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Primavera 1

Le statistiche individuali della stagione 2020-2021: Scalvini il classe 2003 più utilizzato, Stankovic il re dei rigori parati, Pinotti l'attaccante con la miglior media minuti-gol

Annata in archivio con lo Scudetto a sorpresa dell'Empoli, ecco un viaggio completo all'interno della numerologia del campionato giovanile nazionale più importante

Giorgio Scalvini

Giorgio Scalvini, difensore dell'Atalanta: è lui il giocatore classe 2003 più impiegato di tutto il campionato

Il Campionato Primavera 1 è andato in archivio con la sorprendente vittoria dell'Empoli, con i ragazzi allenati da Antonio Buscè capaci di battere nella finalissima di Sassuolo la pluridecorata Atalanta. Niente tris per la Dea, ma comunque una stagione sopra le righe soprattutto per come era cominciata: a livello di squadra, con il titolo di vice campione d'Italia, ma anche a livello di singoli con diversi giocatori nelle prime posizioni delle varie statistiche individuali. Prima di pensare alla stagione 2021-2022, ormai praticamente alle porte, ecco un recap dettagliato di ciò che i numeri hanno raccontato quest'anno.

MINUTI GIOCATI

Il calciatore più utilizzato è Cesare Galeotti, portiere della Spal, ed è anche l'unico che ha giocato tutti i minuti (2700) di tutte le partite (30). A seguire il centrocampista della Roma Filippo Tripi (2682), terzo posto per il capitano dell'Empoli Francesco Donati (2610). Patrick Peda, colonna difensiva della Spal è quarto (2581), mentre al quinto posto c'è Emmanuel Manu Gyabuaa (2572), centrocampista di sostanza dell'Atalanta e pedina insostituibile della formazione allenata da Massimo Brambilla. A seguire Daniele Olivieri dell'Ascoli (2570), Nicola Farinelli del Bologna (2542), Manuel Alagna dell'Ascoli (2520). Al nono posto ecco Giorgio Scalvini, difensore dell'Atalanta e primo tra i classe 2003 con 2481 minuti in regular season. A chiudere la Top10 un altro giocatore della Spal, il terzino sinistro Moustapha Yabre (2467).

RIGORI PARATI

E chi se non Filip Stankovic. Il figlio di Dejan, portiere dell'Inter, è il miglior para-rigori del campionato: sono 4 le prodezze registrate dagli undici metri per un classe 2002 di grandissima prospettiva. Le sue "vittime": Monteanu della Fiorentina (8ª giornata), Besaggio del Genoa (19ª giornata), Continella del Torino (22ª giornata) e Olzer del Milan (25ª giornata); l'unico che è riuscito a segnargli dal dischetto è Milanese della Roma. Dopo Stankovic ecco Giuseppe Ciocci del Cagliari (3): a completare il podio - con 2 rigori parati - Samuele Vitale del Sassuolo, Giuseppe Agostino del Genoa e un altro interista, William Rovida. Quest'ultimo una vera e propria rivelazione del campionato: partito come riserva, ha racimolato ben 7 presenze mettendosi sempre in evidenza e in particolare proprio con i rigori parati. Uno a Sekulov a sei minuti dalla fine in Inter-Juventus 0-0 e uno la settimana dopo a Lipari nella vittoria per 2-0 a Empoli.

RIGORI SEGNATI

Dopo la finale degli Europei, pare ancora più evidente quanto sia importante avere degli specialisti di questo gesto tecnico. Lo sa bene il Cagliari, che ha il miglior rigorista del campionato - nonché capocannoniere della regular season - e cioè Gianluca Contini: percentuale realizzativa del 100% per il bomber appena accasatosi al Legnago, con 8 gol su 8 tentativi. A seguire c'è il centrocampista del Sassuolo Iulius Andrei Marginean (5), anche lui come Contini un classe 2001 e quindi con un pizzico di esperienza - e magari freddezza - in più degli altri. A quota 4 rigori segnati ben 7 calciatori: Alagna (Ascoli), Barrenechea (Juventus), Farinelli (Bologna), Fiorini (Fiorentina), Raul Moro (Lazio), Serpe (Genoa) e Trimboli (Sampdoria).

MEDIA VOTO

Considerando i calciatori con almeno 20 presenze, la medaglia d'oro spetta - ovviamente - a Tommaso Baldanzi: trequartista e luce dell'Empoli campione d'Italia, il classe 2003 (!) ha chiuso il campionato con una media voto di 6,93 poi salita ulteriormente grazie a una post-season fantastica che gli ha permesso di vincere il premio "Piermario Morosini", assegnato dai giornalisti al miglior giocatore delle fasi finali. Segue a ruota un altro 2003 e cioè Fabio Miretti, centrocampista totale della Juventus autore di una stagione di altissimo livello (6,83); al terzo posto un altro bianconero e cioè Matias Soulè, talento argentino erede di Dybala (6,77). In quarta e quinta piazza due giocatori dell'Inter: il portiere Filip Stankovic (6,73) e il fantasista Gaetano Pio Oristanio (6,72). A completare la Top11: Satriano dell'Inter (6,65), Kallon del Genoa (6,63), Di Stefano della Sampdoria (6,63), Asllani dell'Empoli (6,57), Garofani della Juventus (6,56) Renault dell'Atalanta (6,55). Menzione doverosa anche per due giocatori che hanno fatto un campionato brillante ma che, essendo nel giro dei "grandi", non hanno raggiunto le 20 presenze in regular season: Cosimo Da Graca attaccante della Juventus (7,00) e Demba Seck stellina della Spal (6,76).

RAPPORTO MINUTI/GOL

Chi ha segnato più gol rispetto ai minuti giocati? La medaglia d'oro spetta ad Alessio Pinotti, prodotto del vivaio del Novara e quest'anno alla Spal: 1 gol ogni 62 minuti per un classe 2003 che ha avuto comunque meno spazio (3 gol in 7 presenze) di quanto forse avrebbe meritato. Al secondo posto, ma con numeri più "pesanti", c'è Cosimo Marco Da Graca: 15 reti in 17 partite con la sua Juventus tradotte in 1 gol ogni 66 minuti. Sul podio Daniele Montevago, riserva di Prelec alla Sampdoria ma comunque importante nella cavalcata finale dei blucerchiati: 1 gol ogni 83 minuti per lui (5 reti in 12 presenze). Dal quarto posto in poi ecco i "titolari": Contini del Cagliari (1 gol ogni 130 minuti), Di Stefano della Sampdoria (1 gol ogni 133 minuti), Olzer del Milan (1 gol ogni 135 minuti).

IL DODICESIMO UOMO

Ogni squadra, ogni allenatore ha il suo "dodicesimo titolare": il primo e entrare nelle logiche del turn-over ma anche il primo a entrare dalla panchina. Il calciatore che più volte è subentrato a partita in corso è Filippo Palazzino dell'Ascoli (22), un centrocampista classe 2003 capace di ricoprire diversi ruoli e quindi molto utile nelle logiche tattiche in questo caso dei bianconeri. Al secondo posto il jolly offensivo di Massimo Brambilla, quel Tommaso De Nipoti (18) in grado spesso di spostare gli equilibri offensivi dell'Atalanta. Sul podio, a pari merito, Giuseppe Carrà (Spal) e Gianmarco Schirru (Cagliari) entrambi a 17 subentri. Il quinto posto è di Coli Saco (16), centrocampista francese del Milan che ha alternato grandi partite a errori grossolani: dopo un primo campionato di adattamento, è atteso ora alla vera "prova del nove".

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