Cerca

Promozione

Top 11 Girone E: Nicholas Dognini Re tra due maglie, Andrea Brunetti leader a tutto campo, Migliavacca capocannoniere in doppia cifra

Club Milanese miglior differenza reti, il Città di Segrate top attacco, Soresinese e Tribiano fortini duri da espugnare

Andrea Migliavacca Club Milanese

Andrea Migliavacca, attaccante del Club Milanese e capocannoniere del girone E

Le ultime settimane hanno mozzato un campionato che stava procedendo a vele spiegate e senza interruzioni. Il maltempo prima e il Covid poi hanno invece condizionato il finale di questa prima parte di stagione, che ha visto il rinvio di diverse partite, che saranno recuperate, come da ultimo comunicato rilasciato dal CRL, nelle prime date disponibili a gennaio, ovvero 6, 9 e 16, spostando in coda al campionato le prime due giornate del girone di ritorno originariamente previste le due domeniche successive all’Epifania. Tutto ciò in attesa di aggiornamenti: ahinoi, non sono da escludere ulteriori rinvii. Di materiale per una prima valutazione, però, non ne manca di certo.

Il torneo disputato nel girone E, finora, non è riuscito a far emergere una vera e propria “ammazzacampionato”, con diversi club che sono racchiusi in pochi punti e che possono ambire al salto di categoria senza esclusione di colpi. Ad ogni modo, due sono le squadre che hanno cercato di provare a scappare, senza appunto riuscirci: Club Milanese e Soresinese. La squadra di San Donato è ancora oggi l’unica imbattuta del raggruppamento, con otto successi e sei pari che hanno permesso alla rosa di Greco di terminare al vertice l’anno 2021. 30 i punti conquistati, così come la Soresinese, che è stata quella che più di ogni altra ha rischiato di lasciare qualche punto di vantaggio sulle inseguitrici, prima di un dicembre nero che l’ha vista pareggiare contro Segrate e Settalese, oltre a perdere lo scontro contro i diretti concorrenti per 2-0, a seguito della doppietta di Migliavacca che ha deciso le sorti dell’incontro. Subito a tallonare una rediviva Soncinese, partita col freno a mano tirato. L’avvicendamento in panchina tra Ferla e Cantoni ha prodotto risultati: negli ultimi nove match disputati, la squadra ha totalizzato 25 punti, riuscendo ad arrivare a un passo dalla vetta. Se queste tre appaiono come le principali candidate alla corsa verso l’Eccellenza per quanto complessivamente dimostrato, non si possono sottovalutare altre società, che proprio per via del poco distacco potrebbero sovvertire in men che non si dica le carte sul tavolo. In primis il Villa, quarto a 28 punti e una delle poche ad aver concluso tutto il girone d’andata. I bianconeri sono partiti anche loro male, con dei risultati che l’avevano fatta precipitare nelle zone pericolose, ma Altarelli ha tirato fuori gli artigli, blindando la difesa e riuscendo a rimettere in sesto la graduatoria. Appena un altro passo arretrato troviamo il Romanengo, forse la vera rivelazione di questa prima parte di stagione, ma fino a un certo punto. Tessadori ha costruito un gruppo capace di giocarsela con chiunque. Gli addii di Dognini e Profeta, finiti alla Soncinese, hanno prodotto gli arrivi di Arpini e Magnoni (a inversa destinazione), che cercheranno di sostituire validamente i partenti. La grande attesa mancata è, però, tutta del Tribiano: la squadra di Crotti era stata individuata come la principale candidata al successo, la quale ha trovato, però, una serie di infortuni, difficoltà e qualche momento di poca continuità nei risultati che ne hanno rallentato il trend. La classifica corta consente ancora di sperare, con 25 punti che permettono di restare nel giro delle prime, a ridosso della zona spareggi, così come la Settalese di Zecchillo. La squadra giallorossa si può definire come la mina vagante, capace di perdere una sola gara in tutto il blocco. A metà classifica Paullese e Segrate: i primi erano partiti alla grandissima, subendo qualche stop di troppo nel mese di novembre e rimettendosi in carreggiata nelle ultime gare, ed esempio lo è lo strepitoso 0-6 rifilato alla Barona a domicilio; i secondi hanno ribaltato i pronostici, sfoderando un potenziale offensivo inatteso, tanto da ergersi a miglior attacco del raggruppamento. Decima in classifica la Barona Sporting, che ha cambiato guida tecnica e che sta pagando un periodo pieno di infortuni e sconfitte: i milanesi hanno bisogno di un’inversione di tendenza. Cambio in panchina già effettuato dalla grande delusa, il Casalpusterlengo: la squadra della provincia lodigiana ha collezionato 15 punti in 12 sfide, troppo poco per le ambizioni di una rosa che ha tutte le carte in regola per scalare posizioni. La zona calda sembra riservata alle ultime cinque in graduatoria: la Senna Gloria si è affidata a Roberto Scarpellini dopo un inizio di campionato targato Campagnoli, e si ritrova potenzialmente in una situazione più agevole considerando anche che deve recuperare tre partite. Critiche invece le posizioni per La Spezia, la quale ha visto il ritorno di Quaranta in panchina in luogo di un tenace Basilio dopo la brutta sconfitta per 6-0 contro il Segrate, Atletico CVS, Cologno (peggior difesa) e Bresso, fanalino di coda con soli 4 punti.


I NUMERI

Come accennato, spicca tra i dati di maggior rilievo l’imbattibilità del Club Milanese, che ha anche il miglior saldo per differenza reti (+20), pur, curiosamente, non essendo miglior attacco e neanche miglior difesa. La squadra sandonatese è infatti il secondo come rendimento insieme al Villa con 31 reti segnate (anche se con una gara giocata in meno) e alle spalle del citato Segrate, che con 33 reti si prende questo titolo. In difesa, invece, sono Soresinese e Tribiano a prendersi la medaglia d’oro al giro di boa, entrambe con 10 reti subite a parità di partite disputate, una in meno sia della squadra di Greco che del Romanengo. Per quanto riguarda i numeri negativi, invece, salta all’occhio la vena realizzativa dell’Atletico CVS: con appena 9 reti è l’unico a non essere finito in doppia cifra. Un andamento da modificare anche grazie agli sforzi sul mercato della Presidentessa Briguglio e del DS Guido Viandanti, il quale ha lasciato la panchina in corsa a Emidi Igino. 39 le reti subite per La Spezia, ben 42 quelle dal Cologno: sono di gran lunga le retroguardie che hanno più necessità di essere curate. Soncinese che ha il record di 6 successi consecutivi: nessuna come lei in questo scorcio.

A livello individuale, si segnalano i 7 clean sheet di Ghidini della Soresinese, di Milanesi della Soncinese e di Todesco del Club Milanese. In testa alla classifica marcatori Andrea Migliavacca del Club Milanese con 11 reti, una in più di Dognini (Romanengo/Soncinese). Anelli della Senna Gloria e Ziglioli del Villa sono coloro che hanno subito due espulsioni nel corso del campionato, mentre i più ammoniti sono Matteo e Nunzio Ferrera del Cologno, con 7 cartellini gialli a testa. Esmail in casa La Spezia è l’unico che ha disputato le 15 partite nella sua interezza, dal primo all’ultimo minuto. Alcuni di questi protagonisti li ritroveremo a breve nella top 11 del girone di andata del girone E.

TOP 11           

1 Filippo Todesco (Club Milanese)
Nell’ipotetico 4-3-3 migliore del girone di andata, a difendere i pali ci sarebbe l’estremo difensore della squadra biancorossa, che vince la concorrenza di autentiche colonne quali Autiero (passato dall’Atletico CVS alla Senna Gloria) e di Catanzaro, titolare inamovibile della Paullese. Le sue sette prestazioni da imbattuto lo rendono uno dei segreti dell’imbattibilità del suo club. Classe 1998, ha l’entusiasmo della giovane età e la sicurezza che continua a macinare e a trasferire a tutto il collettivo.

2) Andrea Brunetti (Soresinese)
Qualcuno potrebbe storcere il naso nel vederlo collocato come terzino destro, ma in realtà, come ci ha confidato in un’intervista rilasciata sulla nostra testata uscita nell’edizione dell’11 ottobre, nasce come laterale basso, per poi aver salito man mano la posizione in campo e giocando più alto, come chi segue il girone è ormai abituato a vederlo. Fondamentale quando gioca, ancora di più quando è assente: senza di lui, la squadra ha perso lo sconto diretto contro il Club Milanese e ha pareggiato con la Settalese, perdendo il margine di vantaggio accumulato sulle inseguitrici. Per lui, fin qui, 3 reti in 9 presenze e tanta esperienza al servizio del club: pedina fondamentale.

5) Marco Beltramini (Villa)
Uno dei segreti della risalita di Pietro Altarelli è individuabile nel centrale nato nel 1996. Con le sue prestazioni in crescendo, la difesa è stata blindata e la rosa ha cominciato a portare risultati, arrivando a ridosso delle prime in graduatorie. Per mantenere il ruolino delle ultime settimane, i bianconeri non possono prescindere dal suo impiego.

6) Luca Profeta (Romanengo/Soncinese)
Rientrato nel maxiscambio che ha portato sia lui che Dognini a Soncino, con Arpini e Magnoni a fare il percorso inverso, è uno dei centrali più performanti della categoria. Ha giocato le prime 11 gare con il Romanengo, segnando una rete, mentre da dicembre ha cominciato a prendersi il reparto difensivo della squadra terza in classifica, siglando anche il gol che ha aperto l’ultima sfida dell’anno contro il Segrate, terminata 3-1.

3) Matteo Colombo (Club Milanese)
Insieme a Robbiati formato una coppia di terzini di spinta della neonata realtà in testa al campionato in coabitazione con la Soresinese. La dimostrazione della sua importanza è il fatto che sia l’unico, insieme al compagno Mendola, ad aver giocato tutte le partite della sua squadra dal primo all’ultimo minuto. Manca solo il gol: è questo il buon proposito per il 2022.

4) Nicolò Mendola (Club Milanese)
In un centrocampo robusto e di sostanza, apriamo con un altro brillante di una delle due leader, già citato. 2 gol in 14 partite e tra i più forti tra i centrocampisti della Promozione. Un metronomo capace di dettare i tempi di un collettivo voglioso di farsi strada.

7) Andrea Ardini (Soresinese)
Numero particolare appositamente per la nostra Top 11: lui è un autentico numero 8, capace di dare profondità e geometria. Un calciatore che sa dare il cambio di passo, necessario per arrivare ad avere un tale rendimento, tanto individuale quanto collettivo.

8) Aurelio Perugini (Settalese)
Tra i segreti dell’avvio strepitoso della squadra giallorossa, vi è indubbiamente il centrocampista classe 2001. Talento capace di coniugare diverse caratteristiche, è il fiore all’occhiello di un gruppo che rispetto alla vigilia sta sicuramente scalando le gerarchie.

10) Nicholas Dognini (Romanengo/Soncinese)
E in qualità di trequartista, il più forte calciatore del raggruppamento per media voto. Classe 1982, un autentico colosso della categoria. Anche lui come il compagno Profeta passato dal Romanengo alla Soncinese a inizio mese, ha già lasciato il segno con giocate straordinarie, assist, gol (uno al Cologno direttamente da corner e doppietta decisiva al Segrate) e prestazioni che gli valgono la palma di MVP del girone E. Vicecapocannoniere con 10 reti e migliore nel rapporto reti/minuti segnate (1 ogni 76 minuti disputati), il suo contributo consente alla squadra di Cantoni di presentarsi ai nastri di partenza del girone di ritorno come candidata autorevole al salto in Eccellenza.

9) Emanuele Cristarella (Paullese)
Il primo dei due attaccanti prescelti è il centravanti giallonero, trascinatore della squadra e autore di 9 gol fin qui. Milano gli porta bene: le sue uniche doppiette le ha realizzate nel capoluogo lombardo, la prima nel 3-0 rifilato al La Spezia, la seconda nel roboante 6-0 contro la Barona che ha chiuso l’anno. Con un rendimento così, è davvero una chimera sognare i playoff?

11) Andrea Migliavacca (Club Milanese)
E ovviamente non poteva non rientrare nella formazione titolare il re dei marcatori. La doppietta nella sfida contro la Soresinese lo ha incoronato, staccando la concorrenza e soprattutto lanciando un avviso chiarissimo per la vittoria del campionato. Doppietta a Cologno, la sua giornata migliore è stata conto La Spezia: una sua tripletta ha steso i milanesi sul punteggio totale di 4-1. Un cannoniere devastante.

Oltre alla Top 11, ecco altri 12 panchinari (2 portieri, 2 difensori, 4 centrocampisti e 4 attaccanti) che meritano una menzione nonostante l’assenza dai titolarissimi, con la sfida di rientrare a fine corsa nello schieramento principale.

12 Vincenzo Autiero (Atletico CVS/Senna Gloria)
13 Francesco Robbiati (Club Milanese)
14 Lorenzo Caimi (Villa)
15 Davide Venturiero (Tribiano)
16 Matteo Ruggieri (Tribiano)
17 Marco Samaden (Settalese)
18 Jacopo Cecere (Segrate)
19 Kevin Cavallanti (Romanengo)
20 Alessandro Volpi (Cinisello, fino al 5 dicembre alla Soncinese)
21 Gianluca Maraschio (Villa)
22 Andrea De Santis (Soresinese)
23 Emanuele Catanzaro (Paullese)

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400