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Primavera 2

Un Citterio monumentale sgretola le ambizioni del Venezia: il Como vince 2-1

I lariani chiudono al 9° posto, per i lagunari si infrange l'obiettivo playoff

Citterio e Liserani

Giorgio Citterio (a sinistra) e Christian Liserani (a destra), protagonisti nella bella vittoria del Como di Boscolo

Euforia Como, delusione Venezia. Si può riassumere così l’esito dell’ultimo turno nel campionato Primavera 2, con i padroni di casa vittoriosi per 2-1. La doppietta di un immenso Citterio smonta l’obiettivo playoff dei lagunari – in gol con Baudouin - che, con questa sconfitta, chiudono al 6° posto in classifica. Per i biancoblù di Boscolo, invece, la soddisfazione di terminare la stagione al 9° posto al termine di un girone di ritorno eccellente. Il pomeriggio in quel di Ponte Lambro ha regalato una partita combattuta a viso aperto, con molta tensione in campo (ben 6 cartellini gialli, oltre alle espulsioni di De Vries e il tecnico Soncin tra gli ospiti). Meglio il Como, sia in fase di gestione del pallone che di tenuta mentale, mentre gli arancioneroverdi non sono quasi mai riusciti a controllare il gioco e imporre il proprio livello qualitativo.

GRINTA BIANCOBLÙ, VENEZIA COL FRENO A MANO

L’importanza della posta in palio si avverte fin dai primi minuti, con il Como - sgombro da pensieri di classifica, se non riferiti alla volontà di proseguire la striscia positiva di risultati – subito reattivo e propenso a non farsi schiacciare dall’undici avversario. La gara, dopo una breve fase di studio, al 9’ vede materializzarsi il primo gol di giornata. La difesa ospite perde palla al limite della propria area di rigore, permettendo il recupero di Di Giuliomaria; il numero 10 lariano è lesto a servire un passaggio filtrante per Citterio, bravo a seguire l’azione e a insaccare di potenza da centro area. Il Venezia accusa il colpo e, pur riversandosi in avanti con continuità, non riesce a impensierire la retroguardia di casa negli ultimi sedici metri. L’undici di Boscolo, dal canto suo, è più fluido nella manovra e convinto nell’attaccare la profondità sia rasoterra che con buoni lanci lunghi per le punte. Al 21’ proteste di giocatori e panchina veneziana per un intervento dubbio in area di rigore del Como: Pozzoli contrasta con forza Pecile, che cade a terra. L’arbitro fa segno di continuare. Gol del pareggio che, però, arriva al 26’ grazie a Baudouin. Pregevole il suo stacco di testa in piena area di rigore, su un traversone calibrato proveniente dalla trequarti sinistra. Il pareggio fa ritrovare morale al Venezia che, però, continua a essere poco incisivo in avanti (complice anche un De Vries non in giornata). Animi surriscaldati in alcuni frangenti, con un paio di brutti interventi di Remy ai danni di Citterio e Liserani.

CITTERIO STREPITOSO, DE VRIES SI FA ESPELLERE

Ritmi alti già in avvio di ripresa, con Di Giuliomaria pericoloso al 6’: bel cross dalla trequarti di destra a firma Pelà, con l’ottimo colpo di testa del fantasista lariano fuori di poco alla destra di Sperandio. Pronta risposta del Venezia che, sul capovolgimento di fronte, protesta nuovamente col direttore di gara per un’uscita di Pallavicini a chiudere su Mikaelsson. Anche in questo caso si prosegue, tra le furibonde proteste di calciatori e panchina veneta. Il tecnico Soncin esagera, venendo espulso e dovendo dunque lasciare il terreno di gioco. Aumentano gli spazi a disposizione delle verticalizzazioni da entrambi i lati, con le squadre che si allungano rimanendo col baricentro alto. Al 14’ buona conclusione di Gatti a centro area, dopo aver controllato un pallone vagante, ma Sperandio blocca senza problemi. Citterio diventa monumentale al 17’, con la rete del 2-1. Azione personale del numero 9 al limite dell’area, supera come birilli Baudoin e Jonsson portandosi quasi sulla linea di fondo e inventandosi una conclusione a mezz’aria che si insacca sul palo lontano. Perissinotto prova a scuotere i suoi al 25’, dopo una bella triangolazione sull’asse Peixoto-Mikaelsson-De Vries. Il tiro del numero 11 viene sporcato dal tentativo di deviazione della difesa lariana, con una parabola che necessita del colpo di reni di Pallavicini per restare innocua. Venezia che pressa ulteriormente, ma il Como chiude bene gli spazi e continua a ricercare l’affondo centrale. Negli ultimi minuti, doppia ammonizione al 43’ per De Vries dopo un fallo di frustrazione su Mollica. Al 46’ ultima chance per i lagunari, con una punizione di Jonsson sul secondo palo ben respinta in angolo dall’estremo difensore biancoblù.

IL TABELLINO

COMO-VENEZIA 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 10' Citterio (C), 26' Baudouin (V), 17' st Citterio (C).
COMO (4-3-3): Pallavicini 7, Liserani 7.5 (41' st Nava sv), Verga 7, Pelà 7, Pozzoli 7.5, Dilernia 7, Trenchev 7.5, Gatti 7 (41' st Duchini sv), Citterio 8 (32' st Longo 6.5), Di Giuliomaria 7.5 (41' st Mollica sv), Tremolada 7 (32' st Gandola 6.5). A disp. Piombino, Parisi, Moretti, Gennaio Granato, Benedetti, Polese. All. Boscolo 7.
VENEZIA (4-2-3-1): Sperandio 6, Remy 5.5, Peixoto 6.5, Sandberg 7, Baudouin 7, Makadji 5.5 (13' st Leal 6.5), Jonsson 6.5, Pecile 6.5 (22' st Boudri 6.5), Mikaelsson 5, De Vries 4.5, Perissinotto 6 (43' st Fossati sv). A disp. Basso, Camolese, Popa, Jorge, Ladisa, Mozzo, Gabrieli, Camber. All. Soncin 5.
ARBITRO: Zamagni di Cesena 6.
ASSISTENTI: Landoni di Milano e Miccoli di Lanciano.
ESPULSI: 43' st De Vries (V).
AMMONITI: Perissinotto (V), De Vries (V), Makadji (V), Remy (V), Tremolada (C), Trenchev (C).

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