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Primavera Tim Cup

Milan-Como: Roback e Robotti stappano il match, Rossi e Chaka Traore fanno il resto firmando il passaggio del turno dei rossoneri

La sestina vincente del Diavolo sui lariani è completata da Kevin Bright: i ragazzi di Giunti si qualificano per i sedicesimi dove affronteranno il Brescia

Partita mai in discussione, con un gol dopo nemmeno 120 secondi ad aprire la sfida contro il rampante Como e con il raddoppio a un soffio dall’intervallo a sancire il passaggio del turno, e conseguenti buone indicazioni per Federico Giunti e il suo Milan, che si cura dai malanni di un campionato in cui si stenta a decollare con la qualificazione ai sedicesimi della Primavera Tim Cup. Niente da fare per i ragazzi di Christian Boscolo, bravi nel combattere al massimo delle proprie possibilità almeno nel primo tempo ma impossibilitati a rimontare i gol di Roback e Robotti, anzi, costretti a registrare l'imbarcata nella ripresa: un po’ perché il pallino del gioco ce l’hanno quasi sempre i rossoneri, un po’ perché la differenza tecnica tra le due squadre è troppo alta. Poco male, per i lariani non era certamente questa la partita della vita: tutta esperienza da mettere nel bagaglio personale e che tornerà sicuramente utile in futuro. Certo, perdere non fa mai piacere e men che meno 6-0 come successo stavolta al Vismara.

Milan istantaneo. Un aspetto del quale però il Como deve recriminare è l’approccio alla gara, troppo molle contro un avversario che ti può punire al primo mezzo errore. E il tridente rossonero ci mette nemmeno due minuti a colpire: El Hilali imbuca per Roback, controllo e diagonale vincente sul quale non possono fare nulla né Parravicini né Turato, a cui non riesce il disperato recupero in scivolata. Il gol immediato scioglie subito un Milan che poi viaggia sul velluto: il doppio playmaker Foglio-Robotti permette al Diavolo di tenere sempre il pallone tra i piedi, Bright sul centro-destra equilibra le discese del terzino Kerkez a sinistra, Sette nel ruolo di terzino fa vedere buone cose e dietro la coppia Bosisio-Obaretin fa dormire sonni tranquilli a Pseftis. A latitare sono le occasioni: perché il Como in qualche modo protegge bene l'area di rigore, concedendo campo ma non tiri in porta. Bisogna aspettare il 37’ per registrare un nuovo tiro in porta del Milan: al secondo tentativo su punizione (il primo era terminato sulla barriera), Amore col mancino centra in pieno la traversa. È comunque il preludio al secondo gol, che arriva in ripartenza dopo l’unico vero tentativo del Como su punizione di Tremolada - Pseftis blocca facile -  e porta la firma di Robotti, bravo ad andare a raccogliere l’assist all’indietro di Roback e a infilare col destro sotto la traversa.

Panchina di lusso. Giunti nella ripresa riparte con Stanga per Balesini e Gala per Foglio, mentre Boscolo va avanti con gli stessi undici salvo poi giocarsi Gatti, Trenchev e Di Giuliomaria per dare nuova linfa a una squadra che però rimane costretta - per cause di forza maggiore - a giocare nella propria metà campo, e a volte addirittura nella propria area. A Duchini e Politi, che comunque si dannano l'anima, non arrivano palloni giocabili e l'unico che riesce a fare qualcosa è Tremolada, comunque abbandonato visto che in mezzo al campo Gandola e Mollica (quest'ultimo il più brillante tra i lariani) sono costretti a un lavoro quasi esclusivamente difensivo. Quando la partita si sta appiattendo sul possesso palla dei rossoneri, Giunti dà una sferzata secca inserendo in un solo colpo Leonardo Rossi e Chaka Traore dando respiro a El Hilali e Roback. È la mossa che permette al Milan di chiudere la partita e di dilagare. I due, infatti, ci mettono appena due minuti per trovare il terzo gol: Rossi sfonda e serve Traore, che anticipa Pallavicini in uscita bassa e segna il suo primo gol con la maglia rossonera. Poi è lo stesso Rossi a mettersi in proprio firmando una doppietta in 5 minuti: il 4-0 arriva sull'assist perfetto di Sette dalla destra, il pokerissimo su un perfetto schema su calcio di punizione (palla liftata ricevuta da Traore, "piede perno" in stile basket su Pozzoli e sinistro vincente sul secondo palo). A completare il 6-0 finale ci pensa, a cinque minuti dalla fine, Kevin Bright con un tiro da fuori area, pure sporcato, sul quale Pallavicini non può fare nulla. 

IL TABELLINO

MILAN-COMO 6-0
RETI: 1' Roback (M), 44' Robotti (M), 25' st Traore (M), 27' st Rossi (M), 32' st Rossi (M), 40' st Bright (M).
MILAN (4-3-3): Pseftis 6, Sette 7, Bosisio 6.5 (1' st Stanga 6.5), Obaretin 6.5, Kerkez 6.5, Bright 7, Foglio 6 (1' st Gala 6.5), Robotti 8, Amore 6.5 (31' st Bjorklund sv), Roback 7.5 (22' st Traore 7), El Hilali 6 (22' st Rossi 7.5). A disp. Desplanches, Nava, Coubis, Polenghi, Fontana, Alesi, Piantedosi. All. Giunti 7.
COMO (4-3-1-2): Pallavicini 5.5, Liserani 6, Cosentino 5.5 (8' st Trenchev 6), D'Angelo 5.5 (8' st Gatti 6), Turato 5, Balesini 5.5, Gandola 6, Mollica 6.5 (8' st Di Giuliomaria 6), Duchini 5.5 (15' st Longo 5.5), Politi 5.5 (31' st Pozzoli 5.5), Tremolada 6. A disp. Di Bella, Mendolia, Gennaio Granato, Cerasani. All. Boscolo 5.5.
ARBITRO: Crezzini di Siena 7.
ASSISTENTI: Barberis di Collegno e Tomasi di Schio.
AMMONITI: Bright (M), Cosentino (C), Turato (C), Robotti (M), Liserani (C).

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