Cerca

Primavera Femminile

Gaia Lonati «alla Batistuta»: 9; Pizzardi ne sventa altri quattro: 8; il pallone ama Giulia Dragoni: 7.5

Nelle pagelle di Inter-Pro Sesto la determinazione a centrocampo di Randazzo le vale un 7; Calegari velenosa tra le linee: 7.5

Chiara Pizzardi

Chiara Pizzardi della Pro Sesto, grande protagonista

Tutte le protagoniste della sfida di campionato tra l'Inter di Marco Mandelli e la Pro Sesto di Max Germinario. Contesa che ha premiato la maggior qualità nerazzurra, ma che ha visto le biancocelesti uscire con l'onore delle armi.



INTER


BELLI 6.5 Schermata quasi alla perfezione dagli strati nerazzurri davanti a lei, la sua partita è di pura gestione dell'ordinario. Le uniche due sortite pericolose della Pro Sesto sono fuori dallo specchio.


RAIMONDO 6.5 Prestazione "macchiata" solamente dal calcio di rigore sbagliato sull'1-0. Peccato perché sulla fascia destra è un treno che svolge in maniera ottimale entrambe le fasi.


ROBUSTELLINI 7.5 Il capitano nerazzurro garantisce sempre ampiezza alla manovra, supportando l'attacco e ripiegando indietro quando serve. Incaricata dei corner, è lei a propiziare l'autorete che sblocca la partita.


TOFFANO 7 I due braccetti della difesa a tre giocano una partita di valore ampio e simile, formando con Passeri un blocco difensivo impenetrabile per le avversarie.


PASSERI 7.5 Architrave della retroguardia e primo regista arretrato (oltre che mastino nei contrasti). L'asse nerazzurro parte da lei e arriva fino alle finalizzazioni di Lonati. (20' st Contena 6.5 Sostituisce la compagna contribuendo ad amministrare senza patemi il risultato).


PESSION 7 Discorso analogo a quello fatto per Toffano: se Passeri rappresenta il primo e ultimo presidio, le due accanto a lei provano diverse volte ad accompagnare anche l'azione offensiva, tale è la padronanza.


CALEGARI 7.5 La sua posizione di vertice del centrocampo, a metà tra le linee, crea problemi alla Pro Sesto e le permette di svariare con grande libertà su tutto il fronte offensivo. Un suo guizzo vale anche il calcio di rigore non sfruttato.


COLONNA 7 «Nomen Omen» come nella migliore tradizione. In mezzo è quella con mansioni più di rottura, ma la sua prova è completa e affidabile in senso assoluto. (1' st Ronchetti 7 Le manca il gol ma nel secondo tempo è la più vivace)


LONATI 9 Forse nove è un po' troppo per il coefficiente di difficoltà medio della partita, però chissenefrega. Azzanna la partita con tre gol in sette minuti, il palo le nega il quarto, ma soprattutto sprigiona una sensazione di forza terribile. Una prova alla Batistuta. (15' st Scarpini 6.5 Non è tagliente ed elettrica come Ronchetti ma il suo ingresso offensivo è comunque apprezzabile).


DRAGONI 7.5 Calzettoni sopra il ginocchio «alla Thierry Henry» per la più piccola in campo (novembre 2006), che accarezza il pallone e gli fa fare quello che vuole. La classe si vede anche quando gioca a ritmi non forsennati come in questa partita, la giocata che ispira il 2-0 di Lonati onora il dieci che porta sulle spalle. (15' st Fusi 6.5 Il più è fatto al quarto d'ora della ripresa, lei è brava a garantire equilibrio alla rinnovata mediana)


COLOMBO 7 La prima a rendersi pericolosa dopo due giri d'orologio. Le sue sterzate in velocità a tagliare fuori le avversarie sono micidiali, ed è un'impresa starle dietro. Un po' oscurata dall'exploit di Lonati, ma comunque tanta roba. (1' st Pulacini 6.5 Temperamento notevole. Entra con la voglia di spaccare e si vede).

ALL. MANDELLI 7 Partita mai in discussione. Si mette subito in discesa, è vero, ma soltanto una super Pizzardi ha evitato un passivo ancora più ampio.




PRO SESTO


PIZZARDI 8 Partita esaltante per quantità e plasticità degli interventi. Sventa almeno due gol fatti oltre al rigore: senza di lei sarebbe finita molto molto peggio.


FERRAZZA 6 Comincia da terza dietro, ma con Colombo e Raimondo c'è da impazzire. Meglio nella ripresa quando la difesa della Pro Sesto si mette a quattro, e lei diventa l'estremo destro.


BISI 6 Primo tempo da quinta di centrocampo, sulle fasce però i duelli sono quasi tutti interisti. Anche lei diventa terzino nella ripresa, dove svolge un compito diligente per quanto prettamente di copertura. (30' st Santoro sv)


RANDAZZO 7 In mezzo al campo non ha un attimo di respiro, ma non molla mai ed è la prima a sostenere le compagne nella difficoltà. Emblema di una squadra sconfitta a testa alta. (30' st Cazzetta sv)


BRAMBILLA 6.5 Primo tempo con la testa "sott'acqua", ma è brava a non scoraggiarsi, portando a casa anche tanti duelli soprattutto nei secondi quarantacinque.


ARRIGONI 6.5 Poche parole sono più abusate di "resilienza", ma il modo in cui la difesa della Pro Sesto incassa colpi, e si rialza sempre pronta a incassarne altri, ricorda proprio questo.


TEMRI 6 Inizia le schermaglie con Robustellini, deve però lasciare molto presto il campo per infortunio. (25' Gallo 6 Come tutta la squadra, dopo una prima metà di gara da mal di testa prende maggiormente le misura nel secondo tempo).


CIOCCA 6.5 Similmente a Randazzo, anche la sua partita è una coraggiosa lotta «contro i mulini a vento». Ma fino al novantesimo è col coltello tra i denti.


CARCASSI 6.5 Bella l'iniziativa del 42' con la quale non va lontano da un gol che sarebbe stato un giusto riconoscimento allo sforzo della squadra. Per il resto è ben contenuta dal trio di «Boa Constrictor» nerazzurri. Nel secondo tempo scala da esterna di centrocampo in un modulo più conservativo. (15' st Giordano 6 Difficile fare di più in quel momento della gara)


RIVA 6.5 Sfortunata quando il pallone le carambola sulla testa rendendo ripidissima una partita che già in partenza era in salita. Tatticamente interessante nella sua posizione alle spalle delle punte, tecnicamente tra le più valide.


PIGNATA 6 Palloni davanti non ne arrivano e lei è controllata a vista. Una di quelle partite in cui la vita del centravanti è veramente dura. (1' st Pezzoli 6.5 Come Carcassi nel primo tempo, riesce a scappare via a una difesa molto alta e a sfiorare il gol con una conclusione non lontana dal palo).


ALL. GERMINARIO 6 Corregge l'assetto in corsa dopo un primo tempo fragoroso, limitando i danni e mostrando il carattere delle sue ragazze. 

Marra di Mantova 7 Il rigore ci sta, così come nel complesso quasi tutte le altre decisioni. Lascia giocare quando deve, poteva forse gestire meglio alcune situazioni con giocatrici a terra ma siamo al pelo nell'uovo.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400