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Primavera femminile

«Vecchie signorine» in finale con la Roma, la Viola sfiorisce dopo solo un tempo

Due reti per frazione portano le ragazze di Silvia Peccini alla terza finalissima Primavera consecutiva contro la squadra capitolina

Vecchie signorine in finale con la Roma, la Fiore sfiorisce dopo solo un tempo

Per la terza volta di fila sarà Juventus e Roma la finale. Nella seconda partita delle Final Four valida per i playoff Scudetto del campionato Primavera femminile Juventus e Fiorentina hanno dato vita ad una grande classica dalla rivalità antica, quantomeno risalente allo storico passaggio di Baggio dai viola in bianconero. Una vita fa. Qui però le ragazze piemontesi e toscane rinnovano questa grande disputa sportiva dando vita ad una semifinale di rara correttezza, finita con le braccia al cielo delle Vecchie signorine d’Italia dopo la doppietta di un’evangelica Arcangeli in versione ultraterrena, e la chiosa finale di Beccari nella ripresa. Da sottolineare la prova della fantasista bianconera, in gol in apertura, su punizione, per sbloccare il risultato e anche poco oltre, in affondo personale, per mettere in ghiacciaia il tutto già nel primo tempo. Una prova "angelica". La gestione perfetta della Juve in ripresa ha poi contribuito a colorare di bianconero il tramonto del Centro di Formazione Olimpica di Tirrenia (Pisa). Le juventine alla caccia della terza finale consecutiva, le ragazze di Ricci per proseguire il proprio sogno anche se, con sano realismo, lo stesso tecnico in settimana si era già dichiarato soddisfatto di terminare fra le prime formazioni più forti dello Stivale. Poca storia in questo penultimo atto, dunque , non a caso la maggior esperienza delle sabaude ha fatto il bello e il cattivo tempo e, in una partita delicata come questa, fruire di un tasso di esperienza maggiore il più delle volte risulta determinante. Così è stato, con le zebre a dettare sin da subito i ritmi atletici ed motivi della disputa per mettere in chiaro le cose fin dall’avvio. La finale - meritatissima -  con la Roma sarà l’occasione per l’ennesima rivincita.

CUORICINO

Una nuova eroina si appresta ad affacciarsi sul grande calcio femminile d’Italia, il suo nome è Nicole Arcangeli e la sua presenza è bastante per illuminare di etereo la magia della semifinale. Le sono servite due dozzine di minuti per indirizzare verso Torino il match, e d’altronde è proprio questo che si aspetta da giocatrici del suo calibro. La prima magia o - per rimanere fra il sacro e il profano - visione, appare al minuto 8 quando, sfruttando un'errata valutazione geometrica della barriera di Bartalini (solo una compagna e mal posizionata), infilzava la Viola sul primo palo da posizione altamente defilata dove non si deve mai render facile la vita di chi calcia. Vantaggio Juve e cuoricino a favor di telecamere per lei. Avrebbe bissato la sua grande performance poco prima del rinfresco di metà tempo, sfruttando una verticalizzazione sulla sinistra di Schatzer e sverniciando sul muso Santini, leggermente in ritardo nella chiusura, per accentrarsi e colpire con un bolide quasi agli incroci l’incolpevole - stavolta - Bartalini. Prova divina di Arcangeli.

VIOLACEE

Non proprio un gran avvio della formazione toscana, di fatto quasi in casa in questo magnifico e torrido teatro di Tirrenia. La squadra di Ricci crea troppo poco per poter impensierire una corazzata come quella juventina, ben organizzata nel proprio 4-3-3. Lo stesso modulo in versione viola non è null’altro che quello della versione di non-possesso, un 4-1-4-1 con le ali chiamate a fare ciò che proprio non piace: tornare. Ma al di là di qualche sporadica uscita dettata dalle normali dinamiche di gioco, dalle parti di Nucera i pericoli ricorrono frequenti come la dipartita di un pontefice. In pratica il gioco è tutto nei piedi delle interpreti sabaude, soprattuto di Giai, Schatzer e Talle. Loro gestiscono il centrocampo e mantengono il possesso-palla lasciando solo le briciole alle fiorentine. Per il quartetto arretrato bianconero, quindi, normale amministrazione con Bertucci e Requirez a battere bene le corsie laterali. Insomma, nella prima parte il dominio Juve è palpabile e la Fiorentina non può far altro che aspettare la pausa lunga per schiarirsi le idee. 

ROAD TO FINAL

Fresca di rinnovo, l’allenatrice Silvia Piccini si gode così l’approdo alla sua seconda finalissima Primavera alla guida delle proprie pupille. Dopo la trafila in U09 e U11, e le due finali raggiunge con le U19 (tre compresa quest’ultima), per lei il rinnovo e la mission di portare sotto la Mole il primo Scudetto Primavera della storia del club, dopo i 5 già messi in bacheca dalle ragazze della prima squadra. Compostissima, a bordo campo e in perfetto dress code juventino, il tecnico ha così guardato le sue prendere il largo nel corso della ripresa grazie ad una perfetta gestione dei 45 minuti rimanenti. Compito agevolato, come nel primo tempo, da un gol in apertura messo a referto suo malgrado dalla fiorentina Bartalini dopo un calcio d’angolo battuto dalla sinistra da Arcangeli: deviazione fatale e per la Juve sono tre (3-0). Tra un possesso palla per alleggerire la manovra e la girandola di cambi volta a garantire un più efficace recupero in vista della finalissima, coach Piccini vede anche andare a segno bomber Beccari per il poker definitivo sul match. Nella circostanza gran movimento basculante di anca a rientrare dalla destra sul sinistro, centralmente, per il piazzato della numero 9 che non lascia scampo a Bartalini per la quarta volta consecutiva. Nel finale un malinteso difensivo porterà capitan Giacobbo a siglare il gol della bandiera per le toscane. 


IL TABELLINO

JEVENTUS-FIORENTINA 4-1
RETI (4-0, 4-1): 8’ Arcangeli (J), 24’ Arcangeli (J), 5’ st aut. Bartolini (F), 27’ st Beccari (J), 42’ st Giacobbo (F).
JUVENTUS (4-3-3): Nucera 7; Bertucci 7 (27’ st Genitoni s.v.), Lepera 7, Grillo 7, Requirez 7; Giai 8 (15’ st Nava 6.5), Schatzer 8 (8’ st Ruggreri), Talle 7.5; Pfattner 7, Beccari 8.5 (28’ st Moretti), Arcangeli 9 (28’ st Ferrari s.v.). All. Silvia Piccini 8.
FIORENTINA (4-1-4-1): Bartalini 6; Santini 6, Bossi 6 (14’ st Pallicca 6), Masini 6, Bartolini 6 (31’ st Valvo 6); Fortunati 6; Giacobbo 6, Pirriatore 6 (25’ st Papi 6), Toma 6 (14’ st Campi 6); Sechi 6, Pieri 6 (25’ st Cemai 6). All. Ricci 6.
ARBITRO: Finzi di Foligno 7.
AMMONITE: Talle (J).

La Juventus Primavera femminile in procinto di giocarsi la semifinale contro la Fiorentina per il penultimo atto delle Final Four Scudetto

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