Cerca

Promozione

Un rigore e un'espulsione in pochi secondi: è poker nel derby

Il fanalino di coda combatte con onore per un tempo, poi gli episodi gli voltano le spalle

Un rigore e un'espulsione in pochi secondi: è poker nel derby

Mirko Colombo, autore dei due rigori della formazione ospite

Nervi a fior di pelle a Dolzago: l’Olimpiagrenta fatica per 75 minuti, salvo poi passeggiare nel finale sulle ceneri di un’Arcadia in odore di retrocessione, colpita 4-1. Sul campo della Cenerentola del torneo, si fronteggiano due brigate vogliose di fare punti ma gli episodi sorridono soltanto ad una di esse, che prosegue imperterrita nella scrittura della propria favola.

PARI E PATTA

«Equilibrio» è la parola chiave dei primi 45 minuti. Le compagini non si risparmiano fin dal principio e si concedono ben poche distrazioni difensive. I locali non denotano timori reverenziali e lottano con la forza della disperazione, cosicché il teorico divario tra valori tecnici si manifesta soltanto a fasi alterne. In una di queste circostanze, dopo 8 minuti, il Grenta sviluppa una trama interessante, tramite un’azione orchestrata da Finiguerra in favore di Pozzi, che impegna Abate, uscito alla disperata; la palla resta viva e il carismatico Moyans prova a ribadire in rete, ma la difesa locale scongiura il pericolo in extremis. Passato lo spavento, l’Arcadia si proietta nella metà campo avversaria e passa al 17’. Dalla sinistra, piove un traversone interessante: sulla conclusione di Morrone, la difesa granata-verde fa gli straordinari ma la parabola di Spreafico, agevolata da una deviazione, muore in fondo al sacco. Non ci sta l’Olimpiagrenta, che si aggrappa alle armi a propria disposizione per pervenire al pareggio. I tagli di Pozzi, le sgroppate di Moyans e la verve di Citterio, però, non paiono sufficienti per rimettere in piedi il risultato. Il «jolly» piove dal cielo alla mezz’ora, quando il direttore di gara concede agli ospiti un penalty per trattenuta su Redaelli. Dal dischetto, Colombo spiazza Abate e riporta i suoi in parità. Pur essendo costretta a rinunciare al proprio marcatore di giornata per un infortunio in corso d’opera, l’Arcadia non si disunisce e chiude avanti il primo tempo, con una punizione velenosa di Pacini sventata in corner da Castagna con un riflesso balistico. 

LA SVOLTA PASSA DAL DISCHETTO

L’Arcadia denota qualche sbandamento in avvio di ripresa, rischiando grosso dopo 8 minuti; il pericolo promana dall’asse Moyans–Pozzi, con il primo che galoppa sulla destra e mette al centro per il compagno, la cui deviazione sotto misura si spegne tra le braccia di Abate. Dalla cintola in su, però, i padroni di casa macinano gioco; la manovra non sempre è fluida ed è spesso accompagnata da sortite offensive innocue, anche a causa della provetta organizzazione difensiva del Grenta, ma l’Arcadia resta in agguato. Non sta a guardare Perziano, che inserisce il proprio bomber di razza Farina, disegnando una squadra a trazione anteriore. La mossa pare poter sortire effetti alcuni istanti più tardi, quando Citterio, lanciato a rete, si fa murare da Abate in uscita, in modo analogo a quanto capitato al compagno Pozzi nel primo tempo. Ma il fischio finale è ancora lontano e i colpi di scena sono soltanto all’inizio. Le squadre si allungano e l’intraprendente Penati s’infila in una prateria, cercando di trarvi il meglio, trovando però sulla propria strada un superlativo Castagna. Capovolgimento di fronte, Manzoni scappa alle spalle della difesa rivale e viene atterrato in uscita da Abate, procurandosi il secondo rigore di giornata. Nella circostanza, Ghezzi viene espulso per proteste e guadagna anzitempo gli spogliatoi. Dagli 11 metri è di nuovo Colombo a freddare Abate. L’episodio rappresenta la pietra tombale sulla partita, e forse sulla stagione, dell’Arcadia, la quale, in inferiorità numerica, accusa il colpo. L’asse Pozzi–Farina propizia il 3-1: un buon 70% dell’azione è attribuibile alla rapidità d’esecuzione di Pozzi, il restante 30% al fiuto del gol del compagno classe ’96. L’Arcadia alza bandiera bianca; poco dopo, infatti, c’è gloria anche per Finiguerra, che detta il passaggio al compagno, taglia alle spalle della difesa e insacca sull’uscita di Abate. La discutibile espulsione di Cocco, per fallo di reazione su Morrone, fa calare il sipario su una partita davvero incandescente.

IL TABELLINO

ARCADIA DOLZAGO – OLIMPIAGRENTA 1-4
RETI: 17’ Spreafico (A), 31’ rig., 32’ st rig. Colombo (O), 37’ st Farina (O), 41’ st Finiguerra (O).
ARCADIA DOLZAGO (4-2-3-1): Abate 6 , Bance 6.5, Asnaghi 6 (38’ st Perucchini sv), Pacini 5.5 (25’ st Kane 6), Penati 6, Bighi 6, Bosisio 5.5, Pirola 6, Spreafico S. 6.5 (43’ Fontana 5.5), Ghezzi 5, Morrone 6. A disp. Spreafico M., Dogali, Arienti, Pennati, Gazzoni. All. Zaramella 5.5.
OLIMPIAGRENTA (4-2-3-1): Castagna 7, Caredda 6.5, Redaelli 6, Viganò 6, Sangalli 6.5, Colombo 7.5 (40’ st Curioni sv), Finiguerra 7, Puglisi 6 (12’ st Conti 6), Pozzi 7 (38’ st Cocco 5.5), Citterio 6 (23’ st Manzoni 6.5), Moyans 6.5 (15’ st Farina 7). A disp. Brivio, Curioni, Pollice, Bonacina, Cocco, Riva. All. Perziano 7.
ARBITRO: Tosi di Busto Arsizio 6.
AMMONITI: Bance (A), Redaelli (O), Pacini (A), Colombo (O), Bosisio (A), Viganò (O), Farina (O), Pirola (A), Bighi (A)
ESPULSI:  31' st Ghezzi (A), 46' st Cocco (O).

LE PAGELLE

ARCADIA DOLZAGO

Abate 6 L'uscita che costa il secondo penalty è sicuramente rivedibile ma quelle due miracolose su Pozzi e Citterio tengono viva l'Arcadia.
Bance 6.5 Una prestazione priva di significativi sbandamenti. Gioca semplice, spinge sulla corsia di sua competenza e non perde lucidità.
Asnaghi 6 Premiabile soprattutto il primo tempo, nel quale sembra abbia un polmone in più; nella ripresa, però, va in sofferenza sugli attacchi rivali. 
Pacini 5.5 Una parabola arcuata che impegna Castagna rappresenta l'unico suo squillo di giornata.
25' st Kane 6 Di li a poco, l'Arcadia crolla e ciò complica il suo ingresso nella partita. Nel suo spezzone di gara, riesce ad impegnare Castagna in un'occasione. 
Penati 6 Partita complessivamente discreta, per leadership difensiva. Il suo errore in zona gol pesa sicuramente sull'economia della gara ma non ne svaluta totalmente la prestazione.
Bighi 6 Diligente, soprattutto nel primo tempo; quando si ritrova circondato dall'intero arsenale d'attacco valgreghentinese, fa quel che può per limitarne la potenza. 
Bosisio 5.5 Fatica ad entrare in partita, spesso i tempi di gioco non sono ottimali. Il suo costante nervosismo gli costa l'ammonizione. 
Pirola 6 Gioca con piglio giusto, non si risparmia e porta avanti diversi palloni. Spesso, però, mantiene per troppo tempo il possesso della sfera. 
Spreafico S. 6.5 Il gol che apre le danze è frutto di opportunismo e perseveranza. Peccato che sia costretto ad abbandonare il campo per infortunio molto prima del previsto.
43' Fontana 5.5 Svaria sul fronte d'attacco per ricevere e gestire palla, facendo salire la squadra: l'intenzione c'è, la lucidità nelle giocate spesso manca.
Ghezzi 5 Al di là della prestazione sul piano tecnico, l'espulsione rimediata modifica drammaticamente l'inerzia della gara.
Morrone 6 Combatte come pochi sul fronte di destra, i presupposti creati dall'Arcadia nel primo tempo in diverse situazioni costituiscono il frutto di sue scorribande.
All. Zaramella 5.5 La sconfitta tipo della squadra di bassa classifica: tanto impegno, poco costrutto e un paio di episodi girati male. Cuore e buona volontà, evidentemente, non bastano. 

L'undici titolare dell'Arcadia Dolzago

OLIMPIAGRENTA

Castagna 7 Una sicurezza. I suoi tuffi si distinguono per reattività e rivestono un'importanza cruciale sull'esito della partita, soprattutto uno.
Caredda 6.5 Efficace in copertura, concede poco spazio a Bosisio e compagni. Con la sua tenacia, conquista l'apprezzamento
del pubblico sugli spalti.
Redaelli 6 Meno pimpante rispetto ad altri, ogni tanto gli capita di abbassare la guardia. Tutto sommato, una prestazione
discreta.
Viganò 6 Senza infamia e senza lode, tiene bene il campo consentendo al Grenta di non allungarsi più del dovuto. 
Sangalli 6.5 Il capitano dirige l'orchestra sfoderando la consueta personalità. Inizialmente soffre la presenza di Spreafico ma l'uscita prematura del centravanti lo pone nelle condizioni di uscire dal guscio.
Colombo 7.5 Difensivamente, la sua prova è accettabile. Dagli undici metri, inappuntabile. La sua doppietta significa festa per l'Olimpiagrenta. 
Finiguerra 7 La torta era già preparata, lui ci pone la ciliegina in cima. A farlo sorridere, però, non può essere soltanto il gol ma la prova di sostanza, anima e sacrificio disputata.
Puglisi 6 Fatica complessivamente a tenere botta ma il suo lavoro sporco permette al Grenta di non sfilacciarsi. 
12' st Conti 6 Non fa rimpiangere il compagno sostituito, garantisce stabilità al centrocampo.
Pozzi 7 Manca solo il gol. Si muove su tutto il fronte mettendo a dura prova la resistenza dei difensori dell'Arcadia. L'assistenza a Manzoni e Farina è perfetta, da quella al secondo citato deriva l'1-3.
38' st Cocco 5.5 Un ingresso da dimenticare in fretta. Evitabile il fallo di reazione, eccessivamente severa l'espulsione ai suoi danni. 
Citterio 6 Di giornate migliori ne ha vissute, specie in zona gol. Ad un certo punto, si ritrova sul piede un'occasione colossale per portare avanti i suoi ma si fa sbarrare la strada da Abate. 
23' st Manzoni 6.5 Presenza difficile da gestire per l'Arcadia. Propizia il secondo penalty, quello davvero decisivo.
Moyans 6.5 Che la sua uscita dal campo possa far aggrottare la fronte, è sintomo di una prestazione positiva da parte sua. I cambi danno ragione a Perziano ma la sua ora di gioco rimane confortante.
15' st Farina 7 Il cecchino non sta a guardare: ribadisce in rete un pallone vagante nell'area piccola e chiude i conti. 
All. Perziano 7 La capacità di sorprendere che ha questo Olimpiagrenta è davvero entusiasmante. Anche se l'Arcadia combatte con onore, nel finale la sua squadra gioca sul velluto.

La formazione titolare dell'Olimpiagrenta

ARBITRO

Tosi di Busto Arsizio 6 Dei due rigori concessi, soltanto sul primo permane un margine di perplessità. Quando la partita si incattivisce, ricorre spesso al giallo e, in due casi, al rosso. L'espulsione di Cocco pare un po' troppo severa. 

L'INTERVISTA

La soglia dei 34 punti che Giuseppe Perziano auspicava è stata raggiunta. Il tecnico commenta così le gesta del suo Olimpiagrenta: «Credo che nel primo tempo il risultato di 1-1 sia stato corretto, le squadre hanno giocato alla pari. Nella ripresa, l'episodio del rigore ci ha generato un vantaggio sia sul piano sportivo che su quello numerico, per via dell'espulsione. Il nostro demerito potrebbe essere quello di non aver chiuso prima la partita con le occasioni capitate a Pozzi e Citterio; se avessimo segnato in quei momenti, la gara sarebbe stata indirizzata prima a nostro favore. Merito però ai ragazzi, ci hanno creduto e hanno fatto un ottimo secondo tempo, che poi ha generato tre punti per noi fondamentali». Una vittoria determinante per il campionato degli uomini in maglia granata-verde: «Questa vittoria significa salire in classifica, essere tranquilli, aver raggiunto il nostro primo obiettivo stagionale, dar merito ai valori e alla compattezza di questo gruppo. Questi ragazzi sono determinati, credono in loro stessi, lavorano in maniera propositiva e hanno uno spirito di appartenenza che li contraddistingue». Domenica prossima il Grenta andrà incontro all'ostacolo Nuova Sondrio: «Giocare a Sondrio significherà dover utilizzare il 110% di attenzione e concentrazione, è una squadra che sta determinando con i risultati il proprio percorso, però andiamo a divertirci». 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400