Cerca

A.S.D. Atletico Dor: «Le "orange" sono un progetto vincente e a lungo termine»

IMG-20201121-WA0000
L’ A.S.D. Atletico Dor è nel panorama del calcio femminile da poco più di una stagione, ma il progetto avviato promette di essere sempre più incisivo. Alessandro Lanzone, Direttore Sportivo della giovane società, nel 2019 ha spinto un po’ più in là l’asticella, e dopo otto anni nel Real Dor, prima come allenatore, poi come Direttore Generale del settore giovanile, l’Academy, ha conosciuto le potenzialità del calcio femminile, decidendo di portare avanti il progetto dell’Atletico: «Tre anni fa sul nostro campo di gioco si allenava anche il Brescia femminile, e in queste occasioni il Presidente ha avuto modo di osservarle. Da lì è nata la volontà di formare una squadra, che per quanto riguarda il settore agonistico è rappresentata dall’Atletico, al momento con un team nel campionato di Promozione. In realtà, di mia iniziativa, da quest'anno ho proposto di estendere il progetto al femminile anche all’Academy, e devo dire che abbiamo avuto un buon riscontro con una quindicina di ragazze nate tra il 2013 e il 2007». E se l’interscambio tra le tre società sarà facilitato come sembra sulla carta, essendo clubs con un comun denominatore, il futuro calcistico si prospetta ancora più proficuo. Di strada dalla scorsa stagione ne è stata fatta già molta, racconta Lanzone: «Nello scorso campionato ci eravamo appena costituiti, e per la brevità delle tempistiche avevamo “arrangiato” la squadra nel più breve tempo possibile per partecipare al campionato di Promozione; molte ragazze provenivano dal calcio a 7, altre addirittura da altri sport, altre ancora invece giocavano in altre società. Per essere una neoiscritta, e considerando il potenziale sul campo, siamo stati comunque soddisfatti della terzultima posizione in classifica. Eravamo partiti abbastanza bene, con una buona preparazione, poi abbiamo pagato molti infortuni e la formazione di fortuna». Un passaggio necessario, forse, che è stato ben ripagato dal numero progressivo di adesioni, superiori alle aspettative e tali da decidere di canalizzare le risorse in un altro progetto a latere: una squadra per il calcio a 5 regionale. «Tutto ciò ci ha portato però a ragionare in modo differente quest'anno, e a partire con un piede diverso: l'obiettivo primario del mercato nel 2020 è stato il ringiovanimento della rosa, vista l'età media dei trent'anni delle mie ragazze. Complice la "sconfitta" della Feralpisalò che non è riuscita a completare la categoria dell'Eccellenza, abbiamo potuto reclutare molte delle loro ex giocatrici, giovanissime ma pronte per militare in Prima Squadra». Il gruppo ora è di ventisei elementi, una quindicina della vecchia guardia, con una buona integrazione delle ragazze nuove da un lato, e una buona accoglienza da parte delle veterane dall’altro lato. Lo dimostrano i risultati fino ad ora conseguiti ma soprattutto l’attitudine mostrata, anche a campionato appena iniziato: le amichevoli estive, nelle quali i nuovi innesti hanno dato un grande supporto alle veterane del gruppo, sono state un banco di prova in cui l’Atletico Dor si è dimostrato all’altezza della situazione. Capacità, grinta e voglia di fare che sono poi continuate nel primo scontro del campionato, contro un Mantova estremamente preparato al match: il pareggio al 94’ non ha reso piena giustizia all’atteggiamento in campo delle ragazze, positivo, di qualità: « Ora speriamo di continuare su questa scia appena il campionato ripartirà. Sicuramente vogliamo migliorare i risultati dell’anno scorso, ma non credo che siamo al momento attrezzati per fare il salto di categoria. L’obiettivo primario, però, è quello di costruire e portare avanti un vero e proprio progetto che continui nel tempo. Il ringiovanimento della rosa è stato mirato anche al consentire alle ragazze di dare una garanzia di continuità, per costruire una base da integrare di anno in anno». Ci sarà tempo per una nuova preparazione, prima di febbraio; ci sarà tempo per migliorare ulteriormente il rapporto con la guida tecnica di Manuel Oro, subentrato a ridosso del campionato dopo la disdetta all’ultimo di Ermanno Bighé, fortemente voluto da Lanzone: «Ermanno ha seguito la preparazione estiva; purtroppo per noi a ridosso del campionato ha ricevuto una chiamata dall’AIAC per ottenere la Licenza D, quindi non ha potuto proseguire il nostro progetto. Sono stato il primo a consigliagli di cogliere l’opportunità che gli si era aperta. Oro però si è presentato bene, ed è stato apprezzato dalle ragazze, quindi anche io ho piena fiducia in lui». Le preoccupazioni e l’attenzione del D.S. sono rivolte, prima che al lato tecnico, a ciò che significa allenare una squadra femminile: « C’è una fortissima volontà di giocare a calcio, anche quando vuol dire macinare km per venire agli allenamenti, dopo il lavoro o la scuola. Una forza di volontà superiore sicuramente all’universo maschile, che nel settore dilettantistico viaggia ancora molto sui rimborsi, i compensi. Può essere dovuto anche al fatto che ad oggi le società di calcio femminile sono poche, ma sarebbe solo una concausa. Inoltre ho potuto constatare un grandissimo spirito di sacrificio e un’elevata partecipazione, anche di fronte a infortuni o inconvenienti. Certamente il rapporto con la squadra cambia, ma si arricchisce anche della maggiore sensibilità delle ragazze».
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400