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Chiappella, l'impresa è compiuta: Giana Erminio, è festa totale

Colombara e Ghilardi guidano il trionfo nella finale playoff contro la Juve Stabia

Giana Erminio Primavera 4

La Giana Erminio festeggia con la coppa la promozione in Primavera 3

Colombara-Ghilardi e la Giana Erminio compie l'impresa, accompagnando la Turris in Primavera 3. Il 2-0 rifilato alla Juve Stabia nella finale playoff è inappellabile, frutto di una gara encomiabile sotto tutti i punti di vista. La compagine lombarda, infatti, nel match del «Sanzio Benedetti» di Cesena, non ha mai abbassato la guardia, si è sempre proposta denotando organizzazione di gioco e carattere da vendere, ponendo la ciliegina su una torta assemblata a suon di risultati di prestigio durante la regular season. Piangono invece i campani, ai quali non sono bastate le fiammate di un intraprendente Maglione per coronare un'annata comunque da ricordare. 

L'undici titolare della Giana Erminio prima della storica sfida contro la Juve Stabia: clicca sulla foto per vedere la gallery della finale playoff

SPAVALDERIA MILANESE

Le battute iniziali del match sono contrassegnate dalla verve della formazione di Chiappella, scesa in campo con una mentalità maggiormente propositiva rispetto all’avversario. A dinamismo e personalità, elementi di cui la Giana si serve per predisporre il proprio approccio alla gara, si aggiunge l’imprevedibilità di interpreti offensivi, abili a mandare in crisi la difesa stabiese quando meno te l’aspetti. Ciò accade al 5’, quando Virgillito, ricevuto l’invito di Manzoni, taglia in maniera fulminea sul primo palo portando a spasso la retroguardia avversaria ma alza eccessivamente la conclusione. Pochi istanti dopo è Parietti ad accarezzare l’idea del vantaggio, con un colpo di testa in piena area propiziato da Gorghelli, che però non centra la porta. La coppia d’attacco milanese, insomma, si cerca e si trova; sul fronte opposto, i meccanismi non sembrano ancora funzionare. Occorre un’iniziativa di un singolo, Maglione, per permettere ai gialloblù di presentare il proprio biglietto da visita ai rivali. Il centravanti tiene a distanza Colombara e lascia partire un destro che sferza l’aria ma muore sull’incrocio dei pali. Lo spavento è del tutto episodico: quando la Giana prende campo e attacca tra le linee, i presupposti del vantaggio ci sono tutti. E se la coralità della manovra milanese non basta a far fruttare il vantaggio, sono le palle inattive a fare la differenza: al 26’, tiro dalla bandierina dell’ispirato numero 10 Ghilardi e girata vincente di Colombara, uno che i gol è abituato a evitarli. Ringalluzzita dal vantaggio, la Giana non tarda a ripresentarsi dalle parti di Maresca, ma un provvidenziale Puolo disturba Gorghelli lanciato a rete ed evita il peggio. Il match si affaccia all’intervallo con un’acrobazia di Maglione in piena area rivale, apprezzabile sul piano balistico ma non redditizia.

CESENA SI COLORA DI ROSSO

Le fiammate di Maglione non cessano di creare grattacapi alla Giana. Il numero 9 stabiese sembra davvero l’unico interprete in grado di seminare il panico tra i difensori avversari: l’espressione massima della sua pericolosità si manifesta al 9’, quando, in seguito alla più classica delle azioni personali di sfondamento, si ritrova improvvisamente a tu per tu con Aresi ma la corsa viene frenata da un miracoloso Manzoni, che, frapponendosi tra pallone e portiere, scongiura il guaio in extremis e comincia la scrittura del romanzo milanese. Di fatto, la parte restante della finale passa totalmente per i piedi dei giocatori di Chiappella. La Juve Stabia perde lucidità nelle giocate, come dimostrano gli errori tecnici del neo entrato Romilli e soprattutto di Elayache, che, nell’arco di pochi minuti, spianano la strada a Parietti. Nella prima circostanza, il centravanti non viene colto dal suggerimento di Ghilardi in virtù di un’intelligente lettura di Puolo, nella seconda si ritrova solo davanti a Maresca ma viene ipnotizzato da quest’ultimo. Uscito dal campo Maglione per far spazio ad Aruta, gli uomini in maglia gialloblù perdono anche quel poco di consistenza offensiva che aveva permesso loro di farsi vivi, sporadicamente, dalle parti di Aresi e il finale di gara si risolve in un monologo recitato dalla Giana. L’apoteosi, sul fronte lombardo, si manifesta al 41’. Piazza, senza andare per il sottile, sventa una trama offensiva rivale imbeccando Brambilla, che orchestra il contropiede servendo Ghilardi, il quale confeziona un vero e proprio capolavoro, incuneandosi tra i difensori campani e battendo a rete dalla lunetta dell’area. A questo punto, l’ingresso in Primavera 3 è davvero una formalità. Nei minuti di recupero, ci potrebbe essere gloria anche per Villa e Brambilla: il primo, con una bordata terra-aria su punizione sfiora il tris, il secondo manca di precisione in un diagonale. Al triplice fischio, è tripudio. I giocatori della Giana, euforici, si danno ai festeggiamenti ed è capitan Ghilardi, principale artefice dell’odierno successo, a sollevare la coppa verso il cielo romagnolo.

 IL TABELLINO

JUVE STABIA – GIANA ERMINIO 0-2
RETI: 25’ Colombara (G), 41’ st Ghilardi (G).
JUVE STABIA (3-5-2): Maresca 6, Picardi 6, Sigismondo 5.5, Puolo 6.5, Musto 6.5, Nemolato 6 (37’ st Minasi sv), Cacciuottolo 5.5 (11’ st Romilli 5.5), Elayache 5.5, Maglione 6.5 (25’ st Aruta 5.5), Balzano 6 (37’ st Di Lorenzo sv), Damiano 5.5. A disp. Belardo, Martire, Mele, Leone, Tassiero, Esposito. All. De Martino 6.
GIANA ERMINIO (4-3-1-2): Aresi 6.5, Manzoni 7.5, Bassani 7, Gaye 7.5, Piazza 7, Colombara 7.5, Villa 7, Gorghelli 7, Parietti 6.5 (34’ st Brambilla 6.5), Ghilardi 8, Virgillito 7 (44’ st Belinghieri sv). A disp. Passoni, Herrera, Bai, Gaddi, Vezzani, Beretta, Borracino, Bariselli. All. Chiappella 8.
ARBITRO: Crezzini di Siena 6.5
ASSISTENTI: Ciancaglini di Vasto e Cerilli di Latina.
AMMONITI: Gaye (G), Virgillito (G), Picardi (J), Nemolato (J), Aruta (J).

LE PAGELLE

JUVE STABIA
Maresca 6 Sul vantaggio di Colombara non riesce a compiere il miracolo ma nella ripresa impedisce ai suoi di capitolare molto prima, sventando le battute a rete di Parietti. 
Picardi 6 Talvolta preciso in chiusura, mette in mostra una discreta dose di personalità. A fine gara, si accascia al suolo in lacrime: ha dato tutto. 
Sigismondo 5.5 Del terzetto difensivo stabiese è colui che va più spesso in sofferenza, perdendo riferimenti di fronte all'estro degli avanti lombardi. 
Puolo 6.5 Evita il peggio su Gorghelli quando già la Juve Stabia è sotto nel punteggio e vanifica un filtrante di Ghilardi per Parietti nella ripresa. Finché può, insomma, limita i danni. 
Musto 6.5  Spesso si dimentica di giocare col fioretto e questa sua intensità gli vale una sufficienza piena. La prova non eccelle per cifra tecnica ma sul piano della quantità è indiscutibile.
Nemolato 6 Dà ordine ad un centrocampo spesso preso d'infilata, anche se il confronto con il vertice basso di centrocampo avversario, Gaye, è impietoso. (35' st Minasi sv).
Cacciuottolo 5.5 L'inizio di gara è confortante ma si spegne cammin facendo. De Martino lo abbassa sulla linea difensiva, per poi sostituirlo.
11' st Romilli 5.5 Si presenta perdendo un pallone velenoso nella propria metà campo. In generale, non riesce ad ingranare.
Elayache 5.5 Primo tempo discreto sul piano dell'intensità, poi però va in confusione e quasi manda in porta Parietti con un retropassaggio mal calibrato.
Maglione 6.5 L'unico che prova ad accendere la luce e a crearsi dal nulla i pertugi per offendere. Finché sta in campo, la Juve Stabia nutre speranze, malgrado siano flebili. 
25' st Aruta 5.5 Le premesse erano ambiziose, visto il suo proverbiale cinismo, ma l'ingresso in campo non garantisce l'apporto sperato. 
Balzano 6 Sia che ci provi per vie centrali, sia che si allarghi, trovare spazi diventa quasi enigmatico. Tuttavia, la prestazione sul piano tecnico risulta salvabile. (35' st Di Lorenzo sv). 
Damiano 5.5 Quasi mai in partita. Sebbene i rifornimenti scarseggino, la prova del compagno di reparto, in proporzione, è decisamente più convincente della sua. 
All. De Martino 6 Sul campo, la Giana risulta superiore in tutto e per tutto. La sufficienza deriva chiaramente dal raggiungimento di un traguardo prestigioso come la finale playoff, espressione diretta di una stagione importante. 

GIANA ERMINIO
Aresi 6.5 Balbetta sul palo colpito da Maglione, circostanza in cui forse viene ingannato dal vento, ma per il resto garantisce sicurezza ai compagni.
Manzoni 7.5 Prestazione maiuscola dall'inizio alla fine, suggellata da un salvataggio tanto miracoloso quanto decisivo su Maglione. 
Bassani 7 In campo quasi non ti accorgi della sua presenza ma il suo lavoro sulla corsia di sinistra è indispensabile per togliere brillantezza alla Juve Stabia. A tratti, si propone in fase offensiva. 
Gaye 7.5 Dominatore del centrocampo. Padroneggia la linea mediana con una consapevolezza sorprendente e distribuisce palloni in serie, dando lustro alla manovra lombarda. 
Piazza 7 Tende a soffrire la fisicità di Maglione ma non si dà mai per vinto e si impone con autorevolezza sulle palle alte. Fa ripartire l'azione del raddoppio, quella dell'apoteosi.
Colombara 7.5 Una rete che vale un pezzo di finale. Una volta entrato nel tabellino dei marcatori, gioca sul velluto e dirige il reparto con sapienza insieme a Piazza.
Villa 7 Inizia sulla trequarti, si abbassa ad un certo punto della gara, per poi tornare a «martellare» in una zona avanzata del campo. Sfiora il 3-0 su punizione. 
Gorghelli 7 Ispira azioni da rete, soprattutto ad inizio gara. Si dimostra affidabile partner avanzato di Parietti, crea a quest'ultimo spazi per offendere. 
Parietti 6.5 Agisce da terminale offensivo e si fa trovare sempre nel vivo dell'azione. Peccato solo che, una volta di fronte a Maresca, smarrisca la via del cinismo. 
34' st Brambilla 6.5 Partecipa all'azione del 2-0 trovando un corridoio perfetto per Ghilardi e non va lontano dalla terza rete nel finale. 
Ghilardi 8 L'azione personale completata dal prodigioso raddoppio simboleggia la cavalcata compiuta dalla Giana Erminio durante l'anno. Un gol che pone il punto esclamativo su una partita già di per sé entusiasmante. 
Virgillito 7  Il collante perfetto tra centrocampo e attacco. I suoi inserimenti continui creano grattacapi alla difesa stabiese e le imbucate che trova sistematicamente creano presupposti per segnare. (44' st Belinghieri sv). 
All. Chiappella 8 Un campionato da applausi si conclude con il raggiungimento di un traguardo storico. Anche nell'appuntamento più delicato dell'anno, la sua squadra non smette di incantare.

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