancato. Suppa 6 Prova a fare da incursore e far sentire il peso del reparto d’attacco dell’Alessandria. Non riesce però a trovare spazi e occasioni per incidere davvero senza mai negare tutto il suo impegno e apporto, fisico e mentale alla gara. Si mette al servizio ma poi si eclissa un po’ nella ripresa. Filipi 6.5 Mostra i soliti sprazzi di classe pura unita a una fisicità che si fa sentire e rispettare nei contrasti e negli uno contro uno. Non trova però le combinazioni giuste per fare male davvero, a volte troppo lontano dalla porta, a volte di spalle nei posti chiave. Combinazioni e un sinistro su piazzato a far ricordare la sua parte migliore del repertorio. Poppa 6 Non riesce a trovare spazi e tempi per diventare un rebus per la difesa del Novara. Ci mette corsa, cuore e gambe ma anche per merito della linea difensiva azzurra non trova le parole giuste per formulare le sue ‘solite’ proposte. Ghiozzi 6 Non facile Pagani (con magari in supporto Pellegrini) come avversario diretto in fase offensiva. Gli viene tolta un po’ di pericolosità e non ha spazi di campo in cui intagliare e incidere con i suoi sapienti inserimenti e poi perde un po’ di distanze e vitalità quando il Novara alza la marea. All. Rebuffi 6.5 La squadra mostra personalità, idee e interpreti che hanno dimostrato, nel cammino del campionato, di aver fatto un percorso importante di crecita. Come contro il Novara però, manca qualcosa per fare davvero un ‘bel quadro’.   Erminio Russo, all. Novara: «Contento per i ragazzi che hanno fatto davvero un percorso non semplice, tra tante dificoltà, non solo per il Covid. Contento anche a livello personale perchè so e sapevo dell’eredità di un certo Jack Gattuso su questa panchina e in questa società e per me è davvero un piacere e un orgoglio questa vittoria. Un po’ amara perchè penso che questa squadra merita e avrebbe meritato di poter inseguire un traguardo ancora più importante ma purtroppo a causa del regolamento basato sul ranking il cammino si interrompe qui ma con il miglior attacco e la miglior difesa del campionato, un primo posto e una vittoria arrivata in un girone che qualitativamente esprimeva davvero dei valori importanti, rimane un po’ un peccato il non poter proseguire. Siamo e dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto e un plauso a tutti i ragazzi che hanno lavorato, lottato e conquistato questo campionato».


Erminio Russo, allenatore Novara

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