Cerca

Roma-Atalanta Primavera 1: Cortinovis regala la semifinale alla Dea con una doppietta memorabile

Apre e chiude Cortinovis, la Dea ha il suo dio. Allo stadio Ricci di Sassuolo l’Atalanta vola in semifinale contro il Doria grazie alla vittoria sulla Roma rimediata nel finale attraverso una prodezza del proprio fantasista Cortinovis, già autore del primo gol in apertura di gara e strepitoso nel prendere per mano i suoi e portarli al turno successivo. A Sassuolo in scena il primo quarto di finale valido per l’accesso alla semifinale scudetto contro la Sampdoria, quest’ultima capolista nella stagione regolare e insieme all’Inter, seconda, di diritto già alle semifinali. In campo Roma e Atalanta, una sfida dal sapore antico e ricca di tanti precedenti, oltre ai 12 scudetti portati in dote da entrambe le compagini. Due squadre arrivate comunque a questo punto della stagione seguendo fasi altalenanti ed inverse: nella prima parte giallorossi partiti di gran carriera ed inarrestabili, salvo poi riscontrare parecchie difficoltà nel girone di ritorno e ritrovarsi in quarta piazza, perdendo così la possibilità di accedere direttamente alle semifinali. Atalanta, viceversa, partita in sordina e con qualche difficoltà di inquadramento nella prima parte di stagione, salvo poi venir fuori alla distanza e centrare l’obiettivo playoff, un obiettivo sempre in bilico fino alle ultime giornate. Ma stavolta, grazie ad uno strepitoso Cortinovis, prima si portava in vantaggio al fischio d’inizio, controllando bene anche la prima parte della disputa. Poi, quando sembrava ormai vicina all’eliminazione per la rete del pareggio siglata dall’altro diez, il romanista Nicola Zalewski (non c’erano supplementari, ma in caso di parità sarebbe passata la Roma per il miglior piazzamento di classifica), ecco nuovamente Cortinovis estrarre il coniglio dal cilindro nel finale, dirottando di fatto il pullman della squadra nerazzurra da Bergamo in direzione Genova, metaforicamente parlando. Cortigol. Le due squadre scendevano in campo a specchio, con lo stesso modulo (4-2-3-1). Brambilla optava per Italeng in avanti, coadiuvato da Cortinovis alle sue spalle, Renault e Sidibe ai suoi lati. Nel mezzo come sempre Gyabuaa e Ghisleni, mentre dietro spazio a Scalvini e Berto in posizione centrale, Ghislandi a destra e Ceresoli a sinistra. La Roma rispondeva con Tall in posizione di pivot, Zalewski ad accendere la lampadina sulla sinistra e Podgoreanu a sfondare sulla destra. Ma il primo tempo non presentava grossi grattacapi alla porta di Dajcar, la porta del quale dopo 45 minuti di buon controllo atalantino rimaneva inviolata. In apertura subito vantaggio Atalanta, mediante il suo fantasista principe: Alessandro Cortinovis, che voleva chiudere l’esperienza primaverile in grande stile. Per lui uno-due dal limite con Sidibe e, una volta elusa completamente la difesa gialloblù dal triangolo, eccolo esplodere il diagonale imparabile alla destra di Mastrantonio per il vantaggio lombardo. Poi, poco prima del quarto d’ora, buona iniziativa del romanista Milanese il quale raccoglieva una sponda aerea di Tall e per poco non beffava Dajcar con un bolide sul primo palo, disinnescato non senza fatica dall’estremo nerazzurro in angolo. La Roma provava a rimettere in patta ma sul ribaltamento di fronte era l’atalantino Ghisleni a rientrare dalla sinistra e cercare il secondo palo con un tiro molto insidioso e sibilante verso la porta di Mastrantonio, uscito fuori di un nulla. Poco dopo ci provava anche Italeng, semper per gli orobici, di testa ma senza tuttavia riuscire ad imprimere potenza alla sfera. La gara era vibrante e offriva numerose occasioni su entrambi i versanti, anche se l’iniziativa giallorossa pareva arrivare fino ad un certa e poi fermarsi dinnanzi all’ottimo pacchetto difensivo proposto da Massimo Brambilla. La prima parte di frazione rimaneva comunque la più emozionante, perché dopo il cooling break l’unica azione degna di nota la offriva Milanese andando via sulla sinistra, anche se la sua palla messa dentro non trovava nessun compagno, se non i piedi fatati di Cortinovis, per l’occasione sceso in copertura. Da questo momento la Roma non andava oltre qualche sterile tentativo, peraltro ben controllato dal duo Scalvini-Berto, mentre la Dea provava ancora ad offendere con uno scatenato Ghisleni, imprendibile quando innescava il turbo: per lui due occasione insidiose ben murate dall’estremo capitolino. L’Atalanta era in gestione, la Roma quasi alla caccia di un episodio per invertire il trend, e sul vantaggio nerazzurro si andava al meritato refrigerio negli spogliatoi per la pausa lunga. Prossime fermata: Sampdoria. Negli ultimi 45 minuti Alberto De Rossi mandava nella mischia in attacco Afena-Gyan dal primo minuto al posto di uno spento Tall, poco assistito dai compagni nella prima frazione. La Roma in questa parte di gara partiva subito forte nel tentativo di pareggiare, anche perché alla squadra di De Rossi serviva solo un pari per passare al turno successivo contro i blucerchiati. Ecco forse perché una volta sotto la squadra giallorossa non si era scomposta più di tanto, gestendo lo svantaggio con ordine e senza offrire troppe ripartenze ai bergamaschi, sicuramente proprio alla ricerca di queste situazioni. La prima occasione la sciupava il diez polacco Zalewski, che spediva fuori misura una buona palla capitata nella sua zona dopo un’uscita scomposta con i piedi di Dajcar. L’Atalanta rimaneva comunque in dominio della gara, così ecco altri due cambi nelle fila giallorosse verso l’ora di gioco: dentro Ciervo e Oliveras. Saranno quelli che cambieranno l’inerzia della gara. Difatti la Roma da questo momento saliva di giri, iniziando a creare i primi presupposti per il pari, anche se a tratti subiva ancora degli ottimi strappi di una Dea tanto sorniona quanto pronta allo sprint decisivo. La più ghiotta delle occasioni per la Lupa arrivava allo scavallare dell’ora, con Milanese che da ottima posizione sparava alle stelle un'occasionissima sviluppata dai compagni sulle zolle di destra. L’episodio galvanizzava comunque la Roma, grazie anche alle scorribande del subentrato Ciervo, bravo nel dare velocità sulla destra e a trovare anche lo spazio per il tiro in qualche occasione. Sempre Ciervo, un soffio prima del secondo e ultimo cooling break, strappava sul lato e metteva dentro una palla arretrata, all’altezza del dischetto, sulla quale arrivava di gran slancio il polacco Zalewski per scaricare di prima intenzione un fendente preciso in fondo al sacco nell’angolo indifeso da Dajcar: pareggio e Roma momentaneamente in semifinale in virtù del miglior piazzamento stagionale (1-1). Dentro allora Grassi e Scanagatta nelle fila orobiche per cercare di ridare verve alla manovra lombarda, andata scemando nella ripresa sotto la spinta capitolina. Così ecco Ghisleni, invitato da Gyabuaa, mettere dentro per Italeng il quale, tutto solo, spediva tra le braccia di un attento Mastrantonio di testa. Subito dopo raddoppio Roma con Tomassini, ma al contempo si alzava la bandierina dell’assistente ad annullare. L’assalto finale era affidato da Brambilla a De Nipoti e Oliveri, lanciati nella mischia nella speranza di strappare il pass per la semifinale. Il contropiede agevolava però adesso la Roma che con uno strepitoso Ciervo, lanciato col telepass sulla corsia di sinistra senza nessun casello a sbarrare la sua corsa, cercava il colpo del ko. E proprio su una di queste discese, Ciervo imbeccava con un traversone dall’altra parte il collega Podgoreanu il quale sparacchiava malamente alle stelle ad un metro dalla linea: sarà lo spartiacque. Poco dopo, infatti, verso il gran finale, a pochi sgoccioli dal 90°, la Dea ritrovava il vantaggio con un Cortinovis fantasmagorico, immenso nel togliere da fuori la ragnatela, i ragni, e un’intera colonia di altri insetti dagli incroci: gol spaziale del fantasista nerazzurro e orobici in semi contro il Doria.

IL TABELLINO

ROMA-ATALANTA 1-2 RETI (0-1, 1-1, 1-2): 4' Cortinovis (A), 22' st Zalewski (R), 41' st Cortinovis (A). ROMA (4-3-3): Mastrantonio 6, Tomassini 5 (43' st Satriano sv), Ndiaye 6, Buttaro 6, Rocchetti 5.5 (11' st Oliveras 6), Milanese 6 (34' st Feratovic sv), Tripi 6.5, Bove 6 (11' st Ciervo 7), Podgoreanu 5.5, Tall 5 (1' st Afena Gyan 6), Zalewski 7. A disp. Boer, Evangelisti, Giorcelli, Tahirovic, Bamba, Volpato, Di Bartolo. All. De Rossi 6. ATALANTA (4-2-3-1): Dajcar 7, Ghislandi 6.5, Scalvini 6.5, Berto 6.5 (29' st Grassi sv), Ceresoli 6.5 (29' st Scanagatta sv), Gyabuaa 5.5, Ghisleni 6.5 (33' st De Nipoti sv), Renault G. 6.5 (33' st Oliveri sv), Cortinovis 8.5, Sidibe 6.5 (39' st Mediero sv), Italeng 6. A disp. Gelmi, Sassi, Vismara, Giovane, Kobacki, Hecko, Zuccon. All. Brambilla 7. ARBITRO: Perenzoni di Rovereto 6. ASSISTENTI: Terenzio di Cosenza e Pedone di Reggio Calabria. ESPULSO: 46' st Ndiaye (R). AMMONITI: Sidibe (A), Tomassini (R), Ceresoli (A), Scalvini (A), Buttaro (R).

LE PAGELLE

ROMA Mastrantonio 6 Non può nulla sulla conclusione in apertura di Cortinovis, poi buone opposizioni sui tentativi successivi nerazzurri. Spettacolare nella ripresa il tuffo di testa ad allontanare. Tomassini 5 Poca spinta, corre molto a vuoto in profondità, dalla sua parte non succede mai nulla di eclatante, sembra timoroso. (43’ st Satriano sv). Ndiaye 6 Buono il giro palla in fase arretra, chiude bene quando chiamato in causa e nel complesso non è reo di storture imperdonabili. Buttaro 6 Fa il suo, gara di grande applicazione e volontà, il suo lo fa a prescindere dal risultato finale. Brutto intervento nel finale, ha rischiato il rosso. Tripi 6.5 Grande prova del capitano giallorosso, sale in cattedra nella ripresa per prendersi l’intero centrocampo. Milanese 6 Tra i migliori dei suoi, ci prova nella primo tempo e nella sua zona mostra buon dinamismo e tempismo negli inserimenti: partita interpretata bene, anche se mezzo punto in meno per il gol sbagliato nella ripresa. (34’ st Feratovic sv). Bove 6 Tra i migliori nella formazione giallorossa, corre molto e fa girare bene la palla, costruendo pure buone trame: gara nel complesso sufficiente. 11’ st Ciervo 7 Mette dentro buone palle e poi ci prova da subito, confezione l’assist per il pari e poi mette una palla a Podgoreanu solo da sospingere in rete. Tall 5 Buon lavoro di sponda per la squadra ma fatica ad eludere la marcatura per poter pungere la porta di Dajcar, e anche sulle palle inattive non incide particolarmente. Cambio sensato. 1’ st Afena-Gyan 6 Entra per uno spendo Tall ma non incide. Zalewski 7 Decimo gol in stagione per lui, nel primo tempo non brilla particolarmente ma poi sale alla distanza e nella ripresa dà più dinamismo alla manovra, andando a prendersi l’assist di Ciervo per siglare un gol che vale tantissimo. Podgoreanu 5.5 Segue bene l’azione ma quando ha la palla tra i piedi fatica ad essere incisivo, qualche buona finta e nulla più. Rocchetti 5.5 Dalla sua parte la Dea sfonda con un Ghilslandi in giornata di grazia, lui ci impiega un bel po’ prima di trovarne la soluzione, molto impreciso e frettoloso. 11’ st Oliveras 6 Buon impatto sul match. All. De Rossi 6 Potrebbe essere l’ultima partita della sua gestione nella seconda squadra della capitale, la su gestione quasi ventennale lascerà comunque una grande eredità, purtroppo deve arrendersi alla classe di Cortinovis. ATALANTA Dajcar 7 Sempre attento sulle conclusioni giallorosse, bene su Milansente e Podgoreanu in avvio, non può nulla sul pari romanista ma nel complesso buona prova, di quelle che danno sicurezza al reparto arretrato. Ghislandi 6.5 Spinge molto bene sulla corsia di destra, cercando anche la conclusione personale in più di un’occasione: Rocchetti fatica a prendergli la targa. Ceresoli 6.5 Bene i lanci dalla difesa sulla punta per guadagnare metri e profondità, non spinge eccessivamente ma in quella zona non ce n’era particolare bisogno, gara intelligente ed accorta. (29’ st Scanagatta sv). Scalvini 6.5 Bene le chiusure su Tall e ottima attenzione sui traversoni in area: col compagno erige un fortino. Gyabuaa 5.5 Qualche responsabilità sul pari, lontano dal centro dell’area dove sarebbe arrivata la palla per un solissimo Zalewski, nel complesso buona prova. Italeng 6 Non ha particolari occasioni per andare a segno ma grande lavoro sporco per la squadra, buona partita. Ghisleni 6.5 Buon temperamento nel corso della gara, corre e copre bene gli spazi, va anche al tiro senza fortuna. (33’ st De Nipoti sv). Berto 6.5 Bene la costruzione dal basso, fatta con precisione e sicurezza: si capisce bene col compagno di reparto e limita molto gli attaccanti giallorossi. (29’ st Grassi sv). Cortinovis 8.5 Apre le marcature con un diagonale preciso che non lascia scampo a Mastrantonio; poi la chiude con un eurogol che toglie le ragnatele e porta i compagni contro la Samp: strepitoso. Sidibe 6.5 Duetta alla grande con i compagni e manda alla prima occasione in porta Cortinovis chiudendo perfettamente il triangolo chiesto dal compagno: col piglio giusto già dal via, super. (39’ st Mediero sv). Renault G. 6.5 Dalla sua parte transitano a turno due big come Ciervo e Podgoreanu, non può mettere in evidenza le sue doti offensive ma in fase difensiva riesce a limitare i suoi diretti avversari grazie a una prestazione attenta e precisa. (33’ st Oliveri sv). All. Brambilla 7 Azzecca tutti i cambi e riacciuffa una semifinale che nella ripresa sembrava sfuggire: grande fiuto nel correggere in corsa, si merita un gran finale. ARBITRO Perenzoni di Rovereto 6 Gara diretta bene e senza particolari sbavature: severo il giallo a Sidibe nel primo tempo, forse dato per prevenzione; mentre giusto quello su Ndiaye nella ripresa, più gli altri gialli. Gli assistenti lo aiutano sui fuorigioco, come quello che vanifica il gol di Tomassini. Unici nei: nel secondo concede dei falli un po’ gratuiti, e in ultimo andava mandato sotto la doccia Buttaro per un allaccio su Mediero.
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400