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La caduta delle dee: Carabelli trafigge il Lecco da trenta metri

Dal possibile match point bluceleste a un campionato, almeno sulla carta, riaperto

CUS Bicocca

I festeggiamenti delle ragazze del CUS Bicocca che si portano a casa tre punti sofferti ma di cuore

Il Lecco capolista arriva sul campo di Via Ussi, a Milano, con la consapevolezza che questo match potrà già essere determinante per il finale di una stagione d’oro. La delusione bluceleste è dunque tanta, quando, tra le grida degli spalti, il triplice fischio finale decreta la vittoria per le casalinghe del CUS Bicocca, grazie ad un eurogol direttamente da punizione sui 30 metri di Carabelli, intorno al 16’. «C’è il rammarico di non essere riuscite a concretizzare le occasioni create: il CUS si è difeso per quasi 90' e non abbiamo mai subìto un tiro in porta, se non quello da calcio piazzato. In questo senso, a volte non basta giocar bene per poter portare a casa il risultato», commenta in post-partita la coach Iustoni «Sono comunque contenta perché la squadra ha sempre provato a giocare, però forse oggi c'è mancata un po' di cattiveria. Adesso, guardiamo avanti con la consapevolezza che siamo ancora a +4 e abbiamo tutte le carte in regola per incidere come vogliamo».

Avanti tutta: di fisicità e convinzione. Gli spalti del Mauro sono scalpitanti per questo big match d'alta classifica. La capolista lecchese inizia a farsi avanti abbastanza presto, ma il primo tempo è una ribalta quasi spiazzante delle grigionere del team di casa che si fanno vedere spesso e tengono bene la metà campo, spesso impedendo un'agevole costruzione di gioco e murando quanto più possibile i tentativi d'intreccio provenienti dai piedi di Galbusera e Galli, come certificato dagli interventi olimpionici di Nava e Moscatiello, e al contempo indirizzando palla, con gli accentramenti di Ghilardi e Gritti, ad una carichissima Carabelli, in grado da sola di inventarsi prodezze. Sarà proprio la numero 3, in un impeto quasi mistico, ad ingannare da calcio piazzato la visuale di Carraro: la punizione dai 30 metri trafigge la porta - e il morale - lecchesi. Da lì, indubbiamente, viene fuori tanto cuore per entrambe le compagini in gara ma anche la qualità delle avversarie di Lecco che, pur non trovando il gol del riscatto, mostrano uno scarto tecnico notevole: così, da Porcaro a Galbusera a Galli le occasioni e i tiri in porta all'indirizzo dei guantoni di Drago sono almeno quattro.

Viene giù la tribuna. Al rientro in campo, mentre l'arbitro lascia correre qualche intervento di troppo in una partita estremamente fisica e grintosa in termini di contrasti, le blucelesti tengono indubitabilmente il pallino del gioco e, pur trovando una fittissima rete di maglie spesso ad impedirgli il passaggio, creano tanto: due nitide possibilità a tu per tu col portiere vengono negate prima a Ciano, al 18', su un servizio delizioso di Galli che si fa da sola metà campo e dipinge una traiettoria impressionante; poi a Porcaro, che però non trova proprio lo specchio, intorno al 28'. L'assedio continua, ma il CUS c'è ancora e dà prova di impressionante resistenza, tanto che, al 31', D'Apollo rilascia un cross che diventa un tiro, deviato in allungo da Carraro, che attraversa tutta l'area di rigore e fa tirare un lungo sospiro al tutto lo stadio. Gli ultimi dieci minuti, pare esserci quasi solo Galli, che si carica della responsabilità d'un tiro insidioso dalla distanza, fuori di un soffio, e d'un inserimento d'eccezione, che, favorito da più contrasti inefficaci delle retrovie grigionere, la lascia sola contro Drago: è l'estremo difensore ad avere la meglio. Al triplice fischio, l'urlo liberatorio della tribuna si fonde con i festeggiamenti delle casalinghe, che si portano così, con tra l'altro una gara in meno ancora da disputare, un passo più vicine alla capolista.

«Sensazioni alle stelle» arrivano dalla voce entusiasta del tecnico Piccaredda: «Siamo partiti senza grossi obiettivi, ma a stare in questa posizione di classifica ci stiamo prendendo un po' gusto; però, ecco, non avevamo aspettative prefissate per cui viviamo sull'entusiasmo. La partita l'abbiamo preparata per giocarcela: non dico per vincerla, ma sicuramente per giocarcela: credo sia uscita fuori, difatti, una bellissima gara, dove entrambe le squadre sono venute fuori, con occasioni da una parte e dall'altra. Del resto, nel calcio non esiste la meritocrazia: vince chi sbaglia di meno, e oggi abbiamo sbagliato di meno», e aggiunge «Il nostro reale obiettivo è la crescita, perché comunque siamo un gruppo relativamente nuovo, che io seguo da circa tre anni, e che ha avuto nuovi innesti. Partita dopo partita stiamo facendo cose che nemmeno noi pensavamo di poter fare!»

IL TABELLINO

CUS BICOCCA 1 – 0 LECCO

RETI: 16’ Carabelli (C).
CUS BICOCCA: Drago, Brognoli (14’ st Zampoli), Moscatiello, Nava, Gritti, Ghilardi, Maroni, Varesi, Carabelli, D'Apollo, Forbicini. A disp.: Harvey, Borello, Cono, Di Raimondo, Iretti, Rossoni, Scirto, Sperti, Zampolli. All. Piccaredda. Dir. Scotta.
LECCO: Carraro, Deriu, Maglia, Magni, Invernizzi, Giuriani, Bertini, Galli, Porcaro, Galbusera, Ciano (36’ st Cariboni). A disp.: Manzoni, Bonanomi, Bonini, Mozzanica, Dell’Oro, Marchese, Bennato, Narducci. All. Iustoni. Dir. Darga.

LE PAGELLE

CUS BICOCCA
Drago 7 È attenta e in partita, talvolta interviene anche con giusta dose di coraggio e attenzione: il suo contributo è di fondamentale importanza per sostenere le compagne e rispondere all'assedio lecchese.
Brognoli 6.5 Colleziona interventi importanti e non ha paura di buttarsi nella mischia (14’ st Zampoli 6).
Moscatiello 6.5 Spesso spazza, ma mai a caso: c'è quando c'è bisogno di lei.
Nava 7 È protagonista sia nel I tempo che nella ripresa, perché difende con personalità, rendendo difficilissimo per le avversarie passare con agilità, e ancora di più perché si fronteggia a viso aperto con Galli, senza temere troppo l'uso della fisicità. 
Gritti 6.5 Spesso presente in corso d'opera, non incide davanti ma sicuramente tiene bene dietro.
Ghilardi 7 È carichissima e si percepisce a distanza: ottimi spunti da destra, spesso si accentra per cercare di innescare le compagne davanti; ancor più importante è che c'è sempre, anche quando c'è da difendersi e bloccare le ripartenze avversarie.
Maroni 6.5 Di grinta ce ne mette molta, spesso recupera palloni e sa tenere a bada la tensione e ragionare con lucidità. Il duello a centrocampo con Galbusera - vinto anche in un paio di occasioni - esalta gli spalti.
Varesi 6 Contribuisce al muro grigionero senza grosse sbavature, ma non spicca - se non di cuore - in termini di gioco.
Carabelli 7.5 Un gioiello che è perno tecnico della squadra: oltre al gol che lascia tutti senza fiato, ha qualità da mettere al servizio delle compagne, si spinge spesso in costruzioni efficaci e si fa tutto il campo, da destra a sinistra, a testa bassa.
D'Apollo 7 Tutto tanto: pressa tanto, spinge tanto e interviene spesso in situazioni potenzialmente di svolta. Ha gambe e i suoi scatti sulla fascia sono lodevoli.
Forbicini 6 Un paio di inserimenti, soprattutto a fine I tempo, creano qualche grattacapo alla difesa avversaria. Generosa, avrebbe anche un'occasione importante ma è tenuta a vista dalle retrovie lecchesi e non passa praticamente mai.

All. Piccaredda 7 Un match che è parso studiato alla perfezione, e non lo nega: le sue ragazze sanno esattamente cosa fare, quando e come intervenire, e tengono duro fino allo scadere.

 

LECCO
Carraro 6 Non tocca spesso palla, ma quando lo fa non commette errori irreparabili. Un ni: il gol che passa la trova forse impreparata col piede di stacco, ma è più che altro merito dell'avversaria in ascesa mistica.
Deriu 6.5 Ha indubbiamente un buon controllo del reparto.
Maglia 6.5 Interviene spesso con intelligenza e sicurezza, e contribuisce a tenere a bada le (non molte) incursioni bicocchine. 
Magni 6.5 Fisicità e tecnica: aiuta tanto nella gestione complessiva del I tempo, nella ripresa c'è ed è importante nella circolazione delle trame d'impostazione.
Invernizzi 7 È essenziale in termini di carisma, interviene a più riprese con gran coraggio e mostrando sempre tanta qualità. In più situazioni, oltreché recuperare palla, diventa protagonista di lanci lunghi estremamente precisi.
Giuriani 6 Poco presente, forse, come impatto iniziale; verso la fine certamente, nella foga complessiva, dà supporto.
Bertini 7.5 Indubbiamente meglio dalla metà del I tempo: spinge tantissimo dalla destra ed è lì che si concentra il maggior pericolo. Ottimi spunti ed incursioni, si fa vedere spesso e ci prova.
Galli 7.5 Soffre sul campo stretto, anche se esce fuori in termini di personalità nel II tempo ed è protagonista assoluta, dalla metà della ripresa fino a fine gara, di orchestrazioni mozzafiato. Ha talento e si vede: imposta, dribbla, tira.
Porcaro 6 Si vede poco, perché quasi sempre circondata e tenuta stretta: si muove bene, quando servita, ma non riesce ad esprimersi e pare soffocata negli spazi di tiro. 
Galbusera 8 È il faro che guida ogni ripartenza: amministratrice di metà campo, gestisce ogni pallone con classe e ordine. Il duello a centrocampo è un bello spettacolo da godersi e sul quale spesso ha la meglio.
Ciano 6 Sottotono: si inserisce quando può, ma non riesce ad essere incisiva (36’ st Cariboni sv). 

All. Iustoni 6.5 Un po’ a corto di cambi e con qualche sofferenza in termini di organico: la qualità c’è ma non basta e il (tentato) buon gioco non riesce ad incidere come sperato.


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