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Bologna-Inter: titolo

Primavera 1

Bologna-Inter: Carboni e Casadei sono super, il muro rossoblù crolla dopo un'ora di gioco. Chivu torna a casa con i tre punti

Gli emiliani decidono di difendersi bassi sin dall'inizio, complicando i piani degli avversari, ma nella ripresa la qualità dell'Inter viene fuori e cambia la storia della partita

L'Inter di Chivu torna alla vittoria e sbanca Bologna per 3-1, grazie alla doppietta di Casadei (entrambi i gol di testa) e a Iliev. Il muro del Bologna ha retto per oltre un'ora, poi non c'è stata più partita e i nerazzurri si sono presi tutta la scena, vincendo meritatamente dopo una prestazione più che convincente (soprattutto nel secondo tempo). Emiliani troppo remissivi sin dalle battute iniziali, che rinunciano a giocare, aspettando gli avversari per tutta la partita chiusi nella loro metà campo. L'unica consolazione è senz'altro il rigore trasformato da Cossalter a tempo praticamente scaduto, che nulla cambia però nel computo della partita.
Bologna solido. Vigiani schiera un 4-4-1-1 molto coperto, con Amey, Stivanello, Motolese e Corazza davanti a Bagnolini. In mediana spazio a Casadei e Wieser, con Onesti e Pagliuca sulle fasce. Davanti, Pietrelli alle spalle di Raimondo. Risponde Chivu con il 4-3-1-2: Rovida tra i pali; Zanotti, Hoti, Moretti e Carboni nella linea difensiva. In mezzo al campo, ai lati di Sangalli il tecnico si affida a Casadei e a capitan Grygar. Davanti, un tridente molto mobile, con Peschetola alle spalle di Jurgens e Goffi. La prima occasione della partita arriva al 10’, quando Rovida sbaglia in fase di impostazione, Hoiti è in ritardo ed è costretto al fallo a ridosso dell’area di rigore che gli costa l’ammonizione: alla battuta va Casadei con il mancino, ma il suo tiro è debole e non impensierisce l’estremo difensore nerazzurro. Con il passare dei minuti è la formazione di Chivu a conquistare il campo e a prendere in mano la partita, con un Bologna però ben raccolto nel suo 4-4-1, con due linee molto strette che complicano i piani dell’Inter. Al 17’ da una mischia al limite dell’area ci prova Sangalli, con un destro potente ma di facile lettura per Bagnolini, che devia lateralmente e sventa ogni tipo di pericolo. Alla mezz’ora allora ci prova con un tiro-cross da sinistra Carboni, ma Bagnolini smanaccia centralmente. La manovra dei nerazzurri è lenta e confusionaria, merito anche di un’interpretazione tattica del Bologna impeccabile, ma al 39’ arriva la più ghiotta palla gol del primo tempo: pennellata di Goffi perfetta per Jurgens, che si smarca perfettamente all’interno dell’area di rigore e sgancia al volo un sinistro potentissimo, che spacca la traversa ma non termina a rete. Il Bologna prova ad uscire dall’area attraverso la costruzione, ma la pressione dell’Inter è efficace e costringe spesso gli emiliani all’errore.

Carboni e Casadei sono super. La seconda frazione di gioco riparte allo stesso modo di come si era chiusa la prima: Inter che fa la partita, Bologna stretto e compatto che non concede nulla, pronto a sfruttare le eventuali ripartenze. La prima sostituzione della partita la effettua Vigiani, che dopo soli sei minuti decide di mettere dentro Pyyhtia per Pagliuca. Gli emiliani finalmente si affacciano anche in avanti, dalle parti di Rovida, con più coraggio rispetto al primo tempo, ma senza essere mai troppo pericolosi. Al 13’ si rivede l’Inter però, ed ecco l'azione che sblocca la partita: cross da destra di Zanotti, respinta laterale di Bagnolini, con la palla che arriva sui piedi di Carboni, bravo a pennellarla per Casadei, che si inserisce con i tempi giusti e di testa svetta più in alto e porta l’Inter in vantaggio. Sei minuti più tardi l’azione si ripete: altra pennellata di Carboni con il mancino, Casadei in tuffo è il più bravo di tutti e di testa mette a segno il secondo gol di giornta, che vuol dire doppietta. Vigiani allora prova a riaprire la partita, rivolgendosi alla panchina: dentro Arnofoli, Annan e Urbanski per Amey, Pietrelli e Wieser. L’Inter non pressa più, ma affonda quando può: il neo entrato Owusu si rende subito pericoloso, creando la superiorità numerica sulla fascia destra, cross al bacio per Jurgens, che ancora una volta si coordina benissimo al volo, andando vicinissimo al gol, ma il secondo grande intervento di Bagnolini gli dice di no. Chivu decide di fargli tirare il fiato, inserendo al suo posto Abiuso, dentro anche Cortinovis per Hoti. Nei minuti finali per l’Inter c’è tempo anche per siglare il tris: altro grande cross di Zanotti per Iliev, che dal limite al volo sigla il gol del 3-0. Sembra finita qui, ma nel recupero Grygar commette fallo in area di rigore, nessun dubbio per il direttore di gara Grasso, è calcio di rigore: Rovida intuisce l’angolo ma Cossalter segna il gol della bandiera, che rende meno amara la sconfitta (almeno dal punto di vista personale). È l'ultima emozione del match, Bologna che torna a casa a mani vuote, ancora a caccia della prima vittoria in campionato e con la seconda sconfitta in campionato e consecutiva in casa; Inter che invece può sorridere e che ritorna alla vittoria, dopo il pari interno con la Fiorentina.

IL TABELLINO

BOLOGNA-INTER 1-3
RETI (0-3, 1-3): 13' Casadei (I), 19' st Casadei (I), 43' st Iliev (I), 46' st rig. Cossalter (B).
BOLOGNA (4-4-1-1): Bagnolini 7, Amey 6 (21' st Arnofoli 6), Stivanello 5.5, Motolese 5.5, Corazza 6, Onesti 6, Casadei 5.5 (34' st Cossalter 6.5), Wieser 6 (21' st Urbanski 5.5), Pagliuca 6 (6' st Pyyhtia 5.5), Pietrelli A. 5.5 (21' st Annan 5), Raimondo 5.5. A disp. Franzini, Cavina, Mihai, Karlsson, Sigurpalsson, Bartha, Paananen. All. Vigiani 5.5.
INTER (4-3-1-2): Rovida 6, Zanotti 7.5, Hoti 6.5 (37' st Cortinovis sv), Moretti A. 6.5, Carboni 8, Casadei 8, Sangalli 6 (15' st Fabbian 6), Grygar 6, Peschetola 6 (8' st Iliev 7), Jurgens 7 (37' st Abiuso sv), Goffi 6.5 (14' st Owusu 6.5). A disp. Basti, Botis, Fontanarosa, Muller Cecchini, Silvestro, Mirarchi, Pelamatti. All. Chivu 7.
ARBITRO: Grasso di Ariano Irpino 6.
ASSISTENTI: Valletta di Napoli e Tinello di Rovigo.
AMMONITI: Hoti (I), Annan (B).

LE PAGELLE

BOLOGNA
Bagnolini 7 Per distacco il migliore in campo dei rossoblù, grazie a due splendidi interventi chiude la porta su Jurgens e salva il risultato da un passivo che rischiava di essere pesantissimo.
Amey 6 Una gara di contenimento più che di spinta, si affaccia soltanto una volta sulla fascia ad inizio secondo tempo, per il resto nulla. Vigiani prova a dare freschezza con l’inserimento di Arnofoli.
21’ st Arnofoli 6 Più libero rispetto al compagno nei compiti difensivi, il tecnico gli chiede di spingere, provando a creare la superiorità sulla fascia: bene per l'impegno.
Stivanello 5.5 Prima ora di gioco di grande difficoltà, difesa costantemente sollecitata dagli attacchi nerazzurri. Nel secondo tempo, però, la forza dell'Inter viene fuori ed è un pericolo per tutti.
Motolese 5.5 Discorso analogo anche per il suo compagno di reparto: gara difficile, bravo ad arginare parzialmente gli attaccanti dell'Inter, perché la porta trema ancora sulla traversa proprio del numero nove nerazzurro.
Corazza 6 Più coraggioso di Amey sicuramente, nella seconda frazione di gioco si propone quando può a sinistra, ma Zanotti è un cliente davvero scomodo da affrontare.
Onesti 6 Lavoro più di copertura che di proposta offensiva, Vigiani gli chiede tanto sacrifico e tanta copertura.
Casadei 5.5 Non di certo la sua migliore prestazione: difficile innescare le punte quando giochi così basso. Soffre la gara e nel finale di partita lascia il posto a Cossalter.
34’ st Cossalter 6.5 Gli bastano soltanto dieci minuti per fare gol: non male. Unica nota positiva della giornata emiliana assieme a Bagnolini.
Wieser 6 Bravo nella fase di interdizione, in mediana con lui non si passa. Dopo il gol del raddoppio Vigiani prova a cambiare qualcosina, inserendo Urbanski.
21’ st Urbanski 5.5 Svaria nel centrocampo rossoblù, ma l'Inter (ormai in fiducia) si inserisce da tutte le parti e non riesce ad incidere come vorrebbe.
Pagliuca 6 Una gara di grandissimo sacrificio per lui sulla fascia, che lo vede costretto a ripiegare per tutto il primo tempo qualche metro più avanti del suo compagno Corazza. Ad inizio ripresa Vigiani decide di inserire al suo posto Pyyhtia.
6’ st Pyyhtia 5.5 Le cose con il suo inserimento in campo non migliorano, anzi. Forse sarebbe servita di più la velocità di Pagliuca.
Pietrelli 5.5 Pochissimi i palloni toccati, troppo isolato e mal servito per poter rendersi realmente pericoloso: a metà secondo tempo lascia il campo ad Annan.
21’ st Annan 5 Impatto pessimo con la gara: nel giro di qualche commette un brutto fallo che gli costa l'ammonizione. Per il resto il nulla.
Raimondo 5.5 Un lavoro di grosso sacrificio in attacco, spesso si ritrova solo senza nessun compagno al suo fianco: giornata durissima.
All. Vigiani 5.5 Interpreta sicuramente bene la gara, non concedendo nulla all'Inter per quasi un'ora. Ma quando la qualità dei ragazzi di Chivu viene fuori il Bologna sparisce dalla gara e torna meritatamente a casa a mani vuote: poco coraggio.

INTER
Rovida 6 Praticamente mai chiamato in causa, rischia soltanto quando in un'occasione cincischia con la palla. Ma è bravo poi a riprendersela e ad evitare il gol. Sul rigore intuisce ma non può nulla.
Zanotti 7.5 Un treno per tutta la partita: la vera arma in più di Chivu sono le fasce (lui e Carboni). Innumerevoli le cavalcate sulla destra e i chilometri percorsi. Dai suoi piedi nascono ben due dei tre gol dell'Inter (l'assist sul 3-0 è splendido).
Hoti 6.5 Non un rischio per il reparto difensivo dell'Inter. L'ammonizione l'unica sbavatura su un'ottima prestazione. (37' st Cortinovis sv).
Moretti 6.5 Il tecnico gli chiede di giocare sempre palla, e sono i due centrali di difesa i primi costruttori della manovra offensiva dell'Inter: molto bene.
Carboni 8 Sicuramente il più attivo in fase offensiva dei nerazzurri, soprattutto nel primo tempo. Sono continue le sua cavalcate sulla fascia sinistra, che creano sistematicamente la superiorità numerica. Nel secondo tempo sale in cattedra e regala due cross semplicemente favolosi: che classe!
Casadei 8 Due inserimenti, due colpi di testa: due gol. Sblocca la partita nel momento forse più complicato della gara, da quel momento si mette tutto in discesa per Chivu: eccezionale!
Sangalli 6 Una partita molto complicata, la palla gira ma non velocemente come chiede Chivu dalla panchina. Non è semplice trovare spazi con un Bologna così chiuso. Al quarto d’ora della ripresa l'allenatore nerazzurro si gioca la carta Fabbian. 
15’ st Fabbian 6 Svaria molto, muovendosi bene senza palla. Dal suo ingresso in campo le cose si mettono decisamente bene per l'Inter.
Grygar 6 Si allarga molto nel primo tempo alla ricerca dello spazio giusto, ma è dura passare con un Bologna così chiuso. Nel finale "macchia" la partita con il fallo da rigore, ma è un penalty che non cambia il senso della partita.
Peschetola 6 Tanto movimento tra le linee: inizia prima dieto le punte, poi si sposta a sinistra per formare un tridente. Ma la fase difensiva del Bologna nel primo tempo è impeccabile per poter pensare di creare dei pericoli.
8' st Iliev 7 Chivu non è contento e prova a cambiare qualcosa: il suo ingresso si rivela decisamente giusto, e ripaga la fiducia del tecnico mettendo a segno anche un gol.
Jurgens 7 Un guizzo nel primo tempo e un guizzo nel secondo tempo, ma in entrambe le occasioni Bagnolini è super e gli dice di no. Peccato, perché se in occasione del primo tiro la palla fosse entrata... Nel finale c'è spazio anche per Abiuso (37’ st Abiuso sv).
Goffi 6.5 Svaria molto nella prima frazione di gioco, nella speranza di trovare lo spazio giusto per colpire il Bologna, ma le maglie rossoblù sono troppo strette e ordinate e non concedono spazi. Dopo un’ora di gioco Chivu decide di sostituirlo, inserendo Owusu.
14’ st Owusu 6.5 Una mossa decisamente azzeccata: si muove con i tempi giusti, creando scompiglio alla difesa del Bologna.
All. Chivu 7 Squadra praticamente pilotata nel corso del primo tempo, il tecnico nerazzurro si trasforma in un joystick ma non ottiene quello che vorrebbe. Si scioglie dopo il gol del raddoppio di Casadei, ma senza mai mollare la presa. I suoi ragazzi non smettono mai di giocare: vittoria meritata per prestazione e per atteggiamento.

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