Cerca

Primavera 2

Brescia, sconfitta indolore: il sogno continua

Sotto di due reti nel primo tempo, le Rondinelle accorciano con Bianchetti e mettono in ghiacciaia la qualificazione

Brescia-Lazio Primavera 2

foto credit: Ufficio Stampa Brescia

Brescia, il sogno continua. A correre sotto i fumogeni dei propri sostenitori sono i chicos di Gustavo Aragolaza, dopo la sconfitta indolore per 2-1 rimediata al San Filippo per opera di una Lazio convincente e padrona del gioco lunghi tratti della prima frazione, poi però arresasi di fronte alla fermezza difensiva dei lombardi. Solo una mezz’ora è durato il tentativo di golpe biancoceleste, prima che le rondinelle ritrovassero la forza di accorciare con Bianchetti e, di fatto, rimandare di altri due gol le speranze laziali, in sostanza dunque andate vanificandosi sul più bello. Vanificate perché la squadra di Aragolaza, sotto di due gol e quasi triplicata, una volta ripresasi ha saputo rimanere con la testa nella partita per portare così a casa il passaggio di turno. Dopo il 3-1 dell’andata in trasferta l’inerzia doveva essere degli undici di Calori e così è stato, anche se espugnare il San Filippo era impresa tutt’altro che semplice, se non del tutto proibitiva. Bianchetti ha tolto così le castagne dal fuoco e dopo una prima parte a timbro laziale, la ripresa ha visto un Brescia meno avventato e più concreto, desideroso di obliterare il pass e partire per la prossima fermata.

BOTTO LAZIO

Pronti via e il primo squillo era di Fogliata, sugli sviluppi del secondo angolo del match, con una buona conclusione sulla quale la vigile incursione di Santovito deviava in angolo tempestivamente. Buon tentativo del Brescia, subito imitato da quello di Bertini per i biancoceleste: conclusione velleitaria. La Lazio fa gioco e si propone spesso ma è sempre il Brescia in questa fase il più propositivo, quando fa sussultare ancora i presenti con un’altra occasione capitata sui piedi di Fogliata dopo gran lavorio di Del Barba, disceso rapidamente sulla destra e abile nell’apparecchiare lo specchio al compagno. Moretti, ben posizionato, rimbalza bene con i pugni la conclusine. Dopo il quarto d’ora però la Lazio aumenta la portata della propria offensiva e sugli sviluppi di uno dei tanti calci d’angolo manca solo il gol per una questione di centimetri, la fiondata di Moro accarezza la parte alta della traversa. È una fase in cui i laziali alzano pericolosamente il baricentro e non a caso portano la pressione a livelli critici, tanto da costringere Castellini a perdere palla al limite per una scivolata di Bertini che finiva per favorire quindi Crespi, abile nel mettere in rete la frittata difensiva (0-1). È un momento in cui il Brescia vacilla mentre a centrocampo i ragazzi di Calori hanno in Bertini il pasticcere stellato che dispensa leccornie. Ecco dunque il raddoppio che rimette in bilico la qualificazione. Zampata di Moro ben posizionato sul secondo palo dopo azione insistita di Crispi sulla destra, tiro cross e appoggio in rete (0-2). Un duro colpo per la squadra di Aragoalza che sembra perdere certezze cammin facendo e solo una palombella stampatasi sulla traversa di Bertoni riaccendeva un po’ il morale dei locali, quasi sotto ai tacchi. Fortunatamente i biancazzurri hanno un mastino in mezzo al campo che morde le caviglia e all’occorrenza sa anche inventarsi un assist visionario in scivolata, come quello per Bianchetti che accorcia con un sinistro chirurgico il risultato e di fatto mette in ibernazione la restante parte di gara (1-2). Nel finale ancora Brescia pericoloso con la testata di Bertazzoli, dopo gran traversone dalla sinistra sempre dello stesso Bianchetti: il portiere si salva non senza difficoltà.

CONTROLLO

Si riprende senza cambi da ambo le parti e nessuna variazione di modulo: entrambi i tecnici insistono con le rispettive formazioni. Servono però altre due reti alla Lazio per passare il turno e per i lombardi si tratta dunque di amministrare l’ultimo periodo per poter accedere al prossimo turno eliminatorio. Il Brescia si rende pericoloso con alcune palle inattive, ma a far sobbalzare i sostenitori locali è però ancora Moro per la formazione capitolina, con un tiraggir che si stampa sul palo e sulla cui ribattuta Shehu non finalizza. La seconda parte è comunque più avara di iniziative degne di nota, mischie e palle inattive la fanno da padrona ed entrambi gli schieramenti le cercando per uscire dal momento di stanca del match, altrimenti instauratosi per via del guardingo arretramento dei locali. Il problema è che la Lazio non ha più la verve iniziale e il Brescia è anche più accorto nel gestire il vantaggio di due reti virtuali ancora a disposizione. Aragolaza abbassa molto la squadra e cerca di sfruttare le ampie praterie a disposizione dovute allo sbilanciamento offensivo degli undici di Calori. Lazio spesso e volentieri giù per vie laterali ma la coppia di centrali bresciana (Maccherini e Castellini) su quelle palle va a nozze ed è pienamente nella propria confort zone. La girandola di cambi non apporterà grosse novità sulla scacchiera e alle rispettive tattiche di gioco, e sebbene l’iniziativa rimanga nei piedi - come logico - dei capitolini, il Brescia limiterà la loro iniziativa e amministrerà senza troppi grattacapi la restante parte di match fino al finale.

IL TABELLINO

BRESCIA-LAZIO 1-2
RETI (0-2, 1-2): 21’ Crespi (L), 26’ Moro (L), 34’ Bianchetti (B).
BRESCIA (4-3-3): Prandini 6.5, Boafo 6.5, Danesi 6 (33’ st Cappadonna sv), Bertoni 6.5 (18’ st Manu Denis 6), Castellini 6, Maccherini Comini 6.5, Fogliata 7, Tomella 7.5, Del Barba 6 (33’ st Riviera sv), Bertazzoli 6 (25’ st Vasta 6), Bianchetti 7. A disp. Recaldini, Ferro, Vasta, Mainardi, Scalmana, Mor. All. Aragolaza 7.
LAZIO (4-3-3): Moretti 6, Floriani 6 (44’ st Tare sv), Pollini 6 (14’ st Bedini 6), Ferro 6.5 (44’ st Quaresima sv), Santovito 6.5, Ruggeri 6.5, Moro 7.5, Troise 6.5 (14’ st Coulibaly 6), Crespi 7.5, Bertini 7.5, Shehu 5.5 (26’ st Mancino sv). A disp. Morsa Kane, Cantinani, Ferrante, Muhammad, Adjaoudi. All. Calori 6.5
ARBITRO: Calzavara di Varese 6.5.
ASSISTENTI: Biffi e Moroni entrambi di Treviglio.
AMMONTI: Pollini(L), Ruggeri(L), Troise (L), Crespi (L), Danesi (B), Shehu (L).

LE PAGELLE

BRESCIA
Prandini 6.5 Poche responsabilità sui due gol, per il resto offre sempre la solita affidabilità dietro.
Boafo 6.5 Nella prima parte batte con costanza la corsia, ma all’occorrenza chiude bene come quando salva su Moro lanciato a rete con una grande spallata.
Danesi 6 Quando imbuca in profondità per Bianchetti e i compagni più avanzati fa sempre un lavoro egregio. Concentrato. (33’ st Cappadonna sv).
Bertoni 6.5 Niente male il suo presidio al centro del campo, solo in alcune fase complicate del match cala ma nel complesso mantenere sempre la sua zona sotto controllo. Gran traversa colpita.
18’ st Manu Denis 6 Entra in un momento di stanca e non fa male.
Castellini 6 Sulla coscienza il primo gol, un errore che riaccende lo spirtito combattivo dei rivali. Ci mette un po’ prima di ritrovarsi ma poi lo fa.
Maccherini 6.5 Non ha particolari errori da matita rossa nel foglio riassuntivo della sua partita, può ritenersi soddisfatto della sua prestazione.
Fogliata 7 Ottima gara nel mezzo del campo, sono sempre sue le seconde palle e con la sua prestazione in qualche modo il forcing biancoceleste è calmierato.
Tomella 7.5 Gran partita, corre a pressare con un’energia incredibile per tutta la gara, portando asfissia all’iniziativa laziale. Si inventa in scivolata l’assist per Bianchetti: un vero pitbull che per un attimo si vede pure sventolare il rosso in faccia salvo poi essere redento dalla correzione dell’assistente. 
Del Barba 6 Si muove bene sulla linea della difesa, creando buoni spazi per i compagni che possono così usufruire dei suoi movimenti. (33’ st Riviera sv).
Bertazzoli 6 Sfiora il gol in chiusa di primo tempo con un gran colpo di testa. Avrebbe merita più fortuna.
25’ st Vasta 6 Deve difendere e lo fa alla grande. 
Bianchetti 7 Grande lavoro in copertura, recupera spesso diverse palle in mezzo mettendo i pali tra le ruote alla costruzione laziale. Poi nel momento critico il gol che scaccia la crisi. 
All. Aragolaza 7 Nel complesso va a prendersi il passaggio di turno con grande sagacia: allo svantaggi iniziale riesce a far ritrovare equilibrio ai suoi.

LAZIO
Moretti 6 Sul gol di Bianchetti non ha responsabilità, il rito è forte e preciso: per il resto salva i compagni con interventi davvero pregevoli. 
Floriani 6 Si propone spesso in profondità, interpreta bene il compito affidatogli anche se si lascia scappare Bianchetti in occasione del gol. (44’ st Tare sv).
Pollini 6 Bene la spinta sulla sinistra e  qualche buon tentativo di penetrazione in fase avanzata. Cala alla distanza. 
14’ st Bedini 6 Entra per dare più abbrivio sulla corsia di sinistra.
Ferro 6.5 Svaria bene in mezzo al campo e per qualche tratto fa vedere i sorci verdi ai rispettivi avversari. Non poteva reggere tutta la gara a quei ritmi. (44’ st Quaresima sv).
Santovito 6.5 Segue come un segugio Delbarba andandolo a pressare spalle-alla-porta anche nel centrocampo avversario: non molla.
Ruggeri 6.5 Grande autorevolezza nel guidare il reparto arretrato, sprona i suoi a crederci fino all’ultimo.
Moro 7.5 Nel momento migliore dei suoi va a piazzarci il raddoppio, facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto: una prova sontuosa la sua, toccata anche da un palo nella ripresa.
Troise 6.5 Se il centrocampo laziale regge con grande sostanza gran parte del merito è suo, ma il grande sforzo lo costringe presto al cambio.
14’ st Coulibaly 6 Buon impatto sul match.
Crespi 7.5 Come un falco approfitta della prima palla utile per andare a segno e riaprire il match: il suo morso è velenoso come quello di un cobra. Poi l’assist per Moro.
Bertini 7.5 Ci prova spesso, anche in modo velleitario a volte ma quantomeno ci prova. Bene quando detta i ritmi dei compagni smistando il gioco nel mezzo e andando a recuperare palla in occasione del primo gol laziale.
Shehu 5.5 Si vede poco, si muove tanto ma quando ha la possibilità di colpire pecca un po’ di cinismo negli ultimi metri. (26’ st Mancino sv).
All. Calori 6.5 I suoi partono alla grande e fanno loro la prima parte di gara, per un attimo sembrano avere l’impresa a portata di mano, poi sono costretti ad arrendersi alla lunga. 

ARBITRO
Calzavara di Varese 6.5 Sempre autorevole e vicino al gioco, non si perde mai nemmeno una virgola del match. Gli assistenti lo aiutano negli fuorigioco, interpreta la gara molto bene.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400