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Femminile Promozione: storica partnership tra Pro Patria e Milan Ladies per il calcio in rosa

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Il calcio femminile è sempre più proiettato ad alte vette: lo sa la FIGC e lo sanno due storici club del territorio lombardo, Aurora Pro Patria e Milan Ladies, che hanno recentemente firmato un accordo di collaborazione per il  Settore Femminile. Un passo importante visto il momento che il calcio e lo sport stanno vivendo, sia per i Tigrotti della Presidente Patrizia Testa sia per le rossonere, che parteciperanno al Campionato di Promozione . Il Presidente delle Ladies, Marco Pennati, ha sempre lavorato per lo sviluppo del calcio femminile, e per portare la società sui palcoscenici più alti di questo sport: «La nostra è una realtà ben radicata nel territorio, soprattutto in quello milanese. Abbiamo raggiunto traguardi importanti con la Prima squadra, negli anni scorsi abbiamo militato in Serie C e in Serie B nazionale. È inutile nascondere però che da qualche tempo sono sopraggiunte delle difficoltà. Le federazioni hanno chiesto che per certi livelli le società disponessero di uno stadio con tribune, cosa che noi non possiamo garantire con il nostro Centro Sportivo di Via dei Ciclamini». Ma c’è un motivo più profondo del terreno erboso ad aver spinto i due club attorno al tavolo delle trattative, spiega Pennati: «Questo progetto si inserisce in un discorso più ampio portato avanti dalla FIGC; in un tempo in cui anche i media si stanno interessando sempre di più al mondo del calcio femminile, l’asticella si sta progressivamente alzando. Ma l’affacciarsi del lato rosa all’ambito professionistico potrebbe avere non poche difficoltà, se lasciato solo, quindi le federazioni hanno suggerito e caldamente favorito queste collaborazioni, consce del grande passo richiesto e con l’obiettivo di ampliare gli orizzonti». Il Presidente delle Ladies arriva dritto al punto: «Le società maschili, professionistiche, hanno tendenzialmente una maggiore capacità economica e organizzativa. La sinergia con esse dovrebbe favorire lo sviluppo e la proiezione del calcio femminile verso obiettivi più ambiziosi, e portare una maggior garanzia per le stesse realtà femminili, che hanno sempre affrontato grandi fatiche nel muoversi nell'ambito del gioco del calcio». È spontaneo chiedersi in che modo questo non debba sembrare una discriminazione verso le capacità dei club di puro settore femminile: «Chiaramente non voglio che tutte le società non abbiano gli strumenti adeguati o una struttura solida alle spalle, anzi, le stesse Milan Ladies hanno raggiunto una posizione importante nel panorama lombardo. Ma questa collaborazione, nel prosieguo delle direttive della FIGC, costituirebbe un canale preferenziale, un supporto importante per un mondo in cui sicuramente si stanno facendo dei percorsi importanti, ma che al momento non può essere definito professionistico. Ecco perché, più che di collaborazione con il calcio “maschile”, penso sia più corretto parlare di partnership con “società professionistiche”. La differenza, infatti, riguarda non tanto il sesso dei giocatori, quanto la maggior organizzazione, struttura ed esperienza di certe società a certi livelli. Sicuramente una società professionistica è più navigata ed esperta in questo ambito». Il concetto è chiaro, ma vogliamo sapere dal Presidente come si è arrivati a coinvolgere la Pro Patria: «In questi mesi la dirigenza ha lavorato in varie direzioni, fino ad arrivare ad un importante accordo che la scorsa settimana si è concretizzato con i compagni dell’Aurora Pro Patria. Noi ad oggi come società, non avevamo mai avuto una partner nel settore maschile, ma questo nuovo percorso in sinergia potrebbe essere una vetrina ancora più luminosa soprattutto per il nostro settore giovanile, per avere un migliore posizionamento sul territorio, essendo noi di Milano e la Pro Patria di Busto Arsizio». Non solo Promozione, infatti; lo sguardo è rivolto anche alle nuove leve con le  Pulcine, le Esordienti, le Giovanissime e le Allieve: «Sicuramente questo accordo è un'opportunità, perché noi abbiamo un background importante nel mondo femminile a livello di preparazione e di studio di situazioni tecnico-tattiche, oltre che di conoscenza dei suoi aspetti psicologici. Condividere la nostra esperienza con una società professionistica maschile favorirà un interscambio anche di mentalità e di organizzazione, che sicuramente può portare benefici a entrambi». Non resta che attendere che tutto prenda il via, dunque, anche se l’attesa sarà ancora lunga: «Purtroppo noi non abbiamo avuto modo di iniziare effettivamente a giocare. Con la Prima squadra eravamo in fase di preparazione, e il nostro girone era in procinto di partire proprio quando è stato fermato tutto. Su indicazioni della federazione, ci ripresenteremo il prossimo anno».
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