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Primavera 1

Si gira il ginocchio ed esce in lacrime: brutto infortunio per la giovane promessa del Milan

Momento nero per il Diavolo, che perde il suo numero 10 e incassa la terza sconfitta consecutiva: sorride il Bologna

Andrea Capone

Andrea Capone, classe 2002 del Milan, vittima di un brutto infortunio: in bocca al lupo per un pronto rientro in campo!

Terza sconfitta consecutiva, la quinta nelle ultime sei partite. E dopo il drammatico infrasettimanale in cui il Milan ha perso contro il Pescara già retrocesso, per il Diavolo questo è un altro sabato nero in tutti i sensi. Per il risultato, con il ko contro il Bologna che risucchia i rossoneri nelle zone bollenti della classifica, e per l'infortunio occorso ad Andrea Capone poco prima dell'intervallo: al numero 10 si gira il ginocchio facendo una finta, con il piede destro che si pianta sul terreno pesante, ed esce in lacrime dal campo dopo l'intervento dell'ambulanza. Un infortunio che sembra molto serio, e che priva Giunti di una pedina fondamentale per un finale di campionato che si prospetta da brividi. Peccato, perché il Milan non aveva coninciato male: il gol di Robotti ha illuso i rossoneri, ma una volta in dieci (espulso Pseftis a inizio ripresa) non c'è stato nulla da fare. Wallius, Raimondo, Rocchi e Urbanski firmano infatti la rimonta felsinea e fanno sprofondare il Diavolo all'inferno.

PRIMAVERA 1 • LA CLASSIFICA

ALLARME ROSSO-NERO

Ora il Milan deve fare attenzione. Mercoledì le sirene dell'allarme erano suonate a tutto volume: inaccettabile, infatti, la sconfitta per 3-1 contro un Pescara ultimissimo e che nulla aveva più da chiedere a questo campionato. La reazione doveva essere istantanea, e invece la squadra di Giunti perde ancora e adesso a livello di classifica bisognerà fare molta attenzione: i playout non sono più così lontani. Eppure la partita si era messa bene, con Robotti che al 23' segna l'1-0 con un bel colpo di testa su angolo dalla destra di Traore. Il Bologna ha iniziativa, ma il Milan contiene bene e sfiora il secondo gol con Nasti (colpo di testa su cross di Camarà e parata di Bagnolini al 37') e con Traore (dribbling multiplo e destro rasoterra respinto dal portiere felsineo al 46'). La squadra di Vigiani però c'è e lo aveva dimostrato al 36' con la palla gol più ghiotta del primo tempo: Pagliuca si infila tra due avversari e colpisce col destro, il palo salva Pseftis che poi rischia il rigore con un intervento sullo stesso Pagliuca sul quale Arace decide di sorvolare. A pochi secondi dal duplice fischio, l'infortunio di Capone che manda il Milan negli spogliatoi un po' frastornato.

I momenti di tensione dopo l'infortunio al ginocchio di Andrea Capone: il ragazzo è poi uscito in barella tra le lacrime

MAREA ROSSOBLU'

E nel secondo tempo il Milan sprofonda. L'episodio che gira la partita arriva dopo 180 secondi: Pseftis sbaglia completamente i tempi dell'uscita su Raimondo e lo stende al limite dell'area, il portiere viene espulso (entra Desplanches per Nasti) e sulla susseguente punizione Wallius pennella l'1-1. Un destro alto di Robotti poco dopo è il canto del cigno di un Milan che viene travolto. All'11', infatti, è già 2-1 rossoblù: combinazione Pagliuca-Raimondo al limite dell'area, palla allargata per Rocchi che trova la corta respinta di Desplanches sui piedi di Raimondo che insacca a porta vuota. Un sinistro a lato non di molto di Wallius (23') e un colpo di testa a lato di Coubis su angolo di Traore (30') sono le occasioni interlocutorie che portano a un finale di gara nel quale il Bologna dilaga. Prima con il gol del 3-1 di Rocchi, che raccoglie un suggerimento di Pagliuca e insacca con la deviazione complice di Coubis (31'), poi con il definitivo 4-1 di Urbanski che sfonda la rete col destro raccogliendo l'assist da sinistra di uno scatenato Rocchi (38'). Il Bologna fa un passo forse decisivo per la salvezza, e al Milan non resta che dimenticare al più presto una settimana da incubo.

IL TABELLINO

MILAN-BOLOGNA 1-4
RETI (1-0, 1-4): 23' Robotti (M), 4' st Wallius (B), 11' st Raimondo (B), 31' st Rocchi (B), 38' st Urbanski (B).
MILAN (4-3-3): Pseftis 4.5, Camarà 5, Coubis 5.5, Stanga 6, Borges 5.5, Robotti 7 (34' st Eletu sv), Di Gesù 5.5, Gala 6 (16' st Foglio 5.5), Traore 6.5 (34' st Rossi sv), Nasti 6.5 (4' st Desplanches 5), Capone 6.5 (1' st Omoregbe 5.5). A disp. Nava, Obaretin, El Hilali, Piantedosi, Roback. All. Giunti 4.
BOLOGNA (3-5-2): Bagnolini 6, Stivanello 6, Amey 7, Motolese 6.5, Wallius 7.5 (41' st Cavina sv), Bynoe 5.5 (21' st Pietrelli 6), Urbanski 7, Pagliuca 7.5 (41' st Casadei sv), Annan 6.5, Paananen 5.5 (1' st Rocchi 8), Raimondo 7.5 (36' st Rojas sv). A disp. Albieri, Acquah, Corazza, Cossalter, Wieser, Cupani, Mercier. All. Vigiani 7.5.
ARBITRO: Arace di Lugo di Romagna 7.
ASSISTENTI: Piazzini di Prato e Collu di Oristano.
ESPULSI: 3' st Pseftis (M).
AMMONITI: Camarà (M), Foglio (M), Capone (M), Bynoe (B).

Federico Giunti non si scosta dal suo 4-3-3: Pseftis va in porta al posto di Desplanches, in difesa Camarà a destra con Borges dirottato a sinistra con Coubis e Stanga al centro, in mediana Di Gesù riferimento centrale con le mezzali invertite (Robotti a destra e Gala a sinistra), davanti Nasti con Capone e Traore a inventare

3-5-2 classico per Luca Vigiani: davanti ci sono Paananen e Raimondo, Pagliuca agisce da mezzala sinistra con Urbanski in cabina di regia e Bynoe sul centro-destra. Sulle fasce Wallius e Annan, dietro il terzetto composto da Stivanello, Amey e Motolese davanti a Bagnolini

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