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Albinoleffe, Giuseppe Biava si regala la Primavera 2: «Grande felicità per i ragazzi. Primo posto meritato»

Il tecnico degli orobici nel post partita traccia un bilancio sulla splendida annata della sua squadra e si prepara per la prossima stagione

Giuseppe Biava, tecnico dell'Albinoleffe Primavera 3

Giuseppe Biava, al quinto anno consecutivo sulla panchina della Primavera dell'Albinoleffe si regala la Primavera 2

Dopo due anni decisamente sfortunati (prima la pandemia nella stagione 2019-2020, con lo stop dei campionati quando il suo Albinoleffe era in testa a pari punti con la Feralpisalò e poi il coefficiente punti non raggiunto la scorsa stagione, che impedì agli orobici di raggiungere le fasi finali), Giuseppe Biava può finalmente sorridere. Il successo in casa della Pro Sesto vale il primo e meritato posto e (soprattutto) la promozione in Primavera 2, al termine di un campionato (mancano ancora due giornate, una da giocare per loro) dominato e messo in discussione soltanto dalla vittoria della Feralpisalò di Bertoni all'andata. Nel post partita la fecilità da parte del tecnico dell'Albinoleffe è davvero tanta.

Oggi avevate un grande match ball e lo avete sfruttato nel migliore dei modi: la prima sensazione, per questo importantissimo traguardo qual è?

«Sensazione di grande felicità per i ragazzi, perché da quando abbiamo iniziato ad agosto, la squadra ha sempre lavorato bene negli allenamenti. Ha dimostrato di meritarsi questo primo posto e quindi oggi si meritano tutta la gioia di aver portato a casa un risultato decisamente sudato. Quindi grazie al lavoro del mio staff, dei ragazzi e della società, siamo riusciti a raggiungere questo traguardo».

Durante la stagione c'è stato soltanto un momento in cui avete rischiato, dopo la sconfitta con la Feralpisalò all'andata. Per un attimo avete temuto di non potercela fare o eravate comunque convinti di poter avere la meglio su tutti?

«Sapevamo che il nostro girone è da sempre molto competitivo. Oltre che per la Feralpi, anche per Padova e Modena, che sono tutte squadre di livello. Nella partita di andata contro la Feralpi abbiamo perso regalando un tempo e andando sotto di tre gol, ma abbiamo avuto all'interno della stessa partita una reazione che ci ha portati comunque sul 3-2. Anche lì abbiamo dimostrato che non volevamo mollare il primo posto e infatti poi ce lo siamo ripreso. E da lì l'abbiamo portato fino ad oggi».

Discorso partita invece, è stata un gara complicata per almeno 70 minuti, dove la Pro Sesto è riuscita a inchiodarvi sullo 0-0, poi probabilmente l'espulsione vi ha facilitato le cose e siete riusciti nella ripresa a trovare i gol. Però non avete mai perso la pazienza comunque di cercare l'imbucata giusta: è stata questa la chiave?

«Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, perché venivamo da una vittoria bella contro la Feralpisalò. E affrontare l'ultima in classifica a livello mentale era difficile da preparare. Però i ragazzi sono stati bravi, nonostante una Pro Sesto che ha lottato molto bene e il cui atteggiamento mi è piaciuto molto. Ci ha messo in difficoltà, soprattutto nel primo tempo. Poi, chiaramente l'espulsione ci ha un po' agevolato. Però noi non abbiamo rischiato praticamente nulla, e avevamo la consapevolezza che nei 90 minuti un gol l'avremmo trovato e così è stato. Abbiamo portato a casa una bella vittoria».

Questa è per te la quinta stagione sulla panchina della Primavera dell'Albinoleffe. Nel corso degli anni sei sempre riuscito ad avere risultati importanti, sia a livello collettivo (o primo posto nel girone o fasi finali) che a livello individuale (con tanti giocatori lanciati in prima squadra): è il binomio perfetto quando si riesce ad abbinare le due cose?

«Penso che sia un po' il segreto, perché i risultati ottenuti da me in questi anni all'Albinoleffe, prima in Berretti e ora in Primavera 3, portano entusiasmo e voglia di fare. E quindi i ragazzi si mettono in mostra. L'obiettivo è sempre quello di portare su in prima squadra più ragazzi possibili. E lo abbiamo fatto, perché abbiamo parecchi ragazzi che hanno esordito e che ora sono in pianta stabile con la prima squadra. Alcuni quest'anno, che hanno giocato con noi ma hanno potuto debuttare sia in campionato che in coppa italia. Quindi siamo riusciti a raggiungere i due obiettivi: sia quello collettivo, ovvero la vittoria del campionato, ma soprattutto quello individuale, avendo potuto lanciare diversi ragazzi che si sono messi in mostra in prima squadra».

E ora? Siete pronti per questo salto in Primavera 2?

«Sì, direi di sì. È chiaramente una novità, ma ci tenevamo ad arrivare primi anche per poter gareggiare l'anno prossimo con squadre di livello superiore, in Primavera 2. Ci sarà da lavorare ancora di più, ma questo non ci spaventa affatto. Anzi, siamo prontissimi a dare il nostro contributo alla battaglia che ci aspetta l'anno prossimo».

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