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Inter-Fiorentina: Abiuso non si ferma più ma la retroguardia nerazzurra sì, Di Stefano ne fa due e regala un punto d'oro ad Aquilani

Avanti per due volte nel primo tempo, l'undici di Chivu si fa prima recuperare poi superare: Peschetola e Fabbian rimettono le cose a posto nel finale

Inter-Fiorentina Primavera 1

Inter e Fiorentina schierate a centrocampo prima della sfida dello Stadio Breda di Sesto San Giovanni

Tra un reparto offensivo da sballo, una fase difensiva sulla quale c'è ancora molto da lavorare e i fantasmi della sfida contro l'Atalanta tornati attuali più che mai, l'Inter si porta a casa un pareggio in rimonta contro un'ottima Fiorentina. Finisce 3-3 la sfida del Breda, al termine di novanta minuti nei quali è successo di tutto: dal doppio vantaggio interista con Abiuso - ancora una volta migliore in campo e già a quota tre gol stagionali - alla furiosa rimonta Viola guidata dalla coppia Di Stefano-Toci, passando per un finale thriller che ha lasciato aperti fino al triplice fischio quanti più scenari possibili. Dal possibile colpaccio nerazzurro (girata deliziosa di Jurgens) al palo clamoroso di Agostinelli, al quale è mancato solamente il gol in un pomeriggio giocato ad altissimi livelli. Vuoi il destino, la sorte e forse anche un pizzico di fortuna, per Chivu si tratta decisamente di un punto guadagnato più che due persi. Per come si era messa a metà ripresa, per le ennesime insicurezze difensive ma soprattutto per l'ampio turnover in vista della sfida di Youth League contro il Real Madrid, quest'ultimo dimostratosi una scelta forse un po' troppo coraggiosa. Chi avrebbe qualcosa da recriminare è invece Aquilani, per la compattezza di squadra mostrata nel primo tempo nonostante lo svantaggio e per la reazione furiosa nella ripresa. La Viola rientra così a Firenze con punto guadagnato molto importante, che contribuisce muove la classifica dopo la sconfitta di misura contro la Juventus alla prima giornata.

Fragilità. Ampio turnover e voglia di archiviare la pratica Fiorentina già nel primo tempo. Il perché di tali scelte di Cristian Chivu è quasi scontato: mercoledì al Breda c'è il Real Madrid per l'esordio in Youth League. Il tecnico rumeno ne cambia addirittura sei rispetto alla sfida interna con l'Atalanta: il neo acquisto Silvestro e Pelamatti fanno rifiatare Zanotti e Carboni, Sangalli e Casadei tornano dal primo minuto mentre Goffi è il vice Jurgens. Le caratteristiche di quest'ultimo suggeriscono a Chivu di mettere da parte il consueto rombo di centrocampo per passare al 4-3-3, puntando sulla fisicità di Abiuso e sulla velocità di Owusu sulla destra e dello stesso Goffi sulla sinistra. È proprio l'asse mancina a fare la differenza, capitanata da Abiuso - uomo del momento in casa nerazzurra - e completata dall'esterno classe 2002 e dalla posizione tra le linee di Nunziatini, che parte da mezzo di sinistra ma garantisce con continuità superiorità numerica. Il tutto porta l'Inter avanti già al 3': Goffi mette in mezzo dalla sinistra un pallone troppo invitante per Abiuso, che con una girata di testa degna del miglior Giampaolo Pazzini non lascia scampo prima a Lucchesi (se lo perde in marcatura) poi a Fogli (tiro imparabile che finisce in rete). Serve un gol subito e un brivido - al 5' Owusu, lanciato da Abiuso, si fa ipnotizzare davanti a Fogli - alla Fiorentina per prendere campo e imporre il proprio gioco. Non è un caso che il primo vero pericolo nasca quando vengono fuori le doti dei tre dietro a Di Stefano: Agostinelli Bianco e Egharevba. Come accade al 25', quando sale in cattedra il primo. Il dieci Viola prima salta con un tunnel delizioso Silvestro, poi costringe Botis agli straordinari con un tentativo sotto misura rimpallato. Dopodiché premia l'inserimento di Corradini, al cui destro si oppone ancora il portiere greco, il quale però non può nulla sul tap-in di testa ravvicinato di Di Stefano.

Fantasmi. Per Chivu riecco i fantasmi di Inter-Atalanta: il suo undici gioca bene, a tratti domina ma è troppo fragile dietro e non chiude la partita. Di contro la Viola ha il merito di non accontentarsi del pari e di abbassare il proprio baricentro anche nel finale della prima frazione. L'undici di Aquilani non ha però fatto i conti con Abiuso, decisivo anche pochi secondi prima del duplice fischio: servito con un cross al bacio di Pelamatti, il bomber nerazzurro salta ancora su Lucchesi e batte Fogli con un gol fotocopia del primo (44'). Abbandonata l'ambizione di chiuderla già nel primo tempo, Chivu approccia con prudenza la ripresa: fuori Silvestro e dentro Hoti, con Moretti spostato sulla destra per cercare di contenere Agostinelli. Spazio anche a Fabbian per uno spento (e ammonito) Casadei e Jurgens per Owusu. Il muro interista è solido per quindici minuti, fin quando non salgono in cattedra Di Stefano - in gol nel primo tempo ma un po' fuori dal gioco - e Toci, quest'ultimo subentrato a Neri da neanche un giro d'orologio. Il pareggio è opera del 7 Viola, bravo ad approfittare di una leggerezza di Hoti e battere Botis con un sinistro preciso da dentro l'area. Il sorpasso porta invece la firma di Toci, coadiuvato involontariamente da un vero e proprio suicidio difensivo ancora di Hoti e freddo nel infilare il pallone sotto le gambe dell'estremo difensore nerazzurro. I toscani avrebbero anche l'occasione per chiuderla virtualmente, ma il secondo tentativo di Di Stefano nel giro di pochi minuti - al tiro dalla stessa mattonella che gli è valsa il gol del pari - trova attento il portiere greco dell'Inter. È solamente la seconda uscita stagionale ma una cosa è già certa: i nerazzurri di Chivu non muoiono mai e sono imprevedibili più che mai. Come accaduto con l'Atalanta, nel finale è ancora il subentrato Peschetola il protagonista: con una punizione deliziosa dalla trequarti pesca Fontanarosa, che di sponda libera Fabbian che sotto misura batte Foglio (38') salendo a quota due in campionato. Tutto finito? Tutt'altro. L'Inter attacca, va vicina al gol con Jurgens (girata deliziosa ben parata dall'estremo difensore Viola al 43'), rischia la beffa (palo clamoroso di Agostinelli al 45') ma porta a casa un punto, conti alla mano, preziosissimo.

IL TABELLINO

INTER-FIORENTINA 3-3
RETI (1-0, 1-1, 2-1, 2-3, 3-3): 3' Abiuso (I), 25' Di Stefano (F), 44' Abiuso (I), 17' st Di Stefano (F), 19' st Toci (F), 38' st Fabbian (I).
INTER (4-3-3): Botis 6.5, Silvestro 5.5 (1' st Hoti 4.5), Fontanarosa 6.5, Moretti A. 6, Pelamatti 7, Casadei 5 (1' st Fabbian 7), Sangalli 6 (31' st Andersen sv), Nunziatini 6.5, Owusu 5.5 (1' st Jurgens 6), Abiuso 7.5, Goffi 7 (23' st Peschetola 6.5). A disp. Calligaris, Rovida, Muller Cecchini, Grygar, Iliev. All. Chivu 6.5.
FIORENTINA (4-2-3-1): Fogli 6, Rocchetti 5.5 (15' st Gentile 6.5), Frison 6, Lucchesi 5 (15' st Krastev 6.5), Kayode 6.5, Corradini 7, Neri 6.5 (15' st Toci 7.5), Egharevba 6.5, Bianco 5.5, Agostinelli 7, Di Stefano 7.5 (35' st Falconi sv). A disp. Andonov Ivan, Amatucci, Barducci, Andrei, Gori, Petronelli, Dainelli, Ghilardi. All. Aquilani 7.
ARBITRO: Bitonti di Bologna 6.
ASSISTENTI: Niedda di Ozieri e Porcheddu di Oristanio.
AMMONITI:
Casadei (I), Sangalli (I), Nunziatini (I), Fabbian (I), Kayode (F), Corradini (F), Bianco (F), Gentile (F).

LE PAGELLE

INTER

Botis 6.5 Tra i pali dimostra grande sicurezza, risultando anche un leader per l'intero undici nerazzurro. Nel primo tempo effettua due interventi da fuoriclasse, mentre nella ripresa avrebbe potuto fare qualcosa di più su sinistro in diagonale di Di Stefano.
Silvestro 5.5
Palla al piede sa essere devastante, ma se trova uno di fronte a sé che sa come limitarlo e lo attacca alto, va in grossa difficoltà. È quanto accade contro Agostinelli, che nel primo tempo non gliela fa vedere quasi mai. Nell'azione che porta al primo gol della Viola si fa saltare un po' troppo facilmente, ma una cosa è certa: si riscatterà.
1' st Hoti 4.5
Ingresso a dir poco complicato. Inizia da centrale, ma viene presto spostato sulla destra per limitarne i danni. Nel gol del pari di Di Stefano è troppo timido nell'intervento, mentre su quello di Toci sbaglia inspiegabilmente l'intervento. Giornata totalmente da dimenticare, ma contro il Real servirà la sua leadership.
Fontanarosa 6.5
Prima da titolare in stagione e subito protagonista di una buona prestazione. Gioca spesso in anticipo, mentre nella ripresa va un po' in difficoltà un po' come l'intero reparto nerazzurro. Si riscatta poi nel finale, quando da una sua sponda nasce il gol del pareggio di Fabbian.
Moretti A. 6
Il primo tempo lo vede attento e preciso negli interventi, mentre nella ripresa cala quando passa terzino. Dopodiché torna in coppia con Fontanarosa, ma la leggerezza di Hoti unita alla sua costa il gol del pari per gli undici di Aquilani. Dimostra comunque di essere un centrale sul quale si può contare. 
Pelamatti 7
Esordio da incorniciare. Non fa rimpiangere Carboni mettendoci grinta e grande capacità in entrambe le fasi, come dimostra nel duello con Egharevba quando c'è da difendere e nel grandissimo assist per il secondo gol di Abiuso. Per di più è un classe 2004, stessa età di Zanotti: le corsie nerazzurre sono decisamente in buone mani.
Casadei 5
Rientra da titolare ma sembra un po' sulle gambe. Non si accende praticamente mai e fatica nel trovare la posizione. Manca l'appuntamento anche nelle palle inattive e quando ha modo di alzare la sua posizione e creare superiorità numerica sulla trequarti. Lontano parente del Casadei che abbiamo imparato a conoscere la passata stagione, ma già col Real avrà modo di riscattarsi.
1' st Fabbian 7
Secondo gol stagionale di fondamentale importanza, arrivato al termine di una ripresa di altissimo livello. Fisicamente sa essere devastante, come dimostra quando da vero rapace fa la voce grossa in ara di rigore e fa 3-3. E ora il Real.
Sangalli 6
Torna in campo per la prima volta in stagione per una gara ufficiale, dimostrando di avere l'esperienza giusta per ricoprire un ruolo importante anche in questa stagione. Inizia forte, ma nella ripresa sembra un po' sulle gambe e fatica a dare il solito contributo (31' st Andersen sv).
Nunziatini 6.5 Ennesima prova importante. Schierato per la seconda volta consecutiva da titolare, dimostra perché Chivu non voglia mai fare a meno di lui. È fondamentale per gli equilibri nerazzurri, sia quando gioca da mezzala che quando viene abbassato in cabina di regia. Manca un po' nella ripresa in fase offensiva, ma rimane una prova più che positiva.
Owusu 5.5 Inizia forte ma si spegne in fretta. Dopo cinque minuti potrebbe raddoppiare ma è troppo timido, dopodiché sparisce dai radar e non trova spiragli per mettere in campo le sue qualità. Rimane un classe 2005 di enorme talento: avrà tempo e modo di sbloccarsi e prendersi l'Inter sulle spalle.
1' st Jurgens 6 Chiamato a cambiare la partita col suo talento, lo fa solamente per metà. Inizia bene, dopo quindici minuti fatica a trovare la posizione ma nel finale sfiora il gol del 4-3 con una girata al volo splendida.
Abiuso 7.5 Che dire? Semplicemente devastante. Doppietta, tre gol in due partite ed ennesima prestazione eccellente. Sembra un altro giocatore rispetto a quello visto lo scorso anno in Under 18: è migliorato sia tecnicamente che nella consapevolezza dei propri mezzi, visto che rischia la giocata senza paura e si prende sulle spalle l'intera formazione nerazzurra.
Goffi 7 Prima da titolare, primo assist e prima dimostrazione di voler essere protagonista. Parte da sinistra ma ama accentrarsi e dialogare coi compagni, mentre il suo mancino è quasi fatato. La facilità con la quale mette il pallone direttamente sulla testa di Abiuso è impressionante.
23' st Peschetola 6.5 Ennesimo ingresso decisivo. Se contro l'Atalanta aveva offerto a Carboni un cioccolatino su punizione, dai suoi nasce anche l'azione su palla inattiva che porta al pari di Fabbian.
All. Chivu 6.5 La reazione nella ripresa, sotto 3-2, è importante. Rimane un peccato aver gettato al vento per due volte il vantaggio, ma per come si era messa resta un punto guadagnato. C'è ancora da mettere a posto la fase difensiva, mentre in avanti la sua Inter sa essere devastante.

FIORENTINA

Fogli 6 Dopo essersi arreso ad Abiuso in avvio è bravo a rimanere in piedi fino all'ultimo contro Owusu. Resta però nomrale amministrazione, in una partita che non lo ha visto impegnato più di tanto nonostante la grande pressione offensiva dell'Inter.
Rocchetti 5.5 In avvio soffre vistosamente Goffi, contro il quale non la vede praticamente mai. Meglio invece nella ripresa, quando cresce ma rimane comunque in balia dei diretti avversari nerazzurri. Non è infatti un caso che due gol su tre arrivino proprio dalla sua parte.
15' st Gentile 6.5 Entra bene, spinge con buona continuità e fornisce anche buone garanzie dietro. Se l'Inter non fa male più di tanto da quella parte il merito è soprattutto suo. 
Frison 6 Fa quel che può con Owusu, contro il quale esce comunque vincitore. Nella ripresa è protagonista della leggerezza difensiva dei toscani, permettendo così all'Inter di pareggiarla nel finale.
Lucchesi 5 Si fa sorprendere per ben due volte da Abiuso, il quale probabilmente sarà protagonista dei suoi incubi per un bel po' di tempo. Il centravanti nerazzurro gli salta sopra due volte, senza lasciare diritto di replica. Giornata decisamente da dimenticare.
15' st Krastev 6.5 Ingresso sulla falsariga di quello di Gentile: fa molto meglio del predecessore e garantisce molta più sicurezza al reparto. Tuttavia, assieme a Frison, avrebbe potuto fare qualcosina in più nella confusione che ha portato al gol di Fabbian.
Kayode 6.5 È un vero treno sulla sinistra. Si lascia anche andare ad un paio di galoppate offensive, le quali contribuiscono alle grosse difficoltà di Silvestro in avvio di partita. Dopodiché è attento, non fa cose eccezionali nella ripresa ma è comunque utile.
Corradini 7 È lui il faro del centrocampo di Aquilani. Parte da regista ma sa alzarsi molto bene sulla linea dei trequartisti, dalla quale sa offrire inserimenti costanti e di qualità.
Neri 6.5 Prestazione importante sulla falsariga di quella di Corradini, con la differenza che soffre un po' Fabbian nella ripresa. Rimane comunque attento e gioca molto bene il pallone, lasciando poi il posto a Toci con Bianco che va in regia.
15' st Toci 7.5 Ingresso da applausi. Nello stesso minuti in cui entra in campo va subito in gol, dimostrandosi glaciale e spietato nell'approfittare di una leggerezza di Hoti. Un gol che, conti alla mano, vale un punto fondamentale.
Egharevba 6.5 Si accende solo a sprazzi, ma quando lo fa sa essere importante. Qualche accelerazione nel secondo tempo l'ha anche fatta, ma non gioca una seconda frazione in linea con quanto di buono visto nella prima.
Bianco 5.5 Non trova quasi mai la posizione, toccando di conseguenza pochissimi palloni. Va meglio quando si abbassa sulla linea mediana, ma troppo poco per uno delle sue qualità.
Agostinelli 7 Ennesima prova di spessore. Non la fa mai vedere a Silvestro, mentre nella ripresa salta costantemente l'uomo e dà la sensazione di poter creare pericoli ogni volta che ha il pallone tra i piedi. 
Di Stefano 7.5 Nel primo tempo va in gol ma non gioca come potrebbe. Nella ripresa la storia è tutt'altra, risultando spesso decisivo e determinante, come quando batte Botis con un tiro fulminante che vale il momentaneo 2-2(35' st Falconi sv).
All. Aquilani 7 Inizio difficile, poi vengono fuori le qualità dei suoi. Dimostra di voler veder giocare un bel calcio, propositivo e offensivo. Azzecca per di più tutti i cambi nella ripresa, portandosi a casa un punto tanto importante quanto meritato.

ARBITRO

Bitonti di Bologna 6 Non effettua grosse sbavature, bensì è protagonista di qualche leggerezza che rischia di aumentare eccessivamente il livello agonistico della gara. Ne ammonisce addirittura otto, frutto della poca prevenzione fatta nei minuti precedenti.

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