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Lutto

È morto Alessandro Grazioli: la leucemia se lo porta via a soli 26 anni

A nulla è servita la ricerca di midollo osseo negli ultimi mesi. Il tecnico del Sizzano Matteo Paladin: «Era il capitano perfetto»

Alessandro Grazioli è morto: la leucemia si porta via il capitano del Sizzano

Alessandro Grazioli si è spento all'età di 26 anni: ad ottobre gli era stata diagnosticata la Leucemia

Un capitano è per sempre. Alessandro Grazioli, dopo mesi di lotta come ogni buon leader dei campionati dilettantistici sa fare, non ce l'ha fatta. Il capitano del Sizzano, classe 1995, è morto all'età di 26 anni, dopo che nell'ottobre del 2021 gli era stata diagnosticata la leucemia mieloide acuta. Guida silenziosa della società novarese, Alessandro si era cucito i colori del Sizzano addosso dal lontano 2015, diventandone poi capitano nel corso delle stagioni. Una bandiera vera, amata da tutti, che purtroppo ci ha lasciato troppo presto.

Nato e cresciuto nella piccola Briona, comune alle porte di Novara, Alessandro muove i primi passi nel calcio giovanile proprio con la squadra del suo paese, prima di passare prima all'Accademia Borgomanero e poi all'Oleggio, alternandosi tra Juniores Regionale, Prima Categoria e Promozione. Passerà ancora al Briona, in Prima Categoria, nella stagione 2013/14, prima di sposare la causa del Sizzano nell'annata 2015/16: oltre 100 presenze collezionate in bluazzurro, ritagliandosi uno spazio grande nel cuore della dirigenza che gli dona la fascia da capitano. Con il suo Sizzano si guadagnerà nuovamente la Promozione sul campo nella stagione 2018/19, categoria poi confermata dai novaresi nelle successive due stagioni.

Alessandro Grazioli con la maglia del Briona

Alessandro Grazioli ai tempi dei Campionati Provinciali con la casacca del Briona, sua città natale, con la fascia da capitano addosso

Pronto a guidare il suo Sizzano per la terza stagione consecutiva in Promozione, ad Alessandro, che fino al 10 ottobre aveva giocato tutte e 5 le partite senza saltare un minuto, viene diagnosticata la leucemia. Un fulmine a ciel sereno per un ragazzo che vive di calcio, così come per la società che, all'improvviso, si ritrova senza il suo capitano. Da quel momento è partita la ricerca di un donatore di midollo osseo compatibile, culminato con l'appello lanciato dalla ADMO Piemonte (Associazione Donatori Midollo Osseo) che, nel giro di pochi giorni, era riuscito a trovare oltre 2500 persone disponibili al test di compatibilità. Purtroppo la salute di Alessandro si è aggravata negli ultimi giorni e nella giornata di oggi, venerdì 4 marzo, si è spento all'ospedale di Bologna dove era ricoverato.

Tutto il Sizzano è inevitabilmente distrutto dalla notizia della perdita del proprio capitano, a partire dal presidente Mauro Giroldi: «Il dolore che proviamo al momento non si può quantificare. Sapevamo che la situazione non era bella, ma il tutto è degenerato nel giro di pochi giorni e non potevamo mai immaginare un peggioramento così repentino. Ci ha lasciato il nostro capitano, la nostra guida, il nostro leader silenzioso: Alessandro era un ragazzo di poche parole, ma dotato di un carisma innato che in pochi hanno in questo settore. Non scherzo quando dico che era il calciatore che tutti i presidenti vorrebbero avere: mancherà la sua persona al campo, la sua bontà d'animo. Ho parlato con i ragazzi e sono inevitabilmente distrutti. Adesso vogliamo trovarci noi dirigenti e decidere come commemorare al meglio Alessandro».

Anche Matteo Paladin, allenatore del Sizzano, prova a trovare le parole giuste per ricordare il suo capitano: «È realmente un dramma enorme per tutti. Sono quelle cose a cui non si riesce a dare una spiegazione. Un ragazzo d'oro, mai una parola fuori posto, mai un commento sopra le righe. Abbiamo saputo del peggioramento delle sue condizioni di salute mercoledì e nel giro di due giorni è venuto a mancare. Non dico frasi fatte quando dico che meritava di tutto e di più: lui avrebbe fatto il possibile per aiutare un'altra persona nella sua stessa situazione. Faccio calcio da quando avevo 16 anni, in oltre 40 anni ho raramente incrociato ragazzi così buoni come Alessandro. Non oso pensare al dolore che prova la sua famiglia in questo momento. Era davvero il capitano perfetto.

Tutta la redazione di Sprint e Sport si stringe in questo momento terribile attorno al Sizzano e alla famiglia di Alessandro, ponendo le più sincere condoglianze.

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