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La porta è troppo bassa: la capolista non gioca

Il Magenta primo in classifica e ospite a Garlasco solleva la questione: deciderà il Giudice Sportivo in merito

La porta è troppo bassa: clamoroso rinvio

Fabio Catena, portiere del Magenta, qui con la maglia del Vighignolo

Curioso episodio quello che ha portato al rinvio della partita tra Garlasco e Magenta. Non una novità, viste le numerose gare spostate in questa stagione principalmente per Covid o per maltempo, ma stavolta la motivazione è più unica che rara. Dal riscontro avvenuto prima del fischio d’inizio, è stata segnalata un’altezza non regolamentare delle due porte di gioco. Come previsto dal regolamento, essa deve essere pari a 2,44 metri. Su una la differenza riscontrata è stata pari ad una misura compresa tra 10 e 12 centimetri, mentre dalla parte opposta è pari a 5 centimetri. Dopo questa presa visione, il direttore di gara ha concesso 45 minuti per risolvere il problema. La società ospitante ha provveduto a scavare, ma al termine previsto non è stato ritenuto possibile avviare l'incontro. Il tutto sarà rimesso alle decisioni del Giudice Sportivo.

Di seguito le dichiarazioni del ds Santagostino (Garlasco): «Dalla misurazione risultava effettivamente una differenza. Alle 14:15 gli arbitri avevano omologato il tutto; alle 15:25 il Magenta ha segnalato la questione. Abbiamo provato a riportare la situazione a norma, ma l’arbitro non ha ritenuto idoneo dare il via. Va detto che, dopo i 45 minuti concessi, che in realtà sono stati anche meno, avevamo sistemato la questione dei centimetri, ma è stato deciso di non fare iniziare il match. Scopriremo la motivazione nel comunicato. Posso anticipare che, in caso di sconfitta a tavolino, faremo ricorso, nei termini previsti dal Regolamento. A nostro avviso, c’erano le condizioni per poter giocare dopo aver ovviato al problema delle porte».

In casa Magenta, ha parlato il ds Villa: «A noi spiace perché vogliamo vincere sul campo e conquistare i tre punti giocando. È chiaro che se ci sarà vittoria a tavolino la accoglieremo, perché comunque il fatto non è dipeso dalla nostra volontà». Gli fa eco Vanni Cazzola, dirigente accompagnatore della società: «Il direttore di gara ci ha richiesto una riserva scritta su carta intestata in merito. A seguito della misurazione delle porte, sono risultate delle differenze. Deciderà il Giudice Sportivo e accetteremo il verdetto qualunque esso sia. Personalmente, ritengo che se ci sono delle regole, esse vadano rispettate».

L'attesa per questo esito che avrà una valenza fondamentale sul proseguimento del campionato, soprattutto in testa al campionato, è, presumibilmente, per giovedì 31 marzo, data del comunicato.

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