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Focus rossobiancoblù

Due facce della stessa medaglia: SG Chieri secondo in Promozione, ma ultimo in Under 19

Il DS Veglia, Migliore e Aragona provano a spiegare le cause della disparità di risultati fra la Prima Squadra e l'Under 19

Enrico Migliore, tecnico della Prima Squadra del  SG Chieri

Enrico Migliore, tecnico del SG Chieri 2° in Promozione, rivelazione del girone d'andata

È Natale e siamo praticamente arrivati al giro di boa, è dunque ora di tirare le somme in casa San Giacomo Chieri, perché dopo 4 mesi dal via del campionato la Prima Squadra di Enrico Migliore e l'Under 19 di Francesco Aragona si ritrovano a vivere due situazioni completamente opposte e inimmaginabili alla vigilia della stagione: i leoni rossobiancoblù di Migliore si trovano dopo 14 giornate al secondo posto del Girone D dietro alla Luese con 25 punti, mentre i "leoncini" di Aragona con un solo punto sono i fanalini di coda del Girone E Regionale a 6 punti dal penultimo Cit Turin a una giornata dalla fine del girone d'andata.
Una situazione così diversa quella che si vive al Comunale di Strada Fontaneto di Chieri, che ha fatto sorgere molti punti interrogativi.

Aragona e i suoi ragazzi non stanno vivendo un periodo facile dentro il rettangolo di gioco, e tutto nasce ad agosto, quando una vera e propria maledizione ha colpito i ragazzi rossobiancoblù, col tecnico che non ha potuto contare su nessuno dei portieri a disposizione facendo tornare fra i pali Di Nicolò dopo 2 anni di inattività e facendo esordire il classe 2006 Caparelli. «Viviamo una situazione complicata a livello di uomini e di ruoli coperti - afferma Aragona. Siamo stati sfortunati a inizio stagione e le cose non sono migliorate, è difficile fare risultato il sabato quando in settimana siamo contati e senza portiere. In più andiamo sotto per errori individuali banali che non ci devono essere in questa categoria. La nostra difficoltà sta nel concludere a rete e capitalizzare le tante occasioni da gol che creiamo. In questi 4 mesi ci è girato tutto storto, ma sono fiducioso perché nelle ultime partite abbiamo avuto una crescita considerevole anche grazie all'aiuto anche di alcuni ragazzi della Prima Squadra, contro la Cbs ad esempio non abbiamo demeritato, riuscire a strappare un punto contro di loro avrebbe dato morale. Sappiamo quali sono le nostre qualità e dobbiamo lottare per rosicchiare punti alle squadre davanti», conclude il tecnico della Juniores illustrando lo stato del suo SG Chieri. Una lettura della situazione rossobiancoblù l'ha data anche il tecnico della Prima Squadra Migliore, che, in sintonia con l'amico e collaboratore Aragona, ha ribadito ha puntato il dito contro la sfortuna avuta fra i pali della porta dell'Under 19: «Credo che questo abbia condizionato molto la stagione. Inoltre quando i risultati non arrivano si innescano delle dinamiche difficili da superare. Mi dispiace molto che la squadra del mio amico Aragona stia vivendo questo periodo complicato, perché lo conosco da più di 10 anni ed è un allenatore molto preparato e che stimo. Stiamo cercando delle soluzioni, come allenamenti congiunti fra le due squadre in questa sosta invernale, e trovare lo spirito giusto per affrontare il girone di ritorno nel migliore dei modi. Ci tengo a sottolineare che anche se i risultati sportivi non arrivano non vuol dire che abbiamo lavorato male, io ho fatto esordire diversi 2003 e 2004 con la Prima Squadra in Coppa».

Soddisfazione ed entusiasmo sono invece i sentimenti che si respirano tra i Leoni di Enrico Migliore in una condizione psicofisica invidiabile, grazie al quale nelle ultime settimane e in particolare dalla quinta giornata hanno infilato un rullino di marcia che ha fatto conquistare al San Giacomo il secondo gradino del podio a -5 dalla Luese e a +1 sulla ValeMado. Da quella vittoria ai danni della Novese del 10 ottobre, la squadra è sempre uscita dal rettangolo verde strappando almeno un punto, anche se secondo il tecnico la svolta è arrivata 2 settimane dopo contro l'Ovadese, con un pari strappato in extremis e in inferiorità numerica da Capone: «Se vogliamo individuare un episodio che ha svoltato il nostro campionato, sicuramente scelgo quella partita. Una gara giocata male, un rigore sbagliato, siamo rimasti in 10 andando in svantaggio, sembrava l'ennesima disfatta e invece siamo riusciti a riacciuffare il pari. Da lì in poi è cambiato l'atteggiamento e lo spirito di tutti, spero che questa forma mentale continui a prescindere da dove ci potrà portare, il nostro obbiettivo rimane la salvezza. Questi risultati sono figli di una crescita continua dei ragazzi perché i problemi di infortuni ci sono tutt'oggi, Zaghi non è ancora rientrato ad esempio - continua il tecnico. Sono contento che i giovani abbiano bruciato delle tappe di crescita e che si siano compattati con i "vecchi" formando una bella alchimia, questo ha fatto sì che il gruppo maturasse in fretta e i risultati positivi hanno senza dubbio aiutato a prendere sicurezza. Partita dopo partita siamo riusciti a toglierci delle soddisfazioni ma dobbiamo rimanere coi piedi per terra e consapevoli del nostro obbiettivo: questo girone d'andata ci è servito a mettere del fieno in cascina per raggiungere la salvezza, ma sappiamo benissimo che il girone di ritorno è una storia a sé. Ci godiamo questo Natale con felicità però le somme si tireranno alla fine del campionato. La squadra deve e vuole continuare a crescere cercando di affrontare al meglio i problemi quando arriveranno», chiosa un soddisfatto Enrico Migliore.

In merito alle situazioni delle squadre del SG Chieri, anche il DS Veglia ha speso delle dichiarazioni: «Riguardo alla Juniores era un rischio che avevamo preventivato che potesse non funzionare benissimo: abbiamo deciso a inizio stagione di fare il campionato Under 19 con soli 2003 e i 2004 per responsabilizzare i ragazzi e per fare crescere il nostro vivaio, con i fuoriquota 2002 che sono aggregati in Prima Squadra di cui 3 sono ormai titolari fissi, come Raimondo, Vergnano, Calindro, Mastrandrea, Scaturro, Solaro e Lanza, ma quelli che mi hanno impressionato di più sono stati Sicchiero e Longo. Nelle ultime partite stiamo prestando alla Juniores alcuni 2002 e al di là dei risultati abbiamo notato un cambio di marcia sotto il punto di vista dell'atteggiamento. Dobbiamo avere pazienza in questo momento, i '03 e i '04 non avevano mai giocato insieme e in più i '04, a causa della pandemia, hanno saltato la categoria degli Allievi passando dai Giovanissimi alla Juniores, sono convinto che nella seconda parte del campionato potranno fare dei risultati.
Abbiamo corso questo rischio per avere i 2004 pronti per la Prima Squadra, questo è il progetto che abbiamo sposato con i due allenatori. Abbiamo completa fiducia in Aragona e nei ragazzi e porteremo avanti questa filosofia fino alla fine perché ci crediamo anche se questo volesse dire perdere la categoria.
In merito alla Prima Squadra invece sono molto soddisfatto dei nostri giovani perché si sono tutti responsabilizzati e oltretutto hanno ancora tanti margini di crescita, Sicchiero e Longo in particolare hanno preso il centrocampo sulle spalle. Siamo la squadra più giovane del girone, raggiungere questa posizione con tutti questi ragazzi nati dopo il 2000 ci dà molta soddisfazione. I ragazzi hanno qualità e tempo per crescere in un'ambiente come il nostro», conclude il Direttore Sportivo dei leoni, carico per un 2022 ricco di soddisfazioni per tutto il San Giacomo Chieri.

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