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Milan-Spal: paura e delirio al Vismara, Alesi avvia la rimonta e Rossi chiude i conti; nel mezzo, i capolavori di Traore e Gala

I rossoneri vanno sotto dopo appena due minuti ma rimontano fino al 4-1 centrando una vittoria fondamentale che fa morale e classifica

Milan Primavera

L'undici titolare del Milan Primavera mandato in campo da Federico Giunti

Paura e spettacolo al Vismara, con il Milan che vede i fantasmi ma poi risorge portando a casa una vittoria imprescindibile in un momento molto delicato della stagione. La classifica stava prendendo una forma davvero preoccupante, e il 3-1 sulla Spal dà ossigeno a Federico Giunti e a una squadra che sicuramente non vale la posizione occupata fino ad ora: risalire è possibile, e questo deve essere solo il primo passo di un cammino che deve acquisire continuità. Contro la squadra di Piccareta, comunque, non è tutto semplice: dopo appena due minuti infatti il Milan è già sotto, ma la reazione è immediata e la rimonta al gol iniziale di Forapani si concretizza già nel primo tempo con Alesi prima e Traore poi. Nella ripresa il capolavoro assoluto di Gala chiude i conti, poi Rossi di testa fissa il 4-1 che permette ai rossoneri di tornare a sorridere.

Fantasmi e spettacolo. Due minuti di incubo, poi è grande Milan. Certo a Giunti rimarranno le perplessità di un avvio di gara scellerato, con Roda che dopo nemmeno 120 secondo scavalca la difesa con un lancio millimetrico che pesca l'inserimento perfetto di Forapani - agevolato dalla dormita di Kerkez che lo tiene in gioco - che a sua volta stoppa e scavalca Desplanches con il tocco sotto dell'1-0 estense. Ma se la cattiva notizia in casa rossonera è un inizio di gara che con questa condizione di classifica non si può concedere, quella buona è la reazione di una squadra che diventa subito arrembante: Tolomello sale in cattedra in un centrocampo che sembra avere trovato il suo equilibrio con la sostanza di Di Gesù e la qualità di Alesi, il tridente con l'anomalia di Roback a destra e Traore a sinistra ai lati di Nasti ha meccanismi che funzionano e così le occasioni piovono copiose. La prova generale del pareggio arriva già al 9' quando Alesi spara largo il mancino dopo aver controllato male un bel cross dalla destra di Roback, ma il fantasista si rifà quattro minuti dopo: Csinger sbaglia il retropassaggio, Nasti ne approfitta e si porta davanti a Rigon saltandolo ma allargandosi troppo, palla a rimorchio per Di Gesù che tocca lateralmente per Alesi che stavolta col destro non perdona rendendo vano il rientro del portiere avversario che tocca ma non evita il pareggio. Al 16' è già sorpasso: angolo dalla destra, Stanga tocca per Traore che con un gioco di prestigio passa in mezzo a due avversari e fulmina Rigon con il destro rasoterra del 2-1. Un uno-due terribile per la Spal, con Piccareta che inverte gli esterni offensivi D'Andrea-Orfei ma senza trovare soluzione al momento di difficoltà tant'è che il Milan sfiora il tris con Roback, bravo Rigon a mettere in angolo la conclusione sul primo palo dello svedese (20'), e poi con Di Gesù che spara addosso al portiere spallino dopo essere stato innescato da un filtrante di Nasti che poi commette fallo cercando di andare in tap-in (26').

Colpo di grazia. Nell'intervallo Giunti fa rifiatare Roback per Capone, mentre Piccareta toglie Pinotti inserendo Gineitis. Il Milan si mette al controllo del match e la Spal cerca di rimettersi in piedi aggrappandosi alle giocate e ai dribbling di D'Andrea, ma la difesa rossonera regge alla grande con Stanga e Bosisio che chiudono ogni centimetro dell'area di rigore. La partita vive su un noioso equilibrio per un quarto d'ora, poi il Milan la chiude con Gala che, praticamente al primo pallone toccato, indovina un destro a girare dal limite dell'area che finisce sotto l'incrocio dei pali per il gol del 3-1. Una volta piazzato lo scatto decisivo, i rossoneri non escono più dalla partita addormentando i ritmi e accelerando nel finale con gli ingressi di El Hilali e Rossi che ridanno vivacità al settore offensivo rossonero. A chiudere i conti è proprio l'attaccante ex Roma, che di testa su calcio d'angolo di Capone (che poco dopo colpisce anche un palo) mangia in testa a Saiani inzuccando in rete il 4-1 finale per il Diavolo.

IL TABELLINO

MILAN-SPAL 4-1
RETI (0-1, 4-1): 2' Forapani (S), 13' Alesi (M), 16' Traore (M), 15' st Gala (M), 38' st Rossi (M).
MILAN (4-3-3): Desplanches 6, Coubis 6.5 (20' st Obaretin 6), Bosisio 7, Stanga 7.5, Kerkez 6, Di Gesù 6.5, Tolomello 6.5, Alesi 7 (14' st Gala 7.5), Roback 6.5 (1' st Capone 6.5), Nasti 6.5 (32' st Rossi 7), Traore 7.5 (32' st El Hilali 6). A disp. Pseftis, Makengo, Robotti, Eletu, Bozzolan. All. Giunti 7.
SPAL (4-4-1-1): Rigon 6, Forapani 7, Saio 5.5, Csinger 4.5, Borsoi 5, Orfei 5 (23' st Dell'Aquila sv), Roda 6.5 (35' st Biancheri sv), De Milato 5.5, D'Andrea 6, Wilke 5, Pinotti 5.5 (1' st Gineitis 5.5). A disp. Pezzolato, Bugaj, Simonetta, Martini, Fiori, Saiani, Fahad, Puletto, Abdalla. All. Piccareta 5.
ARBITRO: Madonia di Palermo 6.5.
ASSISTENTI: Bocca di Caserta e Piedipalumbo di Torre Annunziata.
AMMONITI: Gineitis (S), Pinotti (S), Capone (M), Nasti (M).

LE PAGELLE

MILAN
Desplanches 6 La sua partita comincia con Forapani che gli arriva davanti tutto solo, prova l’uscita bassa ma viene scavalcato senza colpe. Poi dorme sonni tranquilli fino all’intervallo. Nella ripresa va in gestione con una bella uscita alta e una presa sicura su un cross di Wilke.
Coubis 6.5 Buona spinta, come al solito, e buona fase difensiva soprattutto su Orfei: l’esterno spallino quasi non tocca palla. Costretto ad abbandonare il campo a metà ripresa per un intervento durissimo di Gineitis. (20’ st Obaretin 6).
Bosisio 7 Prova solida al centro della difesa, combatte di fisico con Pinotti e spesso vince il duello. Quando esce Coubis si piazza a destra e il rendimento non cala.
Stanga 7.5 Grandissima prova, non solo quando difende ma anche quando va a proporsi nell’area avversaria: il gol di Traore nasce da un suo tocco molto intelligente.
Kerkez 6 Spesso è stato il migliore all’interno a prestazioni di squadra negative, stavolta è il contrario: il Milan gioca ma lui non brilla. La dormita con cui tiene in gioco Forapani sul gol dell’1-0 non va concessa. Prova a rifarsi con qualche discesa delle sue, salva la pagella con l’appoggio per Gala che poi chiude la partita.
Di Gesù 7 È in condizione e si vede. Per come tampona, per come filtra e per come si propone. Nell’azione dell’1-1 segue Nasti e poi regala ad Alesi un pallone che il fantasista non può sprecare.
Tolomello 6.5 Il cervello della squadra, gestione perfetta dei tempi di gioco e pochissimi errori quando c’è da andare a cucire in mezzo al campo. Nel primo tempo sfiora anche il gol con un gran destro dalla lunghissima distanza.
Alesi 7 Sbaglia un gol all’inizio ma si rifà alla grande. Prima pareggia, poi fa un bell’assist a Roback e in generale fa valere il suo talento sul centro-sinistra del centrocampo dando imprevedibilità agli strappi verticali dei rossoneri.
14’ st Gala 7.5 Entra e chiude i conti con un gol capolavoro: arma il destro con un movimento elegante e disegna un tiro a girare che toglie le ragnatele dal sette.
Roback 6.5 Comincia a destra e dimostra di poter giocare anche lì. La prima palla gol del Milan nasce da una sua accelerazione con conseguente cross per Alesi, poi si mette in proprio vedendosi ribattere un tiro pericoloso da Rigon.
1’ st Capone 6.5 Subito dentro al match, incide con l’angolo che propizia il colpo di testa di Rossi per il 4-1. Poi si mette in proprio con un destro rasoterra che però colpisce il palo.
Nasti 6.5 Altra prova positiva, il Milan non può fare a meno di lui come riferimento centrale in avanti. Traore e Roback (poi Capone) approfittano degli spazi che crea con il suo lavoro, prontissimo quando sfrutta l’errore di Csinger dando il via all’azione dell’1-1. Fuori per un problema muscolare, Giunti prega che non sia nulla di grave.
32’ st Rossi 7 Il colpo di testa che vale il poker è il suo biglietto da visita: decisivo con pochi minuti a disposizione.
Traore 7.5 Prima a sinistra poi a destra, sempre nel vivo dell’azione con iniziative che creano superiorità numerica. Il gol del 2-1 poi è un capolavoro: si infila tra due avversari come un’anguilla e non lascia scampo a Rigon. (32’ El Hilali 6).
All. Giunti 7 Se togliamo i primi due minuti, la partita perfetta: gioco offensivo concretizzato, fase difensiva di livello con Desplanches praticamente inoperoso. Trame brillanti e singoli valorizzati, ma ora serve continuità.

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