Cerca

Primavera 4

Difesa blindata, Renate ai quarti di finale

Nonostante gli attacchi e la colossale occasione da gol del Trento, è la squadra di Savoldi a festeggiare

Marco Butti, Renate Primavera

L'MVP della partita Marco Butti (Renate)

Nessun gol tra il Renate e il Trento nel ritorno degli ottavi di finale playoff, ma tanto buon calcio promosso dalle formazioni in gioco. Il risultato 0-0 premia dunque la formazione di casa che protegge il proprio stadio Riboldi e passa al round successivo grazie alla vittoria conquistata all’andata. Al netto del vantaggio da proteggere il Renate riesce a proporre il proprio gioco offensivo e deciso a fronte di un Trento molto preparato e consapevole al quale però manca il guizzo decisivo per il gol che riaprirebbe il round. Nel secondo tempo l’occasione più netta degli ospiti porta la firma di Matteucci - il migliore dei suoi - al quale si oppone un performante Tanzi che in un paio di momenti determinanti riesce a proteggere la sua porta e il risultato.

STASI 

Il Renate scende in campo forte del 3-2 maturato la scorsa settimana in trasferta e potendo contare quindi su un lieve ma significativo vantaggio da gestire, mentre il Trento è obbligato ad andare in gol per ribaltare l’inerzia e sperare di rimandare il discorso qualificazione almeno ai tempi supplementari. La partita si apre subito con un buon piglio che mostra la determinazione di entrambi i team: il primo tiro viene scoccato dopo 90 secondi con Cantonati che scalda i guantoni a Tanzi, mentre sul ribaltamento di fronte il Renate conquista il suo primo corner dando prova di una volontà di pressing tutt’altro che passiva. Gli ospiti provano ad arrivare alla porta passando per le vie centrali contando sulla buona affinità degli interpreti offensivi, mentre i padroni di casa puntano su palleggio e circolazione per scardinare la ben posizionata difesa trentina. All’11’ primo piazzato ospite: il pallone scende bene in area ma il capitano Eberini è bravo a intuire la traiettoria e spazzare via la sfera evitando ulteriori complicazioni. Nuovo corner locale al 12’ che tuttavia non si concretizza nella ricercata rete del vantaggio, così come la punizione battuta da Butti un paio di minuti più tardi. Con il proseguire dei minuti si arriva a un’attitudine maggiormente posizionale, dove le compagini lavorano per non scoprirsi eccessivamente minimizzando i rischi. il Trento prova con un’imbucata sfruttando il contropiede al 24’ ma la difesa delle pantere si compatta bene togliendo il pallone agli avversari. Buon lavoro difensivo anche da parte degli ospiti sul fronte opposto con il filtrante di Cugola prontamente schermato. Al 26’ il Renate ha una buona occasione quando Serioli pesca un pallone in area ma lo spazio è troppo stretto e il numero 7 tocca il pallone quanto basta per mandarlo alto. Dal lato opposto Viola si allarga per poi crossare verso il centro area: nessuno dei compagni si presenta però all’appuntamento con il pallone che sfila senza sussulti davanti a Tanzi. Al 32’ una risalita locale favorisce Butti che riesce a entrare in area con il pallone tra i piedi: prima che riesca ad aprire il tiro sopraggiunge però Jashari che scongiura il pericolo chiudendogli lo specchio della porta. Ci prova poco dopo ancora Butti calciando al volo ma l’area è congestionata e la difesa riesce a respingere bene la sfera. Grande occasione per il Trento al 40’ quando su un corner il pallone arriva in maniera rocambolesca sulla testa di Matteucci, strategicamente posto al centro della mischia: l’attaccante orienta la traiettoria verso la porta e solo la brillantezza di riflessi di Tanzi nega il gol agli avversari, con il portiere che si allunga e para con la destra. Al 44’ ci prova Maccario che si coordina sulla respinta ospite sulla punizione di Butti: il numero 5 calcio al volo un tiro preciso ma la lunga distanza da il tempo a Tommasi di posizionarsi e disinnescare il tiro. L’ultima occasione della prima frazione passa per i piedi di Viola, che calcia una bella punizione con il pallone che spiove a ridosso dell’area: Matteucci lo sfiora ma non riesce ad incidere abbastanza potenza e Tanzi se ne appropria senza affanno. 

PAZIENZA E RISULTATO

Il Trento inaugura il proprio secondo tempo con un piglio largamente offensivo, presentandosi più volte dalle parti di Tanzi per trovare il gol necessario a riaprire il doppio confronto. Al 7’ buona punizione degli ospiti che però viene neutralizzata da un fallo offensivo. La grande occasione arriva al 9’ quando Manfredi fa valere il fisico portando il pallone sin dentro l’area: un rimpallo imprevisto lo costringe però ad affrettare i tempi alzando troppo la traiettoria e facendo terminare il tiro di poco sopra la traversa.  Il Renate si fa sotto poco dopo quando conquista una punizione da posizione ottimale: Meroni se ne incarica ma calcia basso e il pallone termina sulla barriera per poi venire spazzato fuori dalla zona di pericolo. Ci prova ancora Meroni al 16’ involandosi sulla fascia sinistra ma viene chiuso abilmente in area senza avere il tempo di coordinarsi per aprire il tiro. Al 20’ Cugola si impossessa del pallone in difesa e riparte con grinta riuscendo anche a mettere fuori posizione un avversario prima di involarsi sulla fascia: al momento dell’apertura però non regola la potenza facendo terminare il pallone troppo lontano dall’area avversaria. I padroni di casa sono in crescita come testimoniato anche dal bel passaggio verticalizzante che pesca Maccario in posizione avanzata e che costringe Tommasi a uscire alto per evitare il peggio. Al 28’ Matteucci si incarica di un piazzato da posizione favorevole: il tiro è potente ma centrale e Tanzi riesce a coordinarsi appropriandosi del pallone in due tempi. Poco dopo ancora ci prova ancora Matteucci che però apre troppo il piede e il tiro termina a lato della porta. Al 37’ Butti batte una punizione che tuttavia viene respinta: si presenta allora Maccario che cerca il tap-in vincente ma calcia troppo alto. Al 42’ il Trento ha un’occasione importante con la punizione battuta da Manfredi che però non sorprende l’attento portiere di casa. La vera occasione per i ragazzi di Nabiuzzi si presenta al 44’ quando Matteucci riesce a controllare la sfera da posizione defilata a partire un tiro preciso diretto all’angolo basso della porta che Tanzi è bravissimo a neutralizzare allungando la gamba e spedendo il pallone in angolo. La partita termina così 0-0 confermando il risultato dell'andata e spedendo le Pantere ai quarti di finale.

IL TABELLINO

RENATE-TRENTO 0-0
RENATE (3-4-1-2): Tanzi 6.5, Colombo 6 (1’ st Trubia 6.5), Stamato 6, Cugola 6.5, Maccario 6.5, Favero 6 (20’ st Comi 6), Serioli 6.5 (35’ st Baioni sv), Eberini 6.5, Meroni 6.5 (27’ st Politi 6), Butti 7, Iacovo 6 (1’ st Fardella 6.5). A disp. Glionna, Cisana, Selmo, Beretta, Resnati, Tieri. All. Veneziano 7.
TRENTO (4-3-1-2): Tommasi 6, Vladau 5.5, Divina 6 (46’ st Jashari Ber. sv), Bonomi 6, Scirè 6, Jashari Bes. 6.5, Viola 6.5, Cantonati 6 (36’ st El Guerouani sv), Marinaro 6, Matteucci 6.5, Manfredi 6.5. A disp. Roverso, Faes, Garzon, Di Braida, Pasquazzo, Benallal, Antolini, Franceschini. All. Nabiuzzi 6.
ARBITRO: Taricone di Perugia 6.
ASSISTENTI: Di Maio di Molfetta e Piazzini di Prato .
AMMONITI: Matteucci (T), Jashari Ber. (T), Meroni (R), Baioni (R), Scirè (T).

LE PAGELLE

RENATE
Tanzi 6.5 Pochi ma significativi highlights: si rende protagonista con una prodezza per tempo che vale buona parte del risultato. 
Colombo 6 Alti e bassi nei suoi 45 minuti di utilizzo, alternando buone intuizioni a qualche errore di impostazione. 
1’ st Trubia 6.5 Ottimo l’impatto del difensore che si distingue per tempismo e presenza. 
Stamato 6 Chiude qualche traiettoria pericolosa e dialoga bene coi compagni di reparto.
Cugola 6.5 Ragiona sempre in maniera lucida quando si tratta di controllare il pallone gestendo al meglio la pressione. 
Maccario 6.5 Performance di qualità costruita su tempismo e voglia di fare: si distingue sia in mediana che in attacco, dove viene spostato nel secondo tempo.
Favero 6 Qualche incertezza dovuta al lungo utilizzo ma la performance è positiva. 
20’ st Comi 6 Entra in un momento cruciale e disputa una gara ordinata e consapevole. 
Serioli 6.5 Estremamente coinvolto nelle manovre offensive, è bravo a muoversi con e senza la palla tra gli spazi. (35’ st Baioni sv).
Eberini 6.5 Prova di leadership la sua, concretizzata guidando la squadra con l’esempio.  
Meroni 6.5 Bravo ad agire tra le linee evitando di dare punti di riferimento, abbassandosi ad aiutare ed inserendosi in attacco all’occorrenza.
27’ st Politi 6 Non ha molto tempo per mettersi in mostra ma aderisce bene ai dettami tattici del tecnico. 
Butti 7 Il migliore in campo. Offre ottima tecnica al servizio della squadra e molti dei tentativi più pericolosi passano per i suoi piedi. 
Iacovo 6 Inizia bene ma cala presto di condizione venendo sostituito a metà partita.
1’ st Fardella 6.5 Ottimo l’impatto sulla gara dove si distingue per attitudine e grinta. 
All. Veneziano 7 La partita è, come sempre accade a queste fasi del campionato, piena di insidie. Riesce però a portare avanti il pianto tattico preparato con Savoldi e i suoi conquistano il passaggio del turno. 

TRENTO
Tommasi 6 Bravo a intervenire quando è chiamato in causa e ad amministrare il reparto difensivo.  
Vladau 5.5 Per buona parte della gara dà mostra delle sue qualità ma più si avvicina il fischio finale più cala di lucidità. 
Divina 6 Performance positiva tenendo bene il confronto con il giocatore offensivo di riferimento. (46’ st Jashari Ber. sv). 
Bonomi 6 Lavora alacremente in cabina di regia oltre a cerca di guidare la squadra al meglio. 
Scirè 6 Tiene bene la posizione difensiva collaborando coi compagni di reparto. 
Jashari Bes. 6.5 Buona partita dove spicca per la lucidità proposta sino al fischio finale. 
Viola 6.5 Tra i più brillanti dei suoi, bravo sia a chiudere in difesa che ad aprire il fronte offensivo alzandosi sulla fascia e collaborando. 
Cantonati 6 Coadiuva al meglio che può: partita concreta al netto di qualche errore non grave. (36’ st El Guerouani). 
Marinaro 6 Si da da fare portando sempre il pressing sul pallone in uscita e dando fondo alle proprie energie. 
Matteucci 6.5 Il migliore dei suoi. Diverse occasioni portano la sua firma e lotta fino alla fine dando prova di ottima tecnica. 
Manfredi 6.5 Nel primo tempo si fa notare meno degli altri, nel secondo cresce dando il massimo per aiutare la squadra. 
All. Nabiuzzi 6 La squadra disputa una gara tutt’altro che remissiva, andando a cercare sino all’ultimo il gol per riaprire  il doppio confronto. Manca tuttavia il guizzo finale. 

Arbitro Taricone di Perugia 6 In un paio di occasioni è costretto ad alzare la voce ma arbitra con un buon metro di giudizio senza episodi da segnalare. 

L'INTERVISTA

Soddisfatto il tecnico di casa Savoldi Gianluca: «Abbiamo provato a fare quello che facciamo meglio, ossia attaccare. Siamo un po’ impazienti e mi sono arrabbiato molto perché a volte forzavamo le giocate anche quando non era necessario. Una cosa che dobbiamo imparare a fare è proprio quella di saper attendere: è un’abitudine che ancora ci manca. Faccio i sentiti complimenti al Trento e al loro allenatore che ha preparato bene la gara: non ci han lasciato andare facilmente nel nostro territorio e abbiamo dovuto lottare sino alla fine. Abbiamo faticato molto e senza dubbio si sono fatti valere. Ora pensiamo alla prossima gara, pur avendo la consapevolezza che a questo punto tutte le squadre in gioco sono estremamente pericolose». 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400