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L'esordio di Terni è un disastro: il Milan crolla a Empoli e ora rischia grosso

Il dopo-Giunti comincia con una sconfitta: quarto ko consecutivo per i rossoneri

Christian Terni

Christian Terni è al Milan dal 2018: ex allenatore dell'Under 18, è l'uomo su cui ha puntato il club per cercare di uscire dalla crisi

Brividi e temperatura altissima. Il Milan è in ebollizione: la settimana più complicata dell'anno - il pesante ko col Bologna del weekend scorso e poi il cambio in panchina con l'addio di Federico Giunti - si conclude nel modo più amaro possibile e cioè con la sconfitta nello scontro diretto in zona playout contro l'Empoli. Un ko, il quarto consecutivo, che si traduce ora in paura guardando la classifica: Genoa e Lecce sono a un soffio, la squadra è in crisi di identità e di risultati e deve metabolizzare il cambio di guida tecnica al più presto, anche se di tempo ormai ce n'è pochissimo. L'esordio di Terni, promosso dall'Under 18, è chiaramente negativo anche se per quasi un tempo il nuovo 4-4-2 sembra funzionare: dopo il pareggio di Pezzola - che risponde al lampo di Gala prima dell'intervallo - però qualcosa si inceppa e i toscani nella ripresa dilagano fino al 3-1. Insomma, un disastro. Il nuovo allenatore di colpe ne ha poche, ma adesso serve trovare una soluzione al più presto visto che gli ultimi 180 minuti sono da film dell'orrore per i rossoneri: prima il derby con l'Inter nel posticipo di lunedì prossimo, poi la sfida della disperazione contro il Genoa.

L'ILLUSIONE

Eppure il Milan non comincia male, anzi. Il 4-4-2 con la linea di centrocampo puntellata sulle fasce da due interni come Gala e Di Gesù conferisce solidità a una squadra che nelle ultime tre uscite aveva subito 11 gol, di cui 3 dal già retrocesso Pescara. Le intenzioni di Terni, che lancia dal primo minuto Incorvaia e si porta in panchina i fedelissimi Boni e Marshage dall'Under 18, sono evidenti e tutto sommato il piano iniziale funziona tant'è che i rossoneri all'11' si portano in vantaggio: iniziativa di Roback a sinistra per Nasti, palla scaricata su Gala che mette a sedere Pezzola con una finta e col mancino a giro insacca alle spalle di Biagini. Non un gol estemporaneo, il Milan tiene bene il campo e sfiora pure il raddoppio al 17': Roback in verticale per Nasti che si invola, ma il portiere dei toscani mette in corner il rasoterra a botta sicura del centravanti del Diavolo. La squadra di Buscè, che ha anche lei disperato bisogno di punti per evitare una retrocessione da Campioni d'Italia in carica che sarebbe clamorosa, si riprende sul finire di tempo: Desplanches blocca un colpo di testa di Fazzini (31'), poi mette in angolo col piede un destro ravvicinato sempre di Fazzini che si era liberato di Gala con un tunnel e poi di Eletu (40'), infine ringrazia la mira sbilenca di Boli (45') prima di capitolare. Angolo di Magazzù dalla destra, Pezzola resiste alla marcatura di Stanga e di testa firma l'1-1.

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IL TRACOLLO

Il gol empolese fa tornare il Milan nella sua spirale negativa e nel secondo tempo i rossoneri perdono riferimenti, fiducia e iniziativa. I toscani invece guadagnano campo, anche se per andare in vantaggio hanno bisogno di una topica di Desplanches: il portiere sbaglia il passaggio centrale, Degli Innocenti pressa e conquista palla prima di mettere in rete il 2-1 con un destro nell'angolino basso. Terni, che si era già giocato la carta Traore, butta nella mischia anche El Hilali dopo l'occasione del possibile 3-1 con Desplanches che stavolta fa un mezzo miracolo su Fazzini ben imbeccato da Baldanzi. Il doppio innesto dà un pizzico di vivacità in pià al Milan, che prova a tornare in partita prima con Traore che chiede un rigore per un intervento di Rizza (37'), poi con un destro alto dello stesso Traore dopo una bella iniziativa personale di El Hilali (41'). Nel momento di massima pressione, l'Empoli la chiude in contropiede: Degli Innocenti lanciato in campo aperto va via a Tolomello e mette un passaggio basso sul piede di Magazzù che a porta vuota chiude i conti. "Zizou" Magazzù, ex Inter: la beffa nella beffa.

IL TABELLINO

EMPOLI-MILAN 3-1
RETI (0-1, 3-1): 11' Gala (M), 45' Pezzola (E), 21' st Degli Innocenti (E), 46' st Magazzù (E).
EMPOLI (4-3-2-1): Biagini 6.5, Boli 7.5, Guarino 6.5, Pezzola 7, Rizza 6, Kaczmarski 6, Degli Innocenti 8, Fazzini 7, Baldanzi 6.5, Fini 6 (33' st Bonassi sv), Magazzù 7.5. A disp. Fantoni, Rossi, Evangelisti, Baggiani, Ignacchiti, Renzi, Barsi, El Biache, Filì, Peralta, Dragoner. All. Buscè 7.5.
MILAN (4-4-2): Desplanches 5.5, Borges 5 (33' st El Hilali 6), Coubis 5.5, Stanga 5, Incorvaia 6, Gala 7, Eletu 5.5 (33' st Tolomello 5.5), Robotti 6 (44' st Omoregbe sv), Di Gesù 5.5 (12' st Obaretin 5.5), Nasti 5.5, Roback 6.5 (12' st Traore 6.5). A disp. Bartoccioni, Nava, Foglio, Rossi, Boni, Marshage, Piantedosi. All. Terni 5.
ARBITRO: Luongo di Napoli 6.5.
ASSISTENTI: Fine di Battipaglia e D'Ilario di Tivoli.
AMMONITI: Tolomello (M), Nasti (M), Pezzola (E).

Doppio trequartista per Buscè, con Baldanzi e Fini alle spalle di Magazzù; Degli Innocenti a guidare il gioco come sempre, alla sua destra Kaczmarski e alla sua sinistra Fazzini; dietro Pezzola e Guarino in mezzo, con Boli a destra e Rizza a sinistra davanti al portiere Biagini

Terni sceglie il 4-4-2 per cercare di ridare certezza a una squadra in crisi: Coubis confermato come centrale insieme a Stanga, a destra c'è Borges mentre a sinistra c'è Incorvaia, all'esordio in categoria; mediana solida con due mezzali (Di Gesù e Gala) come esterni, al centro giostrano Robotti ed Eletu; in attacco la coppia Nasti-Roback

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