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Lecce-Inter Primavera 1

Catalin Vulutrar e Mattia Sangalli, i capitani di Lecce e Inter

Primavera 1

Lecce-Inter: mambo salentino, due gol e tre pali sanciscono il dominio giallorosso; nerazzurri brutti e perdenti

Dopo tre mesi esatti i ragazzi di Grieco tornano alla vittoria: Salomaa e Vulturar i mattatori ma ci sono tante altre occasioni a referto; di Iliev la tardiva risposta ospite

Il risultato finale di 2-1 potrebbe ingannare. Il Lecce  stritola i pari età dell’Inter con una prestazione di grande livello. Una volta avanti nel primo tempo, i giallorossi non si sono più voltati, macinando campo, fabbricando occasioni e togliendo qualsiasi velleità di rimonta agli avversari, eccettuato per il finale di gara, che ha visto i nerazzurri provare un vano assalto dopo che Iliev a due dalla fine aveva accorciato le distanze. Per il Lecce vittoria che dà morale e conferma le buone sensazioni maturate dopo i pareggi con Juventus e Fiorentina mentre, al contrario, prestazione da dimenticare per i ragazzi di Chivu (in isolamento fiduciario per un contatto con un positivo al Covid - non del gruppo squadra - e sostituito in panchina da Gabriele Bonacina) che vedono sfumare il secondo posto in graduatoria.

Stop and go. I primi venti minuti sono caratterizzati dalla classica “fase di studio” che però ha le sue ragioni d’essere visto il forte vento che condiziona la manovra. In particolare è l’Inter a giocare controvento e ad essere più penalizzata. Il Lecce parte guardingo, solido in mezzo e veloce sulle fasce con Nizet terzino sinistro di spinta e Salomaa, esterno destro d’attacco molto pimpanti. Sono proprio loro a “stappare” il match, confezionando il gol dell’1-0: al 23’ Nizet con una rimessa laterale pesca Salomaa che all’altezza del dischetto con una gran girata di sinistro, fa secco Botis. Azione elementare dunque, seppur notevole il gesto tecnico del numero 7 del Lecce. L’Inter non reagisce e dopo essersi salvata sul “piattone” centrale di Vultuar, subisce al 38’ il raddoppio, ancora in una circostanza piuttosto semplice da arginare. E’ infatti una punizione - cross dalla sinistra a giro di Vulturar, a trovare il buco di Fontanarosa che inganna Botis e permette al pallone di insaccarsi per il 2-0. Il primo e unico tentativo ospite del primo tempo arriva al minuto 43 con Casadei che tira out, senza trovare il giro giusto.

Conservatori e progressisti. Al ritorno dagli spogliatoi Bonacina cambia due uomini inserendo Iliev e Peschetola che si riveleranno i migliori dell’inter. I nerazzurri progrediscono sicuramente, trovando qualche spunto ma sono comunque sopraffatti dai ragazzi di Grieco il quale non effettua cambi all’intervallo e non lo farà per ben 88 minuti, conferendo dunque grande fiducia ai suoi partenti. Se Peschetola dopo pochi minuti spara alto, Nizet al 13’ dopo una bella progressione sulla sinistra è più preciso, ma prende il palo; sulla ribattuta Back non riesce a impattare bene e il suo tap-in è deviato in angolo. Sul corner conseguente battuto da Vulturar, Salomaa gira di testa e colpisce in pieno la traversa, graziando ancora l’Inter che in qualche modo rimane in partita. Le occasioni vere però si annotano sempre e solo per i padroni di casa. Al 17’ Back dalla destra ha un ottimo spunto e mette in mezzo un pallone che né Gonzales in prima battuta, né Macrì in seconda riescono a girare a rete. Rammarico per non aver chiuso definitivamente il match che diventa paura quando al 27’ l’arbitro Petrella estrae il cartellino giallo per Back, colpevole di un fallo seppur non cattivo, da dietro. Per l’attaccante danese è la seconda ammonizione e Lecce dunque che prosegue con un uomo in meno. L’Inter non riesce ad approfittarne subito, nonostante Iliev con una girata da buona posizione manda a lato. Gli ospiti rischiano molto ancora, prima la discesa di Nizet, veramente indiavolato sulla fascia e poi col tiro a giro di Salomaa che colpisce ancora una volta il legno (questa volta il palo alla destra di Botis). Se non arriva il tris salentino, giunge invece a due dalla fine il gol dell’Inter con Iliev che da angolo di testa sfrutta una non perfetta uscita di Borbei. Negli ultimi minuti sì, c’è il classico assalto (alimentato dalla superiorità numerica) che produce un tiro di Iliev contrastato da Vulturar e un corner pericoloso che si spegne a lato. Troppo poco tempo però per cambiare le sorti di un match, tirato nel punteggio, ma piuttosto largo nel divario in quanto a livello di gioco e occasioni da gol.  

IL TABELLINO

LECCE-INTER 2-1
RETI (2-0, 2-1):
23' Salomaa (L), 38' Vulturar (L), 43' st Iliev (I).
LECCE (4-2-3-1): Borbei 5.5, Lemmens 6.5, Hasic 6.5, Torok 7, Nizet 7.5, Macrì 6.5, Vulturar 7.5, Salomaa 8, Gonzalez 7 (43' st Carrozzo sv), Daka 5.5 (47' st Scialanga sv), Back 7. A disp. Bufano, Dima, Russo, Pascalau, Dreier, Gallorini, Trezza, Oltremarini, Coqu, Lippo. All. Grieco 8.
INTER (4-3-1-2): Botis 6, Dervishi 5.5 (35' st Silvestro sv), Matjaz 5.5, Fontanarosa 5.5, Carboni 6, Fabbian 5.5, Sangalli 5.5 (21' st Nunziatini 6), Andersen 5 (1' st Peschetola 7), Casadei 6.5, Abiuso 5 (1' st Iliev 7.5), Curatolo 6.5 (21' st Owusu 6). A disp. Rovida, Raimondi, Muller Cecchini, Grygar, Villa, Peretti. All. Chivu 5; in panchina Bonacina.
ARBITRO: Petrella di Viterbo 6.5.
ASSISTENTI: Decorato di Cosenza e Rispoli di Locri.
ESPULSO: 27' st Back (L).
AMMONITI: Nunziatini (I), Sangalli (I), Back (L).

LE PAGELLE

LECCE
Borbei 5.5 Poco coinvolto, non convince nelle uscite alte (compresa quella sul gol di Iliev).
Lemmens 6.5 Presente e combattivo sulla corsia di destra. “Rattoppa” sempre bene.
Hasic 6.5 Non permette sbocchi centrali all’Inter. Sicuro.
Torok 7 Come sopra in più gestisce bene il pallone in un paio di circostanze.
Nizet 7.5 Stantuffo costante a sinistra. Ala aggiunta, che non smette mai di attaccare.
Macrì 6.5 A differenza del compagno di reparto più dedito alla copertura. Diligente.
Vulturar 7.5 Voto alto non sono per il gol (in fondo anche casuale) ma soprattutto perché fa veramente bene le due fasi. Centrocampista totale.
Salomaa 8 Un gran gol, alla Trezeguet, nonostante non sia un centravanti. Alla marcatura aggiunge un palo, una traversa e una presenza offensiva costante.
Gonzalez 7 Supporta Back ma senza scoprire mai il centrocampo del Lecce. Fondamentale nell’equilibrio tattico di Grieco. (43’ st Carrozzo sv).
Daka 5.5 Non riesce a farsi notare e quando ha la palla ghiotta, la spedisce malamente a lato. (47’ st Scialanga sv).
Back 7 La doppia ammonizione è più severa che ingenua. Bene per il notevole lavoro che svolge, su tutto il fronte d’attacco.
All. Grieco 8 Prestazione scintillante e soprattutto di grande temperamento. Ha ragione nella inconsueta scelta di non effettuare cambi per quasi novanta minuti.

INTER
Botis 6 Nonostante tutto i legni lo salvano e i due gol non lo vedono come imputato. Per il resto fa il suo.
Dervishi 5.5 Bene per la spinta e il coraggio, meno per la precisione e per il contenimento. (35’ st Silvestro sv).
Matjaz 5.5 Un po’ in difficoltà sugli attacchi veloci del Lecce.
Fontanarosa 5.5 Prova qualche sortita e complessivamente resiste. Neo non indifferente il non perfetto intervento sulla punizione di Vulturar.
Carboni 6 Parte molto bene con più di una sgroppata e si conferma nel proseguo. Qualcosa da sistemare dietro su Salomaa però c’è.
Fabbian 5.5 Gioca facile, troppo, per la piega che prende il match.
Sangalli 5.5 Prova un po’ incolore alla quale manca lo sprint più che la precisione.
21’ st Nunziatini 6 Tenta di cambiare ritmo, sufficiente.
Andersen 5 Nonostante dalle sue parti Carboni si dimostri un buon compagno, non riesce mai a smarcarsi, a trovare la giocata.
1’ st Iliev 7.5 Gioca un tempo solo ma fa registrare molti più spunti positivi lui di quanto fatto dai suoi compagni. Il gol di testa è la ciliegina, amara comunque ai fini del risultato di squadra.
Casadei 6.5 Ok nel gioco aereo sia in difesa che in attacco dove in un paio di occasioni va vicino all’impatto vincente.
Abiuso 5 Uno spunto. Troppo poco per la sufficienza e per rimanere in campo nel secondo tempo.
1’ st Peschetola 7 Frizzante, propositivo; sicuramente un’arma in più.
Curatolo 6.5 Sia come partner di Abiuso che poi come unica punta fa un buon lavoro che seppur non porta a occasioni concrete, permette alla squadra di risalire e manovrare.
21’ st Owusu 6 Mette un po’ di brio nel finale di match.
All. Bonacina 5 Alla squadra, specie nel primo tempo manca la qualità e forse anche la cattiveria.

ARBITRO
Petrella di Viterbo 6.5
Conduce bene, fischiando in modo puntuale per tutto l'arco del match. Al limite il doppio giallo su Back. In ogni caso non perde mai il comando.

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