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Atalanta-Empoli, le pagelle: Ekong e Asllani stratosferici, nella Dea si salvano Renault, Italeng e Oliveri

A Baldanzi il premio "Piermario Morosini"; Donati capitano vero; Gyabuaa e Sidibe a testa alta, Cortinovis ancora in gol

Sidibe, Atalanta

L'abbraccio tra Gyabuaa e Sidibe, centrocampisti atalantini

Tommaso Baldanzi e Emmanuel Ekong una spanna sopra a tutti: sono loro i due top della finalissima, con il fantasista premiato anche con il “Piermario Morosini” come miglior giocatore delle fasi finali. A seguire Asllani e Fazzini, autori di una gara favolosa a centrocampo. Nella Dea si salvano Renault, Italeng e Oliveri entrato benissimo nella ripresa. Male invece la difesa.

LE PAGELLE

ATALANTA
Dajcar 6 Cinque gol subiti e nessuna colpa particolare da iscrivere a referto, ma nemmeno quel qualcosa in più che un portiere di questa categoria dovrebbe avere. La punizione di Asllani è potentissima e passa in mezzo alla barriera ma è centrale, su uno dei due gol di Ekong battezza l’angolo sbagliato, sulle altre due reti si allunga ma le conclusioni empolesi sono troppo angolate.
Scalvini 5 Dignitoso in un primo tempo nel quale è il meno peggio dei tre dietro. Dopo l’intervallo passa sul centro-sinistra della nuova difesa a quattro e affonda con tutta la squadra, beccandosi anche il cartellino rosso nel finale per un fallo con chiara occasione da gol su Baldanzi involato a rete.
Berto 4.5 Primo tempo complicatissimo, Ekong va a velocità tripla rispetto a lui e quando parte sono dolori. Sul gol del 3-1 viene letteralmente bruciato, e in generale non riesce a tenere in piedi una difesa che sbanda a più riprese.
1′ st Cittadini 6 Il suo ingresso serve per ridisegnare tatticamente il sistema di gioco di un’Atalanta costretta a rimontare. Dietro sono dolori come per tutti, bravo però a rendersi utile in fase offensiva mettendoci i centimetri sulle palle alte. Colpisce una traversa su cross di Gyabuaa, sfortunato.
Ceresoli 4.5 L’asse mancino con Grassi non funziona. Una buona combinazione offensiva con Ghisleni è l’unica cosa buona di una partita difensivamente difficile. Sul gol del 3-1 di Baldanzi si dimentica di chiudere abbandonando Cortinovis al proprio destino.
1′ Oliveri 7 Quello che serviva: voglia, qualità e la capacità di fare la giocata giusta. Si inventa l’assist per il gol di Italeng e poi prova anche a mettersi in proprio con un’inzuccata che finisce alta. Quando entra lui comunque l’Atalanta cresce vertiginosamente, e non è un caso.
Ghislandi sv Nemmeno il tempo di far vedere qualche sgroppata delle sue che si deve arrendere a un infortunio che lo mette fuori causa dopo nemmeno un quarto d’ora.
14′ Grassi 5 Chiamato a entrare freddo, si piazza a sinistra ma non riesce a immergersi nel match. Commette diversi errori in fase di appoggio e perde sanguinosamente il pallone che porta al secondo gol dell’Empoli. Una chiusura disperata e bellissima su Ekong non serve per salvare una pagella negativa. (34′ st Mediero sv).
Gyabuaa 6 Soliti muscoli, solita esperienza: una partita che sembra normale per uno come lui, che di finali Scudetto – con questa – ne ha giocate cinque. Nonostante questo ci mette un po’ a entrare in partita: quando lo fa sforna il tocco che arma il destro vincente di Sidibe. Poi nella ripresa entra in altre due occasioni pericolose: prima mette fuori sprecando un tacco di Cortinovis, poi crossa per Cittadini che colpisce la traversa.
Sidibe 6.5 Fino al gol ne aveva azzeccate poche, poi si regala il piattone vincente dell’1-1 e la sua prestazione migliora. Si salva grazie a quella giocata, perché sul piano del gioco contro Asllani c’è stato poco da fare.
Cortinovis 6.5 Si accende a tratti, sbaglia anche qualcosa come non è abituato a fare ma comunque lascia il timbro sulla partita. Con un tacco meraviglioso che libera Gyabuaa al tiro e con il rigore della vana speranza nel finale. L’ultima partita con la Primavera non è andata come avrebbe meritato, e quello con Baldanzi è il più classico dei passaggi di testimone. Ora il calcio dei grandi, buona fortuna Principino.
Renault G. 7 Finché a sinistra c’è lui la squadra tiene, dopo l’infortunio di Ghislandi cambia corsia e si aprono spazi letali dall’altra parte. Fa un grande salvataggio su Ekong e prova a proporsi, nel secondo tempo sforna cross interessantissimi e fa sempre la giocata giusta. Riesce anche ad andare al tiro ma viene contratto, la sua rimane comunque una partita di ottimo livello contro una squadra tambureggiante.
Ghisleni 5.5 Spalla di Italeng come al solito, ma stavolta un po’ più impreciso. La sua partita è tutta in una buona occasione nel primo tempo in cui viene stoppato da Pezzola e in un rigore chiesto nella ripresa per una sbracciata di Siniega.
22′ st De Nipoti 4 Brambilla lo manda in campo per dare peso e freschezza all’attacco, ma la sua partita dura solamente 4 minuti: una follia su Pezzola gli costa il cartellino rosso.
Italeng 7 Firma la prima occasione della partita con un destro disinnescato da Hvalic, poi si dedica al lavoro spalle alla porta: riceve palla e gioca di sponda, prendendo anche qualche buon fallo. Nella ripresa si innervosisce un po’ ma segna il gol del momentaneo 3-2 con un gran colpo di testa.
All. Brambilla 5 La missione “quarto Scudetto” fallisce all’ultimo atto. Visto come era iniziata la stagione, però, bisogna dire che già arrivare in finale è stato un grande risultato. Purtroppo per lui per una squadra come l’Atalanta forse può non bastare, e quindi un po’ di delusione rimane. Sceglie l’esperienza dei 2001 ma esce sconfitto dallo scontro contro la freschezza dell’Empoli.

EMPOLI
Hvalic 6.5 Il riflesso sul destro di Italeng inaugura la sua gara, e sul piattone di Sidibe non può allungarsi più di così. Nella ripresa incassa i gol di Italeng e Cortinovis senza poterci fare niente.
Donati 7 Grande gara del capitano: carisma, sensibilità tattica e un senso della posizione da terzino consumato. Non affonda perché non ce n’è bisogno, soprattutto in avvio quando deve anche dara un’occhiata a Renault: quando entra Grassi si libera la fascia e fa quello che vuole. Difensivamente perfetto, alza la coppa al cielo di Cesena ed è un momento che non dimenticherà mai. Ma soprattutto, è un momento meritato dopo una stagione super.
Siniega 6.5 La battaglia con Italeng è da supereroi della Marvel. Ne esce vincitore anche se rischia qualcosa quando strattona Ghisleni in piena area. Gara attenta e senza errori, nonostante i tre gol subiti tiene sempre alto il livello di attenzione.
Pezzola 5.5 Ottimo controllo al centro della difesa, costringe Italeng a non girarsi mai e fa pure un bel salvataggio su un colpo mancino di Ghisleni. Poi fa un paio di sbavature nella ripresa e alla fine viene cacciato per una reazione ingenua su De Nipoti che era appena stato espulso. Un errore che non si può commettere in un momento del genere e in una partita del genere. Peccato, perché stava facendo una gara più che sufficiente.
Rizza 6.5 Sempre sul pezzo, anche se è quello che deve lavorare di più perché Renault e poi Oliveri lavorano tanti palloni nella sua zona di campo. Tagliato fuori dalla giocata Grassi-Oliveri sul gol di Italeng, ma è l’unica leggera sbavatura in un’ennesima prestazione di livello.
Belardinelli 6 Sempre utile quando c’è da fare da raccordo e quando c’è stringere al fianco di Asllani per trasformare a tre la linea mediana. Anche lui si dedica più alla copertura visto che al titic-titoc ci pensano Baldanzi e Asllani. Mezzo voto in meno per il rigore decisamente ingenuo che incendia i minuti finali.
Asllani 8.5 Semplicemente meraviglioso. Ancora una volta gestione perfetta dei tempi di gioco, una punizione potentissima che quasi buca la rete e sempre la scelta giusta tra il gioco verticale e quello orizzontale.
Fazzini 8 Come si è inserito in squadra questo ragazzo del 2003 è difficile da spiegare. La spalla perfetta di Asllani, agisce al suo fianco e tramuta ogni giocata in qualcosa di importante. L’assist per il primo gol di Ekong è da centrocampista con una visione di gioco superiore, si ripete poi nel finale servendo a Baldanzi la palla del definitivo 5-3. (47′ st Sidibe sv).
Lipari 6.5 Recuperato dopo il lieve infortunio in semifinale, parte come sempre da sinistra per poi andare a giocare in attacco al fianco di Ekong, con il quale duetta alla grande come in occasione dell’azione che porta al calcio di punizione del primo vantaggio. (20′ st Martini 6).
Baldanzi 9 Dopo averlo esaltato per tutto il campionato, adesso possiamo dirlo: è un fenomeno. Man of the match della finale, di tutte le fasi finali e dell’intero campionato. Niente male per un 2003 che si trova per la prima volta in categoria e magari contro ragazzi di due anni più grandi. Quando accelera palla al piede è immarcabile, con il primo tocco mette già fuori causa il diretto marcatore e poi ha intuizioni da trequartista top level. In più, e non è poco, segna due gol nella partita più importante dell’anno. Il futuro è suo. (47′ st Bozhanaj sv).
Ekong 9 Letteralmente imprendibile per i difensori della Dea, che vanno in costante difficoltà sui suoi guizzi. Conquista la punizione che Asllani trasforma nel vantaggio, poi si mette in proprio e firma il 3-1 bruciando sullo scatto Berto. In più, copre da quarto a sinistra quando Lipari si ferma in attacco. Certifica la sua serata indimenticabile con il gol del 4-2 ristabilendo il doppio vantaggio un minuto dopo il gol di Italeng che aveva rimesso in carreggiata l’Atalanta. (31′ st Degli Innocenti 6).
All. Buscè 10 Beh, giù il cappello signori. Questo Scudetto è qualcosa di incredibile. Arriva ai playoff all’ultima giornata, batte l’Inter al 120′ in semifinale e stritola l’Atalanta conquistando un Tricolore da storia del calcio giovanile. Un’impresa che con i 2003 gli era già riuscita con l’Under 16: allora era stata una sorpresa un po’ per tutti, stavolta la qualità dei suoi ragazzi era nota. La squadra ha un gioco pazzesco, diverte e si diverte con fraseggi nello stretto e accelerazioni improvvise che ammazzano le difese avversarie. Prestazione da incorniciare: un’altra, l’ennesima e sicuramente non l’ultima.

ARBITRO
Miele di Nola 8 Un solo dubbio, la sbracciata di Siniega su Ghislandi a 3′ del secondo tempo sul 3-1 per l’Empoli. Per il resto, semplicemente perfetto. Le espulsioni di De Nipoti e Pezzola sono scolastiche: il primo colpisce il secondo con una gomitata quando entrambi erano a terra, il secondo quando si rialza spintona il primo commettendo fallo di reazione. Giusto anche il rosso a Scalvini che atterra Baldanzi lanciato a rete, altrettanto corretto il giallo su Ceresoli in avvio tra le proteste empolesi che chiedevano il fallo da ultimo uomo (che non c’era, visto che Berto era pronto a chiudere) su Ekong. Ok anche il rigore per l’Atalanta: valuta troppo debole la spinta su Belardinelli che poi prende il pallone in mano.

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