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Youth League

Inter-Sheriff: Casadei fa cinque in stagione e trascina i nerazzurri, che si coccolano un Carboni senior alla Chivu e l'esordio al miele di Carboni junior

L'autorete di Carmanov la chiude, poi il sigillo di Pogreban serve a poco: interisti primi nel girone e a un passo dal passaggio del turno

Franco Carboni, Inter

Franco Carboni in azione nella sfida di Youth League contro lo Sheriff

Un euro-gol di un Cesare Casadei versione Sergej Milinkovic-Savic su un euro-cross di Franco Carboni versione Cristian Chivu regala all'inter la seconda euro-vittoria consecutiva, che si prende con forza il primo posto nell'euro-girone e mette un piede e mezzo agli ottavi di finale dell'euro-competizione. Nella giornata degli esordi di baby Carboni (Valentin, fratello minore di Franco), Curatolo e Bonavita i nerazzurri fanno il loro contro uno Sheriff, ringraziano lo Shakhtar dei miracoli - vittorioso per 3-2 contro il Real Madrid - e mettono un'ipoteca sul passaggio del turno. Al gol del solito Casadei - quinto gol stagionale, il secondo consecutivo in Youth League - è seguita l'autorete di Carmanov, propiziata dal colpo di testa di Hoti su un calcio d'angolo calciato magistralmente da Carboni senior. Ai moldavi serve a poco la rete nel finale di Pogreban, arrivata dopo una partita fin troppo rinunciataria e giocata per non prendere gol più che per farlo. Atteggiamento che, risultato alla mano, non ha pagato. Ciò che è risultato invece efficace è l'approccio die nerazzurri, scesi in campo con una convinzione che da queste parti in terra europea non si vedeva dai tempi dello Special One.

Mentalità. Ore 13:53: al Suning Youth Development Centre mancano sette minuti al fischio d'inizio di Inter-Sheriff e dal centro sportivo Bannikov di Kiev - sede di Shakhtar Donetsk-Real Madrid - arriva la notizia che non ti aspetti: gli ucraini rimontano per due volte i blancos e si portano a casa la vittoria per 3-2. Sicuramente l'approccio voluto da Chivu non ha niente a che fare col risultato di Kiev, certo è che l'Inter scende in campo con una determinazione che a Milano - parlando di competizioni europee - non si vedeva dai tempi di Josè Mourinho, quasi conscia che in caso di bottino pieno con i moldavi si metterebbe un piede agli ottavi di finale. Caso vuole che uno dei protagonisti dell'Inter targata "Special One" fu proprio Cristian Chivu, tornato virtualmente con gli scarpini ai piedi nel nome di Franco Carboni. In avvio è il terzino italo-argentino il protagonista indiscusso: in positivo, quando trova modo di dialogare con Fabbian e Iliev per arrivare sul fondo e dare sfogo alle grandissime qualità balistiche, ma anche in negativo, vista l'ammonizione (ingenua) dopo meno di dieci minuti che testimonia la difficoltà nel contenere la velocità di Covalschi. Rischi che tuttavia l'Inter corre volentieri, visto che lo Sheriff dimostra subito di giocare per contenere i danni e dal centrocampo in su la qualità non manca: il tris d'assi Iliev-Owusu-Jurgens è coadiuvato dai gemelli del centrocampo Fabbian e Casadei, che si alternano sulla trequarti per garantire fisicità e colpi di testa ricordando il miglior Milinkovic-Savic.

Uguaglianze. Chissà se anche Simone Inzaghi rivede nei due classe 2003 il talento serbo che ha allenato alla Lazio, certo è che nel terzo tempo di Casadei ad inizio ripresa (4') che porta al gol che sblocca la gara c'è tanto, tantissimo Milinkovic-Savic. Il quinto gol stagionale della mezzala interista - il secondo in Youth League dopo il sigillo da tre nella trasferta di Kiev - porta con sé un peso non indifferente: per la bellezza, vista l'estetica del cross di Carboni unita a quella terzo tempo e dello stacco di Casadei; per il momento, considerato che i baby nerazzurri si portano avanti dopo un primo tempo in cui hanno creato molto ma concretizzato poco; per le conseguenze, visto che l'Inter è brava a sfruttare il momento e dopo appena tre minuti si porta vicinissima al bis con il neo entrato Valentin Carboni - fratello di Franco e all'esordio assoluto in Primavera - che impegna Dumenco dopo aver fatto letteralmente girare la testa a Cucereavenco. Passano meno di quindici minuti e l'Inter riesce nella seconda missione della giornata, ovvero chiuderla per evitare brutti scherzi. A metterci lo zampino è ancora Franco Carboni, la cui parabola su calcio d'angolo pesca in area Hoti che di testa indirizza verso la porta di Dumenco, quest'ultimo però beffato da una sfortunata deviazione di Carmanov (21'). Mancano pochi giorni ad Halloween, lo Sheriff lo sa e l'accenno del più classico "scherzetto" lo fa nel momento di maggiore controllo dell'Inter, ovvero a poco più di cinque dal termine: sugli sviluppi di calcio di punizione è Pogreban il più lesto (e fortunato) a indirizzare verso la porta e battere Rovida.

IL TABELLINO

INTER-SHERIFF 2-1
RETI (2-0, 2-1): 4' st Casadei (I), 21' st aut. Carmanov (S), 38' st Pogreban (S).
INTER (4-3-2-1): Rovida 6, Zanotti 7, Hoti 7, Fontanarosa 7, Carboni 7.5 (27' st Cortinovis 6), Casadei 8, Sangalli 6.5, Fabbian 6.5 (46' st Bonavita sv), Iliev 5.5 (20' st Nunziatini 6), Owusu 5.5 (1' st Carboni 7), Jurgens 6 (27' st Curatolo 6.5). A disp. Raimondi, Moretti A.. All. Chivu 7.
SHERIFF (4-3-3): Roman 6.5, Picus 5, Ichim 6, Costin 5, Cucereavenco 6 (23' st Colis 6), Covali 5.5, Scurtul 5.5 (23' st Jaloba 5.5), Covalschi 6.5 (8' st Botan 6, 36' st Pogreban 6.5), Forov 6.5, Carmanov 5, Hatman 5 (36' st Yatco sv). A disp. Savocica, Dijinari. All. Makharadze 5.
ARBITRO: Fahndrich (SUI) 7.
ASSISTENTI: Erni (SUI) e Maire (SUI).
QUARTO UOMO: Ayroldi (ITA).
AMMONITI: Carboni F. (I), Carboni V. (I), Jurgens (I), Scurtul (S), Yatco (S).

LE PAGELLE DEI NERAZZURRI

Rovida 6 Il suo primo tempo è caratterizzato all'incirca da due rinvii. Nella ripresa il copione non cambia. Impossibile giudicarlo quest'oggi, ma chi conosce sa. Nel finale non riesce a mantenere la porta inviolata ma non ha particolari responsabilità.
Zanotti 7 
In avvio Covali si vede sì e no in una circostanza, la quale lo vede attento a non correre rischi com suo solito. Ci prova anche con un mancino da fuori area - non proprio il suo marchio di fabbrica - e con qualche rimessa a lunga gittata. Quest'ultima, ricordiamolo, contro il Real alla prima di Youth League propiziò l'1-1 di Nunziatini. Nella ripresa gli spazi aumentano e non disdegna le solite galoppate alla Javiez Zan(o)etti.
Hoti 7 
Le caratteristiche della partita richiede capacità nelle letture: anticipa quando deve anticipare, temporeggia quando deve temporeggiare. Il tutto unito a qualche buona soluzione con lanci lunghi. Non proprio il suo pane quotidiano ma lo fa bene. In avvio di ripresa tiene botta nel momento degli unici (timidi) attacchi dello Sheriff. Dopodiché ci mette la testa nell'azione che porta al raddoppio.
Fontanarosa 7 
Si conferma un vero mastino, non lasciando mezzo centimetro ai suoi avversari e capitanando con talento il reparto arretrato. Come Hoti, anche lui è spesso chiamato al lancio lungo riuscendoci a pieni voti. Conferma talento e grande stato di forma quando passa sulla sinistra dopo l'ingresso di Cortinovis per Carboni.
Carboni 7.5 
Sicuramente tra i migliori. Sulla sinistra fa il bello e il cattivo tempo, tuttavia risulta ancora un po' disattento e in difficoltà nella fase difensiva, tant'è che un giallo in avvio gli rende la vita più difficile nelle rare volte che lo Sheriff attacca. Nella ripresa è però una sentenza: prima pesca Casadei con un mancino al bacio, poi ci mette lo zampino anche nel gol del 2-0. 
27' st Cortinovis 6 Non è chiamato a particolari interventi: tiene bene la posizione ma la disattenzione sul gol dello Sheriff (di reparto) rischia di riaprire i giochi.
Casadei 8 
Rispetto a Fabbian si alza meno in fase di costruzione, tuttavia è fondamentale in fase di costruzione al fianco di Sangalli e quando c'è da lottare e metterla sotto l'aspetto dei centimetri in area di rigore. Ma questo non lo scopriamo di certo oggi. La conferma, l'ennesima, arriva ad inizio ripresa: colpo di testa splendido dopo un terzo tempo degno dei migliori cestisti, quinto gol stagionale e sigillo che sblocca la partita.
Sangalli 6.5 
Scelto per dettare i ritmi e lo fa bene. Quando recupera il pallone lo affida subito ai compagni di reparto più propensi al gioco dalla trequarti in su, mentre risulta affidabile come muro davanti a Hoti e Fontanarosa. Nella ripresa i suoi attaccano costantemente e si limita a tenere la posizione davanti alla difesa.
Fabbian 6.5 
Le combinazioni più interessanti passano tra i suoi piedi: con Iliev si trova a meraviglia, tuttavia non riesce a trasformare in occasioni da gol l'ottimo lavoro svolto negli ultimi trenta metri (46' st Bonavita sv).
Iliev 5.5 
Qualche fiammata la fa anche vedere, ma risulta troppo lezioso quando c'è da badare al sodo. La tecnica e la classe non si discute: forse avrebbe potuto fare meglio nel finale visto che lo Sheriff ha concesso decisamente di più.
20' st Nunziatini 6 Non una delle migliori giornate per l'ex Livorno. Entra e garantisce la solita corsa, risultando però troppo nascosto quando c'era da creare superiorità numerica in avanti. Utilissimo nel finale per l'equilibrio della sua Inter.
Owusu 5.5 
Così come Iliev, gli manca sempre l'ultima giocata. Dai trenta metri fa tutto bene, poi è troppo timido quando potrebbe puntare l'uomo e saltarlo, viste le indubbie qualità nel dribbling. A campo aperto è devastante, dunque il discorso fatto per Iliev è lo stesso: se fosse rimasto in campo nella ripresa forse avremmo raccontato di un'altra prestazione.
1' st Carboni V. 7 La pallonata involontaria a Chivu stile Andreolli-Mancini non è certamente un grande inizio. Scherzi a parte, si dimostra calciatore con qualità tecniche ben al di sopra delle media, alle quali unisce un dribbling bruciante e qualità balistiche invidiabili. In campo col fratello senior Franco: famiglia ricongiunta.
Jurgens 6 
Vista l'assenza di Abiuso torna prima punta e gioca una partita sufficiente. Pur essendo lontano dai suoi standard, non molla un centimetro e risulta sempre un punto di riferimento per i compagni. Certamente non brilla, ma la sua velocità creano non pochi grattacapi alla difesa moldava.
27' st Curatolo 6.5 Esordio niente male. Si fa trovare sempre pronto quando c'è da attaccare la profondità, infatti seppur impiegato per poco va vicino al gol per ben due volte. Talento.
All. Chivu 7 
L'importante erano i tre punti, dunque va bene così. L'approccio è da grandissima squadra, mentre nella ripresa i suoi sono bravi ad indirizzare una partita che da lì a poco sarebbe  sicuramente diventata difficile.

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