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Primavera femminile

Brescia-Pro Sesto: tutto nella ripresa, le leonesse avanti con Panza e sestesi coraggiose a pareggiare i conti con l'inossidabile Bisi

Nella prima uscita stagionale subito un buon pari tra le ragazze di Andrea Carlotti e quelle di Massimiliano Germinario

A Rodengo Saiano posta perfettamente divisa fra Brescia e Pro Sesto, con le leonessine brave a sbloccarla ad inizio ripresa con Elena Panza, salvo poi farsi recuperare in chiusura per un rigore trasformato da Melissa Bisi, per le sestesi. Tutto pronto per il massimo campionato femminile di categoria, la categoria Primavera. Dopo il lungo stop pandemico e una ripresa non sempre continuativa lo scorso anno, finalmente ecco la luce in fondo al tunnel: quello che verrà sarà sicuramente un campionato - si spera - più “normale” di quello precedente, o quasi. Girone davvero interessante e molto avvincente quello che vede all’appello bresciane e biancocelesti, che se la vedranno nel raggruppamento 1 contro compagini di prim’ordine e costruite per vincere come Juventus, Sampdoria, Milan e Inter. Ma entrambe queste squadre potranno senz’altro dire la loro, a prescindere dal risultato dell’avvincente gara odierna, bagnata dalle lacrime del meteo, perché entrambe sono squadre affiatate e volenterose di ben figurare anche in vista di qualche possibile chiamata in prima squadra, in Serie B. A tal proposito qualche ragazza di Carlotti ha già dimostrato stavolta di meritarsi una chiamata, così come qualche ragazza alle direttive di Germinario. Di certo stavolta la posta è stata giusto dividerla in due parti, quella del primo tempo al Brescia e quella del secondo al Pro Sesto. Le prime più vivaci e tecniche, le seconde più grintose e volenterose.

Ombrello. Pioggia intensa e campo pesante in questa prima uscita di stagione, con le padrone di casa in versione 4-3-3 in sgargiante maglia rossa, avente Trevaini tra i pali, Marcandelli bassa a destra, Angoli a sinistra e in mezzo come copia centrale il duo Zamblera-Canobbio. Un reparto molto attento già dalle prime battute e col baricentro molto alto, quasi in pianta stabile con gli scarpini (almeno nella prima quindicina di minuti) sempre oltre la linea di metà campo. In mezzo le ragazze di Carlotti giocavano con Lumina, Stirati e Panza; mentre davanti, ai fianchi dell’unica punta centrale Cattaneo, Bianchi a destra e Paris a sinistra. Assenti solo due ragazze. Anche la Pro scendeva in campo col medesimo schieramento, con Messori tra i pali, Randazzo, Arrigoni, Ferrazza e Carcassi dietro; in mezzo Riva, Brambilla e Cazzetta, mentre davanti presenziava il tridente composto da Biancardini, Bisi e Pezzoli. Tra le pupille di Germinario solo un’assenza, quella di Gaia Catanzaro, indisposta dal vaccino nella nottata. Prima parte di frazione saldamente in mano alle bresciane, con la squadra di Carlotti in pieno possesso territoriale e sempre nella centrocampo avversaria. Le di bianco vestite di Sesto San Giovanni viceversa difendevano strenuamente la loro prima comparsa nel campionato Primavera, schiacciandosi davanti a Messori. Bene in questa fase le due centrali meneghine Ferrazza e Brambilla, con anche il supporto di Arrigoni, tutte bravissime nel chiedere più di un’iniziativa avversaria, a volte anche con le maniere forti come quando la stessa Arrigoni stendeva dal limite Cattaneo: dalla mattonella centrale la biancazzurra Paris calciava alto a metà della prima frazione. Poi solo un gran giro-palla locale e qualche iniziativa saltuaria di Stirati, Lumina e Angoli, tuttavia iniziative ben controllate dalle accorte misure ospiti. Tè caldo per tutte all’intervallo.

Botta e risposta. La ripresa riprendeva con un cambio nelle fila ospiti, si inseriva Gallo per Biancardini. Evidentemente Germinario chiedeva più spirito d’iniziativa da quella parte. E la mossa creava subito scompiglio perché il Pro Sesto si riaffacciava dalle parti di Trevaini dopo un periodo d’assenza, ridestando l’estremo bresciano dal torpore: in concreto nulla di fatto. Però l’inerzia della partita sembrava cambiata e Carlotti incitava le sue a darsi una «sveglia», così ecco la biancazzurra Panza raccogliere subito il suggerimento e sfruttare un malinteso difensivo in area Pro Sesto per colpire. Nella circostanza bravissima il numero 8 a pressare alto sulla costruzione dal basso delle metropolitane e intercettare il rinvio. La centrocampista, da dove l’area piccola fa angolo, pescava poi con una parabola magica il sette della parte opposta, con una traiettoria visionaria che si andava a spegnere sopra tutto e tutti. Grande gioia per la baby leonessa, la giusta ciliegina sulla torta alla sua pregevole prova. Carlotti a questo punto provava a puntellare la difesa per difendere il risultato con l’inserimento di Ragnoli dietro: servivano attenzione e forze fresche. Rispondeva Germinario con il doppio cambio Negri-Di Lonardo per Cazzetta e Pezzoli quando sul cronometro c’era ancora metà del parziale a disposizione. La più pericolosa dalle ospiti fino a questo punto risultava solo Riva, la quale sugli sviluppi di una palla inattiva girava alto. Il Brescia però calava alla distanza, quasi in deficit d’ossigeno, e piano piano incoraggiava l’iniziativa delle sestesi. Tanti i rischi da entrambe le parti in questa fase, si voleva sempre giocarla a terra anche in area e spesso qualche retro passaggio rischioso al portiere col campo bagnato faceva venire qualche extrasistole in tribuna. Da apprezzare il coraggio! Più passava il tempo e più aumentava la portata della pioggia, col campo via via sempre più pesante e scivoloso, fortunatamente però non del tutto un acquitrino. Verso metà tempo si accendevano finalmente anche i riflettori dell’impianto ad illuminare lo spettacolo in corso sul terreno di gioco, prima oscurato dal cielo plumbeo. Quando il match si stava concludendo con il primo ruggito casalingo delle leonessine, ecco nel finale il pareggio: erroraccio in fase di costruzione dal basso del Brescia e calcio di rigore indotto da quell’errore: dal dischetto Melissa Bisi impattava, freddissima (1-1). Partita combattuta e di buona intensità, sia sull’uno che sull’altro versante. Nel prossimo match Pro Sesto in casa contro la Samp, una partita difficile dove bisognerà tirare fuori le grinfie per avere la meglio sulle marinaie. Per le bresciane invece trasferta a Verona.

IL TABELLINO

BRESCIA-PRO SESTO 1-1
RETI 7’ st Panza, 39’ st Bisi (P).
BRESCIA (4-3-3) Trevaini, Marcandelli, Angoli, Stirati, Zamblera (15’ st Ragnoli), Canobbio, Bianchi (22’ st st Pedreri), Panza, Cattaneo (40’ st Noris), Lumina, Paris (40’ st Belli). A disp. Bertoli , Paladini, Mombelli, Corbellini, Pedrini. All. Carlotti.
PRO SESTO (4-3-3) Messori, Randazzo, Carcassi, Arrigoni, Ferrazza, Brambilla, Biancardini (1’ st Gallo), Riva, Cazzetta (43’ st Negri), Pezzoli (20’ st Di Lonardo), Bisi. A disp. Verzino, Giarnetti, Temri, Corbetta, Fino. All. Germinario.
ARBITRO Omar Abou El Ella (Milano).
AMMONITE 36’ pt Arrigoni (B), 25’ st Bisi (B), 40’ st Noris (B).


LE PAGELLE

BRESCIA
Trevaini 6.5 Pressoché inoperosa per buona parte di gara, è comunque attenta quando alcuni filtranti necessitano della sua uscita bassa. Concentrata, sul rigore non può nulla.
Marcandelli 6.5 Spinge bene e porta su la squadra cercando di battere con continuità la sua corsia: assolve il compito richiesto con zelo.
Angoli 6.5 Buona la spinta sulla sinistra, anima sempre la sua zona di competenza con diligenza e velocità. Costruttiva.
Stirati 7 grande prova nel mezzo, legge benissimo tanti movimenti delle compagne e garantisce costanti palleal bacio sulla corsa: metronomo.
Zamblera 7 Molto bene dietro, non è che abbia numerosi problemi perché il centrocampo filtra bene, tuttavia lei acciuffa anche le mosche. (15’ st Ragnoli sv).
Canobbio 7 Insieme alla compagna abbassa la saracinesca e sembra dire che dalle sue parti non c’è «passo carrabile»: cosa chiederle di più?
Bianchi 7 Benissimo la prima parte di gara, pressa con continuità e si butta dentro appena ne ha l’occasione: con le compagne c’è intesa e il centrocampo è loro. (22’ st st Pedreri sv).
Panza 7.5 Tra le più reattive delle sue, si fa vedere spesso sul fondo per cercare lo sfondamento, anche se a volte meriterebbe maggior fortuna. Nel secondo la sblocca con una magia, stavolta se lo meritava proprio.
Cattaneo 6.5 Bene il lavoro per le compagne, quando ha uno spiraglio davanti prova la conclusione senza lasciarselo dire due volte. (40’ st Noris sv).
Lumina 6.5 La fantasista è schierata in mezzo al campo e difatti si vede che il tasso tecnico in quella zona schizza una alto: buon palleggio, la visione non le manca.
Paris 6.5 Brava tatticamente, chiude sempre in centro mantenendo le misure con le compagne e quando necessario si inserisce con tempismo. Prova discreta. (40’ st Belli sv).
All. Carlotti 6.5 Come prima uscita non può di certo lamentarsi, la squadra propone un buon gioco e un buon palleggio, andando a comandare spesso e volentieri i ritmi della sfida: magari serve ancora più cinismo e un po’ più d’attenzione nel gestire il risultato.

PRO SESTO
Messori 6.5 I tiri nella sua direzione non sono precisissimi ma lei ci mette del suo per richiamare le compagne e spronarle a seguire tutte le marcature. Sul gol non può nulla.
Randazzo 6.5 Lotta davvero con grande coraggio e non si tira mai indietro nel duello corpo a corpo, specialmente con Paris: i loro scontri regalano emozioni.
Carcassi 6.5 Gara accorta, non ha molte occasioni per sganciarsi dalla sua parte ma presidia la sua zona come una sentinella: sicurezza.
Arrigoni 7 Subito sul pezzo, grande grinta per le compagne, morde le caviglie avversarie e regala tackle davvero apprezzabili alla platea: il terreno bagnato la esalta.
Ferrazza 7 Prestazione davvero importante dietro, riesce a resistere agli assalti avversari abbassando la saracinesca, non era facile perché la pressione era costante.
Brambilla 6.5 Recupera numerosi palloni in mezzo al campo, giocando bene sull’anticipo, parte come un diesel e cresce alla distanza.
Biancardini 6.5 Nella prima parte di gara non arrivano molti palloni nella sua zona, la squadra è pressoché impegnata a difendere, lei attende e mette pressione alla linea arretrata.
1’ st Gallo 6.5 Entra sulle zolle avanzate con buon piglio, svolge bene il compito affidatole.
Riva 6.5 Tanta fatica nel mezzo, il baricentro è sempre basso e lei è costretta a schiacciarsi sulla linea difensiva. Lavora bene come frangiflutti, peccato per il tiro nella ripresa, avrebbe meritato maggior fortuna.
Cazzetta 6.5 A differenza del numero è schierata in mezzo al campo, vallo a capire il perché! Di certo non fa rimpiangere nessuna centrocampista, lavora sodo e chiude tutto quello che può. (43’ st Negri sv).
Pezzoli 6.5 Stare in avanti non è facile, i palloni arrivano col contagocce e bisogna solo sacrificarsi e aspettare: lei lo fa senza tralasciare nulla, va bene così. (20’ st Di Lonardo sv).
Bisi 7 Lasciata sola a sportellare con la forte difesa locale, giusto chiedere al tecnico come comportarsi in certi casi: poi freddissima nel trasformare il rigore decisivo. Grande prova.
All. Germinario 6.5 Missione non facile la sua, la squadra è a digiuno in questa categorie e sicuramente avrà bisogno di un attimo d’assestamento per fare ambientare le sue. Si vede che non ha ancora provato intensamente la fase offensiva, perché quella difensiva è davvero okay.

ARBITRO
Omar Abou El Ella (Milano) 6.5 Buona la gestione della gara, non era facile perché sbagliare su un campo così pesante e una visibilità a tratti deficitaria era davvero molto facile. Bene il metro utilizzato, linea soft per una gara che non diventa mai cattiva: i gialli al 36’ per Arrigoni e al 25’ del secondo tempo a Bisi sono normali falli di gioco. L’ultimo a Noris in occasione del rigore per una chiara occasione da rete.

LE INTERVISTE

Andrea Carlotti, tecnico Brescia
Andrea Carlotti, tecnico delle biancazzurre, mastica amaro nel post gara per una partita che con una gestione più oculata del risultato avrebbe potuto essere del Brescia. Non per nulla il tecnico ha esternato tutto il suo rammarico per il pareggio finale con queste parole: «Squadra calata nel secondo tempo anche perché la preparazione l’abbiamo incominciata solo dal 3 settembre. Peccato, era una partita che potevamo vincere tranquillamente e per un errore clamoroso abbiamo rimesso in partita le altre». Niente da ridire invece sul penalty che ha sancito il pari, questo il passaggio: «Rigore netto, nulla da dire - ha confermato Carlotti - lo abbiamo pagato eccessivamente in termini di punteggio». Un pareggio che sta stretto quindi in casa Brescia, il risultato forse è anche frutto di una preparazione atletica ancora di là da venire. Sempre Carlotti: «Non soddisfatto per il risultato, sì per la prestazione e per il bel primo tempo fatto ma avevo messo in preventivo qualche svista: se si inizia a settembre ad allenarsi per un campionato così difficile è dura mantenere il passo delle altre». Al tecnico non è andato giù il calo di concentrazione intravisto nella ripresa. «Bene l’atteggiamento, la voglia e la grinta delle ragazze - ha infine concluso l’istruttore - però male il senso di appagamento una volta andate in vantaggio». Spazio alla prossima in casa del Verona.

Massimiliano Germinario, tecnico Pro Sesto
Grande soddisfazione per Massimiliano Germinario al termine della gara, dopo 90 minuti tiratissimi che hanno visto prima andare sotto e poi riemergere le sue ragazze. La squadra era al debutto in questa categoria e ci ha sempre creduto, mostrando doti morali davvero apprezzabili. L’analisi di Germinario: «Nei primi 15-20 minuti abbiamo sofferto, poi piano piano abbiamo saputo prendere le misure alle avversarie, rimanendo chiuse perché comunque il Brescia ha mostrato di avere buoni doti tecniche. Grazie alla nostra preparazione atletica siamo uscite alla distanza e quindi credo che il pareggio fosse giusto per quanto visto in campo». La voglia di non perdere ha avuto la meglio su un campo davvero veloce e stancante, non per nulla il tecnico ha proseguito così: «Mi sono piaciute molto la voglia, la grinta, la passione, il coraggio della squadra, non posso che esserne soddisfatto». Il tecnico però giustamente ha puntato il dito su qualche imprecisione che andrà corretta in vista dei prossimi impegni, questo le parole finali di Germinario: «Da migliorare le combinazioni in avanti, nello stretto, per cercare di imbucare in area. Stavolta abbiamo buttato troppe palle in avanti e francamente con questo campo era impossibile ottenere qualcosa».

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