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Atalanta-Empoli Primavera 1, il sorteggio

Capitan Cortinovis e Donati prima del fischio d'inizio della finalissima

Primavera 1

Atalanta-Empoli: Baldanzi è da Serie A, i toscani ne fanno cinque alla Dea e sono campioni d'Italia

La squadra di Buscé sale sul tetto d'Italia per la seconda volta nella propria storia, per la Dea è la conclusione di un ciclo vincente

L'Empoli batte 5-3 l'Atalanta - campione d'Italia in carica e Regina del campionato Primavera da due stagioni - e vince il secondo Scudetto della sua storia dopo il titolo ottenuto nella stagione 1998/1999. Un trionfo, per quanto meritato, decisamente inaspettato. I toscani si sono qualificati alla "final eight" solamente all'ultima giornata di regular season, battendo per 3-0 l'altra sorpresa del campionato, ovvero la Spal. Ma è nelle fasi finali che la squadra di Buscé ha fatto la magia, eliminando la Juventus ai quarti e l'Inter in semifinale, guadagnandosi con merito l'ultimo atto contro la squadra che ha dominato gli ultimi due campionati. Si tratta del secondo Scudetto anche per il tecnico empolese, che replica in questo modo il trionfo con i classe 2003 (Rizza, Baldanzi e Fazzini, tra gli altri) ai tempi dell'Under 16, ottenuto in finale contro l'Inter. Ecco che torniamo alla finalissima: una partita non adatta ai deboli di cuore, che risulta comunque il giusto epilogo per una squadra che gioca bene, ha divertito e si è divertita. Nel primo tempo salgono subito in cattedra i due uomini più rappresentativi di questo Empoli: Asllani e Baldanzi, entrambi in gol assieme ad Ekong. Nella ripresa succede di tutto: l'Atalanta - che nella prima frazione aveva trovato il momentaneo pareggio con Sidibe - accorcia le distanze con Italeng, ma dopo un minuto ancora Ekong rimette due gol di distanza tra le squadre. Prima del triplice fischio Cortinovis realizza un rigore che prova a tenere in vita la Dea, al quale è però seguito l'ennesimo sigillo di Baldanzi che fissa il risultato finale sul 5-3. Nel messo tre espulsioni (Pezzola per l'Empoli e De Nipoti e Scalvini per l'Atalanta), una traversa e la sensazione che questo Empoli abbia fatto qualcosa di straordinario. I ragazzi di Buscé (squalificato e in tribuna) hanno strapazzato nel vero senso della parola una'Atalanta lontana dagli standard degli ultimi anni, arrivata comunque a giocarsi sul campo la possibilità del terzo Scudetto consecutivo. Il ko contro l'Empoli coincide con la fine di un ciclo per la Dea, con l'addio alla Primavera dei classe 2001 che tante gioie hanno portato ai nerazzurri: Da capitan Cortinovis a Ghislandi, passando da Ghisleni a Gyabuaa, con quest'ultimo protagonista di ben quattro finali in maglia atalantina (più una con la maglia del Parma).

Siamo una squadra "fortissimi". C'è poco da fare: quest'Empoli è una squadra fortissima. Indipendentemente dall'esito di quest'ultimo atto contro l'Atalanta, la squadra di Buscé entrerà di diritto nell'olimpo dei più grandi. Offre un calcio propositivo, gioca bene e - dettaglio da non sottovalutare - sa come si vincono le partite: per conferma chiedere a Juventus e Inter, entrambe eliminate nella fase finale dai toscani. La mano dello stesso Buscé c'è e si vede, mentre il resto lo fa la qualità dei singoli. Da Baldanzi ad Asllani, passando per Donati, Lipari e Fazzini. I toscani divertono e si divertono, dimostrando ancora una volta quanto in questo sport la semplicità faccia la differenza. La stessa con la quale Baldanzi e Asllani si trovano nella zona centrale del terreno di gioco, o quella che dimostra Ekong nel far male alla retroguardia nerazzurra quando ha spazi da attaccare. Quest'ultimo lo conferma al 21', quando salta con semplicità Ceresoli e mette in area un pallone velenoso, sul quale serve una perfetta diagonale difensiva di Renault per salvare la Dea. Due minuti più tardi per fermare il centravanti empolese serve un fallo al limite di Ceresoli, che rischia grosso a pochi centimetri dall'area di rigore. Sul pallone ci vanno i due uomini più rappresentativi dell'Empoli: Baldanzi e Asllani. Il primo tocca per il secondo, che con un destro potente non lascia scampo da Dajcar (27'). Che non sarebbe stata una passeggiata per l'Atalanta lo si sapeva già alla vigilia, certo è che la squadra di Brambilla soffre decisamente troppo il gioco dell'Empoli. Cortinovis è fuori dal gioco, Ceresoli, Berto e Scalvini vengono costantemente attaccati mentre Italeng e Ghisleni sono oggetti misteriosi. A dire il vero dieci minuti prima del duplice fischio torna anche in partita (destro di Sidibe da fuori, servito da Gyabuaa), dopodiché l'Empoli prende il largo. Il 2-1 è un capolavoro di Baldanzi: servito da Belardinelli, ne salta tre (tra cui l'altro dieci, Cortinovis) e batte con un destro in diagonale Dajcar (41'). Il 3-1 porta la firma di Ekong, che corona in questo modo un primo tempo spaziale. Il centravanti empolese salta di netto Berto e si conferma glaciale davanti a Dajcar (46').

Non adatto ai deboli di cuore. Nei primi dieci minuti della ripresa succede di tutto. In primis ci sono le contromosse di Brambilla, che toglie Berto e Ceresoli e inserisce Cittadini e Oliveri, passando alla difesa a quattro e creando maggiore densità a centrocampo. Al 3' la Dea va vicina al gol con Cortinovis (tiro parato da Hvalic), mentre accorcia le distanze poco dopo. Oliveri pesca Italeng in area, che sfrutta tutte le sue qualità fisiche e batte con un gran colpo di testa il portiere dei toscani (8'). Il parziale dura solamente un minuto, giusto il tempo che Fazzini s'inventi una giocata delle sue lanciando a rete Ekong. Il centravanti empolese si conferma letale sotto porta, rimettendo in questo modo due gol tra il suo Empoli e l'Atalanta. Partita chiusa? Tutt'altro. La Dea ci prova con insistenza, mentre l'Empoli sembrerebbe accontentarsi dei due gol di vantaggio, lasciando l'iniziativa propri avversari. La squadra di Brambilla non si fa di certo desiderare, andando vicinissima al terzo gol al 15'. Gyabuaa inizia e finalizza l'azione, chiamando il fraseggio a Cortinovis: il dieci gli restituisce un pallone splendido, seguito tuttavia da un tiro che finisce a lato. L'episodio chiave della gara - l'ennesimo - è al 26'. Pezzola atterra con un fallo De Nipoti (entrato da quattro minuti), che reagisce con una gomitata plateale punita prontamente da Miele con il cartellino rosso. Da qui nasce l'ingenuità di Pezzola, che a seguito di qualche parola di troppo dell'atalantino replica con una spinta - altrettanto plateale - che gli costa l'espulsione. Dieci contro dieci per un finale di fuoco: l'Atalanta attacca a pieno organico, trascinata da un buon ingresso di Oliveri e da un secondo tempo di Renault che si è dimostrato in costante crescita. Al 35' proprio un calcio d'angolo del classe 2002 pesca Oliveri, che di testa capisce alto. Sei minuti più tardi gli uomini della Dea diventano nove: l'intervento di Scalvini su Baldanzi lanciato a rete è punito con un cartellino rosso sacrosanto. Sulla punizione seguente il tiro di Asllani è respinto da Dajcar, mentre il tentativo di tap in di Baldanzi finisce alto. Il finale è degno di un secondo tempo in cui è successo di tutto: Al 45' il tocco di mano in area di Belardinelli manda sul dischetto Cortinovis che non sbaglia, un minuto più tardi Fazzini serve Baldanzi che fissa il risultato sul 5-3 per i toscani, con la traversa di Cittadini a tempo scaduto che è la fotografia del pomeriggio atalantino.

IL TABELLINO

ATALANTA-EMPOLI 3-5
RETI (0-1, 1-1, 1-2, 1-3, 2-3, 2-4, 3-4, 3-5): 27' Asllani (E), 35' Sidibe (A), 41' Baldanzi (E), 46' Ekong (E), 8' st Italeng (A), 9' st Ekong (E), 45' rig. Cortinovis (A), 46' st Baldanzi (E).
ATALANTA (3-5-2): Dajcar 6, Scalvini 5, Berto 4.5 (1' st Cittadini 6), Ceresoli 4.5 (1' st Oliveri 7), Ghislandi sv (14' st Grassi 5, 34' st Mediero sv), Gyabuaa 6, Sidibe 6.5, Cortinovis 6.5, Renault G. 7, Ghisleni 5.5 (22' st De Nipoti 4), Italeng 7. A disp. Sassi, Vismara, Giovane, Scanagatta, Hecko, Zuccon, Rosa. All. Brambilla 5.
EMPOLI (4-4-2): Hvalic 6.5, Donati 7, Siniega 6.5, Pezzola 5.5, Rizza 6.5, Belardinelli 6, Asllani 8.5, Fazzini 8 (47' st Sidibe sv), Lipari 6.5 (20' st Martini 6), Baldanzi 9 (47' st Bozhanaj sv), Ekong 9 (31' st Degli Innocenti 6). A disp. Fontanelli, Toccafondi, Keramitsis, Indragoli, Morelli, Manfredi, Lombardi, Rossi. All. Buscè 10.
ARBITRO: MIele di Nola 8.
ASSISTENTI: Gualtieri di Asti e Di Giacinto di Teramo.
QUARTO UOMO: Marotta di Sapri.
ESPULSI: 26' st Pezzola (E), 26' st De Nipoti (A), 39' st Scalvini (A).
AMMONITI: Ceresoli, Gyabuaa e Italeng (A), Fazzini (E).

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