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Inter-Juventus: Turco e Turicchia fanno piangere i nerazzurri, Bonatti torna alla vittoria in casa della capolista nel derby d'Italia

I ragazzi di Chivu partono a mille ma pagano un disimpegno sbagliato di Carboni e una disattenzione di reparto: primo ko stagionale e martedì si va a Donetsk

"Bum Bum Ciao". Il primo "Bum" è di Turco, che nel momento di maggiore difficoltà dei bianconeri batte Botis con un destro e mette a segno il terzo gol stagionale. Il secondo è di Turicchia, che nove minuti dopo il vantaggio finalizza una splendida triangolazione con Iling-Junior, fa 2-0 e chiude virtualmente la partita nel primo tempo. Il "Ciao" è della Juventus di Bonatti che, in un colpo solo: batte 2-0 la capolista Inter e si ricandida di forza per un ruolo di protagonista, torna alla vittoria dopo due ko consecutivi in campionati e un pari amaro in Youth League a Malmoe, si prende il primo derby d'Italia della stagione facendo schizzare alle stelle il morale in vista della sfida contro il Chelsea. Il celebre episodio della serie televisiva "La Casa di Carta" è lo specchio perfetto di quanto si è visto nei novanta minuti nel Breda. All'inizio è stata l'Inter a flirtare più volte con il gol, trascinata dal tridente delle meraviglie che ha incantato ai tempi dell'Under 18: Iliev-Abiuso-Jurgens. Il primo - rientrato da titolare dopo lo spezzone (con gol) di Bologna - ha incantato in avvio non trovando però la via del gol, il secondo ha messo ancora in campo grande fisicità ed ha sfiorato il vantaggio con il suo marchio di fabbrica (il colpo di testa), il terzo ha iniziato forte ma si è spento troppo presto. Chi ha badato al sodo è stata invece la Juventus, che con il più crudo dei "Bum Bum Ciao" ha approfittato di due suicidi difensivi dei nerazzurri (il primo di Carboni e il secondo di reparto) mettendo la freccia nella prima frazione e gestendo con attenzione nella ripresa, trascinata da una prova straordinaria del solito Bonetti e da un Omic ancora una volta tra i migliori in campo.

Versione "Hammertime". È un'Inter versione "Hammertime" quella che scende in campo per il derby d'Italia. Recuperato completamente Iliev, già protagonista (con gol) della trasferta di Bologna, Chivu può calare il tris d'assi che ha fatto sognare i nerazzurri ai tempi dell'Under 18. Il trequartista bulgaro parte alle spalle della coppia Jurgens-Abiuso, vestendo anche i panni di regista offensivo quando Grygar - confermato dal primo minuto - è marcato stretto da Hasa. Se il trio delle meraviglie ci mette un giro d'orologio ad accendersi è anche merito di altri due classe 2003 a cui il talento certamente non manca: Casadei sul centro-destra e Fabbian sul centro-sinistra. È proprio di quest'ultimo il primo sussulto nerazzurro: la triangolazione tra Iliev e Abiuso permette al bulgaro di servire sulla corsa Fabbian, che da fuori non trova lo specchio della porta. È l'inizio di un sogno per l'Inter, di un incubo per la Juventus. La squadra di Bonetti è reduce da due ko consecutivi - ultimo quello tra le mura amiche col Napoli - e nell'approccio si sentono tutti. Squalificato Chibozo in avanti tocca è Hasa il partner di Turco, con Mulazzi e Iling-Junior sulle corsie esterne. I più intraprendenti dei bianconeri sono proprio i primi due, sebbene in entrambe le occasioni potenziali create (tiro debole di Turco al 6' e tentativo velleitario di Hasa al 10') il muro alzato da Hoti e Fontanarosa non fa correre particolari pericoli a Botis. Il reparto che più fatica ad ingranare è però quello difensivo: Nzouango e Muharemovic non riescono a tener testa né ad Abiuso - vicino al gol al 2' minuto con il suo marchio di fabbrica, ovvero il colpo di testa, e al 23' con un tentativo che finisce alto - né ad Iliev, con il fantasista che impegna Senko con un gran destro da fuori (21').

Sogno e incubo. Il doppio tentativo nel giro di centoventi secondi, arrivati a coronamento di un approccio da grandissima squadra, segna l'inizio di un'altra partita. Questa volta il sogno è per la Juventus, che dopo aver rischiato in almeno tre occasioni si porta addirittura avanti di due gol in meno di dieci minuti. L'incubo è invece per l'Inter, che si ritrova sotto dopo due leggerezze pagate a carissimo prezzo. La prima in verità è un mezzo suicidio di Carboni, che perde clamorosamente un pallone in uscita favorendo Mulazzi, che pesca Turco che batte in contro tempo Botis (24'). La seconda è il crudo epilogo di un errore di reparto, sfruttato perfettamente dall'asse mancino bianconero formato da Turicchia e Iling-Junior: il primo scappa sulla sinistra, serve in area il secondo che si dimentica di essere un terzino e da vero rapace fa 2-0 (33'). La coabitazione tra sogno e incubo si protrae anche nella ripresa, con la differenza che i bianconeri aprono gli occhi, tornano nella vita vera e giocano un secondo tempo intelligente. Il 4-4-2 di Bonatti, dopo essere apparso decisamente friabile in avvio, si dimostra duro come il marmo. Nzouango e Muharevic prendono fiducia, ma la differenza la fa coppia Omic-Bonetti in mediana. Il primo va anche vicino al tris, impegnando un attento Botis con un destro insidioso dal limite dell'area (10'). Di contro l'Inter fatica a svegliarsi dall'incubo vissuto nel primo tempo, il che spinge Chivu a rivedere gli interpreti del suo 4-3-1-2 che tanto bene aveva fatto in avvio. Dentro Peschetola, Owusu e Nunziatini per Jurgens, Iliev e Fabbian: tatticamente non cambia praticamente nulla, mentre nella testa del tecnico rumeno la manovra offensiva dovrebbe garantire più fantasia (Peschetola), velocità (Owusu) e forza fisica (Nunziatini). Il condizionale è tanto voluto quanto doveroso: lo raccontano i guanti intinti di Senko, mai impegnato nella ripresa. Lo raccontano poi anche le mosse di Bonatti, che inserisci Citi per Bonetti passando a cinque dietro e non lasciando un centimetro all'Inter. Lo racconta infine la doppia occasione per il tris nel giro di un minuto (tiro da fuori di Omic e colpo di testa di testa di Sekularac al 40').

IL TABELLINO

INTER-JUVENTUS 0-2
RETI: 24' Turco (J), 33' Turicchia (J).
INTER (4-3-1-2): Botis 6.5, Zanotti 6.5, Hoti 5.5, Fontanarosa 5.5, Carboni 5 (38' st Pelamatti sv), Casadei 5.5, Fabbian 6 (11' st Nunziatini 5.5), Grygar 6 (23' st Goffi 6), Iliev 6.5 (11' st Owusu 5.5), Jurgens 5 (11' st Peschetola 6), Abiuso 6. A disp. Rovida, Calligaris, Cortinovis, Matjaz, Silvestro, Moretti A., Mirarchi. All. Chivu 5.5.
JUVENTUS (4-4-1-1): Senko 7, Savona 6.5, Nzouango 6, Muharemovic 6, Turicchia 7.5, Mulazzi 7, Omic 7, Bonetti 7.5 (32' st Citi sv), Iling-Junior 6.5 (32' st Maressa sv), Hasa 6.5 (20' st Sekularac 6.5), Turco 7 (1' st Galante 7). A disp. Scaglia, Daffara, Fiumanò, Doratiotto, Ledonne, Dellavalle, Mbangula, Strijdonck. All. Bonatti 7.
ARBITRO: Angelucci di Foligno 6.5.
ASSISTENTI: Lencioni di Lucca e Monaco di Termoli.
AMMONITI: Citi (J), Carboni (I).

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