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Caro Babbo Mercato, episodio 2: la Promozione D scrive la letterina di Natale

Caro Babbo Mercato 2

Dopo il primo episodio della scorsa settimana, diamo nuovamente spazio alle voci di altri sette allenatori delle squadre che militano nel girone D di Promozione. Abbiamo chiesto ai tecnici delle rispettive formazioni di scegliere un giocatore di un’altra squadra che milita nello stesso campionato da aggregare alla propria rosa. Tenendo conto dei moduli che più preferiscono o che meglio si adattano ai giocatori a disposizione e di quelle che sono le loro idee di gioco, le risposte dei mister hanno evidenziato come la Promozione sia una categoria in cui i giovani hanno una possibilità sempre maggiore di mettersi in mostra e di attirare su di loro gli occhi di molte società. Non solo: la Promozione conserva infatti il fascino per tutti quei calciatori che possono vantare una maggiore esperienza, uno spirito di gruppo più consolidato e che possono essere d'aiuto alle piccole o grandi realtà nel loro personale percorso di crescita e stabilizzazione in un campionato sempre insidioso e imprevedibile. Di seguito il regalo che gli allenatori vorrebbero trovare sotto l'albero di Natale quest'anno.

Enzo Isoldi, allenatore della Santostefanese: «Un giocatore che mi piacerebbe avere a disposizione è Federico Perfumo dell’Arquatese. Ho avuto il piacere di allenarlo al Libarna: è un ragazzo eccezionale dal punto di vista umano, oltre che un grande difensore, sebbene non sia più giovanissimo. Sarebbe un innesto di facile collocazione: è un ottimo uomo spogliatoio, che sa cosa significa far parte di un gruppo, e in campo può ricoprire diversi ruoli indifferentemente. Di Perfumo ho un bellissimo e piacevole ricordo. Un altro giocatore interessante è Mattia Bosco della Pro Villafranca: è un giocatore che sicuramente tutti vorrebbero, ma in attacco posso già contare su giocatori tecnicamente validi e competenti. Oltre alla tecnica, ritengo sia importante anche il lato umano, dobbiamo sempre tenerlo presente».

Giuseppe Bosticco, allenatore della Pro Villafranca: «Penso che la Santostefanese sia la squadra favorita alla vittoria finale di questo campionato, pertanto è da loro che andrei eventualmente a rinforzare la mia squadra. Lorenzo Mondo può essere un buonissimo innesto: mi piacciono i giocatori estrosi, che non sono solo tattici e che riescono a fare sempre la differenza. Lui potrebbe esprimersi al massimo come trequartista in un 4-3-1-2: è un giocatore al quale va data la giusta libertà per scatenarne la fantasia. Come ruolo di esterno basso a sinistra prenderei Samuele Arione: è un terzino che conosco bene, in quanto ho già avuto qualche anno fa nel Colline Alfieri. È arrivato dall’Alessandria quando era solo un ragazzino e ho avuto modo di scoprirne le qualità e di lanciarlo in un campionato così importante come quello di Eccellenza. È un terzino che inizia ad essere esperto nonostante sia ancora molto giovane, che cura molto bene la fase difensiva ma appena ne ha la possibilità va in sovrapposizione e spinge sulla fascia, trovando spesso anche la via della rete. Infine, credo che anche Matteo Bortoletto potrebbe fare al caso della Pro Villafranca: è un centrocampista di qualità e quantità».

Walter Taverna, allenatore della Gaviese: «Un giocatore che potrebbe fare comodo alla Gaviese è Davide Luigi Spriano: è una mezz’ala che abbina alla quantità tanta qualità, ha un bel fisico e si applica per la squadra. È un ragazzo d’oro, non solo a livello calcistico ma anche sotto l’aspetto umano. Negli ultimi anni ha giocato in Serie D con la Pro Sesto e in Eccellenza con il Castellazzo, pertanto è intuibile il fatto che si tratti di un giocatore molto esperto. Se lo avessi a disposizione nella mia rosa passerei dal 4-4-2 o 4-2-3-1 ad un 4-3-3 sicuramente meno offensivo e più di contenzione, e inserirei Spriano come mezz’ala che ci garantirebbe un maggiore equilibrio».

Giulio Campanile, allenatore del Bacigalupo: «Mi piacerebbe avere a disposizione il difensore centrale dell’Asca Paolo Mirone. Ho già avuto modo di allenarlo al Canelli: con Paolo ho vinto il campionato, per questo posso dire di conoscerlo molto bene. È un centrale esperto e ancora molto valido sebbene non sia più giovanissimo. Credo possa fare al caso di una squadra come la nostra che, essendo costruita sui giovani, pecca ogni tanto di esperienza e carisma nei vari momenti della partita: Mirone sarebbe un innesto di assoluto valore per la sua esperienza e la sua qualità. Il pregio della mia squadra è che per la maggior parte sono giocatori giovani e di qualità e che hanno sempre voglia di applicarsi e imparare. Ci sono però situazioni in cui ci vorrebbe più esperienza, come dimostra la partita che abbiamo perso contro il Pozzomaina: Mirone potrebbe aiutarci a migliorare in questo. Per quanto riguarda l’attacco sono rimasto stupito da Mattia Bosco della Pro Villafranca, che ha giocato e segnato contro di noi: lui potrebbe essere un altro rinforzo di esperienza e qualità».

Davide Taverna, allenatore della Valenzana Mado: «Se ne avessi la possibilità andrei a prendere William Rosset. È un giocatore che probabilmente non tutti conoscono bene: ha interrotto il proprio rapporto con l’Ovadese dopo l’ultima partita di campionato prima dello stop, e ora è svincolato. È un calciatore di grande qualità, anche se non è più ragazzino. Personalmente lo conosco molto bene perché siamo stati compagni di squadra: so che è un uomo di spogliatoio e che riesce a trascinare il gruppo. Oltre alla grande esperienza, Rosset ha tanta qualità e quando tocca palla può fare qualsisia cosa: è bravo nel battere i calci di rigore e di punizione, è eclettico, ha fantasia, riesce a saltare l’uomo con estrema facilità e ha la grande capacità di riuscire a risolvere la partita con una sola giocata. Premetto che sono molto contento degli uomini che ho a disposizione, ma se lo avessi nella mia rosa passerei dal 4-4-2 (che diventa nel nostro caso un 4-2-4 quando attacchiamo verso la porta avversaria) al 4-4-1-1 o 4-2-3-1: questi due moduli mi consentirebbero di collocarlo dietro la prima punta, in un ruolo che gli permetterebbe di abbassarsi per ricevere palla».

Andrea Frau, allenatore del Cit Turin: «Se avessi la possibilità di scegliere un giocatore andrei dritto su Paolo Mirone: ha grande esperienza, è sempre ben presente in campo e, grazie al suo fenomenale e molto educato piede sinistro riesce ad organizzare la difesa e ad avviare il gioco dal basso. Ma non solo: è sempre pronto a dare i giusti consigli ai giovani che giocano con lui con personalità ma senza mai alzare la voce, sui contrasti è solido e massiccio. Se giocasse con noi sarebbe sicuramente il perno della nostra difesa. Un altro giocatore che mi ha impressionato in queste primissime uscite è Loris Becolli della Santostefanese. È un giocatore giovane, molto rapido negli spazi stretti e che vede sempre la porta. Ho avuto modo di osservarlo bene quando abbiamo ospitato la Santostefanese: è tecnicamente forte e quando è entrato ci ha messo in estrema difficoltà. In queste prime partite ho dovuto cambiare spesso modulo viste le assenze: il 4-3-1-2 è un modulo che mi piace per gli uomini che abbiamo, in cui si inserirebbero bene e in poco tempo anche Mirone e Becolli».

Claudio Perotti, allenatore dello Stay O’ Party: «Se potessi prenderei Matteo Bortoletto della Santostefanese. È un centrocampista classe 2000, quindi ancora molto giovane, ma già ben calato nel suo ruolo pur conservando ancora ampi margini di miglioramento. Ha qualità tecniche non indifferenti e tanta corsa abbinata a qualità: è un ottimo giocatore, sicuramente un elemento su cui fare grande affidamento. Per inserirlo dovrei probabilmente abbandonare il modulo che più preferisco, il 3-5-2, che in questo inizio di campionato non sono riuscito a utilizzare per le varie assenze a cui ho dovuto far fronte, per ritornare al 4-3-1-2 che utilizzavo nel corso della passata stagione: Bortoletto lo vedrei bene come vertice alto nel centrocampo a rombo o nel ruolo di trequartista. È un fantasista: mi piacerebbe provarlo dietro le punte per lasciargli libertà di corsa, in quanto limitarlo potrebbe essere controproducente».

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