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Nasti e Carboni brillano sotto gli occhi di Mancini: pari spettacolare tra Inter e Milan

Al Suning finisce 2-2: la festa nerazzurra è rimandata, sponda Diavolo un pari che sa di salvezza

Inter-Milan Primavera

Zuberek e Bosisio in uno scatto del Suning

Fuochi d'artificio sarebbero dovuti essere, fuochi d'artificio sono stati. Tra Inter e Milan finisce 2-2: rossoneri avanti in avvio con il solito Nasti, ripresi a inizio secondo tempo da un uno-due strepitoso ad opera di Carboni e Fabbian, di nuovo a galla nel finale grazie a un sigillo di El Hilali che può valere una stagione. Sarà ricordato come il lunedì pomeriggio dei colpi di scena, sia in campo che in ottica campionato, con Inter e Milan impegnate rispettivamente nella lotta per conquistare la semifinale Scudetto e in quella per mantenere la categoria. Nei novanta minuti del Suning è successo di tutto. Sponda Inter, complice la vittoria del Torino sull'Atalanta (2-0), si è passati da un secondo posto matematico sul momentaneo 2-1 al rammarico per la beffa finale che, pur non complicando più di tanto le cose (tutto dipende dal recupero Cagliari-Juventus in programma mercoledì), rimanda il discorso semifinale a mercoledì sera se non addirittura al weekend. Sponda Milan, se una vittoria avrebbe significato togliersi definitivamente dalla zona calda, una sconfitta avrebbe complicato non di poco la rincorsa alla salvezza. Un punto che dunque non è poi così male per Terni, che dovrà in ogni caso andare a Genova contro il Grifone per fare punti.

FURIA DIAVOLO

Quello che si presenta al Suning è un Milan in grande spolvero: da una parte c'è la voglia di portarsi a casa il derby, dall'altra la necessità di fare punti per provare ad archiviare il discorso salvezza prima dell'insidiosa sfida interna contro il Genoa. Per l'occasione non mancano le novità nell'undici titolare di Christian Terni, alla seconda da allenatore della Primavera dopo la disfatta del Vismara contro il Cagliari. Il tecnico rossonero ridisegna il Diavolo affidandosi ad un prudente ma efficace 3-5-2, tant'è che il terzetto Coubis-Stanga-Bosisio non corre alcun pericolo, mentre la coppia offensiva Nasti-Lazetic - coadiuvata alla grande dai quinti Borges e Bozzolan e dalle mezzali Foglio e Gala - ne trae giovamento e firma il vantaggio dopo 17 minuti. Una ripartenza fulminea partita dai piedi di Lazetic e rifinita da Gala regala a Nasti la chance dell'uno contro due: prima approfitta di un rimpallo e lascia sul posto Cortinovis, poi salta di netto Hoti e batte Botis con un ottimo diagonale. Tolte due mezze occasioni di Fabbian (destro alto all'11') e Jurgens (colpo di testa a lato al 21'), sponda Inter è buio pesto: la formazione di Chivu - per l'occasione messa in campo con un 4-3-3 con Peschetola e Jurgens sulle corsie - tiene in mano il pallino del gioco ma fatica ad ingranare, anche se le notizie in arrivo da Torino rendono il parziale del primo tempo leggermente meno amaro.

Un contrasto della partita tra Foglio e Fabbian

TRIPUDIO INTER

Ad accompagnare la ripresa un triplice fischio al miele per i nerazzurri, quello di Torino-Atalanta: in caso di vittoria nel derby, l'Inter sarebbe matematicamente seconda e quindi qualificata alle semifinali Scudetto. Vuoi la consapevolezza di avere il match-point, vuoi un'ipotetica strigliata di Chivu negli spogliatoi, vuoi l'ingresso di Valentin Carboni per Peschetola con conseguente passaggio al 4-3-1-2, l'Inter del secondo tempo è tutta un'altra squadra e trova prima il pareggio dopo appena 45 secondi, poi il vantaggio al 12'. L'1-1 è tanto spettacolare quanto fortunoso. Discesa sulla sinistra di Carboni e solito cross di mancino: la traiettoria è però insidiosa e beffa Desplanches, con il pallone che sbatte sul palo ed entra in porta. Il 2-1 racconta di una classica azione dei baby nerazzurri. Zuberek ci prova ma trova di fronte a sé una buona opposizione di Desplanches, costretto a capitolare nel secondo tentativo: palla a Valentin Carboni che arriva sul fondo, alza la testa e pesca in area un Fabbian tutto solo che ringrazia e firma il vantaggio di testa. Gli unici sussulti del Milan, che nel frattempo ha rivoluzionato il suo undici mettendo in campo Incorvaia, El Hilali, Marshage, Traore ed Eletu, sono ad opera di Traore e Nasti: in entrambi i casi i tentativi sono poco precisi e non spaventano più di tanto Botis. Niente a che vedere con quanto accade negli ultimi cinque minuti quando il Milan, rimasto in dieci dopo l'espulsione di Bosisio, trova un insperato pareggio con El Hilali (rasoterra da fuori al 43') prima del brivido finale: Nasti prende palla sulla trequarti, se la sposta sul destro e lascia partire un terra-aria che termina alto per questione di centimetri.

L'esultanza di El Hilali dopo il gol del pareggio

IL TABELLINO

INTER-MILAN 2-2
RETI (0-1, 2-1, 2-2): 17' Nasti (M), 1' st Carboni F. (I), 12' st Fabbian (I) 43' st El Hilali (M).
INTER (4-3-3): Botis 6, Silvestro 6, Hoti 5.5, Cortinovis 5.5, Carboni F. 7, Casadei 6 (32' st Moretti sv), Sangalli 6 (41' st Nunziatini sv), Fabbian 7, Peschetola 5 (1' st Carboni V. 6.5), Zuberek 5.5 (35' st Grygar sv), Jurgens 5 (21' st Abiuso sv). A disp. Rovida, Basti, Iliev, Fontanarosa, Dervishi, Owusu. All. Chivu 6.
MILAN (3-5-2): Desplanches 5, Coubis 6.5, Stanga 6.5, Bosisio 5, Borges 6, Foglio 6 (19' st Traore), Robotti 6 (24' st Eletu 6), Gala 6.5 (19' st Marshage 6), Bozzolan 6.5 (8' st Incorvaia 6), Lazetic 5 (8' st El Hilali 7), Nasti 7.5. A disp. Nava, Pseftis, Obaretin, Tolomello, Omoregbe, Bjorklund, Roback. All. Terni 6.5.
ARBITRO: Tremolada di Monza 5.5.
ASSISTENTI: Pressato di Latina e Voytyuk di Ancona.
ESPULSO: 34' st Bosisio (M).
AMMONITI: Bosisio (M), Bosisio (M), Bozzolan (M), Robotti (M), Casadei (I), Carboni F. (I).

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