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Prima salva tutto sulla linea, poi il portiere fa un doppio miracolo

Nel primo tempo decisivo l'intervento del difensore, nel secondo è il numero 1 a blindare il pari dopo un'espulsione

Lorenzo Alonge, centrocampista del Cavenago

Lorenzo Alonge, il migliore in campo

Prima rischia di combinare la frittata, poi salva il risultato. Si può commentare in questo modo la partita contro l’Olimpiagrenta di Matera, portiere del Cavenago e protagonista delle due occasioni più importanti del match. Lo 0-0 maturato dalle due squadre è infatti fortemente marchiato dalla prestazione individuale dell’estremo difensore giallorosso: nel primo tempo rischia di regalare ai lecchesi un gol da rimessa laterale con un’uscita a vuoto clamorosa (ma viene salvato dall’intervento provvidenziale di Alonge sulla linea di porta), nel secondo mantiene la rete inviolata con una doppia parata super sui tentativi di Manzoni e Moyans. Quello che viene fuori alla fine è un pareggio che scontenta soprattutto la formazione di Perziano, sia per le diverse opportunità sciupate (in particolare nel primo tempo) sia per non aver sfruttato a dovere la superiorità numerica negli ultimi trenta minuti. Già, perché gli uomini di Tinelli giocano l’ultima mezzora in 10 a causa dell’espulsione di Catalano per doppia ammonizione. In realtà, però, da quel momento i giallorossi paradossalmente riescono a chiudersi meglio e a concedere sempre meno agli avversari (a parte la gigantesca doppia chance neutralizzata da Matera). Il punto conquistato mantiene le due compagini nella stessa posizione in classifica, rispettivamente al 5° e al 6° posto, e alla stessa distanza l’una dall’altra, una sola lunghezza di distacco.

L'OLIMPIAGRENTA ATTACCA MA NON SEGNA

L’avvio di partita si caratterizza per uno spirito battagliero delle due formazioni, ma anche per l’imprecisione dei giocatori in zona avanzata. Aggiungendo a ciò la buona solidità difensiva delle due retroguardie, per i primi 20 minuti si fatica a creare qualcosa di pericoloso. In questo scenario, i calci piazzati diventano praticamente l’unica risorsa per provare a impensierire i portieri. E proprio in questo modo, al 9’, arriva il primo tiro della gara: è un colpo di testa di Farina, nato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che termina fuori. L’Olimpiagrenta ci riprova, di nuovo con un calcio da fermo, anche al 27’. Manzoni batte una punizione velenosa da posizione defilata, Matera però è attento e riesce a respingere di pugno. Ma da qui i lecchesi aumentano i ritmi delle folate offensive e iniziano ad accendersi in zona gol. Pozzi, il più pericoloso dei suoi, semina il panico sulla sinistra e mette in mezzo un tiro-cross interessante, nessuno però trova la deviazione vincente e così il suo tentativo si spegne sul fondo. Al 33’ altro grande rischio per il Cavenago. Da rimessa laterale Matera buca clamorosamente l’uscita: il pallone sembra destinato a entrare in porta, ma Alonge salva miracolosamente con un intervento sulla linea. L’Olimpiagrenta continua a creare, ma senza riuscire a piazzare l’affondo decisivo per passare in vantaggio. In tutta la prima frazione, invece, il Cavenago risponde solo di rado con qualche ripartenza veloce gestita dai propri attaccanti. Come al 39’, quando Catalano lancia in profondità Piscopo, che però calcia debolmente consentendo a Castagna di parare senza grossi problemi.

L'ESPULSIONE E LA DOPPIA PARATA

La ripresa comincia in modo opposto rispetto all’andamento del primo tempo: Cavenago all’attacco e molto vicino all’1-0. Catalano serve con un buon passaggio filtrante Piscopo, ma l’attaccante giallorosso davanti al portiere spara incredibilmente alto. Superato il primo, grande brivido, gli spazi tornano a chiudersi come in avvio di gara e così anche le occasioni concrete scarseggiano. Almeno fino al 17’, episodio chiave dell’incontro: Catalano entra in area e cade, secondo l’arbitro è simulazione. Per il numero 11 ospite si tratta però del secondo cartellino giallo: espulsione e Cavenago in dieci uomini. Nonostante la superiorità numerica acquisita, l’Olimpiagrenta non sembra riuscire a trovare la brillantezza avuta nella seconda parte di primo tempo. Ma, quando nessuno se lo aspetta, si accende all’improvviso. Al 25’ doppia occasione colossale: prima Manzoni dal limite e poi Moyans con il tap-in vanno vicini al gol del vantaggio, ma in entrambi i casi Matera è straordinario nel riflesso. Imbattibilità (il Cavenago viene da due clean sheet consecutivi) e risultato salvati. I lecchesi però non demordono: ci credono e ci provano fino all’ultimo, cercando di dare tutto. Ma i giallorossi non hanno alcuna intenzione di mollare e riescono a non concedere spazi, mostrando grande compattezza difensiva. I minuti finali diventano un assedio dei ragazzi di Perziano, anche se più con il cuore e con la voglia che con una manovra d’attacco ragionata. L’ultimo sussulto del match è un tiro debole di Moyans parato senza difficoltà dal portiere ospite. Piomba il triplice fischio e alla fine è 0-0, nel segno – nel bene e nel male – di Matera.

IL TABELLINO

OLIMPIAGRENTA-CAVENAGO 0-0
OLIMPIAGRENTA (4-4-2)
: Castagna 6, Curioni 6.5, Pollice 6 (25’ st Esposito 6), Puglisi 5.5, Caredda 6.5, Colombo 6.5, Manzoni 6.5, Conti A. 6 (1’ st Teli 5.5 (51’ st Finiguerra sv)), Farina 6 (33’ st Riva sv), Citterio 6 (13’ st Moyans 6.5), Pozzi 7. A disp. Brivio, Mazzoleni, Manzoni, Bonacina. All. Perziano 6.5.
CAVENAGO (4-3-3): Matera 6, Tricella 6, Mazzarella 6.5, Corti 6.5, Alonge 7, Carbone 6, Galleani 6, Manno 6.5 (36’ st Giuliani sv), Piscopo 5.5 (28’ st Verderio 6), Breda 6, Catalano 5. A disp. Grazi, Villa, Formenti, Masserini, Gallo, Gioacchini, Vismara. All. Tinelli 6.
ARBITRO: Stirba di Brescia 6.
AMMONITI: Puglisi (O), Tricella (C), Catalano (C), All. Tinelli (C), Piscopo (C), Teli (O), Galleani (C), Curioni (O), Verderio (C).
ESPULSO: 17' st Catalano (C).

LE PAGELLE

OLIMPIAGRENTA
Castagna 6
Attento sul tentativo di Piscopo nel finale di primo tempo. Per il resto, non deve compiere interventi complicati, solo parate di ordinaria amministrazione.
Curioni 6.5 Sull’out di sinistra si dimostra diligente con letture in anticipo sulle giocate avversarie. Anche in zona offensiva è particolarmente propositivo, con sgasate che strappano gli apprezzamenti dei tifosi. Nel finale diventa un po’ troppo pasticcione nella gestione del pallone.
Pollice 6 Disputa una prova sufficiente caratterizzata da scelte sensate e volte a evitare ogni tipo di rischio. Contiene discretamente le rare avanzate di Galleani.
25’ st Esposito 6 A volte si fa prendere troppo dalla fretta e per questo perde alcuni possessi. Difensivamente, invece, si rivela la solita sicurezza.
Puglisi 5.5 Si fa ammonire nei primi minuti in modo abbastanza ingenuo ed evitabile, seppure l’arbitro sia un po’ fiscale nella sanzione. Poi, al contrario, rischia qualcosa con un fallo da potenziale secondo giallo, ma il direttore di gara questa volta è clemente e lo grazia. 
Caredda 6.5 Sui palloni alti interviene con i tempi giusti e in modo pulito. Nel finale di gara passa a fare il terzino nel tentativo di incrementare la spinta offensiva della squadra.
Colombo 6.5 Comanda la retroguardia lecchese con leadership: dispensa indicazioni ai compagni su cosa fare e in generale guida tutto il reparto.
Manzoni 6.5 Con una punizione defilata prova a sbloccare l’incontro, ma il suo tiro insidioso trova l’opposizione di Matera. Nel secondo tempo ricopre il ruolo di attaccante: qualcosa la crea, ma senza mai sferrare il colpo decisivo.
Conti 6 Si impone in mediana con il suo fisico possente, grazie a cui difende i palloni ed effettua lo scarico sicuro ai compagni. Viene sostituito all’intervallo perché non al top della forma.
1’ st Teli 5.5 Si fa ammonire e sbaglia diversi passaggi. Esce nel recupero per infortunio dopo un brutto (ma fortuito) scontro di gioco.
Farina 6 Usa i suoi centimetri per farsi valere nei duelli aerei, sia quando deve fare da sponda per i due esterni sia quando vuole calciare in porta. Come in occasione del primo tiro della partita, ma il suo colpo di testa termina fuori.
Citterio 6 Gioca con grandissima grinta e tenacia. Inoltre, si dimostra utile svolgendo il ruolo di regista offensivo della squadra. L’impegno e il sacrificio non mancano di certo, tuttavia non riesce lasciare un segno concreto nella partita. 
13’ st Moyans 6.5 Porta grande brio nel reparto offensivo. Va vicino al gol dell’1-0, ma sulla sua strada trova lo straordinario riflesso di Matera.
Pozzi 7 Ha una notevole abilità in dribbling con cui può creare dal nulla la superiorità numerica in zona d’attacco. Semina il panico sulla sinistra e si rivela decisamente il più pericoloso tra le fila lecchesi, oltre che l’arma potenzialmente micidiale per sbloccare il risultato. 
All. Perziano 6.5 La sua squadra approccia discretamente la gara, poi intorno al 25’ sale di livello e diventa padrona del match: sembra mancarle solamente il gol del vantaggio. Nella ripresa però non trova più lo stesso spirito della prima frazione e, soprattutto, non sfrutta a dovere l’uomo in più.

CAVENAGO
Matera 6
Già dai primi minuti si intuiscono le sue caratteristiche: ottimo nei riflessi, un pericolo nelle uscite. Non solo per l’occasione clamorosa da rimessa laterale che rischia di trasformarsi nel vantaggio lecchese, ma in generale quando va alla ricerca del pallone fuori dall’area piccola. Però tra i pali riscatta tutte le sue incertezze: attento nel primo tempo sulla punizione di Manzoni, decisivo invece nella ripresa con la doppia, super parata per evitare lo 0-1.
Tricella 6 Si sovrappone sulla destra per offrire un’opzione offensiva in più a Catalano. Ingaggia un bel duello a distanza con Curioni tra terzini giovani e interessanti. Difensivamente, invece, soffre parecchio le fiammate di Pozzi. 
Mazzarella 6.5 Fa vedere di poter saltare con continuità l’uomo se decide di puntarlo. Peccato però che decida di farlo troppo raramente, almeno nel primo tempo. Perché nella ripresa si dimostra decisamente più propositivo, soprattutto aiutando a far salire la squadra quando finisce in dieci uomini.
Corti 6.5 Avvia le azioni giallorosse con la sua regia difensiva. Più che altro si occupa di passaggi corti e semplici, anche se a volte si diletta con lanci lunghi degni di nota.
Alonge 7 Mette il fisico e la qualità per dominare a centrocampo. Si propone sempre per dare ai compagni uno scarico sicuro. Rimedia all’uscita disastrosa di Matera salvando miracolosamente un gol sulla linea di porta. Quando la squadra si trova in difficoltà, si affida a lui.
Carbone 6 Si occupa degli attaccanti avversari giocando con un apprezzabile livello di concentrazione. Lì dietro, fa il suo.
Galleani 6 Non produce granché in zona offensiva, ma si guadagna la sufficienza sacrificandosi con corsa e voglia di fare.
Manno 6.5 Porta tanto dinamismo e spirito battagliero in mezzo al campo. Lotta senza mai risparmiarsi fino al momento della sostituzione.
Piscopo 5.5 Con la sua velocità mostra di poter piazzare delle accelerazioni fulminee per bruciare i difensori avversari. Una dimostrazione di ciò la fa vedere verso fino primo tempo, però poi rovina tutto con un tiro troppo debole. Anche a inizio ripresa ha una buona chance, ma spara alto. Sciupone.
28’ st Verderio 6 Entra in una situazione di partita complicata, in cui i compagni faticano a salire oltre la linea di metà campo. Lui dà comunque il suo apporto con grande spirito di sacrificio.
Breda 6 Cerca di creare gioco con le sue iniziative da fantasista. Quando non trova corridoi per i compagni, prova a sorprendere Castagna con la conclusione da fuori. 
Catalano 5 Punta spesso Curioni tentando di sfondare sulla fascia destra, però sono più le volte in cui viene fermato rispetto a quelle in cui riesce a passare. Meglio quando veste i panni dell’assist-man, anche se Piscopo per due volte fallisce l’occasione e spreca dunque i suoi “cioccolatini”. Complica terribilmente la partita della squadra, tra l’altro in quello che sembrava essere il momento migliore, con una simulazione decisamente inutile che gli vale il secondo giallo e l’espulsione. 
All. Tinelli 6 La sua squadra gioca un primo tempo rivedibile dove rischia svariate volte di subire lo svantaggio. Nel secondo tempo parte bene, ma è costretta a ridimensionarsi a causa dell’espulsione di Catalano. Da quel momento, però, trova grande compattezza difensiva riuscendo a mantenere saldo lo 0-0.

ARBITRO
Stirba di Brescia 6
Lascia qualche dubbio la sua gestione complessiva dei cartellini, visto che a volte giudica in maniera differente dal punto di vista disciplinare episodi simili. Tuttavia, non commette errori particolarmente gravi e appare corretta la decisione di espellere per doppia ammonizione Catalano.

LE INTERVISTE

Nel post-partita, Giuseppe Perziano, tecnico dell’Olimpiagrenta, si esprime così: «Un punto guadagnato o due persi? Decisamente due persi. La nostra squadra aveva ben sette giocatori in meno, tra cui praticamente tutta la linea difensiva, e anche Conti ha giocato di fatto da influenzato. Abbiamo quindi dato spazio a diversi giocatori della Juniores. Per larghi tratti di partita abbiamo comandato, così come accaduto a Cinisello. Nonostante le assenze, la squadra ha mantenuto lo stesso gioco, lo stesso ritmo e le stesse idee. Oggi ci è mancata semplicemente la fase realizzativa. Non abbiamo avuto l’affondo decisivo: le occasioni le abbiamo create, ma ci è mancato solo quello. In queste ultime partite che rimangono proveremo a fare del nostro meglio e a vincerle tutte».

Invece Cosimo Tinelli, allenatore del Cavenago, afferma: «Il punto, per come si era messa la partita, è sicuramente guadagnato. È chiaro che siamo venuti qua per vincere, ma visto l’andamento della gara direi che il punto ce lo teniamo stretto. Peccato per l’espulsione, perché la sensazione avuta in avvio di secondo tempo lasciava presagire a una ripresa in cui avremmo probabilmente segnato. Loro sono una buona squadra, con fisicità e cattiveria. Tra l’altro in un campo come questo non è facile giocare, ma noi ci siamo comunque adeguati. A inizio anno ci davano tutti per spacciati, nessuno credeva nella nostra salvezza. Ora fa piacere essere in queste zone di classifica, anche se pensare di poter arrivare ai playoff è probabilmente eccessivo». 

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