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Dopo quattro sconfitte arriva la prima vittoria: Vavassori e De Nipoti stendono la Sampdoria

Doppio vantaggio Dea nel primo tempo, i blucerchiati accorciano con Montevago ma non basta

Dominic Vavassori Atalanta

Dominc Vavassori, attaccante classe 2005 dell'Atalanta, ancora a segno: il suo gol, e quello di Stabile, promuovo la Dea in semifinale

Nel posticipo della 5ª giornata, l’Atalanta di Marco Fioretto batte la Sampdoria per 2-1, con i gol segnati nel primo tempo da Dominic Vavassori - a freddo - e da Tommaso De Nipoti, su rigore, validi ad invalidare l’unica rete blucerchiata maturata nella ripresa e firmata da Daniele Montevago quando ormai la partita stava volgendo verso la sua parte conclusiva. Buona la quinta, dunque, per la formazione bergamasca che tra le mura amiche assaggia per la prima volta in stagione il sapore dei 3 punti, dopo una partenza a dir poco complicata. Una vittoria che combacia anche con la prima sconfitta dei liguri, ora scivolati dietro al Milan a quota 6 punti, dopo 1 vittorie e 3 pareggi. Di certo, questo successo fa ben sperare la squadra lombarda che esce così dalla zona rossa della graduatoria - grazie alla differenza reti -, pur rimanendovi momentaneamente vicina viste le assordanti quattro sconfitte rimediate nelle sfide precedenti. Per De Nipoti e compagni, tuttavia, la prestazione fa morale e potrà essere il punto di partenza per risalire la china della classifica.

DUPLICE DEA

Avvio shoc quello blucerchiato: per la Dea infatti c’è subito un doppio tentativo per Vavassori, la cui seconda conclusione è quella valida a beffare Tantalocchi (1-0): Atalanta in vantaggio dopo nemmeno un giro d’orologio. La Samp si sveglia al 9′ con Malagrida che mette al centro un pallone interessante per la testa di Montevago, il quale manca il bersaglio. Ci provano dopo il quarto d’ora anche Savio e Bevilacqua, sui quali prima Bertini para e in seguito osserva la seconda conclusione sorvolare il montante alto. I padroni di casa però ci sono e non tardano a farsi sentire, stavolta con De Nipoti che va vicino al raddoppio  dopo una grande serpentina in area e successivo diagonale verso il palo lontano: qui è Miettinen a metterci una pezza chiudendo bene (21’). Dopo la mezz’ora è invece la volta di Cecchini,  ad un passo dal pari, ma per il mediano blucerchiato - ben imbeccato da un passaggio arretrato di Chilafi - c’è troppa imprecisione nella conclusione. Sarà il preludio al raddoppio Atalanta: Savio rovina su De Nipoti in piena area e manda al dischetto proprio quest’ultimo, che non sbaglia (2-0). Si mette male per i blucerchiati e benissimo per gli orobici, ora avanti alla pausa con due reti di vantaggio.

ARREMBAGGIO SAMP

Al rientro Tufano capisce che qualcosa non torna e allora ecco pronti due cambi per la Sampdoria: fuori Malagrida e Chilafi per i subentrati Leonardi e Polli. La mossa sembra azzeccata e non a caso la Samp sfiora il pari poco dopo, quando proprio Polli calcia su Bertini e poi spara altissimo: clamorosa doppia opportunità per i marinai. Poco dopo si vede anche Telesco Segovia - in ombra fino a quel momento - con un tiro da distanza siderale che Bertini spinge fuori con la forza del solo pensiero. All’ora di gioco è il turno dei cambi programmati sul taccuino di Fiorini: fuori Bevilacqua e Bernasconi per Omar e Tavanti. La Sampdoria tuttavia preme alla caccia del pari e prima vede Leonardi provarci senza successo, poi anche Montevago il cui stacco di testa esce di pochissimo alla destra di Bertini. Poco male perché lo stesso Montevago troverà il gol poco dopo, quando riaprirà la partita schiantando in rete un tiro di Leonardi respinto dal palo (2-1 al 76’). Altra girandola di cambi da ambo i lati: per i nerazzurri fuori De Nipoti e Vavassori per Riccio e Stabile. Per i blucerchiati Ntanda e Pellizzaro rilevano Segovia e Pozzato (in seguito Ivanovic per Montevago nel finale). Ma al triplice fischio e dopo ben 5 interminabili minuti di recupero il risultato rimane invariato sul 2-1 per i locali, con l’atalantino Omar in pieno recupero vicino al colpo del ko (Tantalocchi devia in angolo). Per l’Atalanta, buona la quinta.

IL TABELLINO

ATALANTA-SAMPDORIA 2-1
RETI (2-0, 2-1):
1' Vavassori (A), 37' rig. De Nipoti (A), 31' st Montevago (S).
ATALANTA (3-4-2-1): Bertini 6.5, Del Lungo 5.5, Guerini 6, Regonesi 6, Palestra 6.5, Muhameti 6, Colombo 6, Bernasconi 5.5 (15' st Tavanti 6), De Nipoti 7 (32' st Riccio sv), Vavassori 6.5 (32' st Stabile sv), Bevilacqua 5.5 (15' st Omar 6). A disp. Maglieri, Saleh, Roaldsoy, Fisic, Bordiga, Ghezzi, Vitucci, Perez, Armstrong, Tornaghi, Gudmundsson. All. Fioretto 6.5.
SAMPDORIA (3-5-2): Tantalocchi 6, Peretti 6, Paoletti 6.5, Miettinen 6, Savio 6, Pozzato 6 (32' st Pellizzaro 5.5), Cecchini Muller 6, Segovia 6 (32' st Ntanda 5.5), Malagrida 6 (1' st Leonardi 6), Chilafi 5.5 (1' st Polli 6), Montevago 6.5 (43' st Ivanovic sv). A disp. Ragher, Scardigno, Conti, Caruana, Cesari, Uberti, Marocco. All. Tufano 6.
ARBITRO: Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto 6.
ASSISTENTI: Ferrari di Rovereto e Santarossa di Pordenone.
AMMONITI: Omar (A), Muhameti (A), Palestra (A), Leonardi (S).

LE PAGELLE

ATALANTA
Bertini 6.5 I tiri dei liguri sono per lo più imprecisi, lui però quando chiamato all’azione non si tira indietro: bene.
Del Lungo 5.5 Non ha vita facile nella sua zona e spesso soffre le incursione blucerchiate, non sempre sicuro.
Guerini 6 Tutto sommato regge bene all’urto dell’attacco avversario, gestisce bene la retroguardia.
Regonesi 6 Attento e affidabile negli interventi, si lascia sfuggire ben poche cose.
Palestra 6.5 Tra i migliori del centrocampo bergamasco, corre ed ispira numerose azioni con il suo estro.
Muhameti 6 In mezzo al campo lotta e garantisce numerosi appoggi ai compagni di reparto, e avanzati.
Colombo 6 Al centro aiuta bene i compagni nel far filtro e negli inserimenti dalle retrovie.
Bernasconi 5.5 L’ex Cremonese non è al meglio ed esce per il cambio programmato all’ora di gioco, comunque in crescita.
15′ st Tavanti 6 Entra e gestisce al meglio il cronometro rimanente.
De Nipoti 7 Freddissimo dal dischetto per il raddoppio nerazzurro, per il resto è sempre in gara con spunti di grande fattura: top. (32′ st Riccio sv).
Vavassori 6.5 Partenza super del trequartista atalantino, il suo sputo in apertura indirizza la disputa fin dall’alba del match. (32′ st Stabile sv).
Bevilacqua 5.5 Marcato bene dai centrali Doriano, può solo fare tanto lavoro sporco per gli inserimenti dei compagni.
15′ st Omar 6 Entra quando la corrente porta verso il mare e  la sua è una placida navigazione nella mezz’ora rimante.
All. Fioretto 6.5 Esce dal limbo con la prima grande prestazione della sua stagione, battere la Samp non era cosa scontata.

SAMPDORIA
Tantalocchi 6 Subito beffato in apertura, non può nulla sul raddoppio: si mette in mostra comunque con qualche buon intervento.
Peretti 6 Nel trittico difensivo è sempre attento a tener la linea e quindi la posizione.
Paoletti 6.5 Buona prestazione nel gioco aereo e nel richiamare sulle marcature: affidabile.
Miettinen 6 Non incorre in errori da matita rossa, di certo il gol in apertura lascia qualche perplessità.
Savio 6 Non fa malissimo ma ha sulla coscienza al secondo rigore che di fatto chiude la gara già dopo un tempo.
Pozzato 6 Interno di centrocampo, si batte nei duelli e tutto sommato non fa male. (32′ st Pellizzaro sv)
Cecchini 6 Ha le chiavi del centrocampo blucerchiato, non sempre le inserisce nella serratura giusta.
Segovia 6 Dal talento venezuelano ci si aspettava qualcosa di più, al di là di qualche spunto fa poco per la causa doriana. (32′ st Ntanda sv).
Malagrida 6 Sufficienza stiracchiata, non è al meglio ed è lasciato in campo solo per metà gara.
1′ st Leonardi 6 Entra e fa quel che può.
Chilafi 5.5 Evanescente lungo tutto l’arco della prima frazione, il cambio ne certifica le difficoltà.
1′ st Polli 6 Gara in salita, ci mette volontà.
Montevago 6.5 Lotta molto e sfiora il gol a più riprese con diversi tentativi, poi la riapre ma ormai troppo tardi. (43′ st Ivanovic sv).
All. Tufano 6 Incorre nella prima sconfitta ma contro questa Atalanta è una sconfitta che ci può stare.

ARBITRO
Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto 6 Conduce senza incorrere in errori macroscopici, la gara è vivace e lui comquene ben assistito dai colleghi.

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