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Intervista Promozione

Tribiano: le dichiarazioni del nuovo innesto Andrea Fugazza, giovane difensore classe 1999

Ex Paullese, in cerca del salto di qualità: «Sono qui per provare ad arrivare in Eccellenza»

Andrea Fugazza, Tribiano

Andrea Fugazza in azione, nuovo difensore del Tribiano (classe 1999)

Non basterà sicuramente un post per ringraziare la società e tutte le persone che hanno fatto parte di questa fantastica avventura che prima o poi era destinata a finire. Sono arrivato che avevo 14 anni, sono stato accolto come un figlio fin da subito, sono stato cresciuto e istruito, ho imparato a stare con persone che non conoscevo e a costruire rapporti veri basati sulla fiducia e sul rispetto reciproco, costruiti su un’unica passione e obiettivi che ci hanno legato l’uno con altro. Ho conosciuto persone fantastiche che non mi hanno mai fatto mancare nulla e non mi hanno mai fatto sentire in difetto, mi hanno fatto crescere come calciatore ma soprattutto come uomo, ho imparato a non mollare davanti alle difficoltà, a tenere duro, a stringere i denti, a combattere sapendo che c’erano persone che stavano facendo la stessa cosa. Vi porterò sempre nel mio cuore e non mi scorderò mai di ognuno di voi. Oggi, a distanza di 8 anni, vi saluto e vi auguro di raggiungere il vostro obiettivo. Io devo raggiungere il mio ora. In bocca al lupo”.

Questo è il messaggio che ha scritto sul suo profilo Facebook Andrea Fugazza, difensore classe 1999, in occasione del suo trasferimento dalla Paullese al Tribiano. Una scelta importante per la sua carriera, un passaggio in un club che ha tutte le intenzioni di cercare il salto di categoria. Prima di affrontare la sua nuova avventura, però, ci ha tenuto a ringraziare la società di Paullo, alla quale è stato legato per 8 anni, partendo dalle categorie giovanili: «Ho conosciuto gente che non mi ha fatto mai mancare nulla, anzi, mi hanno supportato in un periodo in cui ero macchinoso e avevo bisogno di una spinta. Si sono fidati e hanno creduto in me, permettendomi di emergere fino ad arrivare a giocare in Promozione».

Adesso la nuova destinazione è il Tribiano, una delle favoritissime per centrare l’Eccellenza.

«Ho preso questa decisione proprio perché so che ci sono le possibilità di conquistare questo traguardo. Voglio continuare a crescere misurandomi con le ambizioni di questo team. Sono fiducioso perché ci sono tutti gli ingredienti giusti per poter far bene, anche se come al solito sarà il campo a parlare. Ci saranno certamente dei momenti difficili durante la stagione, ma i presupposti per poter disputare un campionato importante ci sono tutti».

Il tecnico Roberto Crotti ha spesso giocato con il 3-5-2, ma quest’anno, complice anche l’importante arrivo di Diego Mella, potrebbe decidere di passare al 4-3-3: Fugazza ha delle predisposizioni particolari dal punto di vista tattico?

«Ho sempre fatto il centrale, sebbene negli ultimi anni mi sia adattato anche nel ruolo di terzino. Personalmente non faccio caso al modulo; cerco sempre di giocare con grinta e con voglia, aiutando i miei compagni. Non sono mai stato a guardare questi aspetti, a me piace entrare in campo con lo stimolo di vincere».

Per la prossima stagione chi può dar fastidio al Tribiano?

«In primis mi auguro che tutti noi possiamo ritrovare la normalità, giocando un campionato sereno. Per quanto riguarda la competizione, onestamente credo che ogni squadra può essere potenzialmente pericolosa. Ritengo che siamo noi a poter essere gli artefici del nostro destino: se entreremo in campo con lo spirito giusto sono certo che nessuno potrà metterci in difficoltà».

Quando inizierà la preparazione?

«Ho già svolto qualche allenamento con la squadra in queste settimane e le sensazioni sono positive, ma la preparazione vera e propria inizierà il 16 agosto».

Leggermente in anticipo rispetto alla maggior parte delle contendenti.

«Il tecnico Crotti ci ha spiegato che quest’anno bisogna pedalare e affrontare il campionato in condizione già dai primissimi appuntamenti».

Dopo una sosta forzata così lunga, ritieni che possiate affrontare il torneo ad un livello atletico ottimale?

«Sono convinto di sì, perché comunque grazie a Panzetti (da quest’anno allenatore in seconda, ndr) abbiamo già cominciato a lavorare sodo, soprattutto sulla corsa. Siamo già in moto, ma ovviamente non dobbiamo fermarci altrimenti non servirà a nulla. L’inizio stagione è sempre un punto di domanda, ma riusciremo ad affrontare il campionato ad un buon livello».

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