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Stefano Straolzini sbarca alla Feralpisalò: dal Lumezzane con la formula del prestito, giocherà in Primavera

Rinforzo in attacco per il club gardesano: dai rossoblù bresciani ecco un nuovo bomber per l'attacco di Mauro Bertoni

Stefano Straolzini, Lumezzane Vgz

L'attaccante e fantasista Stefano Straolzini, classe 2003, qui con la maglia del Lume: dopo l'esperienza nel gruppo di Eccelenza del Lumezzane ora il passsaggio in prestito alla Feralpi.

Colpo grosso in casa Feralpi. Per un’uscita eccellente, quella di Leonardo Ferroni al Milan, un’entrata altrettanto importante nella canterà verdeblù: quella di Stefano Straolzini, dal Lumezzane con la fomula del prestito. E se la prima partenza ha ovviamente indebolito il reparto difensivo, l’arrivo del secondo sembra invece essere il tassello giusto per rendere quello offensivo ulteriormente più esplosivo. Più di quanto non lo sia già stato nella passata stagione, quando 40 reti l’hanno reso il secondo miglior attacco dietro a quello dell’Albinoleffe. Reti che non sono bastate per agguatare il primato, anche se la mano del tecnico si è comunque vista e la squadra - infarcita di under - ha fatto del gioco d’attacco un vero e proprio credo. L’ambiente ideale - verrebbe da dire - per un bomber di razza qual è Stefano Straolzini. Un giocatore che ha bruciato le tappe a suon di gol, che ha fatto impazzire più di una difesa, e la cui ascesa pare inarrestabile. Impressionante la sua media realizzativa. In questi anni Straolzini è stato una macchina da gol, poco importa se tra provinciali e regionali. Basti vedere il suo ruolino di marcia dagli Under 16 in poi, tanto per non andare troppo in là con gli anni.

I numeri. Nel Valgobbiazanano 18 reti nella stagione 2018/2019 (Allievi provinciali), 27 l’anno dopo nel Lumezzane (Allievi Regionali), quando solo l’interruzione anticipata dei campionati ha potuto fermarlo. Una crescita esponenziale e chissà cosa sarebbe accaduto se la pandemia non si fosse messa di traverso… Dopo 2 reti in 3 partite in Juniores Regionale (2020/2021) e il conseguente nuovo stop, dal nuovo anno per lui si sono addirittura aperte le porte dell’Eccellenza grazie alla sua inclusione nel gruppo allenato da Marius Stankevicius, quello che avrebbe dovuto vincere il titolo. Lì zero apparizioni sul terreno del Saleri, chiuso com’era da gente come Caracciolo, Minotti e Franchi, tanto per fare qualche nome - e per un 2003 un livello un tantino "alto”. Ma esperienza, quella, comunque formativa e molto utile per poter ulteriormente crescere e veder all’opera dei veri mestieranti del pallone. Adesso per Straolzini si aprono le porte del primo club professionistico, dove l’anno venturo giocherà in Primavera 3. Attaccante veloce in progressione e dallo scatto altrettanto bruciante, Straolzini ha fra le frecce della sua faretra un grande controllo di palla nello stretto e questo lo rende altamente performante nelle aree avversarie. Il dribbling un marchio fabbrica. Inoltre, la rapidità innata che lo contraddistingue durante l’azione potrebbe essere quel valore in più che il gruppo di Mauro Bertoni va cercando.

Caratteristiche. Nello schieramento dell’allenatore bresciano - quest’ultimo fresco di rinnovo con un biennale - il valggobbino date le sue caratteristiche potrebbe essere impiegato su tutto il fronte d’attacco: sia come ala offensiva, sia come trequartista. Addirittura terminale. Un giocatore duttile che può crescere ancora tanto seguendo le giuste indicazioni, e magari smussando qualche angolo del suo carattere. Difatti, le recensioni sul suo conto sono tutte positive, da quelle di Stankevicius che lo riteneva un “orgoglio” e un grande prodotto del vivaio rossoblù, a quelle di Francesco Tomasoni che lo allenava negli Allievi: «Segna quando vuole, ha delle qualità fuori di testa» il commento del suo vecchio allenatore dopo una gara nella quale aveva messo a referto 5 reti. Voci, queste, prontamente giunte all’orecchio ed annotate sul taccuino da Alex Pinardi, l’uomo mercato del club gardesano nonché direttore del settore giovanile. Dalla Val Gobbia al Garda non è un tragitto così lontano, perché adesso Stefano è pronto per confrontarsi con quella realtà, ma dovrà rimanere consapevole che il sentiero verso i pro sarà un tragitto stretto e scosceso, tutt’altro che agevole.

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