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Top 11 Girone F: Iacuaniello e Lolli ai massimi livelli realizzativi della categoria, Dragoni inarrestabile in mezzo, Pedrocchi e Italiano leader carismatici

Le "sette sorelle": Magenta in vetta, la rivelazione Virtus Binasco, l'Assago, il Robbio e l'Union Calcio Basso Pavese alle costole, Sedriano e Landriano ok

Alessandro Iacuaniello, Assago

Alessandro Iacuaniello, capocannoniere del campionato e punto di forza dell'Assago

C’erano una volta le "sette sorelle". Tra il finire degli anni ’90 e gli inizi degli anni Duemila, in uno dei momenti d’oro del calcio italiano, sette club (Juventus, Milan, Inter, Roma, Lazio, Parma e Fiorentina) riuscivano a creare costantemente un profondo distacco rispetto al resto della compagnia. Con le dovutissime proporzioni, quello che sta accadendo nel girone F ricalca quanto appena detto: sette squadre hanno preso il largo rispetto a tutte le altre, invischiate a vario titolo nella lotta per non retrocedere. E tra le poche elette, una sta spiccando ancora più delle altre: il Magenta, campione d’inverno con un ruolino di marcia impressionante e con 38 punti conquistati in tutte le 15 gare giocate. Eccetto la Solbiatese nel girone A (che potrebbe potenzialmente chiudere a 41), nessuno ha fatto meglio in categoria. La corazzata di Diana ha staccato solo nelle ultime settimane la grande rivelazione del torneo, la Virtus Binasco, capace di disputare una prima parte di stagione da protagonista inattesa, chiudendo a 34 punti e ottenendo otto vittorie consecutive, iniziando la serie il 17 ottobre proprio sbancando Magenta (unica ad esserci riuscita e agganciando proprio la capolista come trend). Due in più dell’Assago, che ha però una gara in meno e che si presenta come la maggior accreditata per contendere la prima piazza alla favoritissima della vigilia. Attenzione, però, a Robbio e Union Calcio Basso Pavese: la prima è a 29 punti ma con due partite da recuperare e ha dimostrato una grande quadratura, mentre la seconda, sempre con lo stesso punteggio ma con tutte le gare giocate, ha una rosa invidiabilissima e seppur con qualche passaggio a vuoto è ancora in grado di poter dire la sua. Più defilate Sedriano e Landriano, entrambe a 26 punti, con i gialloblù che debbono giocare un match per andare al completo e che hanno avuto un cambio di marcia in concomitanza con un avvicendamento in panchina e dopo un periodo condito da qualche sconfitta di troppo. Biancorossi che hanno invece trovato una buona resa di gioco e che stanno provando a inserirsi nella corsa. La portata del solco creata dalle novelle “sette sorelle” è spiegabile con i 10 punti di distanza tra questa coppia e il Vighignolo, ottava in classifica e trascinata da un Lolli fuori categoria. Dopo, sono tutte vicine e in questo assolutamente parziale ordine visti i tanti recuperi da effettuare: Viscontea, Garlasco, Alagna, Accademia Vittuone, Bressana, Città di Vigevano, Vistarino e Locate. Una classifica mozzata dai tantissimi rinvii, che non possono dare un quadro definitivo del raggruppamento ma che fanno intendere un profondo equilibrio nella zona calda: tutti possono salvarsi.

I NUMERI

Le cifre non mentono (quasi) mai. La miglior differenza reti (+22) è appannaggio della capolista, miglior attacco con 37 reti, seguita da Assago (33), Virtus Binasco (31) e Robbio (30). Brilla la tenuta difensiva della Virtus Binasco: con 14 reti è il reparto migliore della prima tornata, seguito da Magenta e Robbio con un gol subito in più. Curioso il caso del Vistarino: ha subito 22 reti in 12 partite (è la settima difesa del campionato), ma manca nella fase offensiva, avendo segnato appena 11 marcature in 12 sfide (peggior attacco del torneo). Fase realizzativa da migliorare anche per Locate (15), Viscontea (16) e Bressana (17). Peggior retroguardia l’Alagna con 39 gol subiti, che paga qualche sconfitta eccessiva nel punteggio (vedi lo 0-5 casalingo contro il Città di Vigevano del 31 ottobre). Proprio l’Alagna è stata la protagonista del match con più reti segnate, che l’hanno stavolta vista come vincitrice: 5-4 alla seconda giornata contro l’Accademia Vittuone, rimontando un parziale di 1-4. Un’autentica impresa.

A livello individuale, spicca la strepitosa vena realizzativa di Alessandro Iacuaniello dell’Assago e Nicolò Lolli, che hanno chiuso rispettivamente con 15 gol in 14 partite e 14 reti in 13 incontri disputati. L’attaccante gialloblù può fregiarsi del momentaneo titolo di goleador dell’intera categoria regionale, alla pari con Mair dell’Altabrianza (girone B), e del record nel rapporto gol/minuti segnati (1 ogni 68 impiegati sul campo). Il re dal dischetto è Simone Zanellati del Robbio, autentico specialista con 4 penalty siglati, seguito da Rolfini del Garlasco, Zanon del Landriano, Putignano dell’Assago e il già citato Lolli, tutti fermi a quota 3. Ghirardelli dell’Assago è in cima agli estremi difensori col maggior numero di clean sheet (5), seguito da Catena del Magenta, Greguol della Virtus Binasco e Di Piazza dell’Union Calcio Basso Pavese (4). Proprio il numero uno della capolista è l’unico ad aver giocato tutti i 15 incontri dal primo all’ultimo minuto. Dragoni dell’Union Calcio Basso Pavese è in vetta alla classifica dei cartellini gialli, avendone collezionati ben 7, mentre nessun calciatore si è fatto espellere più di una volta. Alcuni di questi e molti altri protagonisti li ritroveremo nell’imperdibile Top 11.

TOP 11          

1) Simone De Rosa (Landriano)
Il bel duello tra i pali con il validissimo compagno Cosimo Pantaleo e tante belle parate sfoderate hanno contributo a rendere il Landriano una delle squadre più brillanti di questa prima fase. Poche squadre possono vantare due estremi difensori così performanti e De Rosa è stato il top tra i pali in queste prime sfide. 7 presenze per lui e tanta grinta, con interventi rilevanti anche in occasione di alcune sconfitte che avrebbero potuto prevedere un passivo più ampio senza di lui.

2) Andrea De Lucia (Sedriano)
Ha raccolto consensi anche dai suoi avversari, è indubbiamente la pedina di spicco (insieme a Paoluzzi) del collettivo. Tanto dinamismo, corsa, semina il panico sulla corsia di competenza: è lui il terzino destro prescelto nell’ipotetico e iperoffensivo 4-2-3-1 della nostra Top 11. Fondamentale nella sfida contro il Landriano, aperta proprio da una sua rete (è andato in gol anche ad Assago). Con in rosa un elemento così, non è utopia aspirare a un posto nei playoff.

5) Marco Italiano (Virtus Binasco)
Il segreto della rivelazione del girone? L’entusiasmo, certo. L’imprevedibilità e il gioco mai domo, indubbiamente. Non si può, però, trascurare l’aspetto difensivo: se la Virtus Binasco è il miglior reparto lo si deve anche alle prestazioni del suo centrale. Leader carismatico, ha segnato anche tre reti, di cui una doppietta decisiva contro il Garlasco nel 3-2 esterno del 14 novembre. Temperamento ed esperienza: qualità necessarie al suo club per continuare a stupire.

6) Jordan Pedrocchi (Magenta)
Era il colpo dell’estate. Un calciatore che ha vissuto l’emozione di sedere in panchina in Europa League con la maglia del Milan alla “Scala” del calcio e che appena due anni fa militava in Serie C con il Lecco. Le scelte personali lo hanno condotto a sposare il progetto Magenta, e questa prima parte gli sta dando ragione: il ritmo impressionante che sta tenendo il gruppo è direttamente proporzionale a quello che lui riesce a dare sul campo. Metronomo, giganteggia per qualità e, da non sottovalutare, segna come un attaccante: 6 reti per lui in questo primo scorcio di stagione, con gol pesanti come contro Sedriano e Assago. Pezzo pregiato dell’intera categoria.

3) Andrea Villani (Magenta)
Restiamo ancora in casa della capolista, che offre un altro elemento di spicco. Necessario un adattamento, in quanto anche lui gioca principalmente a destra, ma le sue qualità non potevano non essere premiate nella formazione titolare. Per lui un dicembre prezioso anche dal punto di vista realizzativo, con due reti contro Garlasco e soprattutto contro l’Alagna, nel 2-3 che ha chiuso l’annata con i suoi al vertice. Necessario.

4) Simone Putignano (Assago)
Putignano è uno dei due centrocampisti chiave della nostra Top 11. Specialista dal dischetto, la sua giornata migliore è stata la seconda, con una doppietta decisiva che ha permesso di ribaltare lo svantaggio iniziale contro il Bressana. Per lui un inizio di campionato buono, mantenuto con costanza. Prestazioni sempre valide, con spunti e voglia di lasciare il segno. Cruciale per il gioco di Gallanti.

8) Davide Dragoni (Union Calcio Basso Pavese)
Nel centrocampo di Bernorio brilla luminosa la stella di Davide Dragoni. Classe 1994, per anni a Varzi, si è preso in mano il gioco della squadra, riuscendo a far girare il collettivo. Peccato per qualche intoppo di troppo che ha aumentato lo svantaggio dal Magenta, ma è chiaro che se l’Union è considerata una delle grandi rivali per contendere la promozione all’attuale capolista, molto lo deve anche al suo gioiello. Tre reti per lui, di cui uno decisivo ad Alagna e che è valso il 2-3 esterno.

7) Luigi Ciuffini (Virtus Binasco)
Nato nel 2004, è una sorpresa nella sorpresa. Se la sua squadra ha convinto tutti strada facendo, riuscendo a chiudere il 2021 al secondo posto a poche lunghezze dal sogno, Ciuffini si è preso la scena in qualità di giovane più interessante del girone. Fondamentale nel ciclo vincente della squadra, il mese di novembre ha rappresentato per lui un exploit, segnando in tutti e quattro gli incontri disputati dal club, risultando decisivo contro Vistarino, Garlasco e Locate, segnando sempre nei minuti finali, e siglando una doppietta contro la Viscontea. Convocato in rappresentativa Under 19, si è messo in luce nel match prenatalizio. Da tenere d’occhio.

10) Nicolò Lolli (Vighignolo)
Non ci potevano essere dubbi. La maglia del talento puro non poteva che finire sulle spalle di un fenomeno assoluto, un fuoriclasse che potrebbe giocare tranquillamente in categorie superiori, che lui conosce bene avendo esordito a San Siro e avendo vestito le maglie di Parma e Cesena, assaporando Serie A e Serie B. La performance personale con il Vighignolo lo vede come autentico trascinatore, avendo segnato 14 reti in 13 presenze. I numeri parlano per lui, ma sarebbe banale elencare i gol e le partite in cui ha lasciato il segno: quello che lo contraddistingue è la capacità di leadership che consente al suo club di essere in posizione tranquilla in campionato e di continuare a sognare in Coppa, essendo approdata ai quarti di finale.

11) Alessandro Iacuaniello (Assago)
La palma di miglior calciatore per rendimento spetta però al numero 11 dell’Assago e della nostra Top. Tripletta al Locate ad inizio dicembre nel 3-2 finale, doppiette contro l’Alagna la settimana successiva e contro Vighignolo e Città di Vigevano a inizio torneo: queste statistiche non bastano a comprendere la portata di questo calciatore, che ha dimostrato di essere in uno stato di grazia eccezionale. Segna con una continuità spaventosa, e per far fronte ad un Magenta formato top servirà uno Iacuaniello del genere per poter ambire a qualcosa in più di un semplice piazzamento per gli spareggi post-season.

9) Simone Zanellati (Robbio)
La lotta per il posto da centravanti era serratissima, e alla fine l’ha spuntata l’attaccante del Robbio. Lui è l’uomo che assicura i gol nei big match: ha segnato contro Magenta, Union Calcio Basso Pavese e Assago. Contro quest’ultimo, in particolare, ha messo a segno una doppietta decisiva per il successo esterno che ha certificato quanto la sua squadra debba essere tenuta in considerazione per i piani alti.

 

Oltre alla Top 11, ecco altri 12 panchinari (1 portiere, 3 difensori, 4 centrocampisti e 4 attaccanti) che meritano una menzione nonostante l’assenza dai titolarissimi, con la sfida di rientrare a fine corsa nello schieramento principale.

12 Gabriele Greguol (Virtus Binasco)
13 Edoardo Fiammenghi (Union Calcio Basso Pavese)
14 Simone Bandini (Assago)
15 Francesco De Grandi (Magenta)
16 Luca Moi (Vighignolo)
17 Manuel Cesana (Virtus Binasco)
18 Alberto Zacchi (Robbio)
19 Gianluca Mangiarotti (Assago)
20 Marcello Paoluzzi (Sedriano)
21 Massimiliano Italia (Magenta)
22 Giulio Sorrenti (Assago)
23 Luca Arioli (Accademia Vittuone)

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