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L'intervista

Vibe Ronchese, la colonna portante Airoldi: «Siamo molto giovani, ma possiamo toglierci delle soddisfazioni»

Difensore rigorista, il classe 2002 porta a Ronco Briantino le esperienze di Olginate, Inter, Brescia e Vis Nova

Airoldi Vibe Ronchese

Cristian Airoldi, punto di riferimento della Vibe Ronchese

All in di minuti giocati in 9 partite di campionato, presenza fissa anche in Coppa e tre reti siglate, due delle quali su calcio di rigore. È con questi numeri che Cristian Airoldi si sta affermando come uno dei pilastri della Vibe Ronchese, nonchè come uno dei giovani da tenere d'occhio nel Girone B di Promozione. Impiegato nelle retrovie, il classe 2002 nasconde un passato dall'altro lato del campo che gli ha permesso di sviluppare anche la specialità del dischetto. «Da piccolo giocavo ala sinistra, poi sono stato arretrato a terzino e a Olginate mi sono formato come difensore centrale. - racconta Airoldi - Lì ho sempre battuto i rigori e le punizioni, quest'anno invece, fermandomi dopo l'allenamento a fare qualche gara con i compagni, il mister mi ha scelto come rigorista e a me fa solo che piacere». Restando sulle sue caratteristiche il giovane aggiunge che: «Sono un difensore vecchio stampo perchè sto sempre attaccato all'uomo, ma il mister vuole giocare la palla, quindi mi chiede anche di far partire la manovra dal basso».

Tornando invece al suo passato, il difensore dà seguito alla parentesi in bianconero con altre due esperienze di primissimo livello nei settori giovanili di Inter e Brescia. «Tifo Milan, però è stata un'esperienza che mi ha insegnato molto sia a livello calcistico che umano. - spiega Airoldi sulle due stagioni in nerazzurro - Ho potuto confrontarmi con giocatori veri, che fanno la Serie A, e sto cercando di portare quegli insegnamenti qui alla Vibe». A questi anni se ne aggiunge poi un altro, lo scorso, di Serie D con la Vis Nova, che fa dell'ex neroverde uno dei giocatori più navigati dei brianzoli nonostante la giovane età. «A Giussano è stato un anno molto formativo. - racconta il difensore - Ero in un contesto non facile perché ci siamo salvati nelle ultime giornate, ma, nonostante sia stata una parentesi negativa a livello individuale, mi è servita per crescere».

Da lì la scelta di scendere in Promozione per rilanciarsi: «Ho cercato una realtà in cui potessi svolgere un ruolo importante e conciliare lo studio. Sono venuto qui tramite un caro amico e sono stato accolto benissimo, è stato facile inserirsi». Airoldi si ritrova così a far parte di un gruppo molto giovane, probabilmente quello con l'età media più bassa di tutta la categoria, ma protagonista di un buon avvio di stagione. I ragazzi di Arienti mettono infatti in fila tre vittorie e un pareggio nelle prime 4 giornate, frenando solo con Lissone e Cinisello. «A livello di età potremmo essere quasi una Juniores, infatti su certi aspetti, come l'esperienza, siamo inferiori agli altri, e sicuramente in quelle due sconfitte le disattenzioni ci sono costate caro. - spiega il difensore, che sul gruppo aggiunge - Ci sono due senatori, Intrieri e Colombo, che cercano di tenerci a bada, però siamo molto affiatati e come «garra» siamo sicuramente a un buon livello».

Sugli aspetti da migliorare, invece, Airoldi spiega che: «Ultimamente il mister sta cercando di tenere alta la concentrazione in ogni allenamento. Le prime partite le giocavamo sempre con il 4-4-2, ci trovavamo molto bene perchè riuscivamo a difenderci con ordine e infatti abbiamo preso pochi gol, ma dopo le due sfide con Lissone e Cinisello il mister ha provato a fare qualche cambiamento, anche se l'idea di base è sempre quella di restare concentrati in ogni gara. Siamo molto giovani, ma se crediamo nelle nostre potenzialità possiamo toglierci delle soddisfazioni».

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