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Inter, in finale ci sei tu! Pazzesca rimonta sul Cagliari da 0-3 a 3-3

Desogus (doppietta) e Luvumbo lanciano i rossoblù, poi Abiuso e Sangalli la ribaltano; martedì l'ultimo atto contro la Roma

Inter Primavera

Fabio Abiuso, attaccante classe 2003, entra dalla panchina e risolleva l'Inter con una doppietta

Il tabellone recita Inter-Cagliari 0-3. È il punteggio emerso alla fine della prima frazione di gioco. Gli spettri di un anno fa riemergono (con i nerazzurri beffati da un gol dell'empolese Manfredi al 121', proprio allo stadio Ricci di Sassuolo e proprio in semifinale), ma più vividi che mai. La doppietta di Desogus e il gol di Luvumbo fanno volare un Cagliari stellare e sembrano infrangere i sogni di gloria dei ragazzi di Chivu. Attenzione, però, perché dare per spacciata la Beneamata non è mai un buon affare. Infatti, basta l'ingresso di Abiuso - vero eroe del giorno - a far voltare pagina all'intera partita. Avviene tutto in dodici minuti. Due gol del numero 22, poi il pari (in pieno recupero) siglato da Sangalli. Il Cagliari è tramortito, ma ci sono ancora i supplementari. C'è tanta stanchezza, le tattiche saltano e il cronometro scorre implacabile. Al 120', sul 3-3, l'impresa è compiuta. L'Inter - grazie alla miglior posizione in campionato rispetto ai rossoblù - scaccia gli incubi del passato e andrà a giocarsi con rinnovata forza, al Mapei Stadium, la finale scudetto contro la Roma.

IMPETO ROSSOBLÙ

Non è l'Inter che ci si aspettava, quella arrembante e propositiva. Intendiamoci, la formazione guidata da Chivu non ha affatto l'atteggiamento stucchevole di chi crede di aver già vinto, tantomeno si propone come squadra attendista. Il gioco c'è, il pallone è mosso con buona capacità di gestione e inventiva, però...C'è un però. Non difficile da individuare, perché si tratta dell'avversario di turno, ovvero il sorprendente Cagliari di Agostini (oggi non in panchina perché squalificato e sostituito da Concas). I rossoblù dimostrano di non avere nessuna paura di fronteggiare una squadra più forte e quanto creato sul campo conferma il tutto. Luvumbo scalda i motori con una bella conclusione a girare, quando siamo al 7', che termina di poco alta sulla traversa. All'11 Delpupo si invola verso la porta nerazzurra e il portiere Rovida lo stende poco fuori area. Giallo per il numero 1, con la presenza di Moretti nelle vicinanze a evitarne il rosso per chiara occasione da gol. Sulla punizione conseguente Desogus lascia partire una conclusione che buca la barriera e sorprende Rovida (non impeccabile nella circostanza). Il copione, anche solo incosciamente, cambia. Il Cagliari ci crede, ma si mantiene ordinato e punta soprattutto su ripartenze veloci per provare a far male. L'Inter si scuote, ma davanti la mira è imprecisa (Valentin Carbone) oppure manca quel pizzico di cinismo in più (colpo di testa di Fabbian e conclusione - una delle poche - di Zuberek). La manovra nerazzurra, però, per quanto non confusa e apprezzabile non spaventa più di tanto il Cagliari. I rossoblù sono pimpanti e continuano a chiudere bene gli spazi, sapendo poi colpire per ben due volte in soli quattro minuti. Fallo da rigore (al 42') di Franco Carboni su Luvumbo e lo stesso numero 37 trasforma, implacabile, dal dischetto. Il rettangolo di gioco si tinge totalmente di rossoblù al 46', con Desogus che conclude magnificamente un'azione veloce orchestrata da Cavuoti. Il clamoroso 0-3 è realtà.

EFFETTO ISTANBUL

«Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco», recita un famoso proverbio. Chissà in quanti, tra gli spettatori di questa partita, hanno provato anche solo per un istante a credere in una pazzesca rimonta, in pieno stile Inter. Con sullo sfondo, magari, lo storico aggancio (da 0-3 a 3-3) del Liverpool contro i cugini del Milan nella famigerata finale di Champions League del 2005. Se qualche audace scommettitore ci sia stato non è dato saperlo, fatto sta che l'incredibile è avvenuto. Chivu mescola le carte in avvio di ripresa, con i fondamentali ingressi di Iliev e Abiuso (al posto degli spenti Valentin Carboni e Zuberek). La bacchetta magica, però, non esiste e bisogna tentare la sorte macinando gioco. Il Cagliari regge per venti minuti scarsi, però rischiando su alcune iniziative nerazzurre (ma la mira resta un problema). La conclusione di Jurgens al 20' (subentrato a uno spento Peschetola) fa scricchiolare le certezze rossoblù, ma D'Aniello riesce ancora a tenere la porta inviolata. Nel mezzo, i sardi potrebbero addirittura chiudere i conti: al 4' Obert di testa impegna Rovida, mentre al 10' Delpupo si incunea centralmente servendo Luvumbo, ma il velocissimo attaccante rossoblù conclude alto da buona posizione. Il 32', però, fa scoccare l'ora della riscossa nerazzurra: Owusu prende palla sulla fascia destra, crossa rasoterra per Sangalli appostato al limite dell'area. Tiro difficoltoso che vede la respinta corta di D'Aniello, ma Abiuso è il più lesto e insacca. Sul Cagliari piomba l'oscurità, mentre l'Inter è galvanizzata e tenta il tutto per tutto. Owusu è pericoloso di testa al 39', ma poi è ancora Abiuso a riaccendere del tutto le speranze del Biscione. Punizione di Iliev al 44', parabola pennellata che trova lo stacco perfetto del numero 22. Si respira aria di impresa che, puntuale, arriva al 47': Hoti svetta di testa in area piccola e sulla mischia conseguente è Sangalli a uscirne vincitore con il pallone appoggiato in rete. Ecco il 3-3 e si riparte daccapo.

LA GIOSTRA DEI SUPPLEMENTARI

Come spesso accade, i tempi supplementari sono avari di emozioni significative. Le energie scarseggiano, la lucidità è ridotta ai minimi termini e sono davvero poche le possibilità di assistere a un finale di gara spumeggiante. L'Inter punta a controllare il risultato, avendo a disposizione anche il pareggio per accedere alla finale, mentre il Cagliari prova - e quasi ci riesce - a tirare fuori dal cilindro la magia dell'anno. Da segnalare, la traversa esterna colpita da Iliev direttamente su calcio di punizione. Due minuti di fuoco a tinte rossoblù, tra il 110' e 112': prima Tramoni calcia alto dal limite dell'area, poi Palomba si divora il gol dell'incredibile 3-4 concludendo alto il pallone a tu per tu con Rovida. Al 114' è Nunziatini, invece, a tentare di regalare la vittoria all'Inter. Il numero 18 si libera bene in area di rigore e fa partire una staffilata deviata in angolo dalla retroguardia schierata del Cagliari. Gli ultimi minuti si giocano sulla tensione emotiva, con il risultato che resta bloccato sul 3-3 fino al triplice fischio.

IL TABELLINO

INTER-CAGLIARI 3-3
RETI (0-3, 3-3): 13' Desogus (C), 43' rig. Luvumbo (C), 46' Desogus (C), 32' st Abiuso (I), 44' st Abiuso (I), 47' st Sangalli (I).
INTER (4-3-2-1): Rovida 6, Silvestro 6.5 (41' st Grygar 6.5), Hoti 6.5, Moretti 6, Carboni F. 7.5, Fabbian 6 (12' st Owusu 7), Sangalli 7.5, Casadei 6.5, Peschetola 5.5 (1' st Jurgens 6.5), Carboni V. 6 (12' st Abiuso 9, 4' sts Nunziatini sv), Zuberek 5 (1' st Iliev 7.5). A disp. Basti, Botis, Fontanarosa, Dervishi, Pelamatti, Peretti. All. Chivu 6.5.
CAGLIARI (4-4-2): D'Aniello 7, Sulis 6.5, Palomba 7, Obert 7, Secci 6.5 (1' sts Pulina sv), Cavuoti 7 (37' st Corsini 6), Kourfalidis 7.5 (22' st Schirru 6.5), Conti 6, Delpupo 7 (25' st Tramoni 7), Luvumbo 8.5 (37' st Vinciguerra 6.5), Desogus 8.5 (37' st Vitale 6). A disp. Fusco, Masala, Idrissi, Caddeo, Noah, Yanken. All. Agostini 6.5.
ARBITRO: Virgilio di Trapani 7.
ASSISTENTI: Centrone di Molfetta e Ceolin di Treviso.
AMMONITI: Moretti (I), Secci (C), Sulis (C), Schirru (C), Casadei (I), Rovida (I), Hoti (I), Luvumbo (C).

LE PAGELLE

INTER

Rovida 6 Rischia il rosso diretto per intervento su Delpupo, ma la vicinanza di Moretti lo salva e prende solo il giallo. Poco reattivo anche sul primo gol di Desogus. Nel mezzo un paio di buoni interventi, ma prestazione rivedibile.
Silvestro 6.5 Se la deve vedere con la verve di Desogus e non è facile. A volte deve cedere il passo, ma nel complesso è bravo nel reggere l'uno contro uno e limitare i danni.
41' st Grygar 6.5 Entra nel momento più convulso dell'incontro e fa di tutto per essere presente nel vivo dell'azione.
Hoti 6.5 La difesa nerazzurra è spesso molto alta, lasciando spazio alle ripartenze fulminee di Luvumbo, ma l'attenzione del numero 5 è sempre alta. Non impeccabile in alcune circostanze (prendendosi anche un giallo per un fallo ingenuo), resta però un totem difensivo. Prezioso anche sulle palle alte offensive.
Moretti 6 Nella sua zona staziona Luvumbo e sono dolori. Lotta al massimo delle proprie potenzialità, ma non riesce a brillare e soffre abbastanza.
Carboni F. 7.5 Si propone moltissimo sulla zona sinistra del campo. Dai suoi piedi passano una quantità industriale di palloni, alcuni dei quali pesanti. Uno dei giocatori più propositivi. Mezzo voto in meno, però, per l'ingenuo fallo da rigore ai danni di Luvumbo (che causerà lo 0-2). Dell'incredibile rimonta, però, è uno degli artefici, a partire dall'approccio alla partita.
Fabbian 6 Si fa sempre trovare nel vivo dell'azione, ma la mira non è affatto buona. Sono almeno tre le occasioni in cui avrebbe potuto concludere meglio, da buona posizione. 
12' st Owusu 7 Uno dei cambi fondamentali nell'economia della sfida. Velocità, precisione e ottima lettura delle situazioni di gioco ne fanno uno dei migliori in campo. Mette lo zampino su quasi tutte le azioni più importanti dei nerazzurri nella ripresa. (4' sts Nunziatini sv).
Sangalli 7.5 Sulla mediana si muove bene, anche se deve cedere molto in fase di ripiegamento (con contemporanee incursioni centrali del trio cagliaritano Delpupo-Desogus-Luvumbo). Cala nel corso della ripresa, poi esplode nel momento decisivo. Ritrova energie preziose e rende ancor più pericolosa la manovra del Biscione. Il gol del definitivo 3-3 gli rende onore.
Casadei 6.5 Qualche buon guizzo, specie nel primo tempo, ma in generale partita un po' sottotono. Il suo contributo c'è, ma forse è mancato quel pizzico di incisività necessaria in partite così importanti.
Peschetola 5.5 Inizia la gara provando a conquistare la fascia destra, ma con scarsi risultati. Prova, dunque, a spaziare su tutta la trequarti, ma il risultato è lo stesso. Poco incisivo.
1' st Jurgens 6.5 Se non altro, porta energie fresche sull'asfittico reparto offensivo nerazzurro. Non ha grandi palloni con cui rendersi protagonista, ma riesce a muoversi tra le maglie cagliaritane con intelligenza.
Carboni V. 6 Da lui ci si attendono prestazioni di ben altro livello. Oggi giornata negativa sotto tutti gli aspetti, anche se qualche iniziativa prova a prendersela. Da dire, però, che il brutto primo tempo della squadra pesa anche sulle sue possibilità di rendersi protagonista.
12' st Abiuso 9 Un monumento gli è dovuto. Entra in campo al 12' del secondo tempo, con l'Inter sotto 0-3. Gioca, però, come se ignorasse la difficile situazione e inizia a puntare con convinzione la porta rossoblù. Porta una ventata di ottimismo che tutta la squadra recepisce. I suoi due gol, poi, sono la medicina migliore per far guarire un'Inter fino a quel momento con il morale sotto i tacchi.
Zuberek 5.5 Tocca qualche pallone in avvio di partita, poi sparisce nel nulla. Non tutta colpa sua, visto che pure Valentin Carboni e Peschetola non sono in giornata. Gara da dimenticare.
1' st Iliev 7.5 Scuote tutto l'ambiente nerazzurro fin dal suo ingresso, portando velocità, tecnica e voglia di non mollare fino alla fine. L'ingresso di Abiuso gli permette di rendersi protagonista della rimonta, con ogni pallone fornito che si trasforma in oro.
All. Chivu 6.5 Primo tempo da incubo, con approccio non sbagliato ma forse troppo prudente e calcolatore. Ripresa incredibile, con sostituzioni azzeccate in tutto e per tutto. La calma tenuta durante i momenti più difficili, però, sono sinonimo di grande sangue freddo.

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