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Pro Vercelli, Massimo Gardano si presenta: «Sono consapevole e molto sereno, mi metterò a completa disposizione dei ragazzi»

Il tecnico guiderà le Bianche Casacche: «Il rapporto con Casella a Gozzano ha facilitato il lavoro ad entrambi»

Massimo Gardano

Massimo Gardano è diventato a fine luglio il nuovo allenatore della Primavera della Pro Vercelli. Dopo aver archiviato la sua esperienza al Canelli, il tecnico è tornato a lavorare in un Settore Giovanile accasandosi alle Bianche Casacche. 

Gardano ci ha parlato delle sue prime impressioni avute a Verceli: «Qualche approccio con la società c'è già stato come per esempio con i due direttori Casella e Musumeci oltre a qualche collega. Devo dire che l'impatto e le sensazioni sono ottime e positive, indubbiamente il rapporto con Casella a Gozzano ha facilitato la trattativa per portami qui, è normale che se ci sono conoscenze pregresse questo può aiutare entrambi in queste dinamiche».

Come detto in precedenza, erano diverse stagioni che Gardano non allenava in un Settore Giovanile: «Si tratta di una scelta voluta, erano un po' di anni che desideravo di tornare ad allenare i giovani. Gli anni e le esperienze avute nella mia carriera mi hanno portato oggi a sentirmi più pronto che in passato. Quando un allenatore fa il Settore Giovanile tendenzialmente allena anche un po' per se stesso, per dimostrare di essere bravo, di meritare la categoria e di poter ambire ad un palcoscenico migliore. Tutto ciò è innegabile. Ad oggi, dopo aver fatto nove anni di Settore Giovanile e tredici anni tra Lega Pro e Serie D sono consapevole di ciò che posso fare e dare, sono sereno e non ho esigenze di dover dimostrare o ambire, tutto questo mi porta ad essere di più un aiuto per i ragazzi».

«Sicuramente non sarà facile - riferendosi alla ripartenza dopo un anno travagliato - ci saranno alcune difficoltà, tutte le certezze che solitamente si hanno sono venute a mancare e vanno riscoperte. Bisognerà essere ancora più a disposizione dei ragazzi in uno scenario simile».

Passaggio finale importante sulle priorità e sugli obiettivi che si è prefissato il nuovo allenatore della Pro Vercelli Primavera: «Io ho sempre pensato che l'allenatore debba essere una figura a disposizione dei giocatori. I protagonisti di questo gioco sono le società e i giocatori, non l'allenatore. Noi siamo dobbiamo essere in grado di indicare un percorso ai propri giocatori e di mettere in condizione ogni singolo ragazzo a superare il suo cento per cento. Credo che l'imperativo e il dovere di chi allena, soprattutto di un Settore Giovanile professionistico, dev'essere questo. Ho incontrato i ragazzi un paio di volte durante qualche raduno - prosegue Gardano - bisogna prima capire chi e quanti siamo. Dopodiché insieme alla società si cercherà di sviluppare tutte le restanti tematiche. Mi pongo come obiettivo, lavorando in un ambiente sereno e professionale, quello di dare la possibilità a più ragazzi possibile di coltivare un sogno ovvero giocare a calcio a livello professionistico».

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