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Primavera 1

Corradini, il mediano goleador che stende il Torino

Grazie a un rigore del suo capitano la Fiorentina rilancia le proprie ambizioni playoff

Corradini, il mediano goleador che stende il Torino

La terza rete consecutiva di capitan Corradini è la scossa di cui aveva bisogno la Fiorentina per poter aspirare alla fase finale del campionato Primavera 1. Sul campo di Biella, i ragazzi di Aquilani - reduci dal misero bottino di 4 punti nelle ultime 4 sfide - interrompono il periodo negativo grazie ad una prova convincente e di alto livello, sufficiente per regolare un Torino apparso talvolta troppo timido e rinunciatario: una prova deludente e senza particolari acuti che porta a 3 il numero di sconfitte consecutive rimediate dalla formazione guidata da Coppitelli, che manca dunque un'occasione fondamentale per rimanere attaccata al treno playoff.

EMOZIONI E COLPI DI GENIO

Al fischio del signor Luciani di Roma, è il Torino a provare a prendere in mano le redini della partita e cercare di sbloccare subito la sfida già al quinto minuto con la potente punizione di Akhalaia da posizione defilata che tuttavia non causa alcun problema ad Andonov. Scampato il pericolo, è la Fiorentina a fare gioco guidata dalla classe sopraffina dei suoi tre gioielli: Toci, Capasso e Di Stefano. I tre si cercano in continuazione, sfruttando l'ottima intesa che li lega e le difficoltà che la fisica difesa del Torino incontra se attaccata palla a terra: è da una loro combinazione che Capasso ha modo di liberarsi di Angori servendo un bel pallone all'indietro per Seck che, dribblato Anton, calcia di potenza trovando l'opposizione di Milan (già tempestivo in uscita su Toci all'8') e l'intervento di Reali a rimpallare il tap-in dello stesso attaccante albanese. Altro elemento fondamentale della manovra viola è capitan Corradini: protagonista di due gol nelle ultime due uscite, il mediano ospite non esita a fornire il suo apporto alla manovra offensiva, grazie alla sua abilità tecnica e al temibile tiro dalla distanza. Sarà un suo destro dal limite, largo di pochissimo e figlio di una discesa a sinistra di Capasso a fare venire i brividi a Milan e innescare la risposta del Toro. Tra il 30' e il 34', infatti, i granata riusciranno a creare una serie di occasioni che, vuoi per l'imprecisione, vuoi per gli interventi di Andonov, non vengono concretizzate: il colpo di testa di Anton prima, sugli sviluppi della punizione di Angori, e le due conclusioni ravvicinate di quest'ultimo e Zanetti poi, saranno neutralizzate miracolosamente dall'estremo difensore bulgaro, decisivo anche un minuto dopo sull'inserimento in area di Di Marco. Seppur in grande difficoltà, la Fiorentina riesce a trovare la forza di reagire e, grazie alla conclusione Di Stefano uscita per una questione di millimetri e il destro a giro di Favasuli, ispirato dallo stesso Di Stefano e deviato sulla traversa da Milan, riesce a chiudere in bellezza un primo tempo ricco di emozioni.

CI PENSA CORRADINI

Dopo l'arrembante finale di primo tempo, la Fiorentina capisce di poter mettere alle corde i rivali grazie all'ispirato reparto offensivo. Toci si veste da regista avanzato mentre Di Stefano e Capasso sono incontenibili: in particolare, è grazie a due loro combinazioni di alta fattura tecnica che lo stesso Di Stefano prima e Capasso poi vanno al tiro, sbattendo però contro l'invalicabile muro eretto da Milan. E nonostante il Torino provi a spezzare le offensive ospiti con la punizione di Angori e l'incornata di Reali, la Fiorentina riesce a mantenere senza particolari patemi il pallino del gioco raggiungendo il meritato vantaggio all'81, quando una discesa perentoria di Capasso sulla sinistra viene fermata dall'intervento in ritardo di Ciammaglichella in piena area di rigore: Luciani decreta senza esitazione la massima punizione e Corradini trasforma con un violento sinistro sotto la traversa. La conseguente reazione del Torino targata dal rientrante Edera, autore di un sinistro al volo alto all'82' e di un destro dal limite all'88' bloccato a terra da Andonov, non è sufficiente per rispondere agli avversari, che conquistano così 3 punti fondamentali per consolidare la zona playoff superando la Juventus, oggi fermata sull'1-1 dal Lecce e staccando la Sampdoria, andando dunque a +4 sul settimo posto. Per il Torino, invece, una deludente sconfitta che avrà sicuramente un impatto negativo sul morale dei ragazzi di Coppitelli, che si vedono costretti a recuperare ben 7 punti nelle restanti 5 sfide stagionali per raggiungere le ormai lontane finali di categoria.

IL TABELLINO

TORINO-FIORENTINA 0-1
RETE:
36' st rig. Corradini (F).
TORINO (4-3-3): Milan 7, Della Valle 6, Anton 6 (26' st Giorcelli 6), Reali 6.5 (38' st Baeten sv), Angori 6, Di Marco 6.5 (12' st Edera 6.5), Savini 5.5, Gineitis 5.5, Ciammaglichella 6, Akhalaia 6 (26' st Caccavo 5.5), Zanetti 5.5. A disp. Vismara, Fiorenza, Pagani, Sassi, Polenghi, Wade, Lindkvist, Rosa. All. Coppitelli 6.
FIORENTINA (4-2-3-1): Andonov 7, Kayode 6.5, Krastev 5.5, Biagetti 6.5, Favasuli 6, Amatucci 6.5, Corradini 7, Capasso 7 (41' st Egharevba sv), Di Stefano 7 (45' st Frison sv), Seck 6.5 (27' st Agostinelli 6.5), Toci 7. A disp. Fogli, Larsen, Romani, Neri, Koffi, Sene. All. Aquilani 7.
ARBITRO: Luciani di Roma 1 6.5.
ASSISTENTI: Piedipalumbo di Torre Annunziata e Croce di Nocera Inferiore.
AMMONITI: Amatucci (F), Favasuli (F), Reali (T), Anton (T), Adonov (F)

LE PAGELLE

TORINO
Milan 7
Portiere reattivo e completo, si è reso protagonista di una serie di interventi provvidenziali ai fini del risultato per l'intera durata del match. Nulla può sul rigore di Corradini.
Della Valle 6 Controlla piuttosto bene Seck senza andare mai in affanno; l'azione che poi porta al rigore realizzato da Corradini nasce però da un suo errato disimpegno difensivo.
26' st Giorcelli 6 Non corre particolari rischi e contribuisce alla buona prova difensiva dei suoi. Peccato per quel colpo di testa largo di poco nel finale.
Reali 6.5 Marcatore tenace e affidabile, dimostra un ottimo senso della posizione e un grande tempismo, grazie a cui riesce a effettuare un anticipo vitale su Toci nel primo tempo. Il migliore della sua linea difensiva. (38' st Beaten sv).
Angori 6 Ha un buon piede ed è abile a ripartire sulla fascia, rendendosi spesso utile all'impostazione della manovra offensiva; al contrario, quando Capasso lo punta, si trova spesso in difficoltà e non riesce perciò ad essere altrettanto utile in fase difensiva.
Di Marco 6.5 Disputa una prova ordinata e senza fronzoli in mezzo al campo e quando può non esita a farsi sentire anche nei pressi dell'area avversaria con inserimenti pericolosissimi: solo un grande Andonov al 34' gli nega quello che sarebbe stato il gol del vantaggio.
12' st Edera 6.5 Il classe ’97 torna in campo e mette a disposizione la sua classe e la sua esperienza al servizio di un Torino con poche idee e fantasia quando si tratta di concludere. Riesce a dare maggiore brio e vivacità al proprio reparto offensivo senza tuttavia riuscire a trovare lo spiraglio vincente per pareggiare i rivali.
Savini 5.5 Recupera un buon numero di palloni in mezzo senza però mai rendersi utile a manovra dei suoi. Ci si aspettava qualcosa in piu' da un mediano completo e promettente come lui.
Gineitis 5.5 Corsa e sacrificio al servizio della squadra: l'impegno non manca, ma ci vuole ben altro per contrastare al meglio un Distefano in giornata in di grazia.
Ciammaglichella 6 Classe 2005, pur essendo il più giovane in campo il numero 17 granata non esita a dimostrarsi un centrocampista di quantità e qualità, capace di creare superiorità numerica quando attacca la profondità. La leggerezza su Capasso in occasione del rigore, forse dettata dall'inesperienza, è stata però decisiva per la sconfitta del Torino.
Akhalaia 6 Gioca spesso spalle alla porta, provando a creare sponde e spazi per gli inserimenti dei compagni. Bravo a fare reparto, non si dimostra altrettanto pungente quando deve cercare la porta.
26' st Caccavo 5.5 Entrato a metà ripresa, il giovane bomber granata, ben controllato dagli stopper avversari, non riesce mai a rendersi insidioso.
Zanetti 5.5 Esterno rapido e imprevedibile, oggi non è riuscito a dare continuità alle buone prestazioni con cui si è messo in luce durante la stagione: oggi la fisicità e l'abilità di Kayodé nell'anticipo si sono dimostrate superiori al suo dribbling e alla sua fantasia.
All. Coppitelli 6 Schiera una squadra solida e compatta, capace di di difendere ordinatamente e dotata di una buona tenuta atletica per tutto il match. In fase offensiva, invece, sono mancati nella ripresa la fantasia e quei lampi di genio fondamentali per dare una sterzata ad una partita complicata come questa.



FIORENTINA
Andonov 7 Nel primo tempo le sue uscite e le sue parate ravvicinate hanno tenuto in piedi una viola talvolta superficiale quando si tratta di coprire; nella ripresa si limita al ruolo di spettatore non pagante, anche grazie alla personalità con cui riesce a guidare la propria retroguardia.
Kayode 6.5 Insuperabile: con questo aggettivo possiamo sintetizzare la prova di un terzino che, seppur talvolta impreciso quando si tratta di avanzare sulla fascia, difende con grinta e sicurezza senza lasciar passare nulla.
Krastev 5.5 Nonostante il tabellino reciti 0 gol subiti dalla squadra, il difensore bulgaro è protagonista di una prova tutt'altro che perfetta: due sue leggerezze avrebbero potuto causare guai seri alla propria difesa.
Biagetti 6.5 Protagonista di un malinteso in area con Favasuli al 14', col passare dei minuti riesce sempre meglio a prendere le misure sugli attaccanti avversari contribuendo alla vittoria con anticipi importanti.
Favasuli 6 Terzino double-faced: impacciato e vacillante quando viene puntato sulla fascia, rapido e pericoloso quando si propone per i cross. Un suo splendido destro a giro sul finale di primo tempo costringe Milan agli straordinari.
Amatucci 6.5 Non spreca un pallone e verticalizza con precisione e sicurezza per i suoi compagni. Perno del centrocampo di Aquilani, si dimostra un tassello fondamentale di questo 11.
Corradini 7 Ennesima prestazione positiva per il capitano viola, abilissimo in fase di interdizione e sempre temibile con le sue sgroppate palla al piede verso l'area avversaria. La freddezza con cui si presenta dagli 11 metri nel finale è la sintesi del suo essere un vero leader per questa squadra.
Capasso 7 Ha tutto per potersi considerare uno dei migliori esterni alti di categoria: tecnica, dribbling, precisione nell'ultimo passaggio e persino la furbizia da attaccante d'esperienza grazie a cui si procura il rigore decisivo. Eccellente per tutta la durata della sua sfida. (41' st Egharevba sv).
Di Stefano 7 La sintesi del concetto di tuttocampista: centrocampista totale, capace di raccordare magistralmente i due reparti e dotato di una progressione lodevole per questi livelli, grazie a cui è sempre riuscito, al pari di Capasso, a creare l'uomo in più in attacco. Gli è mancato solo il gol. (45' st Frison sv).
Seck 6.5 Della Valle lo controlla piuttosto bene; nonostante ciò, il senegalese riesce a dialogare con sicurezza con i compagni e non esita a rendersi insidioso quando possibile sul lato lungo, dove riesce a sfruttare al meglio la sua potenza sullo scatto breve. Sfiora il gol nel primo tempo.
27' st Agostinelli 6.5 Centrocampista completo e dinamico, il suo ingresso in campo vivacizza ulteriormente la già ariosa manovra viola. Metà tempo per mettersi in luce come un giocatore da tenere sicuramente d'occhio.
Toci 7 È lui il fulcro delle offensive ospiti: il numero 29 viola è un attaccante atipico, che sfrutta al meglio la sua velocità per causare grattacapi ai possenti difensori avversari. Pur partendo centravanti, nel corso della gara dimostra di svolgere con estrema facilità anche altri ruoli, quali l'esterno sinistro e il trequartista.
All. Aquilani 7 Dopo quattro partite senza vittoria, l'ex centrocampista della Fiorentina e della Nazionale torna a vincere e convincere, grazie ad un'ottima prova corale e ai suoi gioiellini che confermano al meglio le ottime impressioni che avevamo. L'inserimento di Agostinelli, in particolare, è stata la marcia in più per conquistare i tre punti utili a consolidare il discorso playoff.

ARBITRO

Luciani di Roma 1 6.5 Partita molto tranquilla sia in campo che sugli spalti, che il fischietto romano dirige con sicurezza e personalità, coerentemente col metro di giudizio utilizzato. Corretta la distribuzione di cartellini.

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