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Assago: confermati Gallanti e Sabatino come tecnici della prima squadra e dell'Under 19

Virtus Binasco-Assago Coppa Promozione Gallanti

Gallanti, allenatore Assago

La stagione 2020/21 dell' Assago è finita dopo poche settimane, ma la società gialloblù guarda già all'annata che inizierà, come speriamo tutti, quest'autunno. Il club del Presidente Maurino Sacchi è partito dalle guide tecniche delle prime due squadre confermando Angelo Gallanti e Luigi Sabatino, rispettivamente della prima squadra, che milita in Promozione, e dell' Under 19, che giocherà il campionato Regionale A.   Angelo Gallanti ha commentato così la conferma ai canali ufficiali del club milanese: «Ovviamente felice di restare qui ad Assago, la speranza è ora quella di poter ritrovarci con più costanza, anche se personalmente mantengo ancora qualche riserva perché oggi ti aprono e domani ti richiudono con la stessa velocità. Cercheremo di portare avanti il lavoro seguendo la direzione di un maggiore ottimismo ma è chiaro che sia prematuro parlare ora della prossima stagione, siamo ad aprile e c’è ancora tanto tempo davanti. Guarderemo magari con più attenzione alle dinamiche di squadra dal punto di vista dei giovani e dei vecchi ma parliamo di un numero esiguo da ritoccare.  Si dovrà lavorare soprattutto sull’aspetto psicologico, che più che mai è fondamentale dopo questa pandemia e tutti gli aspetti annessi, e penso ai ragazzi che non vanno a scuola da un anno, la perdita nella socializzazione: più ancora dell’aspetto atletico, tecnico o tattico saranno da trovare qui le fondamenta per una ritrovata convivialità di gruppo che è alla base di un gioco di squadra».   Poco dopo è intervenuto anche Luigi Sabatino: « Se mi tagliavano così dopo così poche partite ci sarei rimasto secco (ride, ndr). Ora non vedo l’ora che si torni a fare vero calcio, veri allenamenti, perché quello che abbiamo fatto a intermittenza in questi mesi non è calcio. Avevamo iniziato bene, buttando alle ortiche solo una gara di campionato ma facendo bene in campionato e benissimo in Coppa Lombardia dove ne avevamo vinte 3 su 3. La Coppa è quasi un pensiero fisso, negli ultimi due anni siamo stati eliminati solo dal Covid, non dalle avversarie. Si ventilava uno stop alle annate, ma è una strada poco praticabile perché porterebbe ad una discrepanza tra calcio professionistico e calcio dilettantistico, quindi spazio ai 2004 nella prossima juniores. 2004 che hanno fatto poche gare regionali ma 2004 buoni da quello che ho potuto vedere, e anzi questo periodo permetterà di vederli più da vicino lasciandomi il tempo di capire chi si avvicina più alle mie idee».
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