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Nulla è Sperduto: entra e in un solo minuto salva il derby

Le nerazzurre di Mandelli staccano con Lonati, ma non basta: il match tutto milanese si chiude in parità

Sperduto

L'esultanza di Sperduto, autrice del gol del pareggio last minute

Nella cornice del Centro Sportivo di Via Boccaccio, a Sesto San Giovanni, va in scena un derby in gran rispolvero dal sapore straordinario: non solo perché, quello tra Inter e Milan è primariamente lo scontro per la supremazia cittadina, che ha sempre, a prescindere dalla posta in gioco, un bagaglio emotivo e sportivo di livello; ma anche perché, in questo caso, con la classifica ancora incerta e a soli due passi dalla fine, entrambe le milanesi – con i grandi obiettivi di stagione già al sicuro in cassaforte, ma la possibilità ancora aperta di perfezionare il piazzamento – possono spingere e lottare, di spallata in spallata, per il primo posto attualmente ancora della Juventus.

L'undici di partenza delle nerazzurre del tecnico Mandelli

APERTURA COL BOTTO

La formazione di Mandelli parte in accelerata, sospinta dalle incursioni subito pressanti di Lonati e Dragoni, tenute a fatica dall’ottima personalità di Sorelli e Crevacore, che sulla propria fascia porterà avanti un duello senza esclusione di colpi con capitan Robustellini: un tête-à-tête degno di nota, soprattutto perché le propulsioni offensive della compagine nerazzurra scorreranno quasi tutte sulla fascia. Bastano 4’ alle casalinghe del «Pertini» per sbloccare la situazione, tra le grida dei tifosi in tribuna: è bomber Lonati che con precisione scientifica indovina il taglio, s’accentra da sinistra e incrocia sul secondo palo, dove Alberti non può arrivare. Da lì, il parziale di gara prosegue con piccole scintille nerazzurre, che non realizzano però un raddoppio importante per morale e campo: è spesso Pavan, in un mix esplosivo di fisicità e tecnica, ad accendere dei lampi, sempre accompagnata dagli spunti e dal dribbling forsennato della «piccola» Dragoni, in grado di servire palloni (non sempre) al bacio ma che schiacciano, come costante nel ritmo di gioco, la squadra avversaria nella propria metà campo. Il Milan di Corti, d’altra parte, pare faticare ad uscire dall’empasse: solo un guizzo farà davvero tremare le retrovie nerazzurre, quando, al 37’, la foga di Renzotti s’accompagna alla disponibilità di Avallone e le due insieme interpretano un duetto il cui acuto si conclude in un clamoroso tap-in fallito dalla centravanti con la maglia numero 9. Qualche minuto dopo, è invece ancora Pavan che scappa a tutte e prova ad incrociare un rasoterra che esce di un soffio; fotocopia mezzo minuto dopo, stavolta però con la numero 10 nerazzurra che anticipa imperiosa gli interventi avversari e arriva ad un pelo dallo sfondamento. Sul finale, un flash di Morleo incanta la difesa di Gilardi che però interviene con freddezza ed esperienza.

Le rossonere titolari del tecnico Corti scese in campo per il derby

ASSEDIO ROSSONERO

Al rientro in campo per la ripresa, il match cambia volto: si fa sostanziale l’ingresso in campo di Zanini e Matilde Ronchetti, le cui ripartenze in cavalcata costituiranno il nucleo centrale del recupero milanista. Le rossonere riprendono il pallino del gioco e la dinamica è radicalmente ribaltata: le sgasate proprio di Ronchetti impensieriscono la sempre attenta Toffano che fatica a reggere, e consentono lo smistamento di palloni pericolosi verso il l’area, spesso tentati dalla solita Renzotti e Boldrini (soprattutto da calci piazzati). Un primo momento di ripartenza per le ragazze di Mandelli pare arrivare intorno all’11’, quando Lonati esce con un gioco di prestigio dal muro di maglie rossonere e serve la subentrata Colombo, che colpisce quasi di tacco al volo. Per il resto, c’è (quasi) solo Milan a condurre il gioco: al 19’, uno scambio delizioso tra la 15 e la 17 apre Boldrini per un bel tiro che scivola fuori di poco; un minuto dopo, è ancora Zanini ad incrociare sul secondo palo senza trovare lo specchio e, mezzo minuto ancora dopo, è Renzotti a schiantare il pallone sulla traversa di Gilardi, con tocco da corner. Con le sue piuttosto in sofferenza, è Dragoni a caricarsi dell’onere di portare avanti il gioco: la numero 10 fa tutto, dalla gestione della sfera a centrocampo ai recuperi in difesa, mentre Semplici è provvidenziale, in un paio d’occasioni, con interventi chirurgici a rimediare a situazioni potenzialmente insidiose. La metà del secondo tempo diventa una sfida di vivacità e contrasti non sempre pulitissimi, dettati spesso dall’impazienza di entrambe le compagini: l’una per la strenua tenuta del vantaggio, l’altra per la forsennata ricerca del pareggio. Parità che, in effetti, arriva davvero: al 42’, nemmeno trenta secondi dopo il suo ingresso in campo, è Sperduto a centrare in tap-in su assist perfetto di Renzotti. Nella concitazione generale, e con ben quattro minuti di recupero in tabellino, c’è anche il tempo per un gol annullato, al 47’, per fallo di mano di Ida Ronchetti che, nell’estrema foga, tenta un colpo a «la mano di Dio». Triplice fischio e un punto a testa nel derby, fotocopia del match d’andata.

 

IL TABELLINO

INTER – MILAN 1-1

RETI: 4’ Lonati (I), 42’ st Sperduto (M).

INTER: Gilardi, Toffano, Robustellini, Colonna, Passeri, Vergani, Raimondo (17’ st Ronchetti), Pavan, Lonati (43’ st Cochis), Dragoni, Contena (9’ st Colombo). A disp.: Melcore, Fico, Pession, Fusi, Pulacini, Esposito. All. Mandelli. Dir. Morini.

MILAN: Alberti, Crevacore, Nano (1’ st Zanini), Premoli, Semplici, Sorelli, Renzotti, Boldrini, Avallone (41’ st Sperduto), Morleo (34’ st Cappa), Dal Brun (1’ st Ronchetti). A disp.: Marcomini, Bruschi, Morin, Ticozelli. All. Corti. Dir. Cattarin.

LE PAGELLE

INTER

Gilardi 6.5 Lavora d’esperienza e non ha (quasi) mai incertezze: solo una leggerezza in fase di rilancio, nel primo tempo, scuote e lascia perplessi gli spalti. Incolpevole sul gol, il resto è gran capacità.

Toffano 6.5 Guerreggia finché possibile ed è una delle poche che tiene anche mentalmente il secondo tempo, nonostante un piccolo intoppo per un presunto stiramento la tenga a terra per qualche minuto.

Robustellini 6.5 Gran primo tempo, cala nel secondo: complessivamente, è enorme l’apporto in termini di fisicità e gestione del gioco.

Colonna 6 C’è, soprattutto in fase di smistamento, ma poi sparisce un po’ come linea arretrata di centrocampo.

Passeri 6 Tiene bene in tante occasioni, ma si fa sfuggire di mano qualcosa di troppo, nel secondo tempo.

Vergani 6.5 Di personalità ce n’è da vendere e un bel mix di fisicità ed equilibrio tecnico: spavaldo primo tempo, qualche distrazione poi nella ripresa.

Raimondo 6.5 Compito non semplice e la sua fascia non è la privilegiata in termini di scorrimento del gioco. Nonostante questo, si fa vedere e, quando interpellata, non sbaglia fa quel che deve (17’ st Ronchetti 6 Un paio di dribbling degni di nota fanno perdere la testa alle avversarie).

Pavan 7 Scatti micidiali e gran classe contraddistinguono il suo match: in un paio di momenti, vorrebbe pure strafare ma ha visione di gioco ed è anche altruista.

Lonati 7 Oltre al gol, che è tutto suo, è sempre un pericolo con la palla fra i piedi e l’attitudine da vera bomber, nonostante un secondo tempo oggettivamente più complesso per l’attacco nerazzurro (43’ st Cochis sv).

Dragoni 7.5 Ha carisma da vendere e, per l’età che ha, è un gioiellino di rara fattura: è d’impatto in ogni ambito, e nei momenti di difficoltà riesce ad essere ovunque e caricarsi responsabilità sulle spalle.

Contena 6 Quando interpellata, porta a casa il compito, ma non si vede complessivamente granché: poco incisiva (9’ st Colombo 6 L’approccio è giusto, ma non riesce ad emergere; buona l’occasione in volo, e sicuramente fa capolino).

All. Mandelli 6.5 La squadra indubbiamente fa il suo lavoro e, nel primo tempo, potrebbe anche dilagare ma manca di incisività; nella ripresa, manca invece freschezza a centrocampo, e l’interpretazione cala di molto.

 

MILAN

Alberti 6.5 Nel complesso primo tempo delle compagne, nonostante il gol – sul quale non ha colpe – e i costanti ingressi in area delle avversarie, è punto di riferimento per le compagne e infonde calma.

Crevacore 6.5 Duello senza mezzi termini con Robustellini, che fisicamente talvolta la supera; allora, emergono l’intelligenza e la tecnica: ottimo apporto.

Nano 6 A tratti, soccombe agli attacchi nerazzurri e alle penetrazioni che partono in velocità (1’ st Zanini 7 Ingresso fondamentale che rialza morale e testa delle compagne: ottima in fase difensiva, sempre precisa e puntuale, ha anche un paio di spunti in avanti degni di nota).

Premoli 6 Un primo tempo spento, una ripresa più agile ma comunque non entusiasmante: porta a casa una gara senza particolari sbavature.

Semplici 7 Innumerevoli gli interventi che consentono alle sue compagne di respirare, e tanto coraggio: soprattutto con l’aumento d’intensità della ripresa, non si fa sopraffare, regge bene ed è perno importante delle retrovie.

Sorelli 6.5 Ci mette carattere ed emerge, a momenti, con buona tenacia in appoggio a Semplici.

Renzotti 7.5 Guida con incisività la ripresa mentale e di campo rossonera: l’assist è la ciliegina d’un match pieno di spunti ed intelligenza.

Boldrini 6.5 In crescendo: poco visibile nel primo tempo e, a tratti, anche un po’ in confusione, per poi trovare un buon baricentro nella ripresa.

Avallone 6 Manca d’incisività, e sulle sue spalle grava l’errore non da poco a tu per tu con Gilardi di metà primo tempo (41’ st Sperduto 8 Entra e in trenta secondi trova il pareggio. What Else?).

Morleo 6.5 Qualche guizzo c’è e sicuramente cresce coi minuti di gioco (34’ st Cappa sv).

Dal Brun 6.5 Bene in fase soprattutto di smistamento, perché davanti fa fatica ad uscire (1’ st Ronchetti 8 Faro indiscusso che guida la rimonta e conquista del pareggio della sua squadra: macina chilometri, movimenta il gioco e crea tanto per le compagne).

All. Corti 7 Certo, quanta fatica nel primo tempo, ma la ripresa è tutta un’altra storia: i cambi modificano radicalmente i connotati al corso della gara.

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